Un’occasione mancata per Dylan

Vi ricordate di Dylan, lo studente cinese ospitato da mia madre tramite il programma Intercultura? Quando è arrivato a inizio settembre tutti avevano grandi aspettative, alcune ragionevoli, altre forse un po’ esagerate. Ma in ogni caso legittime. Non sappiamo cosa abbia spinto Dylan a scegliere quest’esperienza, perché ogni adolescente ha aspettative diverse. Ma il minimo che tutti si aspettavano è che Dylan facesse uno sforzo per integrarsi in famiglia e che fosse per lo meno interessato alla cultura del paese che ha scelto di chiamare casa per un anno.

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Aggiungi un posto a tavola

Da sabato scorso ho un nuovo fratello. Si chiama Dylan (per gli amici occidentali) ed è cinese. No, non l’abbiamo adottato, nè mamma ha deciso di diventare l’ennesima mamma-nonna. Dylan è uno studente di scambio di AFS-Intercultura e sarà ospitato a casa nostra (cioè, casa di mamma) per i prossimi 10 mesi, o giù di lì. Come Big Brother ed io, rispettivamente 15 e 12 anni fa (oddio, come mi sento vecchia in questo momento…), siamo partiti per fare un anno in America, così Dylan è venuto a farlo in Italia. E ha avuto la (s)fortuna di essere scelto dalla mia famiglia.

A parte gli scherzi, la relazione tra studente ospitato e famiglia ospitante non è mai semplice, e nessuno potrà dire come si evolverà nel corso dell’anno. Dylan dovrà adattarsi alla vita nella nostra famiglia, e la mia famiglia dovrà avere l’apertura mentale per accettare come un figlio un ragazzo di una cultura così diversa. Non sarà un percorso facile, ma è un’esperienza dal potenziale immenso.

www.intercultura.it

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Intercultura: ti porta lontano… ti resta vicino

Approfitto di questo mio blog per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, di una piccola grande associazione, che da 58 anni dà la possibilità a giovani delle scuole superiori di passare un periodo all’estero e, allo stesso tempo, accoglie in Italia studenti stranieri. Io non sarei quella che sono se non avessi trascorso un anno negli Stati Uniti, in una famiglia americana, frequentando un anno in una high school americana. E’ un anno che mi ha formata, che mi ha permesso di crescere, che mi ha aperto gli occhi sul mondo e che mi ha dato più di quanto milioni di parole possano esprimere. Tutto grazie a Intercultura! Continue reading “Intercultura: ti porta lontano… ti resta vicino”