Il Messico coloniale: il pueblo magico di Izamal

Nello stato messicano dello Yucatan, a soli 70 km da Merida, più o meno a metà strada tra la capitale dello stato e Valladolid, si trova Izamal, un’incantevole città coloniale dove si respira l’atmosfera di un piccolo pueblo. Ed è qui che troverete la magia! Questa località è infatti uno dei pueblos magici del Messico, una nomina offerta dalla Segreteria del Turismo del Messico alle città con un’importante eredità storica o culturale.

Cosa rende Izamal una città magica? Vi basterà entrare in città per scoprirlo da voi. Per prima cosa il giallo, che copre ogni singolo palazzo, tutte le case, i negozi e le chiese. Tutto a Izamal è dipinto di un giallo dorato che le è valso il soprannome di “Città Gialla” (La Ciudad Amarilla). Secondo le stradine di sanpietrini e i lampioni in ferro, che danno alla città un’atmosfera decisamente tranquilla e romantica. Se ci aggiungete anche lo scalpito dei cavalli e il cigolio dei calessi che trainano, vi sembrerà davvero di essere tornati indietro nel tempo!

15000 abitanti abitano oggi in quella che è conosciuta anche come la Ciudad de las Tres Culturas, ovvero la città delle tre culture, in quanto qui s’incontrano tre grandi civiltà che vissero nella penisola dello Yucatan: i maya, di cui sono ancora visibili alcuni resti architettonici, gli spagnoli che vi vissero durante gli anni della colonizzazione e lasciarono un’architettura di tipo coloniale e i messicani che vi abitano tutt’ora.

Eccovi la mia guida per visitare Izamal!

Un po’ di storia su Izamal

Izamal è stata fondata circa 2000 anni fa dai Maya e nell’antichità Izamal è stata uno dei più importanti siti Maya di tutto lo Yucatan, dedicato alla venerazione del dio supremo Maya, Itzamná (da cui prende il nome), e del dio del sole, Kinich-Kakmó. Per questo, la città ospita ancora oggi diversi edifici monumentali al suo interno oltre ai siti archeologici di quattro grandi piramidi che dominano il centro della città. Izamal è inoltre attraversata da due sacbeob, antiche strade sopraelevate ricoperte di stucco bianco che servivano da collegamento tra gli elementi architettonici maggiormente importanti all’interno della città.

Gli spagnoli arrivarono intorno al 1550 e dato che la città era già meta di pellegrinaggio, pensarono bene che fosse un buon posto per costruire le loro chiese. E così le piramidi e i templi maya furono distrutti e al loro posto furono erette chiese ed edifici coloniali, spesso utilizzando proprio le pietre e i materiali da costruzione provenienti dagli antichi monumenti. Interessante il fatto che Izamal divenne la prima sede dei vescovi dello Yucatan, prima che decidessero di spostarsi a Mérida.

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Visitare Izamal: cosa vedere?

Oggi Izamal è diventata una città turistica e di pellegrinaggio, senza però perdere le sue tradizioni. Qui infatti si respira ancora l’atmosfera del piccolo pueblo, in cui la lingua Maya viene parlata tanto quanto quella spagnola. Il consiglio che posso darvi è di esplorarla con calma e senza cartina alla mano, e se volete concedervi un’esperienza un po’ diversa dal solito, potete visitare Izamal in calesse, potendo così vivere a pieno la cultura locale in tutti i suoi aspetti.

1. Architectura coloniale

Essendo Izamal una piccola cittadina, il suo centro è molto raccolto e si gira molto facilmente e in fretta. Nonostante la città non offra troppe cose da vedere, la vera attrazione di Izamal è la sua colorata architettura coloniale risalente al 16° secolo. In particolare è il colore giallo ocra che ricopre quasi ogni palazzo – che contrasta molto con i cornicioni e i telai di porte e finiestre che sono invece bianchi – ad attirare l’attenzione. Alcuni palazzi sono meglio preservati di altri, ma il fascino autentico di queste stradine tutte gialle è anche nel suo essere imperfetto.

2. Convento di Sant’Antonio da Padova

Nel centro di Izamal troverete il Convento di Sant’Antonio da Padova, un enorme monastero francescano, che è anche uno dei più antichi monasteri cattolici presenti nel continente americano, costruito sui resti della piramide Ppap Hol Chak. Dedicata al dio Itzamma, questa piramide era la più grande delle sei piramidi Maya di Izamal, e ancora oggi occupa la più alta parte della città. Costruito tra il 1549 e il 1561 usando le pietre della piramide; al suo interno si trovano affreschi risalenti al 16° e 17° secolo e uno stupendo altare barocco. Ma veramente impressionante è l’atrio del monastero che, una volta terminato, era secondo solo a quello del Vaticano per grandezza. Ma il convento è famoso anche perché il suo fondatore, il monaco Fray Diego de Landa, al suo arrivo bruciò tutti i manoscritti indigeni e poi, sentendosi in colpa, cercò di riscrivere tutto quello che si ricordava delle usanze e tradizioni dei maya. Ovviamente il convento presenta lo stesso caratteristico colore giallo tipico del villaggio: secondo la tradizione, la scelta sarebbe dettata dalla volontà di “mantenere la luce eterna” o, più semplicemente, si ritiene sia un omaggio a Papa Giovanni Paolo II, che fece visita alla cittadina nel 1993. Una sua statua di bronzo si erge, infatti, nel cortile interno del monastero.

Izamal resta ancora oggi un luogo di pellegrinaggio dello Yucatán, usato ora per la venerazione dei santi cattolici. Si dice che numerose statue di santi a Izamal abbiano operato miracoli, e una statua di Maria risalente all’inizio dell’era coloniale viene particolarmente venerata, ed è la patrona cittadina.

3. Piramidi e templi pre-colombiani

Izamal è conosciuta anche come “La Città delle Colline”, ma le alture della città sono probabilmente resti delle antiche piramidi. Gli archeologi hanno identificato circa 80 strutture risalenti al periodo pre-colombiano che sono sopravvissute fino ad oggi in diverse condizioni. Visitando la città potrete vedere i resti di cinque grandi piramidi Maya, di cui tre valgono particolarmente la pena di essere viste.

La più importante è la piramide Kinich Kak, proprio nel centro città, che è possibile scalare gratuitamente. Costruita all’inizio del periodo classico, questa piramide, dedicata al dio del sole dei maya, è grande quanto un isolato e offre magnifiche viste di Izamal e della circostante regione dello Yucatán. Ovviamente noi l’abbiamo approcciata dal lato sbagliato e ci siamo trovati a scalare gradoni semi distrutti a quattro zampe… prima di scoprire che dal lato opposto esisteva una salita molto più comoda!

La seconda piramide che merita di essere visitata è Itzamatul, uno dei più grandi monumenti maya di Izamal. Costruito in tre fasi, la sua costruzione cominciò nel 400-600 dC, si ampliò 300 anni dopo e fu terminato tra il 10°-12° secolo. All’epoca era una piramide gigantesca, ma oggi purtroppo di tutto questo rimane solo la base lunga ben 100 metri e una piccola parte della scala.

Altre piramidi si trovano sul lato est della città risalenti all’inizio del periodo classico e sono molto interessanti da visitare: in particolare non perdetevi le piramidi di Habuk e El Conejo.

4. Centro Cultural y Artesanal

Sul lato nord del Parque 5 de Mayo si trova questo interessante museo ospitato in una villa del 16° secolo. Aperto nel 2007 dopo la conversione da hotel, il museo presenta i lavori degli artisti di maggior successo della città. Ci sono 11 sale e le opere sono divise in 5 categorie: legno, ceramica, metallo, tessili e oggetti tessuti da piante vegetali come l’henequén – un albero tipico della regione. Tra gli artefatti più interessanti ci sono gioielli ricavati dai semi delle palme e corna dei bovini, gli alebrijes (mostri di cartapesta) e i Calavera Catrinas, gli scheletri realizzati soprattutto per la festa dei morti. Infine c’è anche una piccola mostra sull’architettura delle hacienda nella regione e ovviamente un piccolo negozio dove poter comprare vari prodotti creati dagli artisti, tra i quali i colorati huipiles ricamati (vestiti e tuniche), amache e gioielli fabbricati con materiali locali, come l’henequén e i semi di cocoyol.

5. Parque Itzamna

La piazza principale di Izamal si trova sul lato nord del Convento ed è qui che si trova la grande e colorata scritta sul nome della città, molto tipica in Messico. La piazza è disseminata con palme, tamarindi e altre bellissime piante, e nelle sue arcate si trovano caffè, gelaterie e tacquerias. Se guardate verso nord da qui riuscirete a vedere i resti del Tempio di Kabul, che è stato scoperto e restaurato solo recentemente. A differenza di quello che si potrebbe immediatamente pensare, il nome “Kabul” è un termine maya che significa “mano miracolosa” e questo monumento un tempo misurava oltre 60 metri in lunghezza e 9 in altezza. Originariamente le pareti erano coperte con decorazioni di stucco, inclusa un’imponente maschera che copriva un’intera parete e che fu copiata dall’esploratore inglese Frederick Catherwood durante la sua visita a Izamal nel 1843. Sfortunatamente le decorazioni sono oggi scomparse.

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6. Cucina yucateca

Se volete provare un’esperienza autentica, per pranzo vi consiglio di andare nel Parque Cinco de Mayo, proprio dietro al convento: oltre a vari carrettini che vendono street food, nel lato sud della piazza troverete un piccolo mercato/zona ristoro al coperto, El mercato de Izamal. Tutti i negozi, dal fruttivendolo alla macelleria, dal droghiere al caffè sono gestiti da locali per locali. Qui non troverete niente di chic, niente in inglese e niente pensato per il turista. Ma è un’esperienza autentica davvero da provare. Noi abbiamo mangiato delle empanadas, probabilmente preparate e cotte in un ambiente non proprio sterile, ma erano squisite e le abbiamo pagate una miseria.

La cucina yucateca è piuttosto diversa da quella messicana in generale. Con una forte influenza dai piatti tradizionali maya, ma anche europei e cubani, è piuttosto piccante e usa molto arance amare, lime e carne di maiale. Se invece del mercato volete un pasto più “formale”, l’unico ristorante degno di questo nome in città è il Kinich Restaurant che, in un’atmosfera rustica ma accogliente, offre le specialità regionale: Chochinita Pibil e zuppa di lime.

Izamal

Izamal è davvero un gioiellino di città, tra il giallo dei palazzi, le stradine di acciotolato, e i calessi trainati dai cavalli. Pulita, tranquilla e pittoresca, è davvero un’ottima sosta per una passeggiata e un po’ di shopping tra i più vari prodotti di artigianato e di arte popolare. L’assenza di turisti poi non fa che aumentare l’attrazione di questa bellissima cittadina che vale assolutamente la pena di visitare.


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38 thoughts on “Il Messico coloniale: il pueblo magico di Izamal

  1. Sono stata in Messico tantissimi anni fa, per il mio primo viaggio di nozze; conservo dei ricordi bellissimi di questa terra, anche se ahimè piuttosto vaghi. Però confesso che mi piacerebbe tanto tornare e rivedere quei posti che mi erano piaciuti tanto!

  2. Sant’Antonio da Padova in Messico? che super curiosità 🙂 Che voglia di andare in Messico, partirei subito (magari…) . I colori messicani e la loro vivacità mi attrae molto.

    1. Eh già, anche per me è stata una sorpresa! In generale un paese meraviglioso!

  3. Sei davvero brava nelle tue descrizioni, chi ti legge viene catapultato nel luogo che descrivi, quindi grazie per questo bellissimo viaggio!

  4. Il Messico è una metà che ancora non ho visitato, mi piacerebbe andarci un giorno per poter visitare questi luoghi che fino ad adesso ho visto solo in TV.

    1. Non potremmo essere più felici di aver scelto questa meta per la nostra luna di miele!

  5. Sarebbe davvero bello visitare questa località che hai descritto con dovizia di particolari, facendo intuire un grande legame affettivo.

  6. Visitare il Messico è uno di quei sogni che speri di tirare fuori dal famoso cassetto, il più in fretta possibile! Non avevo mai sentito parlare di questa località, Izmal, ma a giudicare dalle tue foto è davvero meravigliosa. I suoi toni caldi e vivaci mi danno l’idea di un posto super accogliente…e poi vorrei proprio provare la cucina yucateca!

  7. Adoro il Messico e la storia-cultura Maya. Sono stata a Valladolid di passaggio e l’atmosfera era simile a quella di Izamal. Quest’ultima decisamente più ricca di siti arqueologici e monumente coloniali da vedere! Bellissima!

    1. Ci siamo fermati a Izamal proprio andando verso Valladolid, che però non mi è piaciuta altrettanto!

  8. Adoro le città coloniali anche se ne ho viste ben poche ma questa gialla è tutta da scoprire! Non ne conoscevo l’esistenza e mi ispira tantissimo, mi sembra molto pittoresca e ricca di spunti anche per le fotografie!

    1. A parte il caldo afoso delle ore centrali della giornata, è davvero un gioiellino, anche perché c’erano veramente pochi turisti in giro!

  9. Che luoghi fantastici e colorati. Purtroppo non abbiamo ancora avuto la possibilità di visitare il Messico, ma è una destinazione che abbiamo nella testa da tempo. Un luogo che ci affascina per la cultura, le tradizioni e la cucina sfiziosa.

    1. Ti consiglio un bel viaggio on the road, possibilmente attraverso vari stati per apprezzare tutta la varietà di questo paese

  10. Che luoghi meravigliosi! Mi sta venendo tanta voglia di Messico, soprattutto ora che si avvicinano i Dias de Los muertos. Non sapevo nemmeno dell’esistenza del convento di Sant’antonio da Padova ad Izamal

    1. Sicuramente la festa dei morti è molto sentita in Messico e sarebbe bello viaggiare lì in quell’occasione

  11. Mi ha incuriosito il titolo, volevo sapere cosa ci fosse di “magico” in questa città 😁 Tutto quel giallo dappertutto fa proprio un bell’effetto, e poi immaginare un posto dove si parla ancora la lingua maya… magia per davvero!

    1. Non conoscendo molto su questa città prima di visitarla siamo rimasti assolutamente affascinati!

  12. Ho visitato Izamal moltissimi anni fa, durante uno zingaresco e bellissimo viaggio nello Yucatan. Ho un ricordo spettacolare di questa città coloratissima e viva, proprio come i suoi abitanti. Una meraviglia.

    1. Che bello! Noi abbiamo fatto Merida, Izamal, Valladolid e poi Tulum. Tu invece?

  13. Sono stata sempre attratta dal Messico per le piramidi e le città Maya e nella mia ignoranza non sapevo di questo altro lato che offre. Ma quanto è bella Izamal? Il tuo articolo mi ha fatto scoprire un nuovo aspetto e ha fatto salire di tanto le quotazioni di questa Nazione.

    1. Il Messico è stupendo tutto ma il Chiapas e lo Yucatan mi sono piaciuti particolarmente perché offrono davvero tanto!

  14. Un bellissimo viaggio nella cultura e, soprattutto, cucina messicana. Non sono una grande amante del periodo coloniale ma la curiosità di visitare Izmal mi è venuta!

  15. Quando ho iniziato a leggere pensavo di non essere stata a Izamal nel mio viaggio in Ycatan di tanti, tantisimi anni fa, poi il Convento di Sant’Antonio mi ha aperto la memoria e mi sono ricordata di tutto quel giallo! Non sapevo che fosse la città delle tre culture e trovo molto bello che la lingua maya sia ancora parlata.

    1. Sono contenta di averti fatto tornare in mente bei ricordi. L’ho trovata una cittadina veramente affascinante

  16. Sono stata in Messico una volta sola, a Puebla, ma ero lì per lavoro e non ho avuto la possibilità di spostarmi un po’ per vedere qualcosa. Un vero peccato, visto il viaggio fino lì. Non avevo mai sentito parlare di Izamal, e sicuramente sarebbe una tappa da includere quando tornerò in Messico: bellissimi i colori dell’architettura che tra l’altro stanno benissimo insieme a quelli del cielo!

    1. Izamal è molto poco conosciuta e anche noi ci siamo imbattuti quasi per caso! Meglio così, senza turisti la si visita meglio!

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