Giugno e il carico emotivo che porta con sé

Per i primi 18 anni della mia vita l’arrivo di giugno ha sempre portato con sé grande gioia e un enorme sospiro di sollievo, con l’inizio dell’estate, con la fine della scuola/università e l’arrivo delle tante agognate vacanze. Significava la fine della stagione degli obblighi e l’inizio di quella spensierata – anche se durante gli anni di università la sessione di luglio ritardava l’arrivo dell’estate –, quella fatta di viaggi, di scoperte, di divertimento. Poi sono arrivati i miei 17 anni e giugno ha portato con sé la fine del mio anno di scambio in America, un ritorno traumatico in Italia, l’arrivederci a persone a cui avevo dato il mio cuore da un lato dell’oceano e l’addio alla mia nonna dall’altro. E infine ecco i miei 18 anni e giugno ha perso per sempre quella sensazione di gioia e sollievo. Perché è proprio come oggi infatti che 13 anni fa mio papà è mancato. Continue reading “Giugno e il carico emotivo che porta con sé”

Soddisfatti al 100% del proprio lavoro: un sogno?

Dopo l’estenuante ricerca del lavoro full-time e a tempo indeterminato che ha caratterizzato i sei mesi post-consegna della mia tesi di dottorato, quando ormai avevo perso le speranze e mi ero rassegnata a continuare con il mio part-time presso AFS, ecco arrivare l’àncora di salvezza da parte di MSF. L’impiego presso Medici senza Frontiere è arrivato all’improvviso e in modo del tutto inaspettato: avevo infatti fatto domanda per fare volontariato in ufficio – che non si sa mai, e intanto mi fa entrare nell’organizzazione – ma nel frattempo si era aperta una posizione per cui avevo fatto domanda forse un anno prima senza successo e potevo fare un colloquio se lo volevo. Continue reading “Soddisfatti al 100% del proprio lavoro: un sogno?”

Anche le amicizie muoiono

L’amicizia è da sempre uno dei valori a cui tengo di più. Fin da piccolina ho sempre dato tutta me stessa in una relazione – di amicizia prima e amore dopo – cominciando a soffrire ben presto quando il mio affetto e le mie attenzioni non erano contraccambiate come avrei voluto. Perché è sempre vero: non sempre i rapporti d’affetto sono 50:50, non sempre l’equilibrio è perfetto, c’è sempre chi dà un po’ di più e chi prende un po’ di più. Me è pur sempre vero che l’amicizia, come l’amore, non vive d’aria. Ha bisogno di attenzioni e cura per sopravvivere, come un fiore o una pianta. Continue reading “Anche le amicizie muoiono”

In Australia di passaggio o per restare?

Quando sono arrivata ad Adelaide per il mio semestre di scambio nel 2009 non mi sentivo come gli altri studenti stranieri: ero già stata in Australia e conoscevo la città, avevo un fidanzato e la sua famiglia come rocce su cui appoggiarmi, e, soprattutto, non avevo nessun interesse a bruciarmi le tappe come facevano tutti gli altri studenti stranieri che avevano i giorni contati Down Under. Quando mi sono trasferita definitivamente in Australia nel 2011, non mi sentivo ugualmente come tutti gli altri italiani che come me sbarcavano sul suolo australiano ogni giorno, e a oggi, mi sento ancora profondamente diversa dalla maggior parte degli altri expat – soprattutto italiani – che negli anni ho conosciuto. Continue reading “In Australia di passaggio o per restare?”

Insegnare le lingue… da non insegnante

Ho cominciato a dare ripetizioni di inglese a 18 anni durante il primo anno di università, quando, tornata dal mio anno in America, la mia conoscenza dell’inglese era di gran lunga superiore alla stragrande maggioranza dei miei coetanei. All’inglese si è poi aggiunto il francese e, una volta trasferitami in Australia, anche l’italiano. Non ho mai studiato da insegnante e per questo non mi definisco tale, ma di studenti davanti a me negli anni ne ho visti passare davvero tanti. E ora, dopo 12 anni di “insegnamento”, appendo la mia bacchetta al chiodo e mi ritiro come insegnante. Prima di chiudere questo interessante capitolo della mia vita, oggi voglio raccontarvi cosa ha significato questa decade di insegnamento da insegnante-non insegnante. Continue reading “Insegnare le lingue… da non insegnante”

#ABitofMeIsThere – I miei 5 luoghi del cuore

Se mi seguite da un po’, o anche solo se avete letto la mia presentazione, saprete che la vita mi ha portato qua e là in giro per il mondo, prima di farmi arenare in Australia. Ho sempre avuto una passione per i viaggi e vivo ogni nuovo viaggio, per quanto lungo o corto, con tutta me stessa. Spesso mi innamoro di luoghi e città che visito, spesso sogno di tornarci e a volte fantastico di poterci vivere. Ma ci sono alcuni posti più speciali di altri, luoghi che hanno lasciato un segno. Per cui colgo al volo la possibilità offerta dalla mia amica Agnese del blog I’ll B right back per parlarvi ogni dei miei 5 luoghi del cuore. Continue reading “#ABitofMeIsThere – I miei 5 luoghi del cuore”

Di traumi rimossi e pericoli scampati

Un tweet dell’attrice Alyssa Milano di qualche giorno fa che invitava a condividere episodi di molestia e violenza sessuale ha dato il via a un numero impressionante di messaggi caratterizzati dall’hastag #metoo. L’invito dell’attrice e di tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa è di condividere la propria storia di violenza per far capire la portata di questo terribile fenomeno e dare finalmente voce alle tante, troppe storie non raccontate. Continue reading “Di traumi rimossi e pericoli scampati”

Quando chiedere scusa non basta

Da bambini i grandi ci insegnano l’importanza di chiedere scusa e mostrare rimorso per un torto fatto. Nella maggior parte dei casi ci insegnano che questo basta per fare ammenda ed essere perdonati. D’altronde, non è questo uno dei principi fondamentali della nostra religione? Pecca, confessa e sei perdonato. Poi cresciamo e ci rendiamo conto che la realtà è spesso ben diversa e a volte chiedere scusa e mostrare rimorso non basta. Continue reading “Quando chiedere scusa non basta”

A volte manchi da togliere il fiato

Dopo 12 anni senza te al mio fianco mi sono ormai tristemente abituata alla tua assenza, alla tua voce che ritrovo solo in qualche vecchio filmino e al tuo volto che si affievolisce nella mia memoria senza che io me ne renda conto. Non ti cerco più al mio arrivo in aeroporto, non mi aspetto più la tua chiamata la domenica sera, e quando parlo dei “miei” so che mi riferisco solo a mia mamma. Eppure, ogni tanto, quando meno me lo aspetto, ecco che mi ritorni in mente all’improvviso e la tua mancanza diventa talmente forte da togliermi il fiato.   Continue reading “A volte manchi da togliere il fiato”