Cosa fare a Como in un giorno: itinerario a piedi

Il Lago di Como è famoso in tutto il mondo per la bellezza del suo lago, le Alpi che lo circondano e i paesini che lo costellano. Como è, ovviamente, il suo cuore ed è una cittadina che merita assolutamente di essere visitata se vi trovate in zona: è infatti considerata una delle città più belle della Lombardia! Date le dimensioni ridotte del suo centro storico, può essere tranquillamente esplorata in giornata, ma se volete scoprire tutti gli altri gioielli del lago, potete tranquillamente programmare un weekend o più qui!

Il mio consiglio più spassionato se volete visitare Como in un giorno è di arrivarci in treno. La stazione di Como Nord Lago, servita da TreNord, si trova a due passi dal centro e dal lungolago, ed è qui che vi consiglio di arrivare. In alternativa, se decidete di arrivare in macchina, sappiate che il centro di Como è una Zona a Traffico Limitato (ZTL) e quindi viene monitorata da telecamere che controllano gli accessi: se non siete in possesso del permesso per accedervi, potete aspettarvi una bella multa a casa! Per questo motivo, e per l’assoluta mancanza di parcheggi gratuiti intorno al centro, vi consiglio appunto di prendere il treno!

Ovviamente la scelta di cosa fare e vedere a Como dipende dalla stagione, dai vostri interessi e dal vostro livello di fitness, ma eccovi il mio itinerario per scoprire Como in un giorno a piedi, che potete modificare ovviamente in base alle vostre preferenze.

Duomo di Santa Maria Assunta

Soli 500 metri separano la stazione di Como Lago dalla prima meta del nostro itinerario. Iniziato nel 1396 sul sito che ospitava un’antica chiesa e completato 4 secoli dopo, il Duomo di Como è l’ultima delle cattedrali gotiche della Lombardia. L’edificio ha dimensioni imponenti ma è la sua posizione strategica, affacciata in una piazzetta piuttosto piccola, a dare l’impressione che sia molto più grande di quello che in realtà è. L’interno, maestoso, è riccamente decorato e conserva degli arazzi del XVI secolo e XVII secolo, oltre a un bellissimo rosone medievale e un altare meticolosamente scolpito. La bella facciata di marmo, che ricorda in piccolo quella del Duomo di Milano, risale alla seconda metà del ‘400 ed è tutto un susseguirsi di statue e sculture. Una piccola curiosità: sul fianco sinistro della Cattedrale si trova la “porta della rana” dove, tra statue e sculture più classiche, si trova la scultura di una piccola rana a indicarae, secondo la tradizione, il livello raggiunto dalle acque del lago di Como durante un’esondazione.

Sul retro del Duomo si trovano altri due luoghi di interesse: il Teatro Sociale e la ex-Casa del Fascio, uno dei maggiori esempi di architettura razionalista in Italia.

Broletto

Accanto al Duomo, a segno del legame tra potere religioso e potere civile, si trova l’antico palazzo comunale risalente al 1200. L’originale struttura del Broletto venne addirittura mutilata nel lato meridionale per far posto al Duomo, che oggi appare un tutt’uno con il Broletto e la Torre Civica (utilizzata in origine per richiamare le adunanze pubbliche con il rintocco della sua campana). Il risultato è unico e molto scenografico. La facciata del Broletto è in sè stupenda, a fasce di marmo lombardo in bianco, grigio e rosso, con le arcate e il balconcino che lo rendono molto fotogenico! Ora utilizzato per manifestazioni e come sede espositiva, mantiene ancora tutto il fascino dell’epoca di costruzione.

Piazza e Basilica di San Fedele

Da Piazza Duomo, una breve passeggiata tra i vicoli del centro porta all’antica sede del commercio e del mercato del grano, oggi meraviglioso angolo commerciale della città. A dominare la piazza è l’omonima Basilica del 1120, ritoccata e restaurata più volte poi nel corso del tempo. Molto bello il rosone centrale cinquecentesco e il campanile sulla sinistra della chiesa e interessante il fatto che la facciata non sia totalmente visibile, perché in parte coperta da una casa sulla sinistra. Sulla piazza si affacciano poi delle stupende case di legno risalenti al ‘500, assolutamente impossibili da ignorare perché totalmente uniche rispetto alle altre tutto intorno. Se il tempo ve lo consente, Piazza San Fedele è un ottimo luogo dove fare pausa caffè o aperitivo, dato che ospita un gran numero di locali, bar e pasticcerie.

Porta Torre e le mura medievali

Un’altra breve passeggiata nel centro cittadino e arrivate a Porta Torre, edificata nel 1192 e uno dei più interessanti esempi di architettura militare di tradizione romanica in Italia. La Porta è alta oltre 40 metri e ha quattro arcate corrispondenti ai quattro piani interni, andati distrutti col tempo; la finestrella in alto invece ospitava la campana che serviva ad allertare la popolazione in caso di pericolo. La Porta è la testimonianza più visibile della cinta muraria di età medievale ed era utilizzata come ingresso alla città per chi proveniva da Milano; la maggior parte della cittadella difensiva di Como è in ottimo stato e ancora visibile in città, perciò approfittate per fare un giro lungo la cinta. Proprio sotto la Porta Torre si tiene il mercato cittadino il martedì e giovedì mattina, e sabato tutto il giorno.

Piazza Alessandro Volta

Da Porta Torre, percorrete Via Armando Diaz fino a Piazza Alessandro Volta. Pochi fuori da Como sanno che il famoso inventore della pila era originario proprio di Como, e la cittadina ha sicuramente cercato di celebrare il suo più famoso cittadino in molti modi. La piazza a lui dedicata è uno dei centri nevralgici della città: all’ombra della statua del fisico comasco risalente addirittura al 1838, locali e turisti amano fare una sosta in uno dei tantissimi locali che costellano la piazza. Ed è qui che a dicembre, in occasione del Festival delle Luci di Natale, si trova la giostra con i cavalli più magica di tutta la città!

Life Electric

Questo è il momumento più giovane della città, eretto infatti solo nel 2015 è un monumento in onore di Alessandro Volta. L’opera dell’archistar Daniel Libeskind, sorge al centro del primo bacino del lago di Como, posizionato nel tratto terminale della diga foranea Piero Caldirola, con accesso dal lungolago Mafalda di Savoia. Alta oltre 16 metri, ha la forma di due sinusoidi che si contrappongono e giocano reciprocamente tra curve e movimento, e fonde gli elementi energetici e scientifici con quelli naturali. Crea un ideale terzo polo tra il Faro di Brunate e il Tempio Voltiano, monumenti, non a caso, entrambi dedicati a Volta. A detta dell’architetto che l’ha progettata,

Life Electric si ispira alla tensione elettrica tra due poli di una batteria, il grande dono di Volta all’umanità. La forma dell’installazione trova cardine nella mia costante ricerca sulla rappresentazione architettonica dell’energia. L’opera congiunge gli elementi: luce, vento e acqua. Un’installazione, una prospettiva fisica e ideale sul ventunesimo secolo”.

Tempio Voltiano

Eretto nel 1927 a commemorazione del centenario della morta di Alessandro Volta, questo museo neoclassico è dedicato alle scoperte di Volta e ospita alcuni degli strumenti scientifici originali (e altre ricostruzioni) usati nella ricerca del fisico comasco, insieme a documenti e materiali riguardanti la sua vita. Piccola curiosità: ai tempi della lira, il Tempio Voltiano figurava sul retro della banconota da 10.000, che era dedicata appunto ad Alessandro Volta. Ingresso a pagamento.

Como in un giorno

Poco distante dal tempio voltiano, e di strada verso la prossima tappa, noterete il Monumento ai Caduti, un’enorme struttura di oltre 30 metri che sopita un monolito di granito col nome di 750 caduti comaschi nella Prima Guerra Mondiale. Anche quest’opera è firmata Giuseppe Terragni, il massimo esponente del razionalismo italiano, che progettò anche la Casa del Fascio dietro al Duomo.

Villa Olmo

Proseguite quindi per il lungo lago, lungo quella che è stata soprannomiata la “passeggiata della ville” fino a raggiungere Villa Olmo e il suo scenografico giardino. La passeggiata è stata inaugurata nel 1957 per collegare tra loro gli edifici patrizi cittadini più di spicco e percorrendola passerete infatti tutta una sfilza di dimore storiche e nobiliari risalenti al ‘700 e ‘800, veramente una più bella dell’altra. Ma tra tutte l’unica a essere sempre aperta al pubblico è appunto Villa Olmo.

Costruita nel fine ‘700, la villa, in una invidiabile posizione sul lago, rappresenta un pregevole esempio di architettura neoclassica. Inizialmente di proprietà di Innocenzo Odescalchi, è stata poi acquisita dalla famiglia Raimondi, passata poi ai Visconti di Modrone che la cedettero al Comune di Como nel 1924. L’interno della villa è un susseguirsi di sale una più bella dell’altra e ospita prestigiose mostre, manifestazioni e convegni. Lo splendido giardino in parte all’italiana e in parte in stile inglese è un luogo meraviglioso per passare, nelle belle giornate, un po’ di tempo in completo relax contemplando il lago. Ingresso gratuito sia al giardino che alla villa.

Como in un giorno

Ora tornate sui vostri passi, passando da Piazza Cavour, che un tempo ospitava il porto commerciale mentre oggi è sede di frequenti mercatini artigianali o enogastronomici. Mercatini o no, questo è un ottimo punto dove fermarsi per uno spuntino o un caffè.

Funicolare Como-Brunate

Continuando sul Lungo Lario Trieste vi troverete davanti a una baita di legno che sembra piuttosto fuoriluogo nel contesto del Lago di Como: si tratta della storica funicolare che dal 1894 unisce Como al comune di Brunate. Le ville in stile liberty e il panorama sul lago e sulle montagne, rendono questo paesino a 700 metri di altezza una delle attrazioni più popolari di Como. Anche se è possibile raggiungere Brunate anche a piedi con una passeggiata di circa un’ora (e con pendenza piuttosto significativa), la funicolare è sicuramente il modo più rapido e pittoresco per salire in cima. Una volta arrivati in cima, concedetevi un po’ di tempo per ammirare il paesaggio o fare un aperitivo in uno dei tanti ristorantini con vista che trovate appena fuori dalla funicolare. Visitare Como in un giorno non vi lascerà molto tempo da perdere, ma se volete esplorare ancora un po’ di più la zona, continuate alla volta della prossima tappa, altrimenti fate ritorno a Como.

Faro Voltiano

A una mezz’oretta a piedi (ma in salita!) dalla cima della funicolare Como-Brunate si trova questo faro. Costruito anch’esso nel 1927 su progetto dell’ingegnere Gabriele Giussani nella località San Maurizio a Brunate, il Faro voltiano è un regalo di Como al genio di Volta, a 100 anni dalla sua morte. Il Faro, a pianta ottagonale, è una torre di 29 metri di altezza che domina tutta la vallata sottostante; dall’alto dei suoi 146 scalini si gode un panorama da sogno sul lago e su tutto l’arco alpino occidentale. Di notte il Faro illumina Como e la convalle con fasci di luce bianca, rossa e verde. Ingresso a pagamento.

Ritornati a Como, probabilmente si sarà fatta ora di lasciare la città. Ma se avete ancora un po’ di tempo, proseguite sul Lungolago di Viale Genio fino alla bellissima Villa Genio. Lungo tutta questa sponda del lago troverete molti locali dove fare aperitivo o cenare, prima di rientrare in stazione o raggiungere la vostra auto.

Ed eccovi tutto il meglio di Como in un giorno a piedi. Ora di sera sarete sicuramente stanchi, ma la bellezza di Como sarà sicuramente valsa la fatica fatta per scoprirla!

22 thoughts on “Cosa fare a Como in un giorno: itinerario a piedi

  1. Sono stata sul lago di Como molti anni fa, sinceramente ricordo qualcosa del lago e delle ville sul lungolago, ma della città di Como non ricordo quasi nulla. Mi hai fatto venire voglia di tornarci.

    1. Spesso la città di Como è tralasciata per visitare il lago ma è un gran peccato perché è proprio bella

  2. Sono stata tantissimo tempo fa a Como e la ricordo poco, pensa che ci sarei dovuta andare il prossimo week end ma ovviamente ancora una volta ho dovuto rinunciare, mi segno però il tuo post perché prima o poi ci torno!

  3. Nonostante io sia stata a Como più volte a trovare amici, non ho ancora visto proprio tutto. Ho letto volentieri il tuo articolo, perché la prossimi volta che mi troverò da quelle parti, avrò le idee molto chiare e saprò dove andare! La funicolare l’ho provata e il panorama è da urlo!

    1. Se hai amici in zona allora ti sarà facile tornarci e finire di vedere quello che ti sei persa finora

  4. Sono un’assidua frequentatrice del Lago di Como ma devo ammettere che a Como ci sono stata solo di passaggio: devo assolutamente tornarci per fermarmi e visitare le sue bellezze, magari per un prossimo weekend quando le gite fuori porta saranno consentite!

    1. Assolutamente! Como in sé merita almeno una giornata perché offre davvero tante attrazioni interessanti!

  5. Che bello il lago di Como! Ci sono stata tanti anni fa, ne ho dei ricordi molto vaghi ma piacevoli. Forse è il caso di riprogrammare un giro per rinfrescare la memoria 🙂

  6. Non sono mai stata a Como ma tutti me ne hanno parlato molto bene! Seguirò questo itinerario quando sarò lì, spero di riuscire a vedere tutto!

    1. Il lago è tutto meraviglioso ma Como è proprio un gioiellino a portata di uomo! Facilissima da visitare e molto bella!

  7. La prossima volta che passerò da Como voglio assolutamente fare un giro sulla funicolare. Purtroppo è una città che ho visto solo di passaggio.

    1. Spesso è così per molti purtroppo, anche perché lungo il lago ci sono moltissimi paesi che meritano di essere visitati e il tempo è sempre poco!

  8. Non sono mai stata sul Lago di Como ma dalla tua descrizione sembra un posto magnifico. Hai creato un itinerario molto interessante e mi hai fatto venire voglia di andarci al più presto!

    1. Se capiti da queste parti non puoi fartelo mancare, soprattutto se in bassa stagione!

  9. Siamo stati diversi anni fa sul Lago di Como, ma a causa di una fittissima nebbia, abbiamo dovuto lasciare la zona dopo due giorni. Siamo riusciti a vedere ben poco, e ben poco ricordo sinceramente. Seguendo i tuoi consigli vorrei tornare in quei territori e vederli finalmente sotto un altra luce, non appena sarà possibile. Infatti rimarremo in Italia, scegliendo la nostra penisola per le vacanze, almeno per un bel pò!

    1. Purtroppo sul lago la nebbia capita e se non è troppo fitta aggiunge all’atmosfera. Se però non siete riusciti a vedere molto, è un gran peccato!

  10. Sempre molto bello recarsi a Como per conoscere aspetti insoliti o rivedere alcuni monumenti conosciuti magari solo parzialmente.Impagabile il giro in battello!

    1. Nella bella stagione il giro in battello è semplicemente stupendo, ma se la giornata non è molto bella o è fredda, c’è molto da fare anche in città

  11. A Como ci sono stata troppo tempo fa, salendo su a Brunate. Pensa che mia cognata abita in una cittadina in provincia, ma alla fine da Bologna non restiamo mai, invece mi piacerebbe proprio una volta vederebene queste zone

    1. Se ne avessi la possibilità, sarebbe davvero bello poter passare un weekend sul lago, in modo da godersela anche la sera.

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