Consigli pratici #9: vendere casa in Australia

L’acquisto e la vendita di un immobile sono eventi di grande importanza nella vita di noi comuni mortali. A meno di non essere investitori o Zio Paperone infatti, per la maggior parte delle persone questa è un’occasione che avviene una o due volte nella vita! Come tutti quei momenti cruciali nell’arco della vita, l’ansia e l’eccitazione che li circonda sono enormi, ma se tutto questo avviene in un sistema che non ci è familiare – come può esserlo vivendo all’estero – la prima può prendere il sopravvento sulla seconda.

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L’Australia ai tempi del Coronavirus

“Meno male che non fate scalo in Cina!” – ci dissero mio fratello e mia zia il giorno prima del nostro rientro in Australia dall’Italia. “Perché, che problema ci sarebbe a passare dalla Cina?”, chiediamo tranquilli noi, “Mah, un virus tipo influenza, ma molto più serio”. “Ah bhè, non sarà niente di che, ma in ogni modo facciamo scalo ad Abu Dhabi, quindi siamo a posto”. Era il 21 gennaio 2020 quando siamo saliti su quell’aereo, felici di non transitare per un paese potenzialmente pericolo e ignare di stare lasciando uno che lo sarebbe diventato ancora di più.

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Vivere a Sydney con bambini piccoli: una città baby-friendly?

La maternità mi ha cambiata in una serie infinita di modi, alcuni più prevedibili di altri. Tra quelli che non mi aspettavo c’è sicuramente l’aver acquisito una nuova prospettiva nei confronti della città in cui vivo e quelle che visito, soprattutto in relazione al loro essere o meno baby & family-friendly.

Addio bei tempi spensierati in cui mi preoccupavo sull’ora dell’ultima corsa dei treni o di quando avrebbe chiuso un certo locale, quando non mi perdevo un film al cinema e un nuovo locale aperto in città. Ora che sono mamma di un bimbo piccolo le mie priorità sono evidentemente cambiate e quello che cerco nella mia città da mamma non è lo stesso di quello che desideravo da giovane donna sfigliata.

E se il recente soggiorno a Milano mi ha aperto gli occhi su una città che non è minimamente adatta alle famiglie (almeno quelle con bimbi piccoli), ecco che invece Sydney si è rivelata di gran lunga migliore. Ora vi racconto com’è vivere a Sydney con bambini piccoli e scopriamo insieme quanto è baby-friendly la città.

Trasporti pubblici

Ora che giro con il mio baby e il suo passeggino sono diventata molto più consapevole delle barriere architettoniche che si trovano in città e di come questa non sia sempre gentile con chi ha problemi motori – o anche solo alle mamme con passeggini! Ma anche se i marciapiedi non sono sempre (ancora) a prova di rotelle, ho trovato per paradosso più semplice prendere i mezzi pubblici. Infatti, nonostante a volte abbia dovuto navigare le stazioni della metropolitana da un capo all’altro per cercare l’ascensore, devo dire che non ho mai avuto problemi a portare il passeggino sui mezzi pubblici di Sydney. E li ho presi tutti! Dal traghetto al tram, dall’autobus al treno, dal CBD alla periferia, non mi sono mai trovata nella condizione di non poter accedere al mezzo, da sola e con la carrozzina. Il governo locale del NSW si vanta infatti che oltre il 90% dei trasporti pubblici sia ora accessibile a persone con tutte le (dis)abilità – carrozzine e passeggini inclusi. La speranza è che si riesca ad arrivare entro breve al 100%, ma senza dubbio i mezzi pubblici di Sydney sono molto più baby-friendly di tante altre città che ho visitato.

Sydney con bambini piccoli

Luoghi pubblici

Se non vi muovete con i mezzi pubblici ma con la vostra auto, sappiate che in tutti i grandi parcheggi e in quelli di tutti i centri commerciali esistono posteggi apposta per “parents with prams“. Questi posteggi sono offerti dagli operatori (privati) dei singoli parcheggi e a loro non si applica quindi la legge del NSW; e se legalmente non si può vietare a chiunque di parcheggiare qui, diciamo che il buon senso li riserverebbe solo a genitori con bambini (e soprattutto con passeggino). Purtroppo non tutti hanno il dono del buon senso e capita che li troverete occupati da persone senza bambini o altri problemi: se siete testimoni di questa mancanza di civiltà, portate pazienza,ma non esitate a far loro presente la situazione!

Siete in giro per negozi e il vostro pargoletto ha bisogno di essere cambiato o allattato? Non vi preoccupate! Praticamente tutti i centri commerciali, food courts e, in generale, la stragrande maggioranza dei luoghi pubblici, offrono “parents’ room & changing room“. Le prime sono stanzette private dotate di poltrona e tavolino dove potrete allattare il vostro piccola in tutto comfort e privacy, mentre nelle seconde troverete fasciatoi, lavandini e piccoli WC. A questo, solitamente, si aggiunge anche un microonde per scaldare la pappa o il latte e una piccola area gioco recintata dove depositare i fratellini più grandi mentre ci si occupa dei piccoli.

Questi “baby’s rooms/corners” per intrattenere i più piccoli non si trovano solo all’interno delle parents’ rooms, ma in generale li potete trovare spesso in uffici pubblici, centri medici, ristoranti, ecc. In qualsiasi luogo, insomma, dove magari i grandi fanno la fila e i più piccoli potrebbero annoiarsi. Pensate che ne ho trovato uno anche in chiesa una volta! Un’idea davvero semplice ma di grande aiuto!

Sulla stessa onda, potete sempre trovare seggioloni in bar e ristoranti, così come menù per bambini ovunque. Se dei secondi non abbiamo ancora avuto bisogno perché il nostro Baby C è ancora piccolino, dei primi ne abbiamo già fatto abbondante uso e ogni volta che ne abbiamo richiesto uno, ci è stato fornito!

Intrattenimento per i più piccoli

Chi è (stata) mamma lo sa: le giornate con i più piccoli possono essere a volte eterne e solitarie, e a volte ci serve una motivazione in più anche solo per uscire di casa. Ma, una volta uscite (congratulazioni!), non è sempre facile fare tutte le commissioni sulla nostra lista senza che i nostri piccolini diano di matto. Per fortuna sono tanti i luoghi pubblici come palestre, piscine e alcuni grossi negozi come Ikea e simili, che offrono servizi di child minding o creche. In pratica loro si occupano dei vostri pargoli (solitamente gratis) mentre voi fate shopping o vi allenate in santa pace.

Se poi cercate un modo per intrattenere i vostri bimbi e sviluppare le loro capacità motorie e sociali (oltre che ad avere una scusa per uscire di casa) sappiate che a Sydney avrete solo l’imbarazzo della scelta. Prima di tutto biblioteche, chiese e comuni, offrono moltissime classi gratuite, come rhyme time, story time, e wiggle and jiggle. Io ne ho girate parecchie nell’Inner West e sono tutte molto frequentate ed apprezzate! Se parliamo poi di classi a pagamento, ce ne sono davvero un’infinità, per ogni tasca e preferenza. I corsi più popolari sono le baby sensory classes, gymbaroo classes, e i corsi di nuoto, ma credetemi: qualsiasi abilità sognate di sviluppare nel vostro bebé, in città troverete un corso che farà per voi!

Sydney con bambini piccoli

Se poi parliamo di parchi, parchi giochi e simili,  Sydney è davvero una città che offre tantissimo, sia per i più piccolini che per i bambini più grandicelli. Dal centro alla periferia, dalla costa alle montagne, praticamente in ogni angolo della città ci sono parchi giochi spettacolari e degni di una visita. Ci sono quelli con i giochi d’acqua e quelli con scivoli da paura, ce ne sono alcuni che si trovano in mezzo alla foresta e altri lungo il fiume, alcuni sono tutti di legno e più tradizionali mentre altri sono di metallo e ultramoderni. Ma per tutti vale una regola: regalano ai nostri piccoli ore e ore di puro divertimento, in tutta sicurezza! Infatti, la stragrande maggioranza dei parco giochi qui Down Under sono dotati di tende (o vele) per proteggerli dal cattivo sole australiano e di recinzioni per evitare che i bimbi possano allontanarsi. Se passate da Sydney solo brevemente, non potete perdervi il famosissimo e spettacolare parco giochi Darling Quarter di Darling Harbour, ma se invece siete in città per un periodo più lungo, qui trovate la lista di tutti i parchi giochi migliori di Sydney!

Il mio Baby C ha quasi 10 mesi e 8 di questi li abbiamo passati a Sydney, tra rhyme time classes, parchi giochi, e passeggiate in lungo e in largo per il centro e la periferia. Tutto in autonomia e tutto con la massima libertà che questa splendida città riserva alle famiglie e ai piccoli. Perché di una cosa non ho dubbio: vivere a Sydney con bambini piccoli è molto semplice in una città così baby-friendly!

Risparmiare a Sydney: come vivere low cost senza farsi mancare nulla

È grande, è lontana, è esotica: l’Australia è da diversi anni ormai la destinazione preferita per backpackers! Sono in moltissimi gli italiani, ma non solo, che ogni anno scelgono questo paese per trascorrere un anno o due con zaino in spalla e contanti limitati: grazie anche al Working Holiday Visa, è infatti possibile viaggiare in lungo e in largo per l’Australia fermandosi qua e là a lavorare per rimpinzare il portafoglio.

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10 cose da non fare a Sydney

L’Australia è un paese estremamente amichevole, che ha fatto del “mateship” il suo cavallo di battaglia. Non per niente “G’day Mate!” è lo slogan australiano per eccellenza… che poi in realtà non lo usi nessuno è un’altra storia! Nonostante sia la città più grande e visitata del paese, anche Sydney è una città molto friendly: i locali amano la loro splendida città sull’acqua e sono ben contenti di condividerla con i turisti che popolano le sue strade e spiagge ogni giorno dell’anno. Continue reading “10 cose da non fare a Sydney”

Consigli pratici #8: registrare un figlio nato in Australia

In ogni paese la nascita di un bambino è seguita da mille pratiche, che spesso possono confondere e sopraffare nuovi genitori che già hanno tantissimo da imparare e a cui abituarsi. Se siete genitori italiani (o almeno uno di voi due lo è) e il vostro bebè nasce in Australia, tra le varie pratiche dovrete occuparvi anche della registrazione del neonato presso il Consolato di riferimento. Continue reading “Consigli pratici #8: registrare un figlio nato in Australia”

Come muoversi a Sydney

Sydney vanta un’ampia rete di trasporti pubblici, con cui turisti e locali possono spostarsi facilmente in città e nei dintorni. Grazie ad autobus, treni, traghetti e tram, ma anche taxi, uber e water taxi, è facile raggiungere ogni angolo di Sydney e periferia, anche grazie a un sistema di mezzi pubblici non particolarmente complesso. Se è vero che paragonato all’Italia, muoversi con i trasporti pubblici a Sydney non è decisamente economico, questa rimane sicuramente l’opzione migliore per muoversi in città quando le distanze sono troppo grandi per farsela a piedi.

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La mia verità sugli animali pericolosi d’Australia

Qualche giorno fa, sulla pagina FB di Amiche di Fuso abbiamo pubblicato un video – molto grafico, devo ammettere – che, in una carrellata dell’orrore, presentava il peggio della fauna australiana. Chiamato “This is why Americans are so scared of Australia!”, era tutta una compilation di ragni, serpenti, coccodrilli, lucertolone e così via! Insomma, quanto più stereotipico potete immaginare quando pensate agli animali australiani! E anche i commenti dei nostri followers sono stati da manuale: schifo, paura, disgusto, ribrezzo… e una generale convinzione a non voler mai mettere piede Down Under per evitare tutte queste creature!

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Curiosità sull’Irlanda

Diamo il bentornato a Elisa, che già era venuta a trovarci per raccontarci come sia finita in Irlanda per un anno di scambio. Ascoltando i suoi racconti all’inizio della sua esperienza irlandese ho avuto flashback a quando, in preda alla stanchezza dell’orientation pre-partenza a Roma e dei 3 voli che da Roma mi portarono a Seattle, mi ritrovavo in una macchina sull’autostrada che dal Sea-Tac portava al centro di Seattle. Sulla destra le lo montagne e i pini verdissimi, sulla sinistra la città illuminata e l’inconfondibile Space Needle che dominava lo skyline di Seattle. Il mio cuore, una spugna pronta ad assorbire ogni dettaglio, ogni diversità, ogni curiosità. In Elisa ho ritrovato le stesse emozioni e la stessa voglia di scoprire. E allora eccola oggi, ritornata per raccontarci quello che più l’ha colpita di questi suoi primi mesi in Irlanda. Continue reading “Curiosità sull’Irlanda”

Consigli pratici #7: possedere casa in una strata

Vi siete trasferiti in Australia e avete deciso che questo paese vi offre un futuro abbastanza promettente tanto che state pensando di investire nel mattone e comprare casa? Ottima idea! Se il mercato immobiliare australiano non vi spaventa con i suoi tempi rapidi e i suoi prezzi folli, probabilmente avete preso una buona decisione. Vi avevo già raccontato qui il processo per arrivare a comprare casa in Australia, ma oggi voglio fare un passo oltre e darvi qualche delucidazione su cosa voglia dire vivere in una “strata” nel NSW*, prima che sia troppo tardi per voi! Continue reading “Consigli pratici #7: possedere casa in una strata”