Fanno dei giri immensi e poi ritornano

Quando ero bambina sognavo di fare la veterinaria: poi ho scoperto che con quella professione sarei finita più facilmente a lavorare in un laboratorio che in uno zoo, e ho aggiustato il tiro. Sarei diventata pediatra! Combinando il mio amore per gli animali e i bambini, a lungo ho sognato di entrare nel mondo della pet theraphy: dopo aver visto Flipper e Free Willy sognavo di lavorare con i delfini (le orche erano un po’ meno realistiche) o con i cavalli per aiutare bambini con problemi motori/psicologici. Oh quanto avrei amato questo lavoro! Ci penso ancora oggi, ed é ancora tra i sogni nel cassetto che ancora non ho buttato via, perché non si sa mai… 

A lungo ho sognato di studiare medicina, con pediatria la mia passione. Non so bene quando ho sentito parlare per la prima volta di Medici Senza Frontiere, probabilmente ero alle superiori ed era una causa che i miei genitori supportavano con il 5×1000. Ma ricordo chiaramente il Natale (o forse era il compleanno, d’altronde sono a solo un mese di distanza e si confondono nei miei ricordi) in cui ho ricevuto questo libriccino: una raccolta di lettere da medici, infermieri e altro personale dalle missioni di MSF. Queste lettere raccontano piccole storie quotidiane che si svolgono nell’ambito della grande Storia dei popoli, questa vasta cronaca delle passioni umane. Raccolta nel tempo, questa corrispondenza così speciale dimostra che non c’è vita senza memoria.

Medici Senza Frontiere

Mi ricordo chiaramente i racconti, simpatici o terribili, ma tutti intimi e personali, di chi lavorava, giorno dopo giorno, in condizioni terribili per aiutare piccole e grandi vite quando nessun altro era disposto a farlo. Ricordo l’ammirazione, l’orgoglio e anche l’invidia per queste persone che contribuivano in modo così significativo e generoso ad aiutare il prossimo e fare di questo mondo un posto migliore. E ricordo con chiarezza quando ho deciso che anche io un giorno avrei fatto parte di questo esercito della salvezza.

Il mio sogno di entrare a medicina, diventare pediatra e partire per missioni con Medici Senza Frontiere era diventato una certezza, e ho anche fatto i test di ammissione per la facoltà di medicina… Purtroppo poi la vita nel 2005 ha deciso di complicare il mio futuro e la medicina ha lasciato il posto a relazioni internazionali e al sogno di una vita lontano dall’Italia. Ma MSF era sempre lì, un sogno sempre a portata di mano, seppure da un punto di vista diverso.

Gli anni sono passati, l’Australia é entrata nella mia vita fino a diventare casa, e ho dovuto lavorare sodo per crearmi un futuro che mi appagasse. La mia storia la conoscete: i bambini soldato, il PhD, il ritorno a AFS, la frustrazione post dottorato, la continua ricerca di un lavoro a tempo pieno… Fino ad arrivare a oggi… Negli ultimi 18 mesi di ricerca lavoro ho fatto domanda per lavori a destra e a manca, lavori per enti governativi, lavori per ONG, lavori ambiziosi e lavori umili. Ma la vita – come i grandi amori – fa dei giri enorme e poi ritorna. E ti riporta lá dove si trova il tuo posto. così sono tornata prima da AFS, che tanto mi ha dato, e ora qui, al mio primo grande amore: Medecins Sans Frontieres.

Non troverete qui né Robin Hood né Babbo Natale, e meno ancora Rambo o Indiana Jones. Questi sono uomini e donne che scelgono, a tentoni, di realizzare la loro idea di libertà facendo del mondo uno spazio un po’ più respirabile. -Roger Job-

E da domani, io sarò finalmente una di loro. Che privilegio enorme.

13 thoughts on “Fanno dei giri immensi e poi ritornano

  1. Wow! Leggere di sogni avverati di prima mattina, mi ha dato una carica simile al caffè e ricordato di non avere fretta e non dispiacermi per i sentieri tortuosi che occorre percorrere: i sogni ti aspettano. Tantissimi auguri.

    1. Grazie di cuore! Ci sono stati sicuramente momenti di sconforto e delusione ma ora posso finalmente guardare aventi! Xx

  2. Congratulazioni!! Hai visto che alla fine… 🙂
    Hai mai letto i fumetti di Guy Delisle? Sua moglie lavora per MSF e lui scrive fumetti sui posti dove vanno a lavorare. A me piace moltissimo

  3. No, va beh, arrivo qui dopo il post di ADF per scoprire che non solo hai trovato lavoro, ma anche nell’Associazione con cui sognavi di collaborare da piccola… dovevano passare proprio tutti questi 18 mesi Claudia. Buona vita!

    1. Hai visto? Proprio quando meno te lo aspetti, ecco che finalmente tutto si incastra! Grazie mille e una abbraccio!

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