PhD: buona la seconda

Ricordate che nella notte dei tempi facevo un PhD presso l’University of Sydney sui bambini soldato? Ecco, l’ultima volta che ve ne avevo parlato vi avevo annunciato – con tanto di fuochi d’artificio – la tanto agognata consegna della mia tesi. Era inizio gennaio 2017. Da quel momento è cominciata la lenta attesa per l’esito finale del processo di analisi da parte di 3 esaminatori esterni: processo che può durare da qualche settimana fino a 6 mesi.  Continue reading “PhD: buona la seconda”

La fine del mio PhD

Fine. The end. Caput. Questo avrei voluto scrivere alla fine delle mie 345 pagine di tesi. Avrei voluto finire col botto, avrei voluto finire con una frase ad effetto o semplicemente con due parole che mettessero definitivamente fine a questo capitolo della mia vita. Ma so bene che nonostante questo progetto sia giunto (quasi) al termine, la mia relazione con la ricerca, con l’università e soprattutto con i bambini soldato non é ancora finita.  Continue reading “La fine del mio PhD”

Cosa ho imparato grazie al mio PhD

Da 3 anni è mezzo la mia vita ha avuto una costante (marito a parte): il mio PhD. Le case sono cambiata, il mio status civile anche, amiche sono venute e andate, ma lui mi è sempre rimasto accanto. Il mio dannato PhD! Abbiamo un rapporto complicato noi: vi avevo raccontato qui quali sono i lati negativi di questo progetto, mentre qui vi avevo parlato dei lati positivi che questo lavoro mi sta regalando. Il rapporto di amore e odio continua, ma ora che la luce in fondo al tunnel è visibile, voglio riflettere su quello che il mio PhD mi ha insegnato. Continue reading “Cosa ho imparato grazie al mio PhD”