Si comincia!

E’ finalmente giunto il momento… Oggi mi sono ufficialmente iscritta al dottorato di ricerca e posso davvero cominciare questo nuovo capitolo della mia vita. Non vedevo l’ora davvero, non tanto per lo studio che dovrò fare (no, non sono così secchiona!), ma per avere qualcosa da fare, una ragione per uscire di casa e persone nuove da incontrare. 

Come requisito dell’ammissione, siccome non vengo da giurisprudenza, dovrò seguire un corso di ricerca legale; in realtà i corsi sono 3, uno per ogni anno di dottorato. Il primo comincerà mercoledì prossimo, e lì si che sarà un salto nel passato, dietro un banco, a prendere appunti, cercando di non addormentarmi (il corso è dalle 6 alle 8 di sera!).  Continue reading “Si comincia!”

Perth e dintorni

Un’altra gara nazionale di scherma per l’Avvocato ci ha portato questa volta nella bellissima e lontana Perth, capitale dell’Australia Occidentale. Come sostiene Bill Bryson, questa è una delle città più isolate al mondo: la città più vicino a Perth con più di 500,000 è Adelaide, a 2,104 chilometri di distanza. Tra le altre città ugualmente isolate ci sono Honolulu (popolazione 900,000), che dista 3,841 chilometri da San Francisco e Auckland (popolazione 1.5 milioni), che si trova a 2,153 chilometri da Sydney. Perth è geograficamente più vicina a Dili (2,785 km) e Jakarta(3,002 km) che a Sydney (3,291 km), Brisbane (3,604 km) o Canberra (3,106 km). La popolazione urbana di Perth è maggiore delle popolazioni combinate del resto dello stato dell’Australia Occidentale, dei territori del Nord e dell’Australia Meridionale (Adelaide esclusa). Da un certo senso di conquista arrivare in questa città e pensare che guardando a ovest non c’è altro che mare, mare e ancora mare, per più di 8.000 km, fino alle costa africane. Perth ha un clima meraviglioso: caldo e secco in estate (in media sui 30°C), moderato in inverno (in media sui 18°C). Perth vanta il primato di capitale statale più soleggiata dell’Australia, e la luce qui ha una purezza indescrivibile.

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I nazionali di scherma ci portano a Sydney

La nostra vita sociale e i nostri viaggi spesso ruotano attorno alla scherma, e così sabato io & l’Avvocato siamo partiti alla volta di Sydney, dove si sono tenuti i nazionali e regionali di scherma (oltre all’Australia infatti partecipavano anche la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia). Siamo arrivati sabato sera, ospiti del cugino dell’Avvocato, M. e della moglie A.: entrambi sulla trentina, senza figli, entrambi artisti, sono davvero delle splendide persone e non vedevo l’ora di riabbracciarli, dopo averli conosciuti due anni fa.
Domenica mattina la sveglia è suonata prima delle 7, colazione al volo, doccia, e via col taxi (questa volta l’Avvocato aveva avuto una mini borsa di studio per partecipare ai nazionali, e quindi ci siamo potuti permettere piccoli lussi come il taxi) verso la palestra, piena zeppa di schermidori di ogni età e città. Anche a distanza di un paio d’anni ho riconosciuto, e sono stata riconosciuta, da parecchi ragazzi che avevo incontrato per la stessa occasione due anni fa. Per loro è una bellissima occasione per rincontrarsi: la maggior parte dei ragazzi si conosce da un sacco di anni, e si incontra regolarmente alle gare nazionali alcune volte all’anno. In totale i schermidori di spada maschili erano 77. Oltre alla spada maschile ovviamente c’erano anche le gare individuali e di squadra di spada femminile, fioretto maschile e femminile, sciabola maschile e femminile.
La dinamica della gara consiste in due fasi: nella prima tutti gli schermidori sono divisi in 8 piste – circa 9 per ogni pista – e si confrontano tutti a turno per un massimo di 5 punti a battaglia. La seconda fase è quella delle eliminazioni dirette, perciò a seconda dei punti ottenuti alla fine della prima fase si tengono scontri ai 15 punti: chi perde è fuori, chi vince continua. Per farla breve, l’Avvocato è arrivato 14°, che è davvero un ottimo risultato: questo gli permetterà di essere circa al 10° posto nella classifica nazionale.  
Lunedì stessa routine, ma questa volta si trattava della gara a squadre per stato: l’Avvocato gareggiava per il South Australia ovviamente. La dinamica degli scontri a squadre è molto diversi: ogni squadra è composta da 3 schermidori, che si scontrano reciprocamente ai 45 punti. La squadra del South Australia ha sconfitto quella del Victoria 45 a 31, per poi perdere contro il Queensland. In questo modo sono comunque arrivati terzi, un ottimo risultato.
 Nel frattempo io ho avuto modo di conoscere di persona Antonio Signorello: diplomato all’accademia nazionale di scherma di Napoli, dal 2000 è stato allenatore della squadra nazionale italiana di scherma. Come allenatore di sciabola, nel 2004 ha contribuito alla vittoria dell’oro olimpico ad Atene. Dal 2005 è anche allenatore nazionale di fioretto femminile. È stato allenatore di Gulotta, Trillini, Pigliapoco e Tarantino. Chi se ne intende di scherma capirà che Antonio è un super allenatore; per chi non se ne intende, fidatevi! Recentemente Antonio si è trasferito in Australia e ora è l’allenatore della squadra nazionale di fioretto e sciabola. Nell’eventualità che voglia continuare a fare scherma e che ci trasferiamo a Sydney, ho pensato di incontrarlo. È un uomo alla mano e mi ha fatto una bella impressione: sicuramente averlo come maestro sarebbe un onore!
A parte la scherma, lunedì pomeriggio e martedì siamo stati a spasso per Sydney. Io c’ero già stata 2 anni e l’Avvocato chiaramente ci è stato un sacco di volte, ma è una città bellissima ed è sempre un piacere passeggiare lungo il porto e godere della spettacolare vista della Opera House e Harbour Bridge. La  mia parte preferita della città è sicuramente la zona che da Hyde Park arriva fino a Circular Quay: St Mary’s Church, il Parlamento, la libreria del New South Wales, i giardini botanici reali, il conservatorio (dove si è diplomato il papà dell’Avvocato) e ovviamente l’Opera House e l’Harbour Bridge, in tutto il loro splendore! Quanto vorrei poter vivere/lavorare con questa vista davanti agli occhi tutti i giorni!

Scherma vs salsa

La scherma sta avendo il meglio su di me, mentre sto riuscendo a dominare il complicato mondo della salsa.
Diciamo che in parte il motivo del mio felice successo con la salsa e al mio frustrante insuccesso nella scherma è dovuto al fatto che la salsa è stata una mia scelta, mentre la scherma è stata una concessione fatta per amore. Ero partita con il piede giusto, mi sono impegnata durante il corso e ho cercato di fare buon viso a cattiva sorte, ma non sto ottenendo i risultati che speravo. O meglio, non riesco a essere consistente: un giorno riesco a battere tutti i principianti, mentre la volta dopo le prendo da tutti. È snervante, e l’atmosfera individualista sicuramente non aiuta. Sam vuole con tutto il cuore che mi appassioni a questo sport, ma per il momento proprio non la trovo tutta questa passione. Non appena infilo la maschera, comincio a sudare, non riesco a respirare e mi sembra di stare dentro a un burqa dove non posso sistemarmi i capelli se mi danno negli occhi o grattarmi se mi viene un prurito… E’ estremamente irritante e ancora non ci ho fatto l’abitudine.
E come dicevo, la scherma è uno sport individuale, perciò non c’è quel senso di gruppo e di unione che mi ha sempre fatto apprezzare gli sport di squadra: ognuno pensa per sé e basta, ed essere l’ultima arrivata, tra l’altro come compagna di qualcuno, e per di più femmina in un gruppo prettamente maschile, sicuramente non aiuta. Di tutti salvo solo Jahan, ragazzo dal cuore d’oro che ha sempre un sorriso e una parola dolce per me, ma tutti gli altri non mi considerano minimamente, e quando la sera gira storta, anche questo fattore incide… mi manca la pallavolo, la sicurezza derivante dal sapere cosa fare, e, soprattutto, mi manca la mia squadra!
Invece salsa va alla grande: siamo alla 4° settimana del corso, e abbiamo imparato più o meno 3 mosse oltre ai passi base. La classe va molto bene, ci divertiamo e siamo tutti contenti di ballare insieme, rotando partner ogni 5 minuti. Tra l’altro dopo il corso ci fermiamo sempre nel locale a bere, a guardare gli altri ballare, e, recentemente, ci siamo anche avventurati in pista qualche volta. Ovviamente sfiguriamo davanti agli altri, ma questo è normale… noi ci accontentiamo del nostro angolino e delle poche mosse che sappiamo fare, e questo basta.
Detto questo, speriamo che la scherma mi diventi meno ostica, e la salsa sempre più appassionante!

Terzo allenamento: primi colpi

Oggi finalmente abbiamo cominciato a combattere. Senza grandi pretese, senza impegnarci in un vero e proprio combattimento, ma per la prima volta abbiamo indossato l’intero equipaggiamento e abbiamo cominciato a fare degli allunghi, colpendoci a vicenda. Io ero in coppia con Matt, un ragazzo asiatico con gli occhiali, un po’ impacciato, e forse l’ho colpito troppo forte, ma non si è mai lamentato. In quanto ragazza io devo indossare anche una protezione di plastica per il seno, che copre la maggior parte del target dei colpi, e quindi non sento male, ma i ragazzi li sentono tutti i colpi. Comunque sia, dopo il forfait dato da Ursula, che avrebbe dovuto tenere il corso dei principianti, da stasera è ufficiale che il coach per il resto del corso sarà Damian, un ex schermidore e allenatore, che mi piace un sacco per il suo modo di fare e di insegnare, perciò sono molto contenta. Non dispensa complimenti e ha un sottile senso dell’umorismo, ma ci sa fare come insegnante, sa prenderci nel modo giusto e io mi diverto sempre con lui. Ci ha fatto fare esercizi intensi per le gambe e ci ha corretto individualmente durante i combattimenti. È quasi sempre soddisfatto delle mie performances, e questo mi fa molto piacere J
Risultato della serata: non ho dolori da nessuna parte, anche se ho lavorato duramente durante l’allenamento, mi sono divertita, sono soddisfatta dei miei progressi e motivata a continuare… non potrebbe andare meglio direi!

Claudia vs scherma: 2° round

Reduce dal secondo allenamento di scherma, sono almeno in grado di camminare. Ho sempre male alla coscia destra, ma decisamente meno di settimana scorsa. Infatti stasera è andato bene: Sam è stato il nostro allenatore per la prima parte, ovvero la parte sul lavoro dei piedi, mentre Damian ci ha seguito nella seconda, dove abbiamo provato i colpi contro la parete. Secondo Sam ero la migliore della classe (siamo tipo in 10, di cui 3 ragazzi alla prima lezione), ma non credo riesca ad essere molto obiettivo… Comunque mi sentivo più a mio agio, più in controllo e mi sono divertita di più. Il solo problema è il continuo cambio di allenatore: la ragazza che ci doveva seguire, Ursula, ci ha dato buca entrambe le volte, e quindi hanno dovuto improvvisare un allenatore, e in questo modo è tutto più complicato: in 2 allenamenti abbiamo avuto 3 allenatori, che si contraddicono e si ripetono, e rendono tutto più difficile. Speriamo che entro settimana prossima prendano una decisione riguardo al coach, in modo da avere un piano concreto! Comunque sia, non intendo mollare, mi piace abbastanza da voler continuare e poi mi piace l’atmosfera e gli altri ragazzi.
A parte questo, io e Sam siamo alla ricerca di alcune cose per la nostra casetta che non pensavamo di dover comprare, come il frigo (pensavamo di avere il secondo frigo dei suoi, ma raffredda troppo e rischia di farci congelare la verdura) o la lavatrice (pensavamo di venire a fare la lavatrice qui dai suoi, ma se ne troviamo una a basso prezzo magari la prendiamo). Il problema è che non vorremmo accumulare troppa roba che poi dobbiamo portare a Melbourne o lasciare qui, ma possiamo sempre rivendere quello che compriamo e non vogliamo tenere…. Mancano meno di 3 settimane al trasloco….

Schermitrice

E già, mi sono buttata nel mondo della scherma…. e ne sono uscita distrutta!!!!!!!!!!!!!

Questo primo allenamento è stato massacrante! A vedere questo sport non si direbbe che sia così difficile, e invece, come tutti gli sport, ha la sua tecnica e i suoi requisiti fisici… che non corrispondono esattamente ai muscoli di cui dispongo. Diciamo che tutti gli anni di pallavolo mi sono serviti a poco, mentre sono più utili gli anni di danza e di equitazione, che purtroppo risalgono al passato e quindi non mi aiutano in questo momento…

Quando il coach ha iniziato l’allenamento chiedendo chi avesse mai fatto equitazione, pensavo di essere in vantaggio sugli altri… invece il tutto era per spiegare il dolore che proveremo domani…. ottimo!!!!
Diciamo che lo sento tutto adesso, soprattutto il retro coscia destro mi sta uccidendo… non riesco neanche a stare in piedi e non riesco neanche a immaginare come farò domani al lavoro tutto il giorno!!!!!!

Ma sono soddisfatta di questo inizio: un inizio difficile, doloroso e noioso come quando ho iniziato a ballare, a sciare, a giocare a pallavolo, e ad andare a cavallo… c’è tutto da imparare, è tutto difficile e nuovo, ma con pazienza e dedizione riuscirò a cavarmela anche in questo sport e presto riuscirò a divertirmi!
La scherma ha molto in comune con la danza, un mondo che ho amato e a malincuore abbandonato: è tutta questione di equilibrio, agilità, flessibilità e coordinazione. Spero di riuscire ad appassionarmi… si vedrà nelle prossime settimane…

Per ora penso solo a trascinarmi a letto… giovane Lady Oscar dolorante…..!!!!!!!!!!!!!!

Un abbraccio