Milano insolita da (ri)scoprire

È arrivato settembre, sono finite le vacanze, i bimbi sono tornati a scuola e i grandi al lavoro. Ma non facciamoci prendere dalla tristezza, e passiamo subito a progettare il prossimo weekend fuori porta, giusto? E perché non scegliere proprio Milano per uno dei prossimi ponti autunnali? D’altronde Milano rimane sempre una città affascinante, che voi siate amanti dello shopping o dell’arte, o che scegliate questa città per partecipare a uno dei tanti eventi che costellano il calendario.

Lassa pur ch’el mond el disa
ma Milan l’è on gran Milan

Come voi, durante il mio prossimo viaggio, anche io voglio (ri)scoprire la mia Milano, che negli ultimi rientri ho sempre un po’ tralasciato. Ma voglio andare oltre la Milano classica, che conoscono e visitano tutti. Complice il maggior tempo a disposizione, una voglia ritrovata di vivere un po’ la mia città, oltre che il mio paese, questa volta voglio finalmente visitare tutti quei luoghi che mi sono sempre ripromessa di scoprire ma per cui non ho mai avuto tempo. Eccovi allora i posti della mia Milano insolita che intendo visitare. Venite con me?

1.Cimitero monumentale: da sempre in cima alla mia lista di posti da vedere a Milano, non so neanche io perché non ci sono ancora mai stata. Perché sicuramente questo cimitero – che più che campo santo è un vero e proprio museo a cielo aperto di ben 250mila metri quadrati – merita (almeno) una visita! La meritano i grandi personaggi che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia di Milano e dell’Italia e che qui riposano, come Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Luca Beltrami, Leo Valiani, Bruno Munari, Carlo Forlanini e Salvatore Quasimodo, ma anche Alda Merini e Giorgio Gaber; la meritano gli impressionanti monumenti funebri dedicati alle famiglie illustri milanesi come Falck, Bocconi, Branca e Treccani; la merita in generale l’arte e l’architettura che rende questo cimitero assolutamente unico nel suo genere.

2.I quartieri Isola & CityLife: indubbiamente lo skyline milanese è cambiato moltissimo da quando mi sono trasferita in Australia ad oggi e due quartieri in particolare sono diventati in poco tempo due dei centri più interessanti per quanto riguarda architettura, shopping e cultura. Voglio conoscere meglio il quartiere Isola, con il suo pluripremiato Bosco Verticale disegnato da Stefano Boeri, la Torre Unicredit – attualmente è il grattacielo più alto d’Italia –, il nuovo Palazzo della Lombardia, la Torre Diamante, ma soprattutto la spettacolare piazza Gae Aulenti. E voglio scoprire la riqualificazione della vecchia Fiera nel quartiere CityLife: non vedo l’ora di visitare quella che, a progetto ultimato, sarà una delle più grandi zone pedonali d’Europa, con le sue iconiche tre torri!

Milano insolita

3.Giardini nascosti: sicuramente Milano viene più spesso associata ai suoi palazzi piuttosto che ai suoi parchi e giardini, dipingendo così un’idea di una città grigia più che verde. Eppure, a Milano ci sono decine di spazi verdi meravigliosi, dai più conosciuti come Parco Sempione o i Giardini di Porta Venezia, a quelli segreti che si nascondono dietro a cancelli, mura, e recinti. Tra quelli che più vorrei visitare ci sono sicuramente l’orto botanico di Brera – così tranquillo e pacifico che neanche crederesti di essere in pieno quartiere Brera – e la vigna di Leonardo – regalo del Duca di Milano, Ludovico il Moro, a Leonardo per ringraziarlo della realizzazione dell’Ultima Cena.

4.Highline Galleria: la Highline più famosa è sicuramente quella di New York, ma dal 2015 anche Milano ne ha una! Questa bellissima passeggiata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele permette di ammirare non solo lo splendore architettonico delle volte della galleria, ma anche scorci unici della vecchia e nuova Milano! Highline Galleria regala una prospettiva e un’esperienza assolutamente unica in città, soprattutto se vissuta insieme a uno dei moltissimi eventi come aperitivi, cene o proiezioni di film che si tengono qui durante l’anno!

Milano insolita

5.Fondazione Prada: se ne parla da anni ormai – in particolare dal 2015, quando la sede di Milano è stata inaugurata – di questo polo museale che è nato grazie alla riqualificazione di una vecchia distilleria. Dal punto di vista architettonico, la sede di Milano della Fondazione Prada è l’amalgamarsi di due dimensioni: l’opera di conservazione e l’ideazione di una nuova architettura. Il complesso ha una superficie totale di 19.000 m2 ed è un piacere da vedere da fuori quanto interessante da dentro. La Fondazione infatti ospita sia mostre permanenti che temporanee con l’obiettivo di rispondere alla domanda “A che cosa serve un’istituzione culturale?”. Qui non si trova un’arte pacata, moderata e modesta: l’arte della Fondazione, così come la sua architettura, è sfacciata, è forte, è smoderata. E mai banale!

6.Cascina Cuccagna: chi l’avrebbe mai detto che in pieno centro, nel cuore di zona Porta Romana, si trova ancora oggi una cascina funzionante? La Cascina Cuccagna esiste dal 1695 ed è una delle più antiche cascina agricole milanesi. Preservata alla perfezione da un consorzio di associazioni e riaperta nel 2012, la cascina ospita oggi diverse iniziative tra cui un bar e ristorante – i cui piatti sono tutti realizzati con i migliori prodotti stagionali del territorio –, il mercato agricolo, la Fioreria – che è anche un’associazione culturale –, la Ciclofficina – spazio di valorizzazione pratica della bicicletta –, un laboratorio di cucina creative e molte altre iniziative e progetti. Senza dimenticarsi che la Cascina Cuccagna è anche foresteria e qui si può alloggiare e fare una sorta di gita fuori porta senza uscire da Milano.

Milano insolita

7.San Maurizio al Monastero Maggiore: conosciuta anche come la Cappella Sistina di Milano, mi chiedo come abbia fatto a vivere così tanti anni a Milano e a non averne mai sentito parlare. Aperta dal 2006 grazie ai volontari del Touring, la chiesa risale al ‘500 ed era la chiesa dell’ex Monastero Maggiore, il più vasto e antico cenobio femminile di Milano: grazie infatti al suo uso da parte delle monache di clausura si deve la singolare divisione della chiesa in due metà. Ma l’aspetto più affascinante della chiesa sono senza dubbio i suoi dipinti, stucchi, affreschi, che ricoprono ogni centimetro disponibile, dalle pareti al soffitto. Un vero e proprio capolavoro firmato Bernardino Luini che fa rimanere i visitatori letteralmente a bocca aperta!

8.Musei del Castello Sforzesco: il Castello Sforzesco, come il Duomo, sono parte integrante della vita di ogni milanese. Qui ci portiamo i visitatori di passeggio, qui – all’ombra dell’Arco della Pace – passiamo le serate estive, qui passeggiamo nell’ora di pranzo. Ma “qui” è molto di più di un semplice ma spettacolare castello medievale: perché il Castello Sforzesco ospita tutta una serie di musei e gallerie che la maggior parte dei milanesi neanche conosce. Dal museo d’arte antica, alla pinacoteca, dal museo egiziano al museo degli strumenti musicali, il patrimonio artistico-culturale contenuto nel castello è veramente enorme e merita sicuramente una visita, o anche due o tre!

9.Il Quadrilatero del Silenzio: Senza dubbio il Quadrilatero più famoso di Milano è quello della moda, ma pochi sanno che esiste anche quello del silenzio, non altrettanto famoso ma sicuramente affascinante. Tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio si trova infatti un’oasi di pace e silenzio nascosta nel cuore liberty di Milano, che racchiude veri e propri tesori. In particolare, vorrei tanto visitare Villa Necchi Campiglio, un tempo dimora di una delle famiglie più in vista della borghesia industriale di Milano e oggi visitabile grazie al FAI. Altrettanto affascinante ma purtroppo non visitabile è Villa Invernizzi, famosa soprattutto per la colonia di fenicotteri che ospita nel suo giardino e che sono, per fortuna, facilmente visibili dal cancello della villa. E già che si è in zona vale la pena perdere qualche minuto per osservare il “bosco verticale” di Villa Mozart, l’architettura eclettica del Palazzo Berri Meregalli e il famoso orecchio di bronzo scolpito da Wildt fuori dal Palazzo Sola-Busca.

10.Navigare sui Navigli: Milano non sarebbe Milano senza i suoi Navigli, da sempre cuore della movida milanese ma anche eredità di una città che sull’acqua ha fatto la sua fortuna. Senza dubbio passeggiare tra le casette di ringhiera e ristorantini tipici, tra le gallerie d’arte e i negozi d’artigianato, è bellissimo a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma se si vuole godere dei Navigli da un punto di vista diverso, navigarli è sicuramente il modo migliore! Navigare in Lombardia offre la possibilità di fare diversi itinerari, alcuni più semplici di esplorazione del Naviglio Grande fino alla Chiesa di San Cristoforo con rientro in Darsena, altri uscendo dal centro. Ci sono anche alcuni itinerari comprensivi di una cena in uno dei ristoranti caratteristici lungo le sponde dei Navigli!

11.Binario 21: in tanti viaggiano fuori dai confini dell’Italia per visitare i luoghi dell’orrore dell’Olocausto, ma forse non tutti sanno che questa tragedia toccò anche Milano. Proprio dalla Stazione Centrale infatti, in un’area situata al piano inferiore rispetto ai binari ferroviari ordinari originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali, tra il 1943 e il 1945 centinaia di deportati partirono da qui verso i campi di concentramento e sterminio o ai campi italiani di raccolta. Qui dal 2013 si trova il Memoriale della Shoah di Milano (conosciuto anche come Binario 21), che offre un percorso tematico attraverso la “Sala delle testimonianze”, il “Binario della Destinazione Ignota” e il “Muro dei Nomi”, dove sono ricordati i nomi di tutte le persone deportate dal Binario 21. Sicuramente una visita non facile, ma che tutti dovrebbero fare per non dimenticare.

Scommetto che molti di questi luoghi sono sconosciuti ai più, milanesi e non, vero? È incredibile quanto Milano abbia da offrire, è veramente una città che sa continuamente reinventarsi e riesce a intrattenere e incuriosire locali e visitatori. Ed è veramente una delle città più facili da visitare, quindi non avete scuse! Oltre che ai 3 aeroporti (anche se Linate al momento è chiuso per lavori e riaprirà solo a fine ottobre) che servono la città e che offrono molti voli low cost, potete anche usufruire dei collegamenti ferroviari, che da sempre sono il mio mezzo di trasporto preferito in Italia. In particolare le offerte promosse da Italo ormai rendono viaggiare in treno davvero conveniente, oltre che pratico e soprattutto considerando quanto è comodo arrivare alla Stazione Centrale rispetto agli aeroporti che si trovano fuori città, vi consiglio veramente di approfittare si uno dei tantissimi treni Milano!

Lassa pur ch’el mond el disa
ma a Milan se stà benon

Insomma, vi ho convinto a visitare Milano e a scoprire anche gli aspetti più insoliti di questa città?


Post scritto in collaborazione con Italo


30 thoughts on “Milano insolita da (ri)scoprire

  1. Mi vergogno ad ammettere che Milano ancora manca all’appello seppur sia anni che mi riprometto di trascorrervi qualche giorno. Spero che questo sia quello buono.

  2. Milano spesso bistrattata turisticamente è invece capace di regalare scorci ed emozioni. Alcuni dei posti da te citati li conosco altri non li ho mai visitato. Alla prima occasione non mancherò

  3. Sono stata spesso a Milano, per lavoro e non, ma alcuni di questi luoghi non li ho ancora mai visitati. Mi piacerebbe tanto andare a vedere il Cimitero Monumentale e la Cascina Cuccagna. Sarà per la prossima volta!

  4. Milano mi ispira molto. La conosco molto poco e questa primavera sarebbe stata indubbiamente un’ottima occasione per conoscerla meglio – a febbraio mi sono trasferita nel capoluogo lombardo per iniziare un master, ma poi a causa del Covid-19 le lezioni si sono tenute online e quindi ho lasciato la città. Un gran peccato!
    Comunque molti dei luoghi che hai elencato ho avuto la fortuna di vederli.
    Bellissima Fondazione Prada, ci sono stata a gennaio con mia mamma.

    1. Ah che peccato! Spero che avrai modo di visitarla di nuovo con calma. Io sono ancora in attesa di visitare la Fondazione!

  5. Ma sai che non avevo capito (o non ricordavo?) che anche tu come me fossi di Milano? Ed effettivamente con questo post ho scoperto cose che non conoscevo! Quanto mi manca la nostra bella! Delle esperienze che hai scelto farei la Highline Galleria, mi attrae un sacco da quando per qualche anno ho lavorato in un ente con due finestre proprio sull’interno Galleria. La sera mi affacciavo e sentivo i concertoni in Duomo 😁

  6. Ci sono centinaia di posti nascosti a Milano, sconosciuti ma meravigliosamente belli, da vedere e da vivere. Ho iniziato qualche anno fa a fare degli elenchi di curiosità e piccoli punti sconosciuti e ogni tanto ne vado a scoprire uno. Ogni volta una sopresa.

  7. Ho lasciato Milano 23 anni fa quando mi sono sposata e mi sono trasferita a Bergamo e da allora, nonostante graviti ancora sul capoluogo lombardo, mi rendo conto che la città è completamente cambiata e che dovrei tornare a visitarla come farebbe un turista. Con questo post mi hai dato un sacco di suggestioni decisamente ispiranti.

    1. È in continua evoluzione e direi che non ci si stanca mai, se si ha la pazienza e l’interesse a stare dietro a tutto

  8. Il primo luogo che voglio andare a vedere sono i Giardini Nascosti: mi ricordano quelli di San Francisco! E poi sono affascinata dal Quadrilatero del Silenzio!

    1. Ho scoperto il quadrilatero del silenzio recentemente, anche se conoscevo la zona già molto bene. Incredibile quante cose si scoprono con un po’ di ricerca!

  9. Sono stata una sola volta a Milano, in occasione di un concerto, ma per quel poco che ho visto durante quel weekend me ne sono innamorata. All’epoca ancora non c’erano i quartieri moderni dove vedere meraviglie architettoniche tipo il Bosco Verticale, ma anche la Milano più classica mi ha lasciato senza parole, soprattutto la Pinacoteca di Brera. Vorrei tornarci presto per apprezzare anche il suo aspetto più moderno.

    1. Pensa che io non sono mai stata in Pinacoteca. Assurdo, lo so! Comunque la Milano classica è quella che più mi piace anche se i nuovi quartieri sono molto interessanti

  10. Articolo veramente stupendo, capace di raccontare una città che negli anni ha adottato molti – me compresa – e che forse ancora in tanti sottovalutano. Io per prima non ho realmente scoperto Milano nei primi anni in cui ci ho vissuto. Ora però la conosco davvero bene e la amo alla follia!

    1. Ti capisco! Io ci ho passato i miei primi 20 anni, eppure sono ancora troppi i luoghi che ancora non ho visitato!

  11. Tanti begli spunti proprio per riscoprire Milano come dice il titolo! Forse abbiamo troppo spesso l’impressione di conoscerla avendo già visto i principali highlights, ma quante cose ancora ci riserva!

    1. E non appena si pensa di averla visitata tutta, ecco che balzano fuori nuove attrazioni e must-see!!!

  12. Mi vergogno un po’ ad ammetterlo ma non ho ancora avuto occasione di visitare Milano. Dovrò assolutamente rifarmi al più presto ed inserirò anche i tuoi suggerimenti.

    1. Non c’è niente di cui vergognarsi, l’Italia è talmente bella che non basterebbe una vita per visitarla tutta!

  13. E infatti, tolti i musei di Castello Sforzesco – ed eventualmente immaginare che si possa navigare sui Navigli – le altre attrazioni (le posso chiamare così?) mi sono assolutamente sconosciute. Sono anni che mi dico che devo venire seriamente a Milano, fare un giro più ampio di Piazza Duomo e dintorni e invece niente, non sono più riuscita a progettare nemmeno un weekend! Di tutte mi ispira la Highline Galleria e il quartiere Isola.

  14. A noi Milano piace, da molto manchiamo di visitarla e speriamo di recuperare. Conoscevamo alcuni dei luoghi indicati da te e la prossima volta li andremo a visitare, la città è tutta da scoprire e oltre alle mete classiche nasconde molti angoli particolari.

  15. Ho sempre amato Milano da quando sono dovuta state qualche mese per lavoro molti anni fa. Ci sono tornata lo scorso anno e ho visto i nuovi quartieri, Citylife, Gae Aulenti, il bosco verticale, e quello che hanno fatto alla Darsena e sui Navigli. Bellissimo, proprio una Milano insolita, che ho apprezzato ancora di più, e anch’io le ho dedicato un articolo, da turista (anche se mio marito è nato e vissuto a Milano). Tengo nota degli ulteriori luoghi insoliti che hai scritto e non ho visto, per la prossima volta!

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