Un libro in valigia – “Tracks” di Robyn Davidson

Al ritorno dal mio Erasmus in Francia, quando il cuore giá batteva per il mio Avvocato, e il mio primo viaggio nella terra dei canguri era giá in fase di programmazione, mi sono recata nella biblioteca del mio paesello in cerca di maggiori informazioni sull’Australia e tra i pochi volumi disponibili mi sono imbattuta in “Orme”di Robyn Davidson. Nonostante questo libro risalga al 1980, nel 2013 é stato adattato a film, e da allora la storia di Robyn e dei suoi 4 cammelli é diventata molto piú conosciuta.

Il libro racconta la storia dell’autrice, Robyn Davidson, attraverso 1.700 miglia (piú di 2.700 chilometri) di deserto da Alice Springs alla costa ovest dell’Australia in compagnia dei suoi 4 cammelli Dookie, Bub, Zeleika e Goliath e del suo cane Diggity. Un viaggio durato 9 mesi, in assoluta solitudine ed autonomia, a parte le brevi visite ricevute dal fotografo Rick Smolan (con cui pare che Robyn abbia avuto una relazione) che aveva il compito di immortalare la Davidson per un articolo sul National Geographic. Fu proprio grazie all’attenzione ricevuta a seguito della pubblicazione dell’articolo nel 1978 che Robyn decise di raccontare in un libro la sua avventura.

I experienced that sinking feeling you get when you know you have conned yourself into doing something difficult and there’s no going back.

Quando Robyn é partita per il suo viaggio epico attraverso il terribile deserto australiano, l’ha fatto senza presunzione che fosse qualcosa di speciale: é partita senza dire a nessuno dove sarebbe andata e senza ricercare né l’aiuto di nessuno. Fu solo il bisogno di soldi a spingerla ad accettare la sponsorizzazione del National Geographic in cambio della sua storia.

Tracks di Robyn Davidson
Photograph by Rick Smolan, National Geographic

E la sua storia meritava e merita tuttora sicuramente di essere raccontata. Una camminata lunga 9 mesi, dal cuore del deserto all’oceano piú azzurro, alla faccia della solitudine e dei pericoli che avrebbe incontrato lungo il suo cammino. Perché di pericoli e ostacoli la Davidson ne ha sicuramente incontrati: dalla disidratazione alla malattia dei suoi cammelli, dall’avvelenamento del suo cane all’attacco di cammelli selvatici, dalla curiositá delle persone al freddo gelido della notte nel deserto. Alla fine Robyn é riuscita a raggiungere l’Oceano Indiano, dove i suoi cammelli si sono finalmente goduto un meritato bagno in mare.

Ho amato fin da subito Robyn e i suoi cammelli, e la loro storia mi ha tenuta incollata alle pagine di questo libro, fino all’ultimo sospirato bagno nell’oceano. La storia di Robyn é una storia di pazienza, persistenza e perseveranza. É la storia di una donna con un obiettivo in mente, e il coraggio e la forza di raggiungerlo. É la storia dell’amore tra una donna e i suoi animali, e tra una donna e il deserto. Quel deserto cosí magnetico e attraente, che spinge cosí tante persone a mettersi in cammino al suo interno per scoprirlo e scoprirsi.

The two important things that I did learn were that you are as powerful and strong as you allow yourself to be, and that the most difficult part of any endeavour is taking the first step, making the first decision.

Quello che ho apprezzato particolarmente di questo libro peró, é l’onestá con cui Robyn racconta le sue vicessitudini. Il suo percorso non é romanticizzato, le sue difficoltá non sono negate né sminuite, ma neanche esagerate per fare colpo sul lettore. Ho trovato la storia molto realistica e onesta, un vero insight in quello che é non solo una viaggio in solitaria, ma una vera e propria avventura epica.

"Tracks" di Robyn Davidson

Questo libro partecipa al venerdí del libro.

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