Un giorno a Bergamo Alta

Circondata dalle Alpi, Bergamo è una delle città più belle della Lombardia. La parte bassa della città è quella più commercialmente attiva, ma è Bergamo Alta la parte più antica della città, nonché la più interessante dal punto di vista turistico. Quello che un tempo era un piccolo borgo medievale, ancora oggi è protetto dalle sue mura veneziane, diventate recentemente Patrimonio dell’Unesco! Questo è l’itinerario del mio giorno a Bergamo Alta, tutto a piedi, per scoprire tutto il meglio che questa città ha da offrire.

Come arrivare e come muoversi

Bergamo è facilmente raggiungibile sia in macchina attraverso la A4 che in treno, da Milano e le principali città del nord Italia. Per raggiungere Bergamo Alta però vi consiglio di parcheggiare la macchina nella zona bassa della città ed esplorarla a piedi, perché trovare parcheggio nella zona alta è impossibile. E il modo migliore per esplorare Bergamo Alta è senza dubbio a piedi! Sono molte le aree a pagamento o residenziali nei pressi dei varchi di accesso alla città alta: il mio consiglio per non pagare il parcheggio è di cercare nei dintorni della Via Antonio Rosmini o Via Francesco Rismondo. Da qui in pochi minuti potete raggiungere la funicolare di Città Alta, il modo migliore secondo me per arrivare a Bergamo Alta. In alternativa potete salire a piedi o con l’autobus linea , che passa anche dalla stazione ferroviaria di Bergamo.

Ma la funicolare è senza dubbio il modo più divertente e rapido per raggiungere la Città Alta: a bordo di uno dei due trenini rossi da Viale Vittorio Emanuele nella Città Bassa, in pochi minuti si raggiunge Piazza Mercato delle Scarpe nella Città Alta attraverso un rapido pendio coperto di edera. Il costo del biglietto è di 2,60€ a testa per andata e ritorno, oppure potete scegliere anche la corsa singola e scendere a piedi. Dal 1887 la funicolare compie questo tragitto e collega i due livelli della città, per la gioia soprattutto dei turisti. Nel 1987 ci furono dei restauri che le conferirono l’aspetto odierno.

un giorno a Bergamo Alta

Esiste anche una seconda funicolare che collega Città Alta con il colle San Vigilio, il colle più alto della città, situato fuori dalle mura cittadine. É stata inaugurata nel 1912 ed oggi è utilizzata principalmente dai turisti che giungono fino in cima al colle per poi intraprendere passeggiate rilassanti in mezzo alla natura.

Cosa vedere a Bergamo Alta

Via Gombito & Torre Gombito

Scesi dalla funivia vi troverete in Piazza Mercato delle Scarpe, da cui parte la principale arteria cittadina: Via Gombito. Nonostante l’aspetto medievale della strada, questa è la via principale dello shopping a Bergamo Alta: qui infatti si trovano tutti i negozi, botteghe, bar e ristoranti che potete immaginare.

La strada prende il nome dalla Torre Gombito, che si trova a metà strada: risalente al ‘200, la torre era considerata un’area militare inattaccabile grazie all’assenza di finestre o aperture. Dopo avere ospitato delle botteghe a piano terra, oggi la torre ospita l’ufficio turistico ed è possibile salire i 263 gradini fino alla sua cima. Originariamente alta 64 metri, nell’800 la cima fu tagliata e oggi raggiunge “solo” i 52 metri: ma la vista a 360 gradi della città, della pianura, dei colli e delle valli bergamasche, e, nelle giornate più terse, fino a Milano e alle montagne, è semplicemente incredibile!

Antico lavatoio

In una via parallela a Via Gombito, proprio dietro la Torre Gombito, si trova questo antico lavatoio risalente alla fine dell’800. Costruito per le famiglie che non avevano l’acqua corrente, e per migliorare le condizioni ignieniche in cui versava la città dopo un’epidemia di colera, fu il primo lavatoio ad attingere dall’acquedotto della Città Bassa. Utilizzato fino agli anni ’50, questo splendido lavatoio di marmo è oggi custodito con cura ed amato dai residenti della zona. Proprio a inizio agosto sono terminati i lavori di restauro del lavatoio, che è tornato a splendere più bello che mai!

Piazza Vecchia

Piazza Vecchia è il simbolo di Bergamo Alta nonché la piazza principale della cittadina, e ospita tutte le attrazioni di maggior interesse della città.

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La Biblioteca Civica Angelo Mai

Il primo edificio che coglie l’attenzione è il grande edificio bianco che ospita la Biblioteca Civica Angelo Mai. Progettato da un allievo del Palladio, era inizialmente una struttura molto rustica, di mattoni, e solo successivamente è stata ricoperto di marmo bianco di Zandobbio.

Il palazzo della Ragione

A dominare la piazza è questo palazzo, che, risalendo all’anno 1150, è uno dei palazzi civili più antichi d’Italia. Inizialmente sede del municipio, è stato poi utilizzato come tribunale, – al suo esterno si trovava infatti la gogna -, e infine ha ospitato i banchi dei mercati. Sotto il porticato si trova una meridiana del ‘700, costruita da un abate astronomo: segna i mesi, la longitudine e la latitudine e a metà ‘800 sono stati inseriti anche i segni zodiacali. Alle 12.21 il sole entra dal buco di un disco di metallo posto sul soffitto e si riverbera sulla meridiana. Infine, oggi qui si trova anche l’ingresso del Museo e tesoro della Cattedrale.

Il Campanone

La torre civica, anche detta il Campanone, da secoli tutte le sere alle 10 suona 100 rintocchi, che all’epoca servivano ad avvisare gli abitanti della chiusura delle porte. Oggi è un bel ricordo del passato che fu e una tradizione molto amata dai locali.

Il Palazzo del Podestà

Conclude la piazza la bellissima fontana del ‘700 donata dal Podestà Veneto che siede al centro della piazza. Il Podestà risiedeva nel palazzo alle sue spalle, la cui facciata era stata decorata dal Bramante. Il palazzo del Podestà vide al suo interno anche una prigione e successivamente il centro del capitanato, sotto la dominazione austriaca. Infatti, se si osserva la colonna in corrispondenza della porta alla base del Campanone, si possono vedere dei graffi procurati dagli austriaci che uscendo dal capitanato affilavano le baionette. Il palazzo ospita oggi il Museo del Cinquecento, oltre che meravigliosi affreschi del cavedio rinascimentale.

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Piazza Duomo

Accanto alla Piazza Vecchia, attraversando i portici sotto al Palazzo della Ragione, si arriva in piazza Duomo, che custodisce quattro tesori della città.

Il Battistero

Il primo edificio sulla destra è il Battistero, che oggi si trova in disparte dal resto ma che originariamente, nel 1340, si trovava all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore. Nel 1600 la funzione battesimale della Basilica venne spostata in Duomo, che è molto più piccolo rispetto alla basilica: il Battistero risultò quindi troppo grande e per questo venne smontato e dimenticato in un magazzino fino al 1897 quando viene ricostruito dove lo possiamo ammirare oggi, usando tutti i pezzi originali.  

Il Duomo di Bergamo

Ufficialmente la Cattedrale di S. Alessandro, è il più antico luogo di culto della città. Qui sorgeva originariamente una chiesa paleocristina, e poi la prima cattedrale di San Vincenzo, infine ingrandita fino alla forma attuale nel ‘400. Al suo interno ospita molti tesori: oltre a dipinti e opere in legno intarsiato e in marmo, particolarmente preziosi sono la tiara di Papa Giovanni XXIII e le spoglie di Sant’Alessandro martire, patrono di Bergamo a cui il Duomo è intitolato. Dal 2012 sotto la cattedrale è aperto al pubblico il Museo della Cattedrale che permette di visionare e comprendere l’evoluzione del duomo fin dalla sua primitiva formazione.

La Cappella del Colleoni

La sua facciata decorata da marmi rossi e bianchi è un capolavoro del Rinascimento italiano; i suoi interni un concentrato incredibile di opere d’arte: la statua equestre del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni, i sarcofagi interamente intarsiati nel marmo, la delicata tomba della figlia Medea, i legni scolpiti dei banchi. Un piccolo rito portafortuna: sulla cancellata della Cappella Colleoni c’è uno stemma raffigurante gli attribuiti del condottiero Bartolomeo Colleoni. Sono tre e sono ben lucidi e si dice che sfregarli a mezzanotte porti grandi soddisfazioni tanto che un detto bergamasco è proprio “Tocca le palle del Colleoni”!

La Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica ha una storia antichissima, con la sua costruzione risalente al 1137 come voto alla Madonna per la fine di un lungo periodo di peste, siccità e guerre intestine che aveva causato centinaia di morti. Si impiegarono secoli prima di completarla. Affreschi, stucchi, arazzi e tarsie lignee realizzate su disegno del famosissimo artista Lorenzo Lotto decorano oggi l’interno dell’edificio. Dentro Santa Maria Maggiore è custodito inoltre il monumento funebre a Gaetano Donizetti, famosissimo compositore, simbolo e portavoce di Bergamo nel mondo. Curiosità: tra le due porte sul lato settentrionale sono infisse nel muro le antiche misure in vigore a Bergamo durante il periodo medievale: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo – 2,63 metri) e il Brachium (braccio – 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento quando facevano affari.

Piazza della Cittadella

All’estremità settentrionale della Città Alta si trova la Piazza della Cittadella, la principale testimonianza del dominio visconteo. Costruita per difendersi dagli attacchi nemici e come presidio in caso di insurrezione popolare – è complementare alla Rocca a est -, nell’attuale piazza Rodolfo Visconti fece edificare, nel 1379, gli alloggiamenti per la guarnigione. Oggi invece in questi edifici si trova il Museo Civico di Scienze Naturali, oltre che a numerose tracce del ricco passato che fu: una strada di epoca romana, una porta medievale, un porticato trecentesco, due torri, delle volte romaniche… insomma, una tappa da non perdere!

Mura veneziane & porte della città

Bergamo Alta è delimitata da oltre 6 km di mura risalenti alla seconda metà del ‘500. In quell’epoca, Bergamo rappresentava l’estremità occidentale della Serenissima e rivestiva un ruolo di importanza strategica, data la sua collocazione geografica. Costruite tra il 1561 e il 1588 dalla Repubblica di Venezia per arginare gli attacchi nemici, le mura proteggono la città da allora – che infatti non è mai stata attaccata. Il loro ruolo storico è stato riconosciuto anche dall’UNESCO, che le ha dichiarate patrimonio dell’umanità. Le mura veneziane sono il luogo perfetto per romantiche passeggiate, ammirare meravigliosi tramonti e tutta la bellezza della Città Bassa e delle montagne circostanti. Lungo le mura si trovano piattaforme e baluardi, polveriere e porte, oltre che un complesso sistema di passaggi sotterranei e cunicoli nascosti che si estendono nel sottosuolo di Bergamo Alta. Le quattro porte della città erano particolarmente importanti per proteggere la città, e sono oggi particolarmente belle da ammirare e attraversare: Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro, Porta San Lorenzo ma soprattutto Porta San Giacomo, l’unica interamente pedonabile che, con il suo marmo bianco rosato, è la più bella e maestosa delle quattro.

La Rocca

Pochissimi sanno che non è solo Roma a vantare 7 colli: anche Bergamo ne ha altrettanti, e su uno di questi, il colle di Sant’Eufemia, si trova la Rocca. In epoca romana sembrava che qui vi sorgesse il Campidoglio, ma sotto il dominio dei Visconti furono crearono 2 cittadelle sulle due sommità opposte della strada principale di Bergamo. La Rocca divenne quindi fortezza militare per controllare la zona e per poter difendere meglio la città. Oggi, al suo interno, ospita il Museo dell’Ottocento, che per la città di Bergamo fu un periodo storico molto importante: la città infatti è anche conosciuta come la città dei 1.000, a indicare i soldati che nel 1860 partirono capitanati da Garibaldi per la spedizione in Sicilia, e dei quali 178 erano bergamaschi. Infine, nel cosiddetto Parco delle Rimembranze, di fronte alla Rocca, si possono ammirare i cimeli di guerra, come cannoni e carri armati. Anche se non avete intenzione di visitare il museo, vi raccomando caldamente di venire alla Rocca per ammirare lo stupendo panorama sulla città bassa, l’hinterland e le Orobie circostanti.

Convento San Francesco

Non lontano dalla Rocca si trova il Convento di San Francesco, un ex monastero costruito nel XIII secolo e sconsacrato da Napoleone nel 1797. Il convento è costituito da due chiostri: il chiostro delle Arche, il più grande che ospitava le spoglie delle famiglie dei nobili di Bergamo, ed il chiostro del Pozzo, conosciuto anche come Chiostro Blu per i lapislazzuli che una volta ricoprivano la volta. Alle pareti ci sono affreschi trecenteschi ancora ben conservati, oltre che a una bella vista sulla valle bergamasca e sui tetti della città. Il Convento è oggi sconsacrato, tant’è che questo posto è stato per anni teatro della vita notturna estiva di Città Alta e oggi ospita la Fondazione dei Musei della Storia di Bergamo. L’ingresso al museo è gratuito.

Castello di San Vigilio

Per chi magari passa un weeken in città, il Castello di San Vigilio e le passeggiate nei suoi dintorni sono un ottimo modo per occupare qualche ora. Potete accedere al Castello attraverso la pittoresca funicolare San Vigilio oppure lungo Via San Vigilio, che in meno di un chilometro – ma in salita – vi porta in cima al colle dalle mura della città. Sono molti quelli a cui il castello in sè non piace, ma penso che nessuno possa criticare la meravigliosa vista quasi a 360 gradi sulla città di Bergamo e i paesi limitrofi, compresa la linea delle Prealpi Orobiche che si staglia all’orizzonte. Pare che sia il primo luogo di Bergamo ad essere stato fortificato, nel VI secolo d.C. e oggi è un luogo particolarmente tranquillo e ventilato.

Cosa e dove mangiare

La cucina bergamasca è essenziale, semplice, quasi povera di base. Ma questo non vuol dire che non sia deliziosa, perciò apprittate di questo giorno a Bergamo Alta per assaporare tutti i piatti tipici di questa cucina. Re dei primi piatti sono i casoncelli, ravioli dalla forma allungata, ripieni di carne macinata di maiale o di manzo, amaretto, uva sultanina e uova e conditi con grana, burro, pancetta e salvia. Tra i secondi la regina è invece la polenta taragna, che, a differenza di quella classica, è fatta con farina di mais e di farina di grano saraceno a cui si aggiunge il formaggio – di solito fontina o branzi. Alla polenta poi si accompagnano piatti di carne, solitamente prelibati stufati a base di maiale o di cinghiale, oppure i funghi porcini. E non possiamo dimenticarci i formaggi e i salumi che rendono questa zona famosa, in particolare lo Strachitunt, formaggio a pasta cruda e il Taleggio DOP, a pasta molle, entrambi della Val Taleggio. Ma non limitatevi a questi: sono infatti 9 i formaggi DOP di Bergamo! Per provare tutti i piatti della tradizione bergamasca vi consiglio il ristorante L’Antica Trattoria La Colombina, uno dei ristoranti più rinomati in città, molto apprezzato anche tra i bergamaschi.

Il piatto tipico della bergamasca era un tempo la polenta e osei, con piccoli uccelli cotti con il lardo: oggi quello che resta di questo piatto è la versione dolce, ovvero una torta di Pan di Spagna, farcita con crema di nocciole e maraschino e ricoperta con pasta di zucchero ed uccellini di cioccolato. A Bergamo Alta la potete trovare un po’ ovunque, io l’ho provata da Nessi, all’inizio di Via Gombito, e mi è piaciuta molto!

Infine, non potete passare un giorno a Bergamo Alta e non provare il gelato alla stracciatella. Perché? Perché proprio qui, alla Pasticceria La Marianna, nel 1961 fu inventato questo gusto, mettendo dei pezzetti di cioccolato all’interno del gelato di crema bianca. Un’invenzione tanto banale quanto geniale, e da sempre uno dei miei gusti preferiti!

Altro localino che dovreste provare durante la visita a Bergamo Alta è il Caffè del Tasso, uno dei caffè storici di Bergamo che ha visto passare molti personaggi illustri; tra l’altro pare che proprio qui fossero stati reclutati i soldati per la spedizione dei Mille. Infine, prima di riprendere la funicolare per scendere a Bergamo Bassa fermatevi nel bellissimo ed elegante bar della funicolare: non solo è un bellissimo edificio in stile liberty – che ricorda molto altri edifici della Val Brembana, come San Pellegrino Terme – ma la vista su tutta Bergamo e montagne che si gode da quassù è semplicemente meravigliosa!


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28 thoughts on “Un giorno a Bergamo Alta

  1. la mia prima gita scolastica da docente: Bergamo Alta. Insieme a due classi e 4 colleghi ci siamo diretti verso questo luogo con la voglia di scoprire le bellezze antiche della città alta. Ci siamo divertiti tantissimo e gli studenti sono rimasti davvero entusiasti! Spero di tornarci presto.

  2. Ho scoperto Bergamo Alta durante un blog tour qualche anno fa. E’ davvero una città meravigliosa e sorprendente. non immaginavo ci fosse così tanto da scoprire.

  3. Di Bergamo non potrò mai dimenticare il mio stupore una volta entrata dentro la chiesa principale. Credo di aver visto uno sfarzo simile solo a Venezia. Quegli arazzi sono qualcosa di stupefacente. E poi mangiando polenta e osei; non si può capire la bontà!

  4. Ci sono stata in gita alle medie e ho un vago ricordo di Piazza Duomo, ma da allora più niente. E pensare che sono partita tante volte dall’aeroporto di Orio al Serio, però non ho mai pensato di dedicare del tempo alla città. Prometto che la prossima volta (sperando di tornare a viaggiare serenamente quanto prima) lo farò, anche perché quei dolcetti di Pan di Spagna mi ispirano parecchio!

    1. E’ sempre così, si passa da tanti posti senza visitarli. Motivo per cui vorrei, quando si tornerà a viaggiare, visitare le città in cui faccio scalo tra Italia e Australia

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