Giugno e il carico emotivo che porta con sé

Per i primi 18 anni della mia vita l’arrivo di giugno ha sempre portato con sé grande gioia e un enorme sospiro di sollievo, con l’inizio dell’estate, con la fine della scuola/università e l’arrivo delle tante agognate vacanze. Significava la fine della stagione degli obblighi e l’inizio di quella spensierata – anche se durante gli anni di università la sessione di luglio ritardava l’arrivo dell’estate –, quella fatta di viaggi, di scoperte, di divertimento. Poi sono arrivati i miei 17 anni e giugno ha portato con sé la fine del mio anno di scambio in America, un ritorno traumatico in Italia, l’arrivederci a persone a cui avevo dato il mio cuore da un lato dell’oceano e l’addio alla mia nonna dall’altro. E infine ecco i miei 18 anni e giugno ha perso per sempre quella sensazione di gioia e sollievo. Perché è proprio come oggi infatti che 13 anni fa mio papà è mancato. Continue reading “Giugno e il carico emotivo che porta con sé”

6 anni di Australia

Ieri ho festeggiato 6 anni in Australia. Come ieri infatti, 6 anni fa sbarcavo ad Adelaide per la terza volta con un biglietto di sola andata. Avevo deciso di tornare e rimanere, per vedere se la mia relazione con l’Avvocato fosse destinata a durare, e per scoprire se l’Australia avesse le qualità necessarie per diventare la mia casa lontano da casa. Avevo grandi aspettative, grandi sogni, ma non potevo minimamente immaginare che 6 anni dopo mi sarei ritrovata dove sono oggi. Continue reading “6 anni di Australia”

Undici

Undici.

Sono passati undici anni.

Undici anni da quella mattina in cui, come in questi minuti, volavi giù da una balaustra altra solo tre metri, incontro ad una morte tanto brutale e inaspettata, quanto indolore. E questo, lo sai, è sempre stata la mia unica consolazione. In quegli stessi minuti le nostre vite cambiavano per sempre, in un modo altrettanto brutale e inaspettato che non avremmo potuto mai immaginare, neanche nel peggiore dei nostri incubi. E se la morte ha risparmiato almeno te dal dolore, da quel maledetto 7 giugno 2005 è diventata parte costante della nostra vita. Continue reading “Undici”

23.05.2015 – Me & you forever

Il 23 maggio 2015, in quello che è stato il giorno più bello della mia vita, io e l’Avvocato siamo diventati marito e moglie. Un matrimonio che è stato organizzato in ben 708 giorni, che ha visto la presenza di 90 invitati da 9 paesi diversi. Una festa durata 12 ore, nell’arco delle quali abbiamo avuto praticamente tutte le condizioni climatiche: parzialmente nuvoloso la mattina, sole all’uscita della chiesa e nel primo pomeriggio, totalmente nuvoloso nel tardo pomeriggio, vento e pioggia la sera. Un’intera giornata bilingue che ci ha visto dividerci in continuazione tra gli ospiti italiani e quelli stranieri. Ci sono state risate, lacrime, abbracci, baci. Ci sono stati ricongiungimenti e primi incontri. È stata una giornata meravigliosa, unica, speciale, e indimenticabile. E allora, proprio per non dimenticare niente, voglio imprimere qui i miei ricordi e le mie emozioni.

Le tre settimane precedenti al matrimonio sono state piuttosto stressanti e caotiche, con un sacco di cose da fare, da comprare, da ritirare, da consegnare. La mia agenda era piena di appuntamenti e la mia testa piena di pensieri. E infatti non ho dormito per giorni e giorni, tanto da arrivare al grande giorno assolutamente distrutta. L’Avvocato è arrivato in Italia solo una settimana prima del matrimonio, aggiungendo stress allo stress. Negli ultimi giorni poi sono cominciati ad arrivare i primi ospiti, e agli appuntamenti essenziali si sono aggiunti anche quelli di piacere. A cui però non avrei mai rinunciato. Soprattutto quando ho potuto riabbracciare, dopo 9 anni, la mia famiglia ospitante americana. Che emozione! L’ultima volta che li ho visti ero reduce dall’anno più brutto della mia vita, anno in cui avevo dovuto imparare ad essere figlia senza un padre, e avevo proprio bisogno di respirare aria e oceano, e di rifarmi gli occhi con le bellezze dello stato di Washington. Poterli riabbracciare in circostanze molto più felici e saperli al mio fianco in un giorno così importante è stato veramente emozionante.

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10 anni… Così per sempre!

Quassù a 10.000 chilometri di altezza mi sento vicina a te come non mai. Oggi come non mail

Mi sono sposata, papà. La tua bambina che sognava di sposare te, la bambina che ti guardava con adorazione, la bambina che ti idolatrava come nessuno mai, è ora una donna sposata. E purtroppo a quell’altare non mi hai accompagnato tu. Il mio grande giorno in qualche modo non è andato come l’avevo sempre sognato. Perché il mio papà non era lì a prendermi sottobraccio e ad affidarmi all’uomo che ha promesso di amarti per il resto della vita. L’avevi promesso anche tu, ma poi sei andato via. Speriamo che questa volta io sia più fortunata.

Sono passati 10 anni da quel maledetto giorno che ti ha portato via da noi. 10 anni in cui la nostra vita, volenti o nolenti, è andata avanti. 10 anni in cui tu non ci sei stato. Il mio matrimonio è solo l’ultimo dei tanti eventi di famiglia senza di te. Ci sono stati matrimoni e lauree, cresime e comunioni. 10 anni in cui ci siamo stretti l’un l’altro per colmare quel vuoto che comunque abbiamo sempre sentito. 10 anni in cui abbiamo imparato a essere famiglia in 4 (e poi in 3 e 2 quando io & Big Brother abbiamo lasciato il nido).

Ribbet collage

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7 anni senza te

Mentre l’estate è quasi arrivata in Italia, qui ad Adelaide è inverno, è tornata la pioggia e le nuvole nascondono il sole. E ancora una volta, per la settima volta, mi trovo a ricordare quei terribili momenti di quel 7 giugno 2005. Non c’è dettaglio che non ricordi, non c’è parola, odore, movimento che non abbia rivissuto nella mia mente almeno un milione di volte da quel giorno. E oggi, minuto per minuto, rivivo a rallentatore quella giornata. Continue reading “7 anni senza te”