Il meglio di Barcellona in 3 giorni

Barcellona è senza dubbio tra le città europee più amate e visitate. Sarà il bel tempo, il mare, la solarità dei suoi abitanti e la bontà del suo cibo; sarà la bellezza e l’unicità dei suoi monumenti, sarà la vita notturna sempre in movimento, sarà la musicalità della sua lingua… Barcellona è una città che affascina e fa innamorare. Che sia la prima o la decima volta che la si visiti!

Visitare Barcellona in 3 giorni soltanto non è facile. Il tempo a disposizione è decisamente troppo poco e la città offre davvero tante cose da vedere: la Rambla, i quartieri storici, le opere di Gaudì… Sembra un’impresa impossibile, e sicuramente ci saranno molte attrazioni e quartieri che dovrete saltare, ma non disperate! 3 giorni sono comunque abbastanza per vedere la attrazioni e zone principali della città, e per farvi innamorare così tanto di Barcellona e farvi tornare ancora ed ancora!

Barcellona in 3 giorni

Barcellona è una città comoda e facile da girare. I mezzi pubblici funzionano bene, e per visitarla al meglio vi troverete a girarla a piedi e con i mezzi, soprattutto la metro. Vi consiglio di trovare un alloggio in zona Plaça Catalunya, che potete raggiungere dall’aeroporto in 20 minuti con l’aerobus e da dove vi sarà facile visitare tutte le varie zone della città. Noi abbiamo alloggiato presso l’Hotel NH Barcelona Centro e ci siamo trovati molto bene. Il mio itinerario per scoprire Barcellona in 3 giorni parte proprio da qui.

Giorno 1: lungo la Rambla

Il Barri Gòtic

Il Barri Gòtic è un fitto intrico di strade e di piazze su cui affacciano i palazzi e le chiese che incarnano gran parte della storia medievale della città. Tra le attrazioni di maggior interesse, sicuramente consiglio la Catedral, una delle più alte espressioni del gotico catalano; sorge sul punto più alto della Città Vecchia, il Mons Taber (ben 12 metri di altitudine), sito già sacro in epoca romana, occupato nel IV secolo da una basilica distrutta dagli arabi nel sacco del 985 e sostituita dalla cattedrale romanica (1058) dedicata a Santa Eulalia (martirizzata a Barcellona nel 304 e co-patrona della città). Piccola curiosità: fate un salto nel chiostro, a destra della cattedrale e verrete accolti da un gran numero di oche romane, che fin dal periodo medievale danno la sveglia ai residenti della chiesa.

Un altro angolo del quartiere che sicuramente merita è la Plaça del Rei, centro nevralgico del potere civile nella Barcellona  medievale e uno dei luoghi più suggestivi della città, nel quale romanico, gotico ed elementi decorativi di ambito rinascimentale di fondano. Merita inoltre una menzione l’Ajuntament – il municipio. Situato in una zona dove, fin dalla fondazione della città alla fine del primo secolo A.C., i primi barcellonesi discutevano questioni municipali in latino; si dovette aspettare poi fino al 14° secolo prima che i consiglieri scelsero nuovamente questo luogo per costruire una casa per i loro incontri e per decidere in catalano e  completa autonomia, il futuro della città. Dal Medioevo a oggi, questa istituzione ha subito cambiamenti e modifiche che hanno colpito la città e i suoi cittadini. Cambiamenti che si sono riflettuti sullo stesso palazzo. Per questo motivo la “Casa de la Ciutat” è diventata un breve riassunto della storia di Barcellona e un museo che presenta lavori di artisti di varie epoche. Nel weekend si possono fare visite guidate gratuite per questo bellissimo palazzo.    

La Ribera 

Lasciato il Barri Gòtic, dirigetevi verso la Ribera – area compresa tra la via Laietana e l’ottocentesco mercato in ferro del Born -, tra i quartieri più caratteristici della città. Questa zona è infatti un insieme davvero unico di antiche costruzioni, molte delle quali ospitano oggi importanti musei. Specialmente nella parte verso il mare, il quartiere ha recentemente cambiato volto, almeno in parte, in seguito alle profonde ristrutturazioni che hanno tentato di farne una zona semi-lussuosa. Ma, forse paradossalmente, è proprio la sopravvivenza di numerose botteghe artigiane l’elemento maggiormente degno di nota del quartiere, anche perché costituisce un carattere davvero distintivo rispetto ad altre zone della città storica, che nel corso degli ultimi decenni hanno in gran parte perduto la propria anima popolare. Attrazioni particolarmente interessanti di questo quartiere sono Santa Maria del Mar (splendida chiesa gotica), il Museo di Picasso, il Palau de la Musica Catalana (patrimonio dell’UNESCO) e il mio preferito, il Parc de la Ciutadella. Questo vastissimo giardino pubblico, costruito a partire dal 1873 sul luogo un tempo occupato dalla Cittadella militare del presidio castigliano, è stato scelto nel 1888 per l’allestimento dell’Esposizione Universale, per cui è stato anche costruito l’Arc de Triomf, raggiungibile dal parco attraverso il Passage Lluis Companys. Il Parc de la Ciutadella ospita oggi un Museu de Zoologia, Museu de Geologia e un Parc Zoologic. Ma l’elemento più interessante di questo grande parco è sicuramente la maestosa cascata artificiale realizzata da Josep Fontsere con la collaborazione del giovanissimo Gaudì.

Barcellona in 3 giorni

Barceloneta

Dalla Ribera, proseguite attraverso il quartiere Barceloneta fino al porto, dove si trova l’acquario, tra i maggiori d’Europa e perfetta tappa per una famiglia con bambini o in una giornata di brutto tempo. Molto belli i vari ambienti marini, impressionanti gli 80 metri di galleria dedicata all’oceano con squali, razze e pesci vari, e divertente lo spazio con i pinguini, ma probabilmente non vale i 21€ del biglietto, a meno che non abbiate soldi e tempo a disposizione. Una valida alternativa all’acquario è il Museu d’historia de Catalunya all’interno del Palau de Mar, dall’altro lato del Port Vell: qui potete scoprire la storia completa della regione e della sua gente, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Il Maremagnum è unito alla Plaça del Portal de la Pau da un camminamento in legno e cemento affacciato sul mare, con panchine per sedersi e una passatoia. E’ la cosiddetta Rambla del mar, che gli urbanisti hanno immaginato come il proseguimento delle ramblas classiche.  

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La Rambla & il Mercat de la Boqueria

Dal porto, per tornare verso Plaça de Catalunya, imboccate e percorrete tutta la Rambla, forse il più famoso simbolo di Barcellona. Nel Medioevo era il letto di un torrente che lambiva le mura occidentali della città; nei secoli successivi vi sorsero edifici religiosi e pubblici, poi, con l’abbattimento delle fortificazioni, si trasformò in area residenziale. Palcoscenico di Barcellona, era il luogo dove ammirare o farsi ammirare. Poi, fino a un ventennio fa, la Rambla è stata uno dei simboli della Barcellona più autentica ma anche malfamata, regno di piccoli malviventi e prostitute. Oggi, nel suo complesso, questa strada ha riscoperto l’antica vocazione teatrale, attirando un’umanità eterogenea dedita alle attività più varie, dal commercio all’esibizione di sé, dalla riflessione solitaria alle discussioni di massa, al semplice passeggiare.

Tappa obbligata durante questa passeggiata è il Mercat de la Boqueria, il mercato più antico e famoso della città. Questo frequentatissimo mercato offre prodotti alimentari di prima scelta, soprattutto di pesce e frutta. In questi banchi vendono curate porzioni monodose e gustosi frullati, ideali soprattutto in una giornata calda. Qualsiasi ora della giornata vi troviate a passare di qui, fermatevi per uno spuntino!

Giorno 2: sulle orme di Gaudì

Casa Batllò

Da Plaça Catalunya percorrete tutto il Passage de Gracia, dove sorgono le case più famose a opera di Gaudì. Dichiarata nel 2005 patrimonio dell’UNESCO, la Casa Battlò più che una casa è una leggenda artistica. La facciata modernista nasconde un intero mondo di sorprese artistiche e architetturali. Casa Batllò è un punto di riferimento del Modernismo, e porta davvero al cuore del talento e pensiero di Gaudì. Questa casa privata, commissionata dall’industriale Batllò a Gaudì nel 1905, lascia letteralmente senza fiato. Spettacolare la facciata anteriore, gradevole quella posteriore. L’interno non è da meno: non esiste una sola linea retta in tutta la casa! E’ possibile visitare l’appartamento del piano nobile studiato in ogni dettaglio, dai camini alle maniglie. Si arriva poi alla soffitta, realizzata ad archi catenari, e alla terrazza sul tetto. Qui gli immancabili comignoli e una torretta che termina in una croce. Sebbene sia un’attrazione costosa, vale decisamente la pena visitare questo capolavoro!

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La Pedrera

Soprannominata la Pedrera (la Cava) per la sua facciata autoportante in calcare ondulato, la Casa Milá è tra le destinazioni più affollate di Barcellona. Dal cortile del piano terra guardando verso l’alto c’è una vista incredibile dell’interno dell’edificio, con la luce che entra dal tetto negli appartamenti interni. Il punto culminante per molti è la terrazza sul tetto, con i suoi famosi camini, lucernari e scale. Da qui c’è un panorama da togliere il fiato su tutta la città, tra cui alcune delle altre opere di Gaudí, in particolare la Sagrada Familia. Per tutto questo, la Casa Milà è entrata di diritto nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

Sagrada Familia

Da qui proseguite fino alla Sagrada Familia, opera incompiuta di Gaudì, che ci ha lavorato  dal 1883 fino alla sua morte nel 1926 (gli ultimi 9 anni vi lavorò gratuitamente). Oggi la chiesa è in fase di completamento, con una facciata nuova che si contrappone a quella originaria eseguita da Gaudì, che racconta la storia di Gesù, dalla nascita fino alla morte. Da non perdere l’ascesa al campanile e alle torri, da cui si ammira un panorama di Barcellona davvero mozzafiato. Un consiglio: data la perenne fila infinita per entrare in chiesa, vi raccomando caldamente di prenotare il biglietto di ingresso online o di usufruire del City Pass Barcellona!

Barcellona in 3 giorni

Parc Guell

Il Parc Guell è patrimonio dell’UNESCO dal 1984, ed è quanto resta di un ambizioso progetto di Gaudì mai realizzato: una città-giardino a lotti triangolari così progettata su livelli diversi e collegati da percorsi a serpentina, che avrebbe dovuto trasformarsi in zona residenziale. I lavori, iniziati nel 1910, furono interrotti nel 1914 per l’insoddisfazione del committente Eusebi Guell. Tuttavia, i risultati furono davvero spettacolari: le parti realizzati da Gaudì e la vegetazione spontanea del luogo entrano in una simbiosi perfetta e il parco, situato su una collina con una straordinaria vista sulla città, rimane la testimonianza della grande genialità dell’artista catalano. Potete solo immaginare che paradiso sarebbe stato, se Gaudì l’avesse finito!

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Giorno 3: su e giù per il Monjuic

Camp Nou

Gli amanti di calcio (ma non solo) non potranno non visitare il mitido stadio del Barcellona, dove si gioca il calcio più bello del mondo e si sono scritte pagine indelebili dello sport. Il tour del Camp Nou prevede anche l’ingresso al Museo del Barcelona FC, zeppo di trofei, ricordi preziosi, cimeli dei fantastici campioni che hanno vestito la maglia del club e tante altre curiosità. Come dice il famoso inno: “Més que un club”.

Poble Espanyol

Poble Espanyol è un vero museo a cielo aperto ai piedi del Monjuic. Costruito nel 1929, in occasione dell’esposizione universale, con l’idea di far vivere per breve tempo tutta la Spagna in un singolo luogo. Si tratta in sostanza un villaggio a se stante per mettere in mostra i diversi stili architettonici che caratterizzano la Spagna. È formato da 117 edifici, strade e piazze, con case e vie storiche dell’Andalusia o della Castiglia, i tipici edifici in pietra aragonesi e spaccati di cultura basca. Ma qui troverete anche esempi d’arte e di artigianato, e informazioni su usi e costumi delle varie regioni iberiche. Non mancano concerti e workshop a cui partecipare e sapori da gustare, oltre ad eventi ed attività ogni volta diversi che rendono il tour sempre nuovo.

Barcellona in 3 giorni

Monjuic al tramonto

Per concludere la vostra vacanza a Barcellona, non c’è niente di meglio che salire sul Monjuic per godere della vista sulla città al tramonto. Sul monte (212 metri), in occasione delle Olimpiadi del 1992, è stato costruito un vasto complesso sportivo, che rimane tuttora. Per accedere al colle potete usare le teleferiche (per quella che porta alle pendici del monte si usa il biglietto della metropolitana, mentre per le altre occorre un biglietto a parte, piuttosto caro), oppure a piedi. Sulle pendici della collina si trovano il vecchio Villaggio Olimpico, la Fundacio Mirò, la Torre di Calatrava, il Museo Nacional D’Arte di Calatunya e lo splendido Castello del Montjuïc, ma per visitarli tutti ci vorrà un bel po’. Se siete a corto di tempo, “accontentatevi” di trovare un belvedere da cui abbracciare tutta la città e il mare con la luce magica del tramonto. Non c’è modo migliore per salutare Barcellona e prometterle che tornerete a trovarla!

La fontana magica

La Fuente Magica ai piedi del Montjuïc è un’importante attrazione di Barcellona, il suo spettacolo prevede più di tremila zampilli d’acqua colorata che si muovono a suon di musica, arricchiti da luci colorate ad effetto, vi regaleranno spettacoli senza eguali, adatti ad adulti e soprattutto ai bambini che ne rimarranno estasiati. La cornice su Plaça Espanya e sul Palazzo Reale ne completano il capolavoro!


Barcellona è un’assoluta meraviglia, una città davvero unica che mi è entrata davvero dentro, perché rappresenta, per molti aspetti, la mia città ideale. Barcellona in 3 giorni è decisamente troppo poco per visitare tutto quello che la città ha da offrire, ma vi resterà addosso una gran voglia di tornare per scoprire il resto!

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49 thoughts on “Il meglio di Barcellona in 3 giorni

  1. Barcellona è una città davvero affascinante e piena di sorprese, colori, ritmi. Una delle mie città preferite in Europa! Trovo che hai dato super consigli per chi non c’è mai stato 🙂

  2. Barcellona non ti stanca mai: ci sono stata molte volte, anche per lavoro e ci tornerei di nuovo subito. Forse è anche la città giusta per ricominciare a viaggiare dopo questo periodo di pausa. C’è allegria, c’è il sole e i colori di Gaudì. Meravigliosa.

  3. Sono stata a Madrid, ho attraversato a piedi mezza Spagna eppure Barcellona per un motivo o per un altro non sono riuscita mai a visitarla😅 …prima o poi faccio il biglietto e vado!

  4. Che bella Barcellona. Purtroppo non sono riuscita a vedere tutto ciò che hai descritto nell’itinerario, ma forse rimedierò! Immancabile la Boqueria😍

  5. Città piena di vita e colori e con un’architettura affascinante. Ci sono stata molti anni fa e mi hai proprio fatto venire voglia di tornarci!

  6. Non vedo Barcellona da troppo tempo, mi hai fatto venire voglia di tornare. Anche perchè vedo che sono cambiate un po’ di cose. Appena si può tornerò!

  7. Barcellona è uno dei posti dove sono andati tutti, tranne me; mi dovrei vergognare? 🙂
    Comunque spero di trovare il tempo per farci un giro al più presto possibile!

  8. Sono stata una sola volta a Barcellona e hai proprio ragione: non bastano 3 giorni per visitarla. Questo vale per tutte le capitali che hanno un patrimonio culturale di grande valore.

  9. Sono stata due volte a Barcellona, l’ultima volta lo scorso anno, ho dedicato a questo indimenticabile viaggio tanti bei post. Mi sono ripromessa di tornarci: vorrei vedere la Sagrada Famiglia finita.

  10. Non vedo l’ora di poter riprendere a viaggiare come facevo un tempo per poter tornare in tutti quei luoghi che ho visitato frettolosamente e che meriterebbero un secondo viaggio: Barcellona è uno di questi. Ecco perchè leggendo il tuo post mi sono emozionata.

  11. Barcellona è una città speciale: non basterebbe una vita per viverla a dovere. Io amo particolarmente alcune zone della Barceloneta. Mi piace dove Barcellona incontra il mare.

  12. Le prime due volte in cui sono stata a Barcellona purtroppo mi ha lasciata indifferente, poi la terza volta è successo qualcosa che mi ha fatto cambiare idea. Non so di preciso cosa, ma sta di fatto che anche io mi sono innamorata di questa città e spero di tornarci presto. Anche perché in tre viaggi non sono mai riuscita a vedere la Sagrada Familia!

    1. Sono contenta che tu abbia cambiato idea! Neanche io sono riuscita ad entrare alla Sagrada Familia. La prossima volta la prenoto online!

  13. Barcellona è la città europea che preferisco e ci torno appena ne ho l’occasione. Complimenti il tuo articolo e molto dettagliato e ricco di spunti da seguire!

  14. Barcellona è la città europea che preferisco e per questo ci torno appena ne ho l’occasione. Complimenti il tuo articolo è molto dettagliato e ricco di spunti da seguire.

  15. Conosco molto bene Barcellona, ci vado spesso perchè mia sorella vive lì. Direi che la tua guida è azzeccata, del resto in soli tre giorni bisogna selezionare il meglio!

  16. Pensare che nel mio ultimo anno di università ho vissuto proprio a Barcellona! Una città davvero vivace mi è piaciuta tanto..e voglio sempre ritornarci soprattutto per girovagare per il quartiere gotico e fare aperitivo a base di patatas bravas e tapas! 🙂

  17. Devo dire la verità: adoro la Spagna, ma Barcellona non mi ha particolarmente colpito. Ci sono bellissimi scorci, ma per me è davvero troppo incasinata. L’ho trovata disordinata e non particolarmente semplice da girare. Considera che adoro Londra e New York, ma Barcellona, davvero non mi ha lasciato nulla. Magari un giorno ci tornerò e cambierò idea…

    1. Ma pensa??? Io ci sono stata solo una volta quindi non posso certo dire di conoscerla bene, ma l’ho girata con facilità

  18. Io farei subito tappa al mercato. Sono una viaggiatrice strana perché per me la prima tappa è sempre il mercato, ho una vera fissa soprattutto per quelli grandi e importanti come a Barellona! Poi dopo aver acquistato qualcosa di tipico, rigorosamente qualcosa da assaggiare, potrei procedere tranquilla per vedere tutte le altre tappe! 🙂

    1. Mi sembra un’ottima idea! In realtà il mercato è centrale e si può fare tappa in qualsiasi momento della giornata!

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