PhD: buona la seconda

Ricordate che nella notte dei tempi facevo un PhD presso l’University of Sydney sui bambini soldato? Ecco, l’ultima volta che ve ne avevo parlato vi avevo annunciato – con tanto di fuochi d’artificio – la tanto agognata consegna della mia tesi. Era inizio gennaio 2017. Da quel momento è cominciata la lenta attesa per l’esito finale del processo di analisi da parte di 3 esaminatori esterni: processo che può durare da qualche settimana fino a 6 mesi.  Continue reading “PhD: buona la seconda”

L’unione fa la forza

Il cielo è cupo e minaccia pioggia. Fa freddino rispetto al caldo di Milano dei giorni scorsi, ma niente in confronto al freddo che ho lasciato in Australia una settimana fa. Cammino  rapida lungo Steingasse, una splendida stradina pedonale sopra un Salzach grosso e agitato dopo le piogge dei giorni scorsi. In un attimo sono all’università di Salisburgo. L’atrio della facoltà di scienze sociali pullula di gente, dò il mio nome al banco registrazioni, mi riempiono di materiale e di una targetta col mio nome che non so mai dove mettere (usare la pinzella o la spilla da balia è sempre un dilemma) e mi mescolo alla folla. Continue reading “L’unione fa la forza”

Le mie università in giro per il mondo

Nei miei 8 anni di università (3 triennale, 2 specialistica e 3 di dottorato), ho girato ben 4 università. Le prime due lauree infatti le ho prese all’Università degli Studi di Milano (alias, la Statale), ma nel corso dei due programmi ho fatto un semestre di scambio allo IEP (Instituts d’études politiques) di Grenoble (Francia) e uno alla University of South Australia di Adelaide (Australia). Infine, da 3 anni sto facendo un dottorato di ricerca presso la University of Sydney di Sydney (Australia). Quindi di università ne ho girate 4, in 3 paesi e in 3 lingue diversi. In questo post ho pensato di raccontarvi un po’ le mie impressioni su queste università, qualora qualcuno fosse interessato a studiare proprio qui! Continue reading “Le mie università in giro per il mondo”

Consigli pratici #5: come iscriversi a un PhD

L’Australia è l’Eldorado del nuovo millennio, la nuova America per tanti aspiranti emigranti… Ma l’Australia del 2015 non è né l’Australia né l’America del dopo guerra, quando chiunque era bene accetto e si poteva emigrare relativamente facilmente, a patto di potersi permettere il lungo viaggio. L’Australia del 2015 è molto selettiva e rigida per quanto riguarda l’immigrazione: non tutti sono i benvenuti, e anche quelli che lo sono devono comunque passare un lungo e complesso procedimento per passare da residenti temporanei a permanenti. I giovani e meno giovani italiani e stranieri che sognano di mettere radici Down Under sono tantissimi e per farlo sono disposti davvero a tutto. uno dei metodi più comuni per “comprarsi del tempo” e trovare nel frattempo un modo per rimanere, è quello di seguire un corso scolastico e ottenere dunque il visto studentesco. Solitamente però si tratta di corsi brevi, quasi professionali e che raramente risolvono il problema di come rimanere in Australia, però di solito durano solo un anno. Solo pochi i giovani e meno giovani che pensano a un percorso di studi più duraturo (e necessariamente più complesso), e dalle prospettive future molto più promettenti: sto parlando di Master e PhD. Oggi è proprio di quest’ultimo che voglio parlarvi.

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Quell’angolo di Francia dove tutto è cominciato

L’altro giorno chiacchieravo su whazzapp con un’amica expat a Parigi ed parlando di Francia è venuto fuori l’argomento Grenoble. Quanto tempo che non pensavo a quella cittadina circondata dalle montagne che è stata la mia casa per sei mesi durante l’erasmus… Eppure è proprio lì che è cominciato tutto. Ma ho realizzato di non aver mai raccontato quella storia qui sul diario. Ho parlato del mio anno negli USA e ovviamente del mio espatrio in Australia, ma di quel pezzetto di vita così carico dii conseguenze non ho mai scritto. E allora eccomi qui a rimediare subito. Continue reading “Quell’angolo di Francia dove tutto è cominciato”

Orientiamoci

Dopo più di 2 anni dalla mia laurea, oggi mi sono trovata nuovamente in un’aula universitaria, a prendere appunti su uno di quei tavolini grandi appena quanto un A4! Ma per fortuna oggi si trattava solo della prima sessione informativa per studenti internazionali… il che vuol dire trovarsi in mezzo a decine e decine dei 18enni e 19enni, per lo più asiatici!

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