Frega il tuo prossimo come te stesso

Durante il mio anno di scambio negli USA eravamo circa 60 studenti stranieri nell’area del Puget Sound (Washington), di cui solo 6 italiani. Solo 6 su 60, nonostante fossimo la nazionalità più numerosa. Vivevamo in zone diverse dello stato e i trasporti pubblici in quella zona di America non erano granché; in aggiunta al fatto che non avevamo la libertà di andare dove volevamo, alla fine nel corso dell’anno ci siamo visti solo una manciata di volte. Ma nonostante questo, e nonostante all’epoca non avessimo un cellulare e non esistessero Whazzapp, Skype né Facebook (ma c’era il mitico MSN Messenger), nel corso di quell’anno così intenso e complicato abbiamo fatto grande affidamento l’uno sugli altri. Continue reading “Frega il tuo prossimo come te stesso”

L’Eldorado del Terzo Millennio a volte delude

Ogni anno da qualche anno a questa parte sono oltre 200mila i giovani stranieri a fare domanda per il visto vacanza-lavoro per l’Australia, e circa 50mila che decidono di rinnovarlo per altri dodici mesi. Tra questi vi sono circa 10mila italiani, atterrati con il sogno di fare fortuna nell’Eldorado del Terzo Millennio. Perchè è così che viene percepita l’Australia: un paese che offre opportunità lavorative infinite ma allo stesso tempo garantisce la possibilità di godersi la vita, grazie a un salario medio alto, uno stile di vita semplice e pratico, servizi di buon livello e burocrazia non opprimente. E così sono sempre di più i giovani (italiani ma non solo) che partono alla volta di Melbourne, Sydney, Perth o Brisbane alla ricerca di questa vita ideale, senza immaginare che, per molti di loro, la nuova Terra Promessa si rivelerà meno accogliente del previsto.  Continue reading “L’Eldorado del Terzo Millennio a volte delude”