A chi rivolgersi? I miei consigli per gli acquisti

Dato che in molte mi avete chiesto consigli e pareri, voglio svelarvi oggi cosa e chi mi ha aiutato a organizzare il mio matrimonio in tutti questi mesi anni. Questo post non è stato sponsorizzato da nessuno (sigh), semplicemente vuole fornire qualche consiglio ed idee a chi ne avesse bisogno. Quando si organizza un matrimonio le possibilità sono infinite e non si sa mai a chi rivolgersi. Confidandovi a chi mi sono rivolta io, spero di potervi  aiutare a districarvi dalla giungla dei fornitori.

Per le partecipazioni mi sono affidata a Barbara di Bax Creazioni, che non potrò mai ringraziare abbastanza per lo splendido lavoro fatto. Mi sono affidata a lei dopo aver guardato per mesi e mesi online tutte le partecipazioni disponibili, dopo aver chiesto preventivi, ed essermi informata per fare il tutto da me. Ma niente di quello che ho visto in giro e che avrei potuto fare io si avvicinava a quello che mi ha creato Barbara. E’ stata non solo sempre molto gentile, ma soprattutto molto paziente in tutte le modifiche che le ho chiesto di fare. Il risultato è stato semplicemente spettacolare, unico, e assolutamente perfetto per noi!

http://baxcreazioni.blogspot.it/2014/10/viaggio-fra-sydney-e-milano.html
Bax Creazioni

Per l’abito, scarpe ed accessori dello sposo (così come per l’abito di alcuni membri della famiglia) ci siamo rivolti a Demas. Famoso negozio milanese, vende abiti da sposo e sposa oltre che da cerimonia. L’Avvocato si è vestito da cima a piedi lì, mentre io ho preferito prendere il mio vestito altrove, nonostante l’ampia scelta. Sicuramente un fattore importante è stato il customer service che abbiamo ricevuto durante le nostre numerose visite, in particolare Alfonso è stato gentilissimo e molto disponibile. Se vi trovate nel reparto uomo, chiedete di lui! Il negozio inoltre offre un ottimo servizio sartoria, che abbiamo usato in più occasioni. Continue reading “A chi rivolgersi? I miei consigli per gli acquisti”

23.05.2015 – Me & you forever

Il 23 maggio 2015, in quello che è stato il giorno più bello della mia vita, io e l’Avvocato siamo diventati marito e moglie. Un matrimonio che è stato organizzato in ben 708 giorni, che ha visto la presenza di 90 invitati da 9 paesi diversi. Una festa durata 12 ore, nell’arco delle quali abbiamo avuto praticamente tutte le condizioni climatiche: parzialmente nuvoloso la mattina, sole all’uscita della chiesa e nel primo pomeriggio, totalmente nuvoloso nel tardo pomeriggio, vento e pioggia la sera. Un’intera giornata bilingue che ci ha visto dividerci in continuazione tra gli ospiti italiani e quelli stranieri. Ci sono state risate, lacrime, abbracci, baci. Ci sono stati ricongiungimenti e primi incontri. È stata una giornata meravigliosa, unica, speciale, e indimenticabile. E allora, proprio per non dimenticare niente, voglio imprimere qui i miei ricordi e le mie emozioni.

Le tre settimane precedenti al matrimonio sono state piuttosto stressanti e caotiche, con un sacco di cose da fare, da comprare, da ritirare, da consegnare. La mia agenda era piena di appuntamenti e la mia testa piena di pensieri. E infatti non ho dormito per giorni e giorni, tanto da arrivare al grande giorno assolutamente distrutta. L’Avvocato è arrivato in Italia solo una settimana prima del matrimonio, aggiungendo stress allo stress. Negli ultimi giorni poi sono cominciati ad arrivare i primi ospiti, e agli appuntamenti essenziali si sono aggiunti anche quelli di piacere. A cui però non avrei mai rinunciato. Soprattutto quando ho potuto riabbracciare, dopo 9 anni, la mia famiglia ospitante americana. Che emozione! L’ultima volta che li ho visti ero reduce dall’anno più brutto della mia vita, anno in cui avevo dovuto imparare ad essere figlia senza un padre, e avevo proprio bisogno di respirare aria e oceano, e di rifarmi gli occhi con le bellezze dello stato di Washington. Poterli riabbracciare in circostanze molto più felici e saperli al mio fianco in un giorno così importante è stato veramente emozionante.

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La mia Expo 2015

Ancora vivevo a Milano quando la mia città vinse il bando per l’Expo del 2015. Ancora vivevo a Milano quando in città apparvero i primi cartelli con il nuovo logo. Ancora vivevo a Milano quando si cominciò a selezionare il sito dove tenere la manifestazione. Non vivevo più a Milano quando sono cominciati i lavori. Non vivevo più a Milano quando la città e l’amministrazione vennero travolti da scandali. Non vivevo più a Milano quando l’Expo 2015 è stata finalmente inaugurata. Ma sono tornata a Milano esattamente il giorno dopo e di certo non mi sono fatta scappare l’occasione di visitare quest’esposizione così importante e dal passato così glorioso. Continue reading “La mia Expo 2015”

Come voi nessuno mai

Nei giorni di pre e post matrimonio mi sono spesso chiesta cosa ho fatto per meritare tutto l’affetto che ci ha circondato. Evidentemente io e l’Avvocato qualcosa di giusto abbiamo fatto se 45 persone hanno viaggiato dall’Australia, America, Francia, Germania, Finlandia, Svizzera, Belgio e Canada per essere accanto a noi in quel giorno così speciale. Nei nostri viaggi in giro per il mondo evidentemente siamo riusciti a toccare molti cuori, e negli anni a mantenere quei rapporti. Ma non è degli ospiti stranieri che voglio parlare oggi, perché è loro dedicherò un post tutto in inglese (il mio primo sul blog… Ma se lo meritano!). Oggi voglio dedicare un pensiero alle mie splendide amiche che mi sono state vicine nella preparazione del matrimonio, che mi hanno organizzato un addio al nubilato fantastico e che hanno reso il grande giorno semplicemente meraviglioso.

Ho scelto Sò, Kia & Ele come mie testimoni di nozze e non avrei potuto fare scelta più azzeccata! Sò è la mia amica di sempre: ci conosciamo da 25 anni, siamo cresciute insieme, ci conosciamo nei più intimi dettagli e custodiamo i nostri più torbidi segreti. Sò c’è sempre stata: nella passione per la danza, negli anni difficili delle medie, nelle prime cotte e nelle storie più serie, nelle amicizie che sono andate e venute, nelle scelte importanti sul nostro futuro, nella sofferenza più tremenda e nella gioia più grande della mia vita, nelle partenze e nei ritorni. Lei c’è sempre stata. La sua famiglia è la mia famiglia, la mia casa è la sua casa. Ha accolto la notizia del mio matrimonio con grida e lacrime e da allora si è fatta in 4 per aiutarmi ad organizzare il tutto. Dalle location da ispezionare al fotografo da selezionare, dal vestito da provare all’addio da organizzare. È una fonte inesauribile di sorprese ed affetto, con piccoli regali che mi ha fatto trovare ogni mattina al mio risveglio per festeggiare la mia ultima settimana da nubile, video strappalacrime mostrati durante il ricevimento e una quantità di affetto tale da raggiungermi in Australia. Ti voglio bene, amica mia! Continue reading “Come voi nessuno mai”

Insofferenza

La mia insofferenza verso gli italiani comincia all’imbarco del volo Singapore-Milano: per me sono quasi le 2 di mattina, sono già esausta e mi aspettano ancora due terzi del viaggio, e la mia tolleranza verso i miei connazionali è ai minimi storici…

Chi salta la coda…
Chi si lamenta di dover mostrare di nuovo il passaporto…
Chi si arrabbia perché in dogana gli hanno trattenuto i due chili di marmellate che aveva in valigia…
Chi urla come un pazzo al telefono…

E prosegue una volta salita a bordo.
Chi blocca il corridoio…
Chi spinge…
Chi fa commenti ad alta voce convinto che nessuno lo capisca…
Chi si lamenta del posto avuto…
Chi non spiccica una parola di inglese e quindi non capisce gli annunci, facendo l’opposto di quello che gli viene detto…
Chi esulta per le penne sul menù e schifa le portate più esotiche…

E finisce con mia madre che mi stressa affinchè mi vesta cosi e cola per fare bella figura con parenti e amici che non vedo da tanto tempo…
Con le commesse dei negozi e supermercati che sono talmente scortesi che pare ti stiano facendo un favore a servirti…
Con gli impiegati pubblici che non sanno fare il loro lavoro e mi fanno perdere un sacco di tempo…
Con l’assurda burocrazia di un paese antiquato che non prova neanche a stare al passo con la tecnologia…

Questo rientro in patria sembrava già partito male, e non posso dire che sia migliorato durante la mia vacanza. Che gli ultimi 9 mesi lontana da casa mi abbiano davvero resa intollerante e insofferente ai miei connazionali? Che ogni prossimo viaggio in Italia debba sempre essere cosi difficile?

Forse mi sono semplicemente integrata nel mio nuovo mondo australiano, e non sento più mie certe abitudini italiane? Forse è questo il motivo… anche perchè devo ammettere che in questo viaggio è stata la prima volta in cui ho sentito davvero la mancanza delle mie amiche in Australia 🙂

Il più grande spettacolo

È la prima settimana di febbraio. La neve scende copiosa sulla Pianura Padana. Un piccolo corteo di macchine accompagna la mia famiglia da Milano a Cremona. I bauli carichi di vestiti eleganti, camice stirate, scarpe tirate a lucido, e tanti fazzoletti. Quando a sposarsi è il proprio figlio o fratello, la probabilità di lacrime è alta. Nonostante la neve, arriviamo a Cremona senza intoppi, salvo trovare la città sommersa e i mezzi pesanti del comune al lavoro per rendere almeno il centro agibile. Ospiti della città per una notte, ci perdiamo tra le viuzze del centro, ci innamoriamo del suo bellissimo Duomo, e ammiriamo il Torrazzo dalla camera del nostro hotel. Questa è l’ultima serata da single del mio fratellone, e scegliamo di festeggiarla con un’ultima cena degna di questo nome con i parenti più stretti.

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La notte passa tranquilla almeno per noi, ma l’indomani inizia caotico. Una veloce colazione solo fra noi 5 è il modo ideale per cominciare una giornata così importante. Oggi il mio splendido fratello convola a nozze con un’altrettanto splendida ragazza, e io non potrei essere più felice. È il primo matrimonio della nostra famiglia più immediata. Il primo che mi vede in qualità di testimone. Quello più importante a cui sono stata fino adesso.

Che non è cominciato con il migliore degli auspici. Chiesa inagibile, prete ammalato, pioggia e neve, autostrada chiusa, piazzale da spalare. Poveri! Fosse capitato a qualcun altro, sarebbero andati nel panico più totale… Mentre loro, stoici, calmi, fedeli e pacati, hanno preso tutto con filosofia. Ed è venuto fuori un matrimonio splendido!

Perché quando c’è così tanto amore, così tanta bontà d’animo, così tanta fede, e così tanta gioia, il matrimonio non può che essere una grande festa. O un grande circo, come in questo caso. Tra contorsionisti, lanciatori di coltelli, mangiafuoco e indovini, questo amore così puro è stato festeggiato come il più grande, il migliore spettacolo (dopo il Big Bang)!

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Dolce ritornare

image_3Un altro aereo. Un altro saluto. Un altro abbraccio. Un altro pianto. Un altro “arrivederci” muto gridato a questa terra che sorvolo. La mia campagna. La mia terra. Il mio paese. Di tutti i ritorni in patria degli ultimi 10 anni, questo è stato forse il più significativo e questo arrivederci il più difficile. Il mio primo viaggio senza la mia nonna ad aspettarmi, con il suo viso dolce e i suoi abbracci commossi. Non una vacanza di per sé; non troppi amici da rivedere; non troppe uscite mondane. Ma tanto tempo passato con chi conta veramente: la mia famiglia e le amiche a me più care. Tanto il tempo trascorso a (ri)scoprire il mio paesello e la mia campagna, con i suoi colori e i suoi odori. Poco il tempo passato nella frenesia della città, che ormai non mi attrae più e da qui rifuggo volentieri. Continue reading “Dolce ritornare”

Vedi Napoli e poi… vivi!

Ed eccoci finalmente arrivate al tanto agognato weekend madre-figlia a Napoli!

Bisogna dire che il primo impatto della città non è stato dei migliori. Abbiamo lasciato Milano con caldo e sole, per trovare una Napoli bagnata e fredda. I palazzi fatiscenti, l’assenza di marciapiedi, il caos di macchine e motorini, e i venditori ambulanti mi hanno ricordato subito Marrakesh. Per fortuna questa prima impressione negativa si è rivelata errata limitata solo alla periferia. Il centro storico, infatti, è molto ben curato e sorvegliato da polizia, carabinieri ed esercito. Devo dire che non avevo molte aspettative per Napoli: non tanto per la bellezza del golfo, che penso sia indiscutibile, quanto più per la vivibilità della città. È vero, ero un po’ prevenuta, ma mi sono dovuta ricredere. Non solo non siamo mai state derubate, aggredite o molestate in nessun modo; ma abbiamo anche trovato la città (in generale) pulita e i napoletani molto cortesi, disponibili e amichevoli. Continue reading “Vedi Napoli e poi… vivi!”

Viaggi in famiglia

Uno degli aspetti più belli di questa vacanza italiana è stata la possibilità di viaggiare qua e là per l’Italia con l’Avvocato e la mia famiglia.

???????????????????????????????C’è stato un ritorno alle origini sul mio tanto amato Lago di Garda, da cui proviene il lato paterno della mia famiglia. Desenzano, Salò, Padenghe… sono tutti posti che hanno sempre fatto parte della mia vita, da quando mi ricordo. Avevo già raccontato qui della mia infanzia in campeggio sul lago, e nonostante siano passati anni dall’ultima volta in cui ho passato un’intera estate là, il mio legame con il Garda, con le sue rive e i suoi paesaggi non si è mai affievolito. Da che mi ricordo siamo sempre andati sul lago almeno un paio di volte all’anno, soprattutto per accompagnare la mia nonna a trovare i suoi parenti al cimitero e sua sorella ancora in vita. Questo ha permesso anche a noi di creare un legame piuttosto stretto con parenti di secondo grado, legami che negli ultimi 9 anni si sono rivelati davvero importanti, soprattutto per mia mamma.

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Expo Milano 2015 e la delinquenza degli albergatori

Ho colto l’occasione di questo viaggio in Italia per organizzare il mio matrimonio dell’anno prossimo. Essendo il mio fidanzato australiano, ed avendo viaggiato e vissuto in vari paesi del mondo, una buona parte dei nostri invitati verrà dall’estero. Dovendo quindi cercare un hotel nella zona sud-ovest di Milano per gli ospiti, qualche settimana fa abbiamo fatto una tristissima scoperta. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 a Milano (e in particolare proprio nei dintorni della zona dove abito io) si terrà l’Expo, che dovrebbe portare a Milano centinaia di espositori e (sperano) milioni di visitatori da 144 paesi del mondo. Milano è in fervore da anni, da quando si è aggiudicata l’esposizione, e i progetti per la riqualificazione della città hanno veramente reso la vita impossibile ai milanesi. Ma tutto si dovrebbe risolvere l’anno prossimo, quando la città dovrebbe essere al suo meglio.

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