I miei 10 comandamenti per un matrimonio da expat

Del mio matrimonio temo per voi che parlerò a lungo… Ma per ora, a meno di una settimana dal grande giorno, voglio farvi un sunto di quella che è stata la mia strategia nei quasi due anni di preparazione per questo evento. Ecco i miei 10 comandamenti per organizzare un matrimonio a distanza!

  • Decidete cosa volete. Prima di mettervi in ballo con qualsiasi cosa, pensate bene a cosa volete. Matrimonio intimo o in pompa magna? Solo amici o tutto il parentado? Location trendy o cibo raffinato? Il matrimonio avrà un tema o un colore dominante? Prima di cominciare a comprare o prenotare, è bene che abbiate le idee chiare per non sprecare inutilmente soldi con cose che poi non userete.
  • Accettate che non tutto sarà perfetto. Quando si vive in Australia e si organizza un matrimonio in Italia, inevitabilmente non si potrà controllare ogni minimo dettaglio. Qualcosa andrà sicuramente storto, ci saranno sicuramente sorprese e cose che non saranno come ve le aspettavate. Pazienza, non sarà la fine del mondo. E ricordatevi che sarete solo voi ad accorgervene: nessun altro saprà che qualcosa è andato storto, a meno che non siete voi a dirlo. Quindi tenete la bocca chiusa, e cercate di risolvere ogni intoppo con calma e discrezione.
  • Delegate. Non essendo in loco, non potrete controllare ogni minimo dettaglio. Per quanto possibile, affidatevi quindi a mamma, sorelle, zie o amiche fidate. Avete visto su internet tante location per il ricevimento? Invece di cercare di vederle tutte di persone, incaricate qualcuno di fidato di fare una prima ispezione e di selezionare le locations migliori: in questo modo, quando vi recherete in loco, dovrete visitare solo una manciata di luoghi. Idem per i fiori e altri dettagli: fatevi un’idea di quello che volete, e poi sguinzagliate le vostre assistenti per trovare quello che desiderate.
  • Googlate. Fate di internet il vostro migliore amico. Al giorno d’oggi sul web si trova letteralmente di tutto. Approfittatene. Dalla ricerca di idee su Pinterest al confronto con altre sposine su forum e blog, dall’acquisto di oggetti e decorazioni alla prenotazione di professionisti… Internet vi sarà di grande aiuto! Se poi organizzate il matrimonio a distanza, la comunicazione elettronica vi sarà essenziale: cercate fornitori che siano al passo con i tempi, che abbiano la capacità e la volontà di mantenersi in contatto con voi via mail o Skype, ed escludete tutti quelli che neanche vi rispondono alla prima email di richiesta di informazioni!
  • Coinvolgete. Se siete come me, pensando al vostro matrimonio vi sarete immaginate a spasso tra i negozi con mamma o a creare fai-da-te con le amiche. Se però come me, vivete a migliaia di chilometri da mamma e amiche, tutto questo non sarà possibile e dovrete cercare un altro modo di coinvolgerle. Fate il pieno di loro e della loro assistenza se e quando potrete rientrare in patria, e per il resto cercate di coinvolgerle virtualmente. Tra Skype, Facebook, whazzapp e blog, è ormai facile essere parte della vita di qualcun altro anche se siamo fisicamente lontano. Guardare foto sul computer e leggere emails non sarà divertente quanto andare a fare shopping di persona, ma sempre meglio che niente, no? E poi questo farà sentire la vostra famiglia e i vostri amici parte dei preparativi e del matrimonio e farà sentire voi meno sole.

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Matrimonio… a modo nostro!

Il matrimonio è per definizione un rapporto, contratto, accordo tra due persone. E quelle due persone dovrebbero pertanto essere libere di decidere il come e il perchè di tutti i dettagli del giorno del proprio matrimonio. Ma si sa che i giochi non sono così facili, almeno nella maggior parte dei casi. Quando una coppia decide di sposarsi e comincia a progettare il grande giorno, ben presto entrano in gioco questioni familiari, doveri, tradizioni, abitudini, e quant’altro. Il tutto per rendere i festeggiamenti i più omogenei e tradizionali possibili. Continue reading “Matrimonio… a modo nostro!”

4 giorni a Sapporo, Giappone

Quest’autunno ci ha regalato la possibilità di un nuovo viaggio in Giappone, questa volta per il matrimonio del fratello dell’Avvocato, J., con A., una ragazza giapponese. Il nostro viaggio però non è cominciato nel migliore dei modi! Il giorno prima della partenza, mentre cercavo di fare il check-in online, ho notato che il mio cognome era scritto sbagliato. Inaspettatamente, la cosa non ha fatto suonare nessun campanello di allarme. Sono abituata da sempre a vederlo scritto nei modi più assurdi, e in quel momento proprio non ci ho dato peso. Solo la sera alle 9 me ne sono ricordata e l’ho detto all’Avvocato, che è entrato nel panico, dicendo che con un nome diverso sul biglietto rispetto al passaporto non mi avrebbero fatto partire. Ci attiviamo subito con il servizio di emergenza dell’agenzia viaggi, ma c’è poco che potevano fare a quell’ora, se non mandare una richiesta per il cambio di nome alla compagnia aerea, il cui ufficio comunque non avrebbe aperto fino alle 9 di mattina… e il nostro volo era alle 11! Vi lascio immaginare che notte che abbiamo avuto! Siamo andati all’aereoporto alle 8, solo per sentirci dire che fino alle 9 non potevano fare niente. Abbiamo passato le successive 2 ore correndo da una parte all’altra, fino a quando alle 10.10 mi hanno dato l’ok per imbarcarmi! Alla fine tutto è andato per il meglio, e ci abbiamo anche guadagnato due posti vicino all’uscita di emergenza e una carta express per la sicurezza e la dogana. Non tutti i mali vengono per nuocere! Continue reading “4 giorni a Sapporo, Giappone”