I migliori zoo del mondo: quali sono e perché visitarli

I parchi zoologici e i bioparchi soffrono della cattiva reputazione di essere luoghi di prigionia e maltrattamento per gli animali che ospitano. Sicuramente in passato gli zoo di tutto il mondo erano più simili a prigioni che a parchi o giardini, con gli animali costretti a vivere in piccole gabbie anguste, spesso in solitaria. Con il tempo però, con l’affermazione dei diritti degli animali, molti parchi zoologici hanno iniziato a riprogettare i loro spazi, sforzandosi di realizzare delle strutture più ampie e più naturalistiche, che potessero ricreare in qualche modo il biotopo degli animali ospitati. Il risultato è che oggi questi sono luoghi di conservazione e didattica, impegnati nella salvaguardia e la riproduzione di specie rare e comuni. Ma gli zoo sono anche luoghi dove grandi e piccini possono avvicinarsi al mondo naturale e imparare anche il rispetto per il mondo animali e per la natura.

Personalmente amo gli animali e se la città che visito ospita uno zoo, cerco sempre di includerlo nel mio itinerario. Negli anni ho visitato parchi faunistici e bioparchi in ogni angolo del mondo e ne ho trovati di bellissimi e molto attenti alla protezione di vari specie animali, come il Parco delle Cornelle in provincia di Bergamo, lo spettacolare Zoo di Singapore – che offre incredibili tour notturni – oppure il mio amato Taronga Zoo di Sydney. E nella mia bucket list rientrano sicuramente alcuni dei più belli ed “etici” parchi zoologici come l’Australia Zoo (reso famoso dal defunto Steve Irwins), lo Zoological Gardens of South Africa, il Zoologischer Garten di Berlino, il Riverbanks in Columbia e il San Diego Zoo, per nominarne solo alcuni.

Oggi ho chiesto alle mie colleghe Travel Blogger Italiane di condividere con voi i migliori parchi zoologici in Italia, Europa e nel resto del mondo che hanno visitato e che meritano di essere considerati tra i migliori zoo del mondo!

I migliori parchi zoologici in Italia

Parco Faunistico La Torbiera

In quanto a parchi zoologici e oasi faunistiche l’Italia si sa difendere davvero bene: numerosi sono infatti i parchi di questo tipo dove si possono ammirare animali nostrani ma soprattutto esotici, provenienti da luoghi quasi sconosciuti. C’è poi da rimarcare come gli zoo in Italia siano tra i più virtuosi nell’aderire ai progetti di salvaguardia e conservazione ex-situ delle specie. In questo contributo voglio proprio parlarvi di uno di questi giardini zoologici, non molto esteso ma sicuramente interessante: il Parco Faunistico La Torbiera di Agrate Conturbia, in Provincia di Novara.

migliori zoo del mondo

Ho visitato questo zoo poco prima dello scoppio del secondo lockdown, durante il periodo autunnale del 2020: volevo visitare un luogo non troppo distante da casa e mi venne subito in mente questo parco. Qualche giorno prima infatti avevo visto un video girato dai ranger riguardante la nascita di alcuni Gatti di Pallas (Octolubus manul) e così mi sono subito diretta qui, nella speranza di vederne qualcuno (il Gatto di Pallas è un po’ il mio animale guida, chiatto e goffo).

Il Parco Faunistico La Torbiera non ricalca i dettami del classico zoo cittadino ma anzi è più un’oasi dove si possono incontrare parecchi animali selvatici grazie alla presenza di un piccolo laghetto a cui ruota attorno il complesso: qui trovano rifugio numerose specie di anatidi facilmente osservabili. Il percorso del parco è facile e adatto a tutti, gli animali sono ospitati in recinti spaziosi e congegnali per le loro esigenze, dotati di luoghi appartati per garantire la privacy necessaria, soprattutto per i grandi felini che qui sono ospitati in gran numero. Se amate le tigri, i ghepardi e i leopardi allora il Parco Faunistico La Torbiera fa proprio per voi!

Oltre ai felini sono ospitati numerosi ungulati e uccelli come i variopinti Ara gialli e blu (Ara ararauna). Il parco è inoltre dotato di un punto di ristoro dove è possibile consumare un pranzo al sacco o acquistarlo direttamente presso il bar che qui si trova. Il lockdown si è fatto sentire e questo parco accetta sempre di buon grado le donazioni che verranno impiegate per il mantenimento e per finanziare progetti di ricerca e di conservazione.

Se volete trascorrere una piacevole giornata allora il Parco Faunistico La Torbiera fa proprio per voi!

Contributo e foto di Eliana, autrice di Donna Vagabonda

Parco Zoo Falconara

Il Parco Zoo Falconara, che si estende su una superficie collinare di 60000 mq a poca distanza da Ancona, ha festeggiato nel 2018 i cinquant’anni di attività. Il Parco nacque nel lontano 1968 come semplice parco divertimenti con il nome di “Paese dei bimbi”. Con il passare del tempo iniziò a trasformarsi in Zoo prefiggendosi lo scopo di conservare le specie a rischio di estinzione e promuovere la cultura della biodiversità. Dal 2006 il Parco Zoo Falconara è entrato a far parte dell’EAZA che riunisce i migliori zoo e acquari a livello europeo.

Tutti gli animali presenti nel parco (circa 200) naturalmente non sono stati catturati in natura, ma sono già nati in cattività o provengono da altri zoo. Gli animali hanno molto spazio a disposizione e, nella maggioranza dei casi, non sono chiusi in gabbie, ma vivono in aree recintate o protette da fossati. Il cibo dato loro è freschissimo e il fatto che riescano a riprodursi, seppure in cattività, dimostra quanto vengano trattati bene dallo staff del parco.

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Il simbolo del Parco Zoo Falconara è l’okapi, il mammifero parente della giraffa a rischio di estinzione. Il parco ospita due esemplari di okapi e collabora con altre strutture per la conservazione della specie. Molti sono i progetti di tutela e studio che il parco sostiene esclusivamente grazie alle entrate del parco e non a finanziamenti pubblici. Grandi e piccini possono partecipare a giornate a tema, laboratori didattici e feste, e il tutto contribuisce al sostentamento del parco.

All’interno del parco sono disponibili alcune aree picnic, un bar, un ristorante e un negozio di souvenir. La segnaletica in legno e i molti pannelli didattici aiutano gli ospiti ad approfondire la conoscenza dei vari animali.

Per orari, tariffe e condizioni di visita potete consultare il sito parcozoofalconara.com.

Contributo e foto di Alessandra, autrice di Itinerari Low Cost

Parco Natura Viva di Bussolengo

Non lontano dal Lago di Garda, situato precisamente nella località di Bussolengo, si trova il Parco Natura Viva. È un parco faunistico che accoglie diverse specie di animali a rischio, provenienti da ogni continente. Ad oggi rimane uno dei più importanti centri europei per la tutela delle specie in via d’estinzione. Il percorso del Parco Natura Viva è suddiviso per aree geografiche e passeggiando tra i sentieri è possibile ammirare gli straordinari animali che vivono nelle zone a loro dedicate, che non sono gabbie ma vere e proprie riproduzioni degli habitat di appartenenza. È possibile visitare il parco a piedi, approfittando del percorso faunistico pedonale, oppure avventurarsi al suo interno con l’auto come in un vero safari.

Il Parco Safari infatti prevede un percorso da fare a bordo della propria auto che porta alla scoperta dei famosi animali della savana. Qui è possibile incontrare simpatiche giraffe, leoni dalle maestose criniere, iene dispettose ed eleganti ghepardi. Il percorso faunistico pedonale invece ti porta in una meravigliosa passeggiata tra specie rare e protette come i rinoceronti e gli ippopotami, le scimmie e i lemuri.

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Ma nel Parco Natura Viva è possibile visitare anche una deliziosa fattoria, piena di simpatiche caprette, dolci pecore e  morbidi porcellini d’India. All’interno del recinto è possibile dar da mangiare agli animali comprando sacchetti di cibo da un distributore automatico. Inoltre sparse tra i percorsi ci sono diverse aree picnic, alcuni bar dove prendere snack e bibite fresche, nonchè un ristorante. 

Una visita nel Parco Natura Viva, da sempre in prima linea per proteggere le specie in difficoltà, aiuta adulti e bambini ad apprendere l’importanza del comportamento umano verso l’ambiente; la missione del parco è infatti anche quella di educare le nuove generazioni al rispetto per la natura. A tal proposito è stato istituito un settore educativo del Parco che propone alle famiglie con bambini e alle scuole tante attività ludiche, con approfondimenti sulla vita animale. 

Il percorso faunistico pedonale è aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 18:00, mentre il percorso safari chiude alle ore 17:00. Non è necessaria alcuna prenotazione per accedere al Parco Natura Viva, ma vista l’affluenza nei week end è consigliabile visitare il parco durante la settimana, con la calma che merita. 

Contributo e foto di Annalisa, autrice di Tre Valigie

Parco Faunistico Mont Avic in Valle d’Aosta

Il Parco Faunistico Mont Avic è stata una scoperta arrivata quasi per caso e che ci ha permesso di scoprire una delle vallate meno conosciute della Valle d’Aosta. Collocato in località Covarey nel comune di Champdepraz, il parco è a pochi chilometri da Aosta e dal più conosciuto Forte di Bard. Una strada piena di curve e non proprio adatta a chi soffre il mal d’auto è l’unico punto a sfavore dell’oasi di pace di Mont Avic.

migliori zoo del mondo

Privo di recinzioni e utilizzo di qualsiasi tipo di sedazione sugli animali, più che un parco il Mont Avic è un vero e proprio rifugio. Qui trovano riparo infatti, gli animali alpini feriti recuperati dalle guardie forestali valdostane che, prima di rimetterli in libertà nel loro habitat naturale, li curano fino a completa guarigione. Nei due ettari di terreno pacificamente convivono specie di animali alpini diverse fra di loro come gli stambecchi, la volpe siberiana, il gufo reale, scoiattoli e daini per citarne alcuni.

Ad accogliere i visitatori troverete Susy e la sua famiglia che, oltre a gestire i terreni agricoli nella valle sono i custodi di un progetto che è riuscito a coinvolgere tutta la vallata. A fronte di un biglietto di poco meno di dieci euro per gli adulti e cinque euro per i giovani fino a sedici anni, ci si immerge in un’oasi di pace in un percorso che dura circa un oretta e mezza. Il parco è poco adatto ai passeggini e alle persone con difficoltà motoria essendo stato creato per il recupero degli animali e per il loro benessere.

Contributo e foto di Sabrina, autrice di I viaggi di Ciopilla


I migliori parchi zoologici in Europa

Bioparc di Valencia

A Valencia si trova il Bioparc, un giardino zoologico situato alla periferia nord-ovest della città. Ha sostituito l’antico Zoo de Valencia ed è stato inaugurato nel 2008. Si tratta di un progetto innovativo che offre ai visitatori la possibilità di entrare in habitat naturali dove gli animali vivono nei gruppi sociali della loro specie e coesistono con altre specie compatibili, come accade normalmente in natura.

Un parco faunistico progettato secondo il concetto di zoo-immersione, con recinti multispecie e una profondità di visione che consente di vivere un’esperienza simile a quella che si ha in natura. Qui infatti viene ridotto al minimo l’impatto visivo delle barriere che dividono i visitatori e gli animali, dando spesso la sensazione di trovarsi direttamente a contatto con gli esemplari che si stanno osservando. In alcuni casi ci si trova anche al di sotto del pelo dell’acqua e si possono osservare gli animali acquatici attraverso le vetrate delle enormi vasche.

L’obiettivo è quello di creare un insieme tra gli animali, la vegetazione e il paesaggio per permettere al visitatore di conoscere le relazioni tra gli elementi che compongono gli ecosistemi, per comprenderne il funzionamento e sensibilizzarlo alla loro conservazione.

Il Bioparc di Valencia ospita più di 4.000 animali di 250 specie differenti tipiche del continente africano, come giraffe, ippopotami, leoni, elefanti, scimmie. Il parco si estende su una superficie di 100.000 metri quadrati, dove sono stati riprodotti vari habitat (il Madagascar, il Bosco Equatoriale, gli ambienti umidi e la Savana), ricreando ambienti adeguati affinché gli animali possano sviluppare un comportamento naturale.

Il parco è veramente coinvolgente, non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. La visita richiede circa mezza giornata e all’interno vi sono anche alcuni punti ristoro oltre ad un ristorante self-service con una scenografica terrazza sulla savana.

Contributo e foto di Daniela, autrice di Noi con le Valigie

Forêt des Singes di Rocamadour

Rocamadour, in Nuova Aquitania, è una delle mete più visitate di Francia e la sua notorietà è data principalmente dal trovarsi sulla rotta del cammino di Santiago di Compostela e per essere definita La Città dei 7 Santuari.

Non tutti sanno, però, che nella parte alta del villaggio si trova un luogo alquanto particolare: La Forêt des Singes. In un’area di circa 20 ettari vivono, allo stato libero, 150 Macachi di Barberia o “Magot”, una specie originaria delle Regioni Montuose del Nord Africa come Marocco e Algeria, che dal 2008 è entrata nella lista Rossa Unesco in quanto  in pericolo di estinzione. Si contano, infatti, soltanto più 8000 individui allo stato selvatico; una decimazione causata dal traffico illegale e dalla graduale alterazione del loro habitat naturale.

Il progetto di salvaguardia è condiviso da altri 3 parchi che si trovano rispettivamente in Alsazia, in Germania ed in Inghilterra. Per fortuna, il macaco di Barberia ben si adatta ai climi temperati e questo ha agevolato la realizzazioni di tali aree protette. Gli obiettivi comuni delle foreste sono quelle di far conoscere le abitudini di vita di questi esemplari, attraverso spiegazioni di biologi specializzati e pannelli esplicativi, con una conseguente sensibilizzazione verso la specie ma soprattutto la salvaguardia del suo patrimonio genetico e la progressiva reintroduzione di alcuni individui nella popolazione selvatica.

Una volta raggiunto l’ingresso del parco, ad ogni visitatore, oltre alle regole comportamentali di base, viene fornita una manciata di pop-corn, unico cibo che può essere offerto agli animali. Percorrendo i vari sentieri, si può approfondire la conoscenza di questa scimmia, grazie ai pannelli disposti lungo il percorso e alle spiegazioni di esperti che, durante il giorno e in punti specifici, forniscono indicazioni importanti sul comportamento, le abitudini e la vita sociale dell’animale.

Non mancheranno le possibilità di fare incontri ravvicinati con macachi singoli e intere famigliole; in tal caso, sarà sufficiente allungare il braccio e tenere il palmo della mano aperto con uno dei popcorn: il macaco senza grosso timore si avvicinerà a raccogliere il suo piccolo spuntino.

Contributo e foto di Helene, autrice di Viaggiamo HG

Zoo di Francoforte

A Francoforte non perdetevi il Frankfurt Zoo, il secondo giardino zoologico tedesco più antico dopo quello berlinese (esiste dal 1858). È un parco di moderna concezione che piacerà anche a chi storce il naso all’idea di zoo tradizionalmente inteso. Un’oasi naturalistica in piena città, comodamente raggiungibile in metropolitana, grande 11 ettari e ospitante 4.500 animali. Più di 500 specie, tra cui qualche “imbucato”, come gli uccelli esterni stabilitisi qui per far compagnia ai legittimi ospiti.

A un prezzo assai onesto (13 €) si possono ammirare creature di ogni parte del mondo: cammelli asiatici, capibara sudamericani, grandi mammiferi africani tra cui tigri e leoni, simpatici marsupiali australiani come l’echidna o il rarissimo canguro arboricolo. Tutti vivono in habitat appropriati e sono adeguatamente stimolati affinché conservino il più possibile i comportamenti naturali.

La sezione Exotarium, dimora di un abbondantissimo numero di rettili e insetti oltre a pesci e coralli, è davvero notevole. Ci sono persino i draghi di Komodo, le celebri lucertolone indonesiane! Non manca un vasto spazio acquatico per pinguini (ciascuno porta un braccialetto con il suo nome, così il personale che se ne prende cura li riconosce subito!) e foche.

Ma al di là dell’essere un luogo di intrattenimento e apprendimento, il valore del Frankfurt Zoo sta nei suoi progetti di conservazione, grazie all’adesione a organizzazioni internazionali di salvaguardia animale (WAZA, EAZA). Qualche esempio? Un secolo fa il gipeto, rapace del genere degli avvoltoi, si era estinto sulle Alpi, ma grazie agli sforzi congiunti dello Zoo e di strutture partner oggi è tornato a prosperarvi, reintrodotto. Oppure in Sudamerica, dove l'”orso con gli occhiali” è cacciato perché si ciba delle coltivazioni locali, un team di ricerca che include membri dello Zoo studia colture alternative che non facciano gola agli orsi, per tenerli lontani dai fucili. Interessante, vero?

Il parco organizza anche eventi per bambini e ragazzi, istruttivi e divertenti. La sua unica pecca? I pannelli informativi: sono quasi solo in tedesco!

Contributo e foto di Giulia, autrice di Lucy the Wombat

Zoo Aquarium de Madrid

Tra le tante meraviglie che ospita la città di Madrid, ce n’è una che non mi stancherei mai di visitare: lo Zoo Aquarium. Questo giardino zoologico gode di una location unica, sorge infatti all’interno della Casa de Campo che è il parco pubblico più esteso della capitale spagnola (per intenderci, un parco 5 volte più grande di Central Park a New York).

Inaugurato nel 1972, il Parco Zoologico di Madrid si è affermato nel corso degli anni per il suo impegno nella conservazione e riproduzione di molte specie protette, prima tra tutte quella del panda gigante che è diventato il simbolo dello zoo tanto da comparire perfino nel suo logo. D’altronde, con la sua collezione di più di 6000 animali di 500 specie diverse, questo luogo non può che essere un paradiso per grandi e piccini.

Già prima di arrivare allo zoo, è possibile avere un assaggio dello spirito di questa struttura visitando il suo sito internet. Qui potranno essere reperite moltissime informazioni sull’organizzazione degli spazi dello zoo e sul modo migliore di visitarli. Non solo, esiste anche una app da scaricare sul telefono per rendere la visita al giardino zoologico davvero completa ed interattiva.

Lo Zoo Aquarium di Madrid, però, non è una semplice esposizione di animali. Tutt’altro, questo parco spagnolo organizza ogni giorno sia attività dimostrative che coinvolgono attivamente gli animali che incontri informativi sulle diverse specie animali. Tra le tante attività proposte, io ho apprezzato particolarmente l’esibizione degli uccelli rapaci e l’incontro sugli oranghi. Nella prima, ho potuto vedere aquile, avvoltoi e condor in volo libero in un ampio spazio in cui, oltre a librarsi in cielo, potevano anche cacciare e pescare le loro prede. Nel secondo, ho potuto conoscere molti dettagli sulla vita degli oranghi e incontrare da vicino gli esemplari presenti nello zoo, apprendendo preziose informazioni sulle loro storie. Due esempi di iniziative davvero semplici, ma in grado di coinvolgere attivamente i visitatori nella routine della vita dello zoo.

Contributo e foto di Raffaella, autrice di Raf Around The World

Parc Zoologique de Paris

L’arrivo di un figlio rappresenta una piccola rivoluzione nella vita di un genitore: nonostante le convinzioni, a distanza di anni, impone un ritorno all’infanzia spingendo le mamme e i papà a rimettere piede in uno zoo. Una lotta tra etica e morale? Forse no, perché oggi gli zoo stanno cercando di ripulire la loro immagine di sfruttamento per lasciare spazio ad una nuova vocazione, quella della salvaguardia. Ed è seguendo quest’idea che abbiamo deciso di far scoprire gli animali del Jardin Zoologique di Vincennes al nostro pargolo.

migliori zoo del mondo

Situato all’interno di uno dei due polmoni verdi della capitale, il Bois de Vincennes, lo zoo di Parigi è stato creato nel 1931 in occasione dell’esposizione coloniale universale, su ispirazione dello zoo di Amburgo. Il suo segno distintivo è la montagna rocciosa che si scorge da lontano e che attirerà numerosissimi visitatori, determinandone il suo destino: lo zoo non chiuderà.

Nel 1994 i primi lavori di manutenzione che nel corso degli anni porteranno ad una chiusura progressiva. Lo zoo è un progetto del Museo di Storia Naturale di Parigi che lo rinnova, modificandone la visione: non solo la divulgazione scientifica legata alle specie animali, ma soprattutto la loro salvaguardia. Lo zoo ricrea dunque cinque ecosistemi specifici in cui ogni specie possa trovare i suoi riferimenti naturali, vegliando sul benessere degli animali ospitati e preservando delle specie in via di estinzione come il lamantino, i pinguini o rinoceronti bianchi.

La divulgazione scientifica, in forma ludica per famiglie, e la ricerca sono tra le principali attività dello zoo. Luogo family friendly, questo parco dalle numerose atmosfere permette di viaggiare, proiettandosi su ogni continente, osservare da vicino gli animali, sostenere la ricerca e spiegare ai bambini che il mondo è bello perché ricco di varietà. Ed ecco che tutte le remore e i dubbi spariscono d’un colpo.

Contributo e foto di Carlotta, autrice di Piccole Avventure di Famiglia

Zoo di Lubiana

Una delle attrazioni della capitale della Slovenia, Lubiana, è senza dubbio il bellissimo zoo, che si estende su quasi 20 ettari in un ambiente naturale, il colle Rožnik, alle porte della città. Fondato nel 1949, originariamente lo zoo si trovava nel centro di Lubiana, ma già due anni più tardi, nel 1952, fu trasferito nella zona dove si trova oggi. Ed è stata una fortuna, perché i boschi e i sentieri del Rožnik sembrano essere fatti apposta per ricreare un ambiente naturale più autentico possibile, dove gli animali possano vivere in tranquillità e benessere.

Il benessere degli animali sotto ogni aspetto è la priorità assoluta dello Zoo di Lubiana (che fa parte delle associazioni European Association of Zoos and Aquaria e World Association of Zoos and Aquariums), tanto che sono state introdotte numerose pratiche moderne il cui scopo è salvaguardare la salute fisica e “psichica” degli animali, mantenendoli attivi, stimolandone la curiosità e gli istinti naturali. Ad esempio, il cibo non viene mai dato nello stesso orario, bensì in ore e luoghi diversi, per cercare di riprodurre almeno in parte lo stile di vita che gli animali avrebbero in natura. Inoltre, presso lo Zoo di Lubiana vengono portati avanti programmi di riproduzione delle specie a rischio (ad esempio la tigre siberiana o la lince dei Carpazi), in collaborazione con associazioni del settore a livello europeo e mondiale.

Lo Zoo di Lubiana ospita circa 400 animali di 121 specie diverse e durante l’anno viene visitato in media da circa 260.000 persone. All’interno del parco si trovano un ristorante, diversi parchi giochi e una zona con animali della fattoria che si possono coccolare (ovviamente con il rispetto e la cautela dovuti).

Durante tutto l’anno lo Zoo di Lubiana organizza numerosi eventi e workshop a tema, oltre alla possibilità di vivere il giardino zoologico in modo esclusivo, ad esempio conoscendo da vicino alcuni animali o facendo il “guardiano per un giorno”, cioè aiutando i guardiani dello zoo nei lavori quotidiani di cura degli animali. Durante il periodo natalizio lo Zoo di Lubiana diventa la cornice suggestiva di un bellissimo presepe vivente, a cui partecipano “attori” davvero speciali: il bue, l’asinello, le pecorelle e i cammelli ospiti dello zoo.

Contributo e foto di Sara, autrice di Slovely.eu


I migliori parchi zoologici nel mondo

Lone Pine Koala Sanctuary di Brisbane

Di tanti parchi zoologici visitati, ce n’è uno che ho molto amato, un luogo dove sono voluta tornare più volte. Si tratta del Lone Pine Koala Sanctuary a Brisbane.

Il Lone Pine è un’istituzione in Australia. Ci si arriva comodamente con l’autobus dal centro città o persino con il battello sul fiume. Nato nel 1927 è chiamato santuario in quanto, esteso su una superficie di 18 ettari, conserva, protegge, cura e cresce i koala feriti o orfani. Si tratta del più grande santuario per koala al mondo. Dal 2018 il Lone Pine è sede del Brisbane Koala Science Institute, un progetto ambizioso che vede coinvolti nella ricerca diversi studiosi.

migliori zoo del mondo

Più che uno zoo, così come siamo abituati a intenderlo in Italia, è un luogo pensato per far star bene gli animali. Al suo interno ci sono ovviamente i tanti koala che vengono curati e seguiti passo passo, ma ci sono anche altri animali tenuti liberi in vaste aree all’aperto. Una delle esperienze più belle del Lone Pine riguarda ad esempio la possibilità di avvicinare i canguri. Questi vengono lasciati liberi insieme a pecore e qualche emú in un’area verde piuttosto grande. L’emozione di dare da mangiare a un canguro, stargli vicino per osservarlo è veramente qualcosa di unico. Ma forse la vera bellezza di questo luogo è proprio nel non essere uno zoo, ma un posto speciale dove gli animali hanno i loro spazi. Ho avuto modi di vedere varie specie di uccelli, come i cacatua, oppure i famosi dingo (i cani selvatici australiani, che vivono per lo più nell’outback ma che hanno negli anni anche attaccano l’uomo se affamati) o l’altrettanto famoso diavoletto della Tasmania.

Per la prima volta ho osservato i famosi rettili australiani, tra i più pericolosi al mondo, e camminato per i viali insieme a grossi iguane. L’atmosfera che si respira è di grande libertà, in una natura rigogliosa che lascia spazio alla scoperta. Davvero è una visita che vale.

Contributo e foto di MariaLetizia, autrice di 7 Cielo Cloud 9

Parc Omegà in Quebec

Se siete alla ricerca di un concentrato di “wild nature” canadese, Parc Omegà, il parco naturalistico situato a solo un’ora di macchina da Montreal in Quebec, è il luogo perfetto per andare alla scoperta della fauna del paese della foglia d’acero e vivere esperienze ravvicinate davvero uniche. Parc Omegà infatti conserva e protegge gelosamente al suo interno tutte le specie selvatiche che si possono ritrovare in Canada: un safari park a tutti gli effetti, in quanto ci si muove al suo interno prevalentemente in macchina, che si sviluppa in un percorso naturalistico di ben 12 chilometri. 

Lungo questo percorso ad anello incontrerete orsi bruni, lupi, volpi argentate, bisonti, alci, cervi e tante altre specie: gli animali vivono ampi spazi dove si è cercato di ricreare l’habitat naturale di ciascuna specie. 

migliori zoo del mondo

Non solo, all’interno di Parc Omegà ammirerete “in modo speciale” alcune specie come cervi, alci e caprioli che girano liberamente all’interno del parco. Appena entrati, all’ingresso del parco la prima cosa da fare è acquistare un pacco di enormi carote che vi divertirete poi a distribuire dalla macchina a cervi e cerbiatti che immancabilmente avvicineranno il loro simpatico muso ai finestrini della macchina.

Non mancano percorsi didattici da effettuare a piedi come quello intorno al laghetto degli spiriti: qui conoscerete attraverso i totem tutte le tribù dei nativi canadesi. Ma ciò che di sicuro richiama più attenzione è il momento in cui viene distribuito il cibo al branco di lupi: separati da una vetrata assisterete a questa esperienza davvero sorprendente e grazie alla spiegazione delle guide del parco scoprirete i comportamenti e le regole all’interno di un branco di lupi. 

Se volete però vivere una total wild experience, dovete passare una notte all’interno del parco. Diverse le soluzioni tra cui scegliere: potete dormire in una tipica tenda tipì indiana nel bosco o se siete alla ricerca di qualcosa di più esclusivo, nelle nuove cabins con vista sui lupi. Quest’ultima soluzione è proprio una novità lanciata da poco da Parc Omega che consente di vivere un’avventura ancora più immersiva nel selvaggio Canada. Chi dorme all’interno del parco avrà comunque accesso ad una parte di parco per avere una vista ancora più ravvicinata proprio con lupi e orsi. Non preoccupatevi sarete comunque in totale sicurezza e avrete tutti i confort del caso anche se soggiornerete nelle tende tipì: volete mettere accendere il fuoco alla sera e grigliare dei salsicciotti come dei vere lumberjack?

Contributo e foto di Silvia, autrice di Lost in Food

Parco delle Everglades in Florida

[In questo post ho deciso di includere anche il Parco delle Everglades in Florida perché, anche se non è assolutamente uno zoo, è un santuario molto importante per la conservazione di moltissimi animali nativi e per questo merita una menzione speciale.]

L’Everglades National Park si trova nel sud della Florida, a meno di 2 ore da Miami. È una zona umida formata da 5 diversi biomi, con una natura selvaggia davvero bella! Il luogo ospita animali selvatici come giaguari, cervi, alligatori, coccodrilli, tartarughe e decine di tipi di uccelli. Andare all’Everglades National Park è sinonimo di navigare nelle paludi dell’area di Miami a bordo di un “Airboat” alla ricerca dei famosi coccodrilli! Ti senti protagonista di una puntata televisiva, in totale stile CSI Miami, una vera avventura!

migliori zoo del mondo

Uno dei momenti salienti all’interno del parco delle Everglades è il giro in barca, il cosiddetto Airboat. Le barche ad elica fanno un rumore tremendo con il motore, quindi prima di entrare, ai passeggeri viene dato un tappo per le orecchie. Solitamente, il tour è eseguito insieme ad altre persone e dura circa 30 minuti. Ma, se preferite, potete noleggiare una barca solo per voi, scegliendo da 30 minuti a 2 ore e mezza… sarà un’esperienza indimenticabile.
Il giro inizia molto lentamente, con l’autista che racconta un po’ degli alligatori e della storia delle Everglades. La passione delle guide si sente tutta e loro sono davvero molto bravi. Ad un certo punto il guidatore smette di parlare e accelera la barca, per poi rallentare in alcuni tratti, dove inizia ad addentrarsi nelle isole circondate da acque molto basse, alla ricerca dei famosi alligatori.

migliori zoo del mondo

È qualcosa di straordinario vedere queste specie così da vicino e poter ammirare tantissimi animali selvatici nel loro habitat, come si vede nei documentari in TV. Vi immergerete in alcuni paesaggi paludosi, che rispecchiano perfettamente i cieli blu e soleggiati della Florida insieme ad una natura incontaminata e protetta.

Come in tutti i parchi degli Stati Uniti, la visita è super organizzata e sicura. Un consiglio è quello di indossare abiti comodi, perché come potete immaginare, il caldo e l’umidità lì fanno da padrone!

Contributo e foto di Barbara, autrice di Wanderlust in Travel


Grazie alle Travel Blogger Italiane per aver condiviso i migliori zoo del mondo che hanno visitato. A voi quale è piaciuto di più? Quale tra quelli che avete visitato raccomandereste?

Last Updated on 11/06/2024 by Diario dal Mondo

40 thoughts on “I migliori zoo del mondo: quali sono e perché visitarli

  1. Quando ero giovane, gli zoo non mi dispiacevano affatto; ricordo di essere andata un paio di volte allo Zoosafari di Fasano e mi ero divertita molto. Ma da quando ho fatto vari safari in Africa, ho perso ogni interesse nei loro confronti. Al di là delle motivazioni etiche, vedere degli animali rinchiusi non mi diverte più, vederli in libertà è tutta un’altra cosa!

  2. Interessante sentir parlare di zoo in maniera positiva per una volta, in posti dove vi sono progetti per salvaguardare e curarsi attivamente degli animali. Tra tutti questi conoscevo soo lo zoo di Parigi come nomina ma non sono mai entrata, magari la prossima volta.

    1. Purtroppo si parla troppo spesso solo in maniera negativa di questi luoghi che invece fanno così tanto per gli animali.

  3. Avendo un bimbo piccolo trovo che questi parchi siano un’ottima opportunità per fargli scoprire animali che non potrebbe vedere altrimenti e metterlo a contatto con la problematica legata ad estinzione e bracconaggio.
    Sono stata contenta di aver potuto contribuire nel mio piccolo a quest’articolo.

    1. Grazie mille per aver collaborato. La cosa migliore sarebbe ovviamente poter ammirare questi animali nei loro habitat naturali, ma purtroppo sappiamo bene che questo non è sempre possibile!

  4. Articolo molto interessante!!! Se non sei mai stata ti consiglio lo Skansen di Stoccolma. Un museo a cielo aperto e uno zoo, uno dei più famosi della Scandinavia. Troverai tantissimi esemplari di animali originari proprio dei paesi scandinavi.

    1. Ci sono stata e mi è piaciuto moltissimo. È la prima e forse unica volta in cui ho visto le renne!

  5. Quando preparo i miei programmi di viaggio controllo sempre se nelle città che visito ci sia uno zoo degno di questo nome. Infatti, prima di leggere il tuo articolo, pensavo di essere molto preparata in materia zoologica. Ora, però, ho realizzato che ho ancora molta strada da fare. Quasi quasi mi verrebbe voglia di programmare una sorta di giro del mondo alla scoperta degli zoo più belli!

    1. Che bello sarebbe! Anche se ancora meglio sarebbe poter girare il mondo alla scoperta degli animali nel loro habitat naturale!

  6. Che carrellata interessante di spunti!!!
    Sai che sono stata in tutte queste città (Parigi, Madrid, Sydney,…) ma non ho visitato nessuno di questi zoo.
    L’unico parco che ho visto, tra quelli che avete elencato, sono le Everglades in Florida, di cui mi sono innamorata.
    Vivo tra Modena e Zurigo e appena rientrerò in Svizzera, mi piacerebbe visitare lo zoo della città. Ti farò sapere se vale la pena… direi di sì, visto che ho letto sempre ottime recensioni 🙂
    ps: in Australia ho visto i koala e i canguri nello zoo di Melbourne. È stata un’esperienza molto emozionante.

    1. Per molti visitare lo zoo locale non è una priorità di viaggio. Io invece lo trovo un modo molto interessante per conoscere la fauna locale se non mi è possibile incontrarla in natura. Io vorrei tanto visitare l’Australia Zoo quando mi capiterà di essere in quella parte di Queensland!

  7. La parola zoo spesso suscita disagio, perchè si pensa subito ad animali chiusi in gabbia, ma oggi gli animali vivono in amibienti molto più naturali, e questi sono diventati quasi indispensabili per la salvaguardia di specie a rischio

    1. Purtroppo è una brutta reputazione che questi parchi si portano dietro. Ci sono sicuramente zoo che ancora abusano gli animali, ma per fortuna ci sono tantissime realtà che invece sono ottime e fanno tanto per il benessere degli animali!

  8. Bravissime tutte per aver creato questo articolo!!! Ricreando l’ambiente naturale degli animali e tutelando la loro salute e la loro specie, gli zoo sono degli ottimi luoghi dove poter vedere, conoscere, scoprire animali che altrimenti non avremmo mai potuto vedere, la trovo una bella cosa anche per i bambini 😊 io non sono stata in nessuno tra questi. Ho visitato però lo zooSafari di Fasano in Puglia e lo ricordo come una bella esperienza fatta da piccola.

    1. Molti mi hanno parlato dello zoo safari di Fasano, dovrei decisamente aggiungerlo a questa lista. Personalmente trovo questi parchi un ottimo modo per avvicinarsi agli animali, li amavo da piccola e li amo da adulta!

  9. Ho visitato pochissimi zoo nella mia vita, uno di questi e’ lo zoo di Fasano, ma non so se ancora e’ in piedi.

  10. Quando sono tenuti bene vale veramente la pena di visitarli e soffermarsi sulle varie specie presenti, io ne ho visti pochissimi e conosco quello di Falconara che sta non lontano da casa e ai miei bimbi piace molto

    1. Specialmente per i bambini è un’ottima opportunità per ammirare da vicino animali locali ed esotici, ed è un gran divertimento!

  11. Io non sono un’amante degli zoo, ma capisco che alcune specie di animali in via di estinzione, oppure animali salvati o nati in cattività devono pur stare da qualche parte! In realtà i luoghi che noi conosciamo come zoo sono diventati dei giardini zoologici realizzati più per il benessere degli animali che per il divertimento dei turisti e questo mi piace molto.

    1. Penso che tanti parchi zoologici moderni abbiamo il diritto di liberarsi dei vecchi pregiudizi, perché fanno davvero tanto per gli animali e la loro conservazione. Ci sono però ancora troppe realtà dove invece il benessere degli animali non è la priorità e questi parchi andrebbero chiusi immediatamente.

  12. Interessante raccolta di parchi del mondo, alcuni li ho visti, in generale preferisco vedere gli animali in libertà però mi rendo conto dell’importanza per la preservazione della specie

    1. Sicuramente poter osservare gli animali in libertà è un grande privilegio, purtroppo molti degli animali che si trovano negli zoo e simili sono estremamente rari e difficili da vedere in natura

  13. Premetto che sono contrarissima alla costrizione di animali in spazi ridotti, obbligati a vivere in modo diverso da come avrebbero fatto in natura. Sono però anche convinta nella buonafede e del nobile intento con il quale vengono aperti questi luoghi: spesso servono al recupero e alla protezione degli animali. Non visito quelli con gabbie e prediligo quelli in cui gli animali hanno libertà di movimento, come le Everglades.

    1. Sono d’accordo con te che gli animali dovrebbero vivere in libertà, ma è anche vero che non sempre questo è possibile (ad esempio per gli animali feriti o che non potrebbero sopravvivere in libertà) e ci sono molte specie che non sono più a rischio estinzione proprio per l’intervento di zoo e parchi zoologici

  14. Di questi ho visitato solo il BioParc a Valencia: bellissimo!
    Non avevo idea ce ne fossero così tanti in Italia! Me li segno, perché il mio ragazzo adora visitare gli zoo e gli acquari!

    1. E questi non sono neanche tutti, ma solo un piccolo assaggio degli magnifici bioparchi che ci sono in Italia, Europa e nel mondo. In Italia non perderti Le Cornelle, è magnifico!

  15. Sono molto felice di aver partecipato a questo articolo di gruppo!
    Amo gli animali e credo che gli zoo moderni siano luoghi estremamente importanti per la salvaguardia e la protezione delle specie in pericolo, oltra ad avere, come giustemente dici anche tu, anche una funzione educativa, per i più piccoli, avvicinandoli al magico mondo della natura!

    1. Grazie mille a te per aver partecipato con il tuo bellissimo contributo sullo zoo di Lubiana, che senza dubbio aggiungo alla lista degli zoo che vorrei visitare!

  16. Ma che bella questa mappa di tutti i parchi zoologici . Devo dire che dal un lato mi affascinano mentre dall’altro ammetto di non inserirli spesso nei miei tour, eccetto qualche parco marino . Grazie per gli spunti

    1. Personalmente, sono molto contenta di supportare realtà etiche che fanno tanto per la conservazione e preservazione delle varie specie animali, ma purtroppo ci sono ancora troppi parchi là fuori che invece non hanno il benessere degli animali come priorità

  17. E’ stato davvero un piacere partecipare alla stesura di questo articolo, come piacevole è leggere di altri bellissimi posti da poter vedere non appena Si potrà tornare a viaggiare in sicurezza!

    1. Grazie a te per aver partecipato e avermi riportato indietro a tutti gli anni in cui visitavo il parco di Bussolengo ogni estate.

  18. Sono proprio contenta di aver partecipato alla stesura di questo articolo! E ricordiamo sempre che la maggior parte degli zoo e dei parchi faunistici è vitale per la sopravvivenza ex-situ delle specie in via d’estinzione! Grazie di avermi ospitata!

    1. Esattamente, ci sono davvero tante specie che non sono più a rischio estinzione proprio grazie a parchi e zoo come questi che le hanno preservate. Grazie ancora per il tuo contributo.

  19. Grazie Claudia per avermi ospitata! Ho amato leggere di tutti questi posti magnifici, ormai è noto anche alle pietre che passerei le giornate a conoscere bestie 😀
    Dei luoghi che non conoscevo mi hanno colpita soprattutto la Forêt des Singes (dare il popcorn alle scimmie! Cioè!! :D) e il santuario da cui scoprire in particolare gli alligatori. I santuari sono il futuro ❤

    1. Come te amo tantissimo gli animali e anche se preferisco vederli in natura, spesso questo non è possibile e questi parchi ci permettono di ammirare e proteggere tutti questi splendidi animali

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