Il mio 2020 in pillole

Nel corso della storia moderna ci sono pochi anni che sono stati detestati come quello che è appena finito. Per la maggior parte del 2020, la maggior parte di noi ha invocato la sua fine, e ora che questa è finalmente arrivata, chissà se riusciremo ad avere un po’ di sollievo o se il 2021 non sarà all’altezza di tutte le aspettative che riponiamo su di lui?

Questo 2020 è cominciato con gli incendi terribili che hanno devastato l’Australia per mesi e che hanno distrutto vite umane ed animali, oltre che l’enorme territorio che hanno attraversato. Nel frattempo il virus del Coronavirus scappava dalla Cina e si infiltrava in tutti i paesi del mondo, dove per i successivi 12 mesi avrebbe mietuto vittime. Ora che il 2020 è finito, per molti si è trattato di un anno solamente da dimenticare; per me e la mia famiglia invece è un anno che comunque, nonostante tutto, ci ha fatto anche del gran bene. E allora oggi voglio ripercorrere con voi il mio 2020 in pillole.

Gennaio

Il nostro 2020 è cominciato in Italia, nel freddo spettacolo dell’Alta Val Brembana, dove il nostro Baby C ha avuto il primo contatto con la neve. Dare il benvenuto al nuovo anno insieme alla mia famiglia in uno dei luoghi del mio cuore è sicuramente uno dei ricordi migliori che ho di questo anno appena trascorso. Tornando a Milano dalla montagna ne abbiamo approfittato per trascorrere una giornata bellissima alla scoperta di Bergamo Alta, che avevo visitato di fretta anni fa ma che merita invece di essere visitata con tutta calma. L’atmosfera medievale che ancora si respira nella parte alta della città è veramente unica, e con le luminarie natalizie che ancora la addobbavano, l’abbiamo apprezzata veramente tanto!

il mio 2020

Prima di rientrare in Australia siamo riusciti a incastrare una gita di giornata a Cremona – patria di violini e torroni – e un pomeriggio a Vigevano – un tempo considerata la città perfetta. Per quanto molto diverse, entrambe le cittadine ci sono piaciute moltissimo ed entrambe meriterebbero di essere visitate molto di più!

Celebrato il battesimo del nostro piccolino con la nostra famiglia e i nostri amici più stretti, siamo saliti sul volo di ritorno verso l’Australia (qui trovate la mia esperienza di volo con neonato con Etihad) con il cuore un po’ più pesante ma sicuramente colmo d’amore… e voci di un virus proveniente dalla Cina che cominciavano a circolare ma che in quel momento per fortuna non ci toccavano da vicino.

Febbraio

Sotto molti punti di vista febbraio ha rappresentato il vero inizio per noi perché questo mese ha portato con sè l’inizio del nido per Baby C e il ritorno al lavoro dopo la pausa maternità per me. L’inserimento dei bambini al nido in Australia non ha niente a che vedere con quello che succede in Italia, è tutto più rapido e spontaneo. Essendo mamma per la prima volta non avevo paragoni da poter fare, ma per noi ha tutto sommato funzionato! Febbraio ha quindi significato cambiamenti enormi per la nostra famiglia e l’inizio di un nuovo capitolo delle nostre vite!

Marzo

Le prime settimane di marzo sono state tutto un susseguirsi di cattive notizie e preoccupazioni, mentre la pandemia si diffondeva in tutto il mondo e i vari paesi reagivano chiudendo le frontiere, uno dopo l’altro. Entro la fine del mese anche l’Australia si era tagliata fuori dal mondo e affrontava il Covid-19 con una quarantena nazionale che ci ha portato – come la maggior parte degli altri paesi – a reinventare la nozione di “lavoro” e di “casa”.

il mio 2020

Aprile

Aprile è un mese solitamente felice a casa nostra perché nelle prima due settimane del mese si festeggiano i compleanni dell’Avvocato e di Baby C! Ma quest’anno questo maledetto virus chiamato Coronavirus ha rovinato tutto e così il primo compleanno del nostro bimbo è avvenuto in lockdown solo con mamma e papà, invece che in un bel parco con tutti i suoi amichetti. Sicuramente triste, ma ci siamo consolati col fatto che siamo tutti in salute e che lui non si ricorderà di questa festa mancata… e a soli 5 giorni dal suo primo compleanno Baby C ha mosso i suoi primi passi e questo ci ha sicuramente riempiti di gioia!

Giugno

Con la fine della quarantena a maggio, noi residenti del NSW siamo potuti tornare a una certa normalità, che ci ha anche consentio di viaggiare all’interno dello stato. Nonostante l’arrivo dell’inverno, ne abbiamo approfittato per concederci la prima vacanza da inizio anno e abbiamo esplorato, per la prima volta, la zona di Port Stephens. A sole 3 ore da Sydney, questa zona è una delle mete preferite per le vecanze per gli abitanti di Sydney e abbiamo capito subito il perché. Qui si trovano spiagge meravigliose, parchi nazionali in cui passeggiare e attività assolutamente uniche – come nuotare con i delfini selvatici, fare sandboarding o passeggiate a cammello sulle dune di sabbia – che rendono questa zona una meta perfetta per visitatori di tutte le età.

Agosto

Con agosto è arrivato il tanto agognato momento di mettere ufficialmente in vendita la nostra casa. Vendere casa nel NSW e in Australia in generale è un’esperienza profondamente diversa rispetto all’Italia e una che non voglio necessariamente ripetere! Il processo è sicuramente stressante, ma dopo mesi e mesi di preparazione, stress e paranoie mentale, avere messo ufficialmente in moto l’intera baracca è stato anche un sollievo!

Settembre

Se solitamente settembre è il mese degli inizi, per me quest’anno è stato il mese delle fini. A inizio settembre infatti, dopo oltre 6 anni da quando ho iniziato il programma, sono ufficialmente diventata Doctor, conseguendo il PhD in Law che si è rivelato molto più stressante e complesso di quello che avevo immaginato quando avevo inizialmente consegnato la tesi nel 2016!

Nel frattempo, ne abbiamo approfittato per spuntare dalla mia bucket lista un’altra destinazione nei dintorni di Sydney: Windsor. È il terzo insediamento coloniale più antico d’Australia e conserva ancora quel fascino della vecchia scuola. Con l’architettura dell’epoca splendidamente conservata, Windsor abbonda di passeggiate storiche, crociere fluviali e altri scorci nel passato, che rappresentano una fuga pittoresca nella bellissima Hawkesbury. E appena fuori Windsor si trova l”Australiana Pioneer Village, un vero monumento ai giorni pionieristici della nuova Australia. Grazie alla visione di Bill McLachlan e agli amici dell’Australiana Pioneer Village, The Village è stato preservato per le nostre generazioni future, raccontando quella che è un’era quasi dimenticata. Passeggiando per l’Australiana Pioneer Village è facile immaginare com’era la vita durante i primi anni dell’Australia. Qui si trova un’autentica rete di strade del XIX secolo, con decine di edifici autentici o ricreati fedelmente tra cui una banca, una stazione di polizia, un cottage, un barbiere, una selleria, una stalla, una chiesa, una stazione ferroviaria, una scuola, una tosatrice e tanto altro ancora.

E a fine mese si è anche concluso il nostro capitolo di home owners a Sydney, con la tanto attesa vendita del nostro appartamento a un’asta che mi ha fatto letteralmente uscire il cuore dal petto! Un sollievo essere riusciti a conludere la vendita a un buon prezzo in questo periodo storico che di stabile proprio non ha niente e l’enorme consapevolezza che ora i giochi sono fatti: entro fine anno avremmo lasciato Sydney per sempre!

Ottobre

Abbiamo festeggiato la vendita della casa e il mio dottorato con un altro viaggetto alla scoperta del NSW, questa volta a Seal Rocks. A tre ore e mezzo a nord di Sydney, Seal Rocks e la Barrington Coast sono forse meno frequentate della vicina Port Stephens, ma, a mio parere, più belle. Questa zona è più selvaggia, più remota, e per questo perfetta per rilassarsi e concedersi una vera pausa. Le spiagge e la natura in questo angolo di NSW sono semplicemente incredibili! In questo viaggio avevamo dietro 3 bimbi dai 2 mesi ai 3 anni e questa destinazione si è rivelata davvero perfetta per tutti! Ci rimane solo il rimpianto per non aver visitato prima questa bellissima zona, ma sappiamo dove vorremmo tornare se mai ne avremo l’occasione!

Novembre

A fine novembre festeggio il mio compleanno e da sempre questa è una scusa per viaggiare qua e là. Ma quest’anno, con la vendita della casa e l’imminente partenza da Sydney, avevamo una ragione in più per concederci un viaggio memorabile. L’idea era di sfruttare i collegamenti da Sydney per visitare una meta altrimenti difficilmente raggiungibile. Prima idea erano le Figi, ma grazie al Covid questa è subito sfumata. Seconda opzione Lord Howe Island, isola tropicale al largo di Sydney e parte del NSW: quando l’isola ha riaperto a inizio ottobre però un volo di ritorno da Sydney costava $1500 a testa e questo ci ha fatto rapidamente cambiare idea. Terza possibilità Norfolk Island, altra isola sub-tropicale al largo dell’Australia: l’incredibile storia e la cultura assolutamente unica di questo luogo ci hanno attratto immediatamente ed è qui che infine abbiamo deciso di andare.

Non ho ancora cominciato a scrivere di Norfolk Island perché è un’isola davvero complessa ma incredibilmente affascinante, ma prometto che lo farò al più presto. Per ora lasciatemi dire che non c’è posto così al mondo e che 8 notti passate su un’isola di 35 km quadrati non possono che lasciarvi la voglia di tornare!

Dicembre

Dicembre è arrivato in una foschia di scatoloni da preparare, containers e traslocatori da prenotare e voli da prendere. Con l’immimente partenza da Sydney ormai dietro l’angolo, i primi giorni del mese sono stati un’altalena emotiva da paura. Non avremmo solo lasciato Sydney – una città che ho sempre amato profondamente – ma anche i nostri lavori e una rete di amicizie e di supporto che ci siamo costruiti a fatica negli ultimi 8 anni. Dire goodbye Sydney non è stato per niente facile e l’arrivo ad Adelaide è stato sicuramente più triste che felice, ma l’anno è finito come era cominciato: immersi nell’affetto della nostra famiglia (e con la consapevolezza che, per qualche miracolo, anche questa volta l’abbiamo scampata bella e abbiamo evitato la seconda ondata di covid che ha paralizzato Sydney nell’ultima settimana dell’anno!).

Ed ecco il mio 2020 in pillole. E voi del vostro 2020 cosa vorreste ricordare?

30 thoughts on “Il mio 2020 in pillole

  1. Nel 2020 vivevo a Tenerife e voglio quindi ricordare i momenti passati lì. Il nostro lavoro da fotografi durante le partite di serie A di basket spagnolo o durante il secondo carnevale più grande nel mondo. I momenti passati durante le nostre uscite alla scoperta di posti nuovi o ai momenti passati in casa dietro ai fornelli. Il rientro in Italia e il ricongiungersi con le famiglie. Un anno difficile, ma intenso.

  2. Del 2020 voglio solo ricordare i meravigliosi momenti che la pandemia e la chiusura di tutto ci ha permesso di passare con i nostri bimbi, oltre all’arrivo di un nuovo lavoro

    1. Sicuramente come famiglia abbiamo avuto modo di passare molto più tempo insieme e questo è sicuramente stato un gran regalo

  3. Direi che il vostro è stato un anno ricchissimo ed è bello che sia iniziato con il viaggio in Italia che vi ha permesso di fare il pieno di un bel po’ di affetto. Soprattutto considerato tutto quello che è venuto dopo e che non finirà a breve…

    1. Esatto, abbiamo cominciato l’anno nel migliori dei modi e anche tutte le restrizioni che sono venute dopo in materia di viaggi non ci hanno colpito granché perché il grande viaggio l’avevamo appena finito

  4. Direi che per te è stato un anno ricco di emozioni, anche io ho scritto un post su cosa salvare del 2020 e ci sono varie cose comunque positive

  5. Direi che comunque il tuo anno è stato ricco e anche molto particolare! Sono contenta che Vigevano ti sia piaciuta, per me è proprio un luogo del cuore! Sicuramente del 2020 terrei i viaggi che sono riuscita a fare e l’inizio del lavoro in una scuola dove mi trovo molto bene.

    1. Molto bella Vigevano! Un nuovo lavoro, soprattutto se ti piace, è decisamente una novità positiva di questo 2020. Congratulazioni!

  6. che bello, in un anno così particolarmente negativo tu puoi annoverare cambiamenti importanti e anche dei bei viaggetti. Sono certa che ti mancherà Sidney e avrai sempre il rimpianto di non aver visto più cose ma potrebbe essere un buon motivo per ritornare.. nel frattempo aspetto con ansia il tuo racconto di Norfolk Island!

    1. Sto lavorando al post, ma ho così tanto da scrivere che ne usciranno diversi!

  7. Mi fa piacere leggere che tutto sommato questo 202o non sia stato completamente negativo 🙂 Per quanto mi riguarda, non sono stata così brava a trovare delle cose belle perché per carattere tendo al “pessimismo cosmico” quindi penso sempre che potrà andare solo peggio. Ma per questo 2021 sono leggermente più ottimista e spero almeno in un ritorno alla normalità.

    1. Spero proprio che peggio del 2020 non ci sia. In questo penso che il 2021 non possa deluderci ma chissà!

  8. Beh direi proprio niente male il tuo 2020! Devo dire che nemmeno io posso lamentarmi, mi sono saltati diversi viaggi programmati ma ho avuto la fortuna di farne altri altrettanto fantastici (on the road di 10 giorni in Umbria, weekend a Napoli, 2 mesi in Puglia grazie ad una trasferta del mio compagno). Ma ciò che non mi farà mai scordare questo 2020 è la tanto attesa firma del contratto a tempo indeterminato in Poste Italiane che ha concluso l’anno in bellezza!!!!!!

    1. Ho letto il tuo post al riguardo e anche tu hai bei ricordi da portare via di questo 2020. Menomale!

  9. Molto carina l’idea di fare il tuo 2020 in pillole!
    Beata te che hai potuto viaggiare in questo anno, io purtroppo ho fatto solo gennaio in Brasile a visitare la mia famiglia, Marzo a Copenhagen (prima che scoppiasse il lockdown) e agosto in Maremma…per il resto, bloccata a casa a Milano!!!

    1. Bhé dai, hai fatto comunque bei viaggi anche tu. Io solo viaggetti locali anche se molto belli!

  10. E’ stato un anno molto duro e difficile, non solo a causa della pandemia, ma anche per altri problemi familiari che ho dovuto affrontare. Direi che del 2020 salverei davvero poco!

  11. Tutto sommato un anno in cui hai raggiunto dei traguardi, viaggiato, cambiato casa, cambiato città, goduto di momenti straordinari con tuo figlio (che sono i mesi migliori). Il 2021 dovrebbe essere l’anno di una nuova svolta, speriamo sempre in positivo.

  12. bhe dai alla fine comunque di cose ne hai fatte! io purtroppo avrei voluto fare tanto di più ma questo maledetto visrus ha impedito molte cose… mi rifarò quest’anno magari… che ansia sto 2021, per me è già in analisi per troppe aspettative!

  13. Beh non ti è andata per nulla male! Devo constatare a malincuore che nel 2020 ho fatto un solo viaggio, prima del lockdown nazionale, e questo mi rattrista molto. E’ come se avessi sprecato un anno della mia vita nell’inerzia.

    1. Se solo avessimo saputo che saremmo stati in lockdown così tanto ne avremmo sicuramente approfittato tutti

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