Il più grande spettacolo

È la prima settimana di febbraio. La neve scende copiosa sulla Pianura Padana. Un piccolo corteo di macchine accompagna la mia famiglia da Milano a Cremona. I bauli carichi di vestiti eleganti, camice stirate, scarpe tirate a lucido, e tanti fazzoletti. Quando a sposarsi è il proprio figlio o fratello, la probabilità di lacrime è alta. Nonostante la neve, arriviamo a Cremona senza intoppi, salvo trovare la città sommersa e i mezzi pesanti del comune al lavoro per rendere almeno il centro agibile. Ospiti della città per una notte, ci perdiamo tra le viuzze del centro, ci innamoriamo del suo bellissimo Duomo, e ammiriamo il Torrazzo dalla camera del nostro hotel. Questa è l’ultima serata da single del mio fratellone, e scegliamo di festeggiarla con un’ultima cena degna di questo nome con i parenti più stretti.

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La notte passa tranquilla almeno per noi, ma l’indomani inizia caotico. Una veloce colazione solo fra noi 5 è il modo ideale per cominciare una giornata così importante. Oggi il mio splendido fratello convola a nozze con un’altrettanto splendida ragazza, e io non potrei essere più felice. È il primo matrimonio della nostra famiglia più immediata. Il primo che mi vede in qualità di testimone. Quello più importante a cui sono stata fino adesso.

Che non è cominciato con il migliore degli auspici. Chiesa inagibile, prete ammalato, pioggia e neve, autostrada chiusa, piazzale da spalare. Poveri! Fosse capitato a qualcun altro, sarebbero andati nel panico più totale… Mentre loro, stoici, calmi, fedeli e pacati, hanno preso tutto con filosofia. Ed è venuto fuori un matrimonio splendido!

Perché quando c’è così tanto amore, così tanta bontà d’animo, così tanta fede, e così tanta gioia, il matrimonio non può che essere una grande festa. O un grande circo, come in questo caso. Tra contorsionisti, lanciatori di coltelli, mangiafuoco e indovini, questo amore così puro è stato festeggiato come il più grande, il migliore spettacolo (dopo il Big Bang)!

Ribbet collage

E riuscire a essere accanto a due persone così importanti per me, nel momento in cui hanno compiuto uno tra i gesti più importanti della loro vita, é stata un’emozione unica e fortissima per me. E anche se la distanza mi ha impedito di essere loro fisicamente vicina nei mesi di preparazione, anche se grazie a Whazzapp sono stata aggiornata continuamente, per fortuna non mi ha impedito di esserci per questo momento. Noi expat extra-europei lo sappiamo bene: scegliendo di vivere così lontani da casa ci perdiamo molto, non sempre possiamo tornare in Italia per eventi e cerimonie, e a volte dobbiamo fare delle scelte. Ma qui non è mai stata una questione di scelta. Quando il proprio fratellone, l’esempio da sempre seguito, il bonaccione da sempre contestato, la roccia a cui sempre appoggiarsi, si sposa, non c’è distanza che tenga.

E così oggi a lui e alla dolcissima moglie che si è scelto, auguro di avere la leggerezza di un fachiro che cammina sui carboni ardenti per passare oltre le cose poco importanti.
A loro auguro di avere la precisione di un lanciatore di coltelli per scegliere ciò che è veramente importante nella vita.
A loro auguro di avere la flessibilità di un contorsionista per adattarsi alle esigenze della nuova vita di famiglia.
A loro auguro di avere l’allegria del pagliaccio per affrontare i momenti più tristi della vita.
A loro auguro di avere l’intuito dell’indovina per riuscire a comprendersi anche senza parole.
A loro auguro di avere l’agilità di un acrobata per destreggiarsi tra i mille impegni che sicuramente presto verranno.
A loro auguro di avere l’appetito del mangiafuoco per ingoiare pillole amare.

A S&L auguro una vita di felicità. Che il vostro amore sia sempre così puro, bello e forte come oggi. Grazie per avermi voluta al vostro fianco oggi e per sempre. Io ci sarò. Buon cammino!

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