Il Colosseo: guida all’icona di Roma

Il Colosseo è uno dei monumenti più iconici e riconoscibili al mondo, simbolo indiscusso della Città Eterna e testimone di quasi duemila anni di storia. Il suo nome ufficiale era Anfiteatro Flavio, ma ha preso il suo soprannome in epoca medievale probabilmente per la vicinanza di una colossale statua di Nerone. La sua costruzione fu iniziata nel 70 d.C. da Vespasiano e completata da Tito nell’80 d.C. con 100 giorni di giochi che includettero combattimenti di gladiatori, cacce di animali e simulazioni navali (naumachie). Il Colosseo fu il più grande anfiteatro dell’antichità e ancora oggi detiene il primato di arena più grande mai realizzata, capace di ospitare fino a 80.000 spettatori.

Nel corso dei secoli, tra epiche battaglie di gladiatori, spettacoli grandiosi e drammatiche esecuzioni pubbliche, il Colosseo ha saputo incantare generazioni di visitatori, diventando non solo il monumento archeologico più visitato d’Italia, ma anche una delle nuove sette meraviglie del mondo e patrimonio dell’umanità UNESCO. Visitare il Colosseo significa immergersi nella storia di Roma, tra curiosità, leggende e suggestioni che ancora oggi affascinano chiunque si trovi a passeggiare tra le sue antiche arcate. Ecco la mia guida per visitare il Colosseo, icona di Roma.

Storia e struttura

Con la morte di Nerone ebbe inizio la costruzione del Colosseo sotto l’imperatore Tito Flavio Vespasiano. I lavori di realizzazione durarono soli nove anni e l’inaugurazione ebbe luogo nell’80 d.C. sotto il regno di Tito, figlio di Vespasiano. Per la realizzazione di tale opera furono impiegati i proventi del saccheggio del tempio santo di Gerusalemme risalenti a quando nell’agosto o settembre del 70 d.C. le legioni di Tito conquistarono la città giudaica.

Originariamente, il Colosseo era utilizzato per ospitare spettacoli pubblici, tra cui i celebri combattimenti dei gladiatori, cacce di animali selvatici e persino ricostruzioni di battaglie navali, grazie a un sofisticato sistema che permetteva l’allagamento dell’arena. Questi eventi, offerti gratuitamente al popolo romano, erano un potente strumento di controllo sociale e servivano a mantenere il consenso popolare verso l’imperatore.

Il Colosseo era diviso in tre parti: l’arena, la cavea e il podio. L’arena aveva un pavimento originario in legno coperto di sabbia. La cavea era destinata agli spettatori ed era divisa in quattro ordini (piani). Nel primo ordine (piano terra) sedevano i senatori e gli alti funzionari, e qui si trovavano colonne in stile dorico, corridoi radiali e ingressi numerati (vomitoria). Il secondo ordine vantava colonne in stile ionico e posti a sedere in muratura per i cittadini più abbienti. I cittadini più poveri sedevano nel terzo ordine, adornato da colonne in stile corinzio e infine contadini e donne sedevano nel quarto ordine (attico), in legno. Un’ampia terrazza, chiamata “podio”, si trovava di fronte agli ordini di posti a sedere ed era riservata agli imperatori e ai senatori. Nei sotterranei (ipogeo) invece si trovavano gabbie per animali, montacarichi e passaggi segreti su due diversi livelli. Il velarium era la tenda enorme sostenuta da pali e corde, azionata da marinai della flotta imperiale, che proteggeva dal sole e dalla pioggia.

Dopo la fine dell’Impero Romano, l’avvento del Cristianesimo e il progressivo abbandono (e infine proibizione) dei giochi gladiatori, l’anfiteatro perse la sua funzione originaria. Dal VI secolo in poi, fu dismesso come arena e utilizzato come area di sepoltura, poi come fortezza e rifugio per varie comunità, tra cui famiglie nobili come i Frangipane, che vi costruirono un palazzo. Nel Medioevo, il Colosseo fu anche adibito a luogo di culto cristiano, con la costruzione di una cappella al suo interno, e, in alcuni casi, fu teatro di spettacoli occasionali, come le cacce ai tori nel XIV secolo.

Dal XIII secolo e per tutta l’età moderna, la struttura venne sistematicamente spogliata dei suoi materiali: travertino, marmo e ferro furono riutilizzati per la costruzione di chiese, palazzi e altre opere a Roma, danneggiando gravemente il monumento, già in parte distrutto da vari terremoti (soprattutto quello del 1349 che ha distrutto parzialmente il lato sud).

Solo tra Ottocento e Novecento, con l’avvento della tutela statale e dei restauri, il Colosseo ha assunto il ruolo di simbolo storico e turistico della città, diventando uno dei monumenti più visitati al mondo e Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980, mentre dal 2007 è tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Oggi ospita eventi culturali e celebrazioni (come la Via Crucis del Venerdì Santo col Papa) ed è una delle maggiori attrazioni turistiche di Roma con quasi 6 milioni di turisti all’anno.

La visita al Colosseo

Quello che vediamo oggi è solo un terzo di ciò che era questo monumento. Il motivo da un lato è legato alle tantissime spoliazioni da parte dei papi. Si trattava di una pratica comune quando lo Stato Pontificio governava la città. Venivano presi pezzi di edifici e monumenti dell’antica Roma per costruire chiese e edifici che appartenevano ai vari papi ma anche perché questi spettacoli non erano accettati dalla chiesa. Ma non solo, alcune cose sono andate perdute anche a causa dei saccheggiamenti dei barbari. Ad esempio i buchi che vedi sul monumento sono stati fatti per prendere il ferro dato che a quei tempi era un materiale molto ricercato.

guida al Colosseo

Il piano terra del Colosseo è il livello più vicino all’antica arena e rappresenta uno degli spazi più suggestivi da visitare, perché è quello dove si trovavano gli ingressi monumentali, i corridoi principali in pietra che circondano l’intera struttura e l’accesso diretto alla zona dell’arena e dei sotterranei. Al piano terra si trovano anche pannelli e ricostruzioni storiche con esposizioni con modelli del Colosseo, spiegazioni sui combattimenti, e sezioni dedicate alla costruzione dell’anfiteatro. Gli accessi al monumento erano 80 (di cui 76 utilizzati dal pubblico e 4 riservati a categorie privilegiate come l’imperatore e le autorità), per far defluire le persone in pochi minuti, in un’ottica che gli stadi moderni sicuramente non hanno. Ma come gli stadi moderni, anche gli ingressi del Colosseo avevano numeri ancora visibili oggi. Nel contesto del Colosseo, il “primo piano” corrisponde al primo ordine di gradinate, quello più vicino all’arena, originariamente riservato ai senatori e alle autorità. Ripassando dal piano terra verso l’uscita, cerca il Dipinto di Gerusalemme: realizzato nel XVII secolo, raffigura la città di Gerusalemme. La cosa interessante è che fino al 2020 non potevi vederlo così: oggi possiamo ammirarlo grazie ad un restauro, quindi ti consiglio assolutamente di farci caso prima di arrivare all’uscita.

Dal primo piano si gode una vista diretta sull’arena centrale e sugli eventuali resti ricostruiti dei sotterranei, ma anche sul Foro Romano e Arco di Costantino. In quest’area si trovano le esposizioni museali permanenti con pannelli, reperti e modellini che raccontano la storia del Colosseo e dei gladiatori. Al primo piano è possible anche vedere il palco dell’imperatore per assistere agli spettacoli. Aveva una vista perfetta ed era molto vicino ad una delle uscite segrete del Colosseo. Questo gli permetteva di accedere ad una delle gallerie che portavano direttamente alla sua residenza in caso di attacchi improvvisi.

Il terzo livello è la parte più alta visitabile dell’anfiteatro e offre una vista panoramica straordinaria sia sull’interno del Colosseo che sui Fori Imperiali e Roma antica. Alcuni dettagli del terzo livello, come le arcate superiori e i resti del velarium (il telone che copriva l’arena), sono ancora visibili. Come i sotterranei, anche il terzo anello è visitabile solo con tour speciali o biglietti Full Experience (ma anche dal secondo anello si gode di una vista stupenda).

I sotterranei del Colosseo (ipogeo) sono una delle parti più affascinanti e suggestive del Colosseo di Roma. Questi ambienti sotterranei, un tempo nascosti alla vista degli spettatori, erano il cuore operativo dello spettacolo gladiatorio. Estendosi sotto l’arena, comprendevano canali e sistemi idraulici (in parte ancora visibili, servivano anche per le simulazioni di battaglie navali), corridoi e passaggi per il movimento di animali, gladiatori e scenografie, elevatori e montacarichi (azionati a mano, sollevavano gabbie con animali feroci o scenografie sorprendenti direttamente nell’arena, creando un effetto teatrale spettacolare), celle e stanze per tenere prigionieri, animali, e attrezzature varie. I sotterranei furono interrati dopo la fine dell’Impero Romano e riscoperti solo in età moderna. Un grande progetto di restauro, terminato nel 2021, ha permesso l’apertura completa al pubblico, rendendoli visitabili con percorsi guidati.

Roma ha una strato di gallerie sotterranee incredibile. Pensa che puoi arrivare dal Colosseo a San Pietro sfruttando solo queste vie.

guida al Colosseo

Biglietti per visitare il Colosseo

Il Colosseo è aperto tutti i giorni dell’anno, tranne il 25 dicembre e il 1° gennaio. Per visitare il Colosseo dovrai acquistare il biglietto del Parco Archeologico del Colosseo, che non include solo la visita dell’anfiteatro, ma anche del colle Palatino e del Foro Romano. Questo è il sito dove comprare i biglietti ufficiali. La prenotazione è obbligatoria per i biglietti d’ingresso online. Ci sono diversi tipi di biglietti e diversi tipi di tour guidati.

  1. Ingresso standard (€18 intero / €2 ridotto)
    • Valido per Colosseo, Foro Romano e Palatino
    • Durata: 24 ore
    • Un solo ingresso con orario prenotato al Colosseo all’orario prenotato per una durata di 75 minuti
    • Un solo ingresso all’area archeologica del Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali nelle 24 ore antecedenti o successive l’orario di prenotazione del Colosseo
  2. Full Experience (€24 intero / €2 ridotto)
    • Include l’accesso all’arena, attico e ai sotterranei + Foro e Palatino
    • Durata: 48 ore
    • Un solo ingresso al Colosseo solo nell’orario indicato sul biglietto per una durata di 90 minuti
    • Un solo ingresso nell’area del Foro Romano-Palatino-Fori Imperiali nel giorno antecedente o successivo il giorno di prenotazione del Colosseo.
    • Accesso siti SUPER nel giorno antecedente o successivo il giorno di prenotazione del Colosseo
  3. 24H Only Arena (€18 intero / €2 ridotto)
    • Un solo ingresso all’Arena del Colosseo all’orario prenotato al solo piano dell’Arena per una durata di 20 minuti
    • Un solo ingresso all’area archeologica del Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali
    • Accesso ai siti SUPER
  4. Colosseo by Night (visita guidata notturna (da € 50))
  5. Ogni prima domenica del mese, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre è possibile entrare gratuitamente nel sito archeologico del Colosseo. 
guida al Colosseo

Consiglio di arrivare all’ingresso del Colosseo 15 minuti prima dell’orario di ingresso prestabilito. Se hai intenzione di fare questa visita in estate, ricordati di portare dell’acqua, poiché la maggior parte della visita si svolge in zone dove non c’è ombra. Inoltre, è importante indossare un cappello, occhiali e protezione solare. L’orario migliore per visitare il Colosseo è di prima mattina poiché è quando ci sono meno persone e i gruppi organizzati non sono ancora arrivati. All’interno non ci sono depositi bagagli o ristoranti o bar ma è presente un servizio bagno. Non è consentito entrare con borse o zaini grandi.


Visitare il Colosseo è molto più di un semplice tuffo nella storia: è un’esperienza che permette di camminare tra le vestigia di un impero, immaginare il fragore degli spettacoli gladiatori e ammirare l’ingegnosità architettonica dell’antica Roma. Che tu sia un appassionato di archeologia, un viaggiatore curioso o semplicemente in cerca di bellezza e cultura, il Colosseo saprà lasciarti senza fiato.

Preparati con cura, prenota in anticipo, e concediti il tempo di esplorare anche i dintorni: il Foro Romano, il Palatino e le strade che raccontano secoli di storia. Ogni pietra ha una storia da raccontare — e il Colosseo è il punto di partenza perfetto per scoprirla.

14 thoughts on “Il Colosseo: guida all’icona di Roma

  1. Sei mai stata al COlosseo la sera? Come altre attrazioni, è affascinante vedere questo monumento con una luce differente. Ma mi è capitato di visitare altri templi la sera, e ho l’impressione che ci si perda i dettagli. Tu che dici?

  2. Sono romana di Roma ed ogni volta che passo davanti a questo monumento riesco ancora a stupirmi per la sua bellezza e grandiosità. I miei antenati sapevano far bene le cose!

    1. Posso solo immaginare la meraviglia di passare davanti al Colosseo nella quotidianità!

  3. Abbiamo visitato il Colosseo diverse volte, ma tutte molte anni fa in cui i percorsi erano decisamente meno articolati e molte zone ancora chiuse, dovremmo tornare per poter vedere tutti i nuovi spazi o per fare la visita notturna o anche tutte e due.

    1. Rispetto alla prima volta che ho visitato il Colosseo, sono davvero cambiate tantissime cose. Magari è ora per voi di visitarlo di nuovo!

  4. Sai che non ero a conoscenza del fatto che si potessero vedere anche i sotterranei. Apprezzo molto quando restauri mettono a disposizione della collettività aree prima interdette. La prossima volta che verrò a Roma di certo non mancherò di andare a vedere

    1. Penso che sia un tour relativamente nuovo dato che sono stati oggetto di restauri per molti anni

  5. Io consiglio sempre di visitare l’interno del Colosseo, é un’esperienza unica!

    1. Assolutamente! Ci sono stata ormai almeno 3-4 volte e ogni volta è un’esperienza unica!

  6. Nonostante io sia molto vicina alla Capitale, sono entrata nel Colosseo solo una volta nella vita, una decina di anni fa. L’emozione provata è stata fortissima, per me che sono appassionata di storiografia. Non ti nego che sarei davvero contenta di rifare il giro nei suoi sotterranei e di affacciarmi dagli spalti come facevano gli antichi romani. Anzi, dovrei prprio portarci mia figlia, che inizia a studiare proprio quella fase storica ..

    1. Purtroppo ogni volta che ci sono stata era estate e quindi pieno di gente, ma mi piacerebbe visitarlo con meno persone – se fosse mai possibile!

  7. Sono così abituata a vederlo lì ogni volta che vado a Roma che quasi al Colosseo non ci faccio più caso e schivo come la peste le lunghe file per la visita. Invece leggendo il tuo articolo mi è venuta voglia di tornare all’interno di questo enorme simbolo della civiltà romana, apprezzare le migliorie fatte dall’ultima volta che ci sono stata e finalmente scoprire i sotterranei che non ho mai visto. Mi piace l’idea di una visita in notturno, sarà sicuramente molto suggestiva

    1. Chissà se esiste una bassa stagione per il Colosseo! Purtroppo io ci sono stata solo d’estate ma anche con le file ne vale assolutamente la pena!

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