Visitare Cremona, patria di violini e torroni

Nel cuore della Pianura Padana, a cavallo tra Lombardia ed Emilia Romagna, lungo la riva settentrionale del Po, si trova la piccola e graziosa Cremona, patria del saper fare liutario, patrimonio immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO, e il torrone. Nonostante le sue dimensioni ridotte, Cremona ha un’eredità inestimabile tra sfarzosi palazzi e preziose collezioni custodite nei musei che oggi fanno della città un luogo ricco di stile, architettura e valore. Una vera perla lombarda da non perdere se ci si trova nei dintorni!

Innanzitutto lo sapete che Cremona è conosciuta anche come la città delle tre T? C’è certezza sulle prime due T: turòon (torrone) e Turàs (Torrazzo, l’altissima torre campanaria). Pare che la terza T si riferisca alle tetàs (tettone, a quanto pare tipiche delle donne cremonesi), ma potrebbe anche alludere a Tugnàs (Tognazzi, natio di Cremona) o alla Tigre di Cremona (ovvero Mina, che qui si è trasferita a 3 anni).

Ma passiamo ora a quello che dovete sapere per visitare Cremona!

Come arrivare e come muoversi a Cremona

Cremona è facilmente raggiungibile sia in macchina che in treno dalle principali città del nord Italia. Se optate per il treno, da Milano ci vuole poco più di un’ora, ma anche da altre città del nord quali Piacenza, Brescia, Verona, Fidenza, Parma non ci si impiega molto e i collegamenti sono comodi e frequenti. Come benvenuto in città non potete non fermarvi al bar pasticceria Dondeo, una delle migliori e più antiche pasticcerie della città, proprio a due passi dalla stazione ferroviaria. Se invece, come noi, scegliete di arrivare a Cremona in macchina, potete parcheggiare in Via Gaetano Cesari. Da qui è una breve e piacevole passeggiata (5 minuti) per arrivare in centro, perciò assolutamente comodo e conveniente. Per la lista di tutti gli altri parcheggi liberi in prossimità del centro, consultate il sito del Comune di Cremona. Per quanto riguarda invece i parcheggi a pagamento, questo è il link di riferimento.

Una volta arrivati a Cremona, potete abbandonare la macchina e proseguire a piedi, perché il centro storico è molto raccolto e facilmente esplorabile a piedi. L’unica attrazione che si trova in periferia e necessita quindi di essere raggiunta in autobus (linee in direzione Ospedale e Bagnara/Bonemerse) o macchina è il complesso monasteriale di San Sigismondo.

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Visitare Cremona: le principali attrazioni

1. Piazza del Comune

Il cuore di Cremona si trova innegabilmente nella sua Piazza del Comune (che poi è anche la Piazza del Duomo), un luogo in cui tradizione, storia, arte ed architettura si fondono insieme per dare vita ad un’area di incomparabile bellezza. Qui si trovano infatti le attrazioni principali della città: il Duomo, il Battistero, il Torrazzo e il Palazzo Comunale. La posizione di questi monumenti sulla Piazza del Comune, cuore della città medievale, testimonia il profondo legame esistente a quei tempi tra potere religioso e potere politico. Ma la Piazza del Comune di Cremona è in sé un’attrazione turistica e vale la pena godersela con calma (e con la macchina fotografica alla mano) prima di procedere con la visita degli altri monumenti. Visivamente, la simmetria della piazza e il contrasto tra il bianco del Duomo e il rosso dei mattoni degli edifici circostanti rendono per molti la Piazza del Comune di Cremona una tra le più belle d’Italia!

2. Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta (o Duomo di Cremona per gli amici) è uno degli edifici religiosi più belli dell’Italia settentrionale. Costruita in romanico nel 1100, ha subito rimaneggiamenti continui nei secoli e oggi include elementi gotici e barocchi.

Stupenda è la facciata principale in marmo bianco di Carrara e rosso di Verona, col il grande rosone centrale e la loggia a due piani. Ma altrettanto maestoso è il suo interno, che ospita un corredo pittorico di grande prestigio, con opere dei più importanti esponenti della scuola pittorica rinascimentale cremonese: Boccaccio Boccaccino, Gian Francesco Bembo, Altobello Melone, Girolamo Romanino, Pordenone e Bernardino Gatti. Non per niente il superbo ciclo di affreschi nella navata centrale ha dato al Duomo il soprannome di Cappella Sistina della Pianura Padana!

Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 nei giorni feriali, dalle 15.00 alle 19.00 nei giorni prefestivi e festivi. L’ingresso è gratuito.

3. Torrazzo & Museo Verticale

Usciti dalla Cattedrale è tempo di salire sul Torrazzo, la torre campanaria in laterizio più alta d’Europa. Con i suoi 122 metri di altezza, il Torrazzo non solo domina la città, ma ne è anche il simbolo. In realtà la torre che vediamo oggi è il frutto della sovrapposizione di due strutture: una prima torre romanica del 1267 ed una seconda torre a cuspide con pianta ottagonale.

Simbolo del Torrazzo è il suo bellissimo orologio astronomico (il cui diametro batte di due metri il famoso Big Ben di Londra), vero capolavoro di meccanica. L’orologio rappresenta la volta celeste e permette di seguire molti fenomeni astronomici: fasi solari e lunari, moto degli astri, eclissi, solstizi ed equinozi. Un filmato all’interno del Torrazzo ne spiega il complicato e affascinante meccanismo, che è ancora quello originale del 1583. Questo fa parte del Museo Verticale del Torrazzo, inaugurato nel 2018, che che permette ai visitatori di poter ammirare tutti gli ambienti interni della grande torre, in un affascinante percorso legato alla misurazione del tempo.

502 scalini vi permettono di risalire la torre nella sua interezza, e ora che siete arrivati in cima potete godere della spettacolare vista che spazia dai tetti rossi della città alla verde pianura padana solcata dai meandri del fiume Po, dalle Alpi agli Appennini. Infatti nelle belle giornate si arriva a vedere a 100 km di distanza! Sarete così fortunati da battere la nebbia così tipica del cremasco?

Il Torrazzo è aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00. Chiuso il lunedì nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, Pasqua, Ferragosto, 25-26-31 dicembre, Capodanno. Ingresso: € 5,00 (ridotto € 4,00) oppure € 6,00 con Battistero (ridotto € 5,00).

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4. Battistero

Il terzo monumento della Piazza del Comune è il Battistero, edificio romanico a pianta ottagonale, alto 34 metri e largo oltre 20 metri. La sua costruzione cominciò nel 1167 ma fu completato solo nel ‘400 e fortemente rivisitato nella seconda metà del ‘500, con modifiche molto evidenti soprattutto sui lati che si affacciano sulla piazza. Queste infatti, originariamente di cotto come il Palazzo del Comune, vennero rivestite di marmo per adeguarli alla facciata della Cattedrale. Oggi il contrasto tra le facciate è molto apparente, ma anche fotogenico!

Interessante il fatto che la cupola del Battistero di Cremona, a livello tecnico, anticipi di un paio di secoli la cupola del Duomo di Firenze del Brunelleschi! Così come il fatto che il bellissimo Fonte Battesimale all’interno del Battistero, in realtà non sia un fonte battesimale vero e proprio, bensì di una vasca in cui veniva conservata l’acqua benedetta dal Vescovo durante la veglia pasquale per amministrare i battesimi durante tutto l’anno.

Il Battistero è aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00. Chiuso il lunedì nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, Pasqua, Ferragosto, 25-26-31 dicembre, Capodanno. Ingresso: € 3,00 (ridotto € 2,00) oppure € 6,00 con Torrazzo (ridotto € 5,00).

4. Palazzo Comunale & Loggia dei Militi

Prima di lasciare la piazza, rimane ancora da visitare il Palazzo Comunale, un’elegante struttura che chiude un lato dell’omonima piazza. Costruito originariamente nel 1200, dall’epoca è stato utilizzato ininterrottamente come sede della vita amministrativa cittadina, ma con numerose modifiche, ampliamenti e riforme nell’arco dei secoli fino al ‘800. Il contrasto tra il potere della Chiesa e quello Civile uno di fronte all’altro è molto suggestivo!

A oggi è possibile visitare diversi saloni al secondo piano, a cui si accede attraverso il bellissimo scalone d’onore. Qui si possono ammirare diverse tele provenienti da chiese cittadine oggi soppresse e opere di artisti attivi sul territorio tra ‘500 e ‘600, ma anche una bellissima carrozza di gala risalente al ‘600, un camino di marmo intarsiato da Pedone per la famiglia dei Raimondi e infine la splendida vista sulla piazza con i suoi bellissimi monumenti!

Infine, prima di lasciare la piazza del tutto, date un’occhiata alla Loggia dei Militi, l’edificio storico posto sul fianco sinistro del Palazzo Comunale. Si tratta di uno degli edifici più antichi della città (risale alla fine del ‘200), strettamente legato alla Società dei Militi, alla quale appartenevano i più ricchi ed eminenti abitanti della città e del suo territorio e che esisteva ben prima della costruzione della loggia. Sotto il portico è visibile l’emblema di Cremona, formato da un doppio simulacro di Ercole (che, secondo la leggenda, fu il fondatore di Cremona) reggente lo stemma cittadino.

Il Palazzo Comunale è aperto da lunedì al sabato 9.00 – 18.00, domenica e festivi 10.00 – 17.00. L’ingresso è gratuito.

5. Museo del Violino & botteghe dei liutai

La storia di Cremona è la storia dei violini. È infatti proprio a Cremona che il violino raggiunse il suo massimo sviluppo grazie ad Amati e Stradivari, che fecero di Cremona è la capitale mondiale del violino. All’epoca come oggi infatti è qui che si realizzano i violini più performanti e raffinati e il Museo del Violino è il posto giusto dove scoprire questa affascinante storia.

Il museo offre un affascinante ed emozionante percorso per scoprire cinque secoli di liuteria cremonese tra arte e artigianalità, tra creatività e tradizione. Ma qui si trova anche una bottega di un liutaio per scoprire come si costruisce uno strumento ad archi e un’auditorium dove è possibile prendere parte a delle audizioni  durante le quali gli strumenti realizzati secoli fa da Stradivari, Amati e Guarnieri vengono suonati da solisti che regalano circa un’ora di suoni indimenticabili. Per tutte le info sui concerti, consultate il sito del Museo.

Nonostante il museo offra la possibilità di osservare la bottega di un liutaio, sappiate che è possibile visitare vere botteghe in centro a contatto con un vero liutaio che racconta della tradizione, mostra gli strumenti di lavoro e le tecniche di realizzazione. Per info consultate il Consorzio Liutai di Cremona.

Il Museo del Violino è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso: € 12,00 (ridotto € 8,00)

6. Museo Civico Ala Ponzone

Se siete amanti dell’arte e avete ancora un po’ di tempo a disposizione non potete non fare un salto a questo piccolo ma ricco museo, che si trova all’interno dello storico Palazzo Affaitati. Il museo è famoso soprattutto per la sua Pinacoteca che ospita più di 2000 dipinti e sculture, tra cui spiccano il “San Francesco in meditazione” di Caravaggio e “L’ortolano” di Giuseppe Arcimboldi. Ma si possono trovare anche opere del Boccacino, Campi, Gatti e Melone, oltre ad alcuni grandi quadri della ex chiesa di San Domenico.

Il Museo Civico ospita inoltre Le Stanze per la Musica ovvero la collezione di strumenti storici di Carlo Alberto Carutti, una delle più importanti raccolte di strumenti a corda per la qualità, rarità  e stato di conservazione degli strumenti che la costituiscono.

Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 17.00. Ingresso: € 7,00 (ridotto € 5,00), gratuito ogni prima domenica del mese.

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7. Sperlari & le botteghe storiche

Passeggiando per il centro non mancherete di notare le tantissime botteghe, pasticcerie e piccoli negozi che resistono all’avanzare del tempo pressoché immutate. La più famosa è senza dubbio la Sperlari, famosa per i suoi torroni, cioccolato, confetture e mostarde in tutta Italia. Di fronte si trova la famosa Pasticceria Lanfranchi, fondata a fine ‘800: perfetta per una merenda a base di Pan di Cremona e molto altro. Altri must per gli amanti dei dolci sono la Pasticceria Duomo, nell’omonima piazza e la Pasticceria Ebbli in Via Cavallotti, ancora con mobili Liberty di fine ‘800. Infine, per gustare un altro torrone artigianale, fate tappa da Vergari, altra marca famosa in tutto il mondo per il suo tipico torrone cremonese.

Generalmente le botteghe sono chiuse durante l’ora di pranzo.

8. La Chiesa di San Sigismondo

Siamo arrivati purtroppo alla fine di questa lunga giornata alla scoperta delle bellezze di Cremona e non potete lasciare la città senza aver fatto visita a un altro dei suoi tesori. Ho lasciato la Chiesa per ultima perché si trova un po’ fuori città: se siete in macchina ci vorranno solo 10-15 minuti per raggiungerla (a seconda di dove avete parcheggiato) ed è di strada per andare verso l’autostrada, altrimenti dovrete prendere l’autobus o farvi un bel pezzo a piedi (circa 4 km).

Il Monastero di San Giuseppe in San Sigismondo è considerata una delle più belle chiese della Lombardia, oltre a essere stato il luogo in cui Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza son convolati a nozze (le stesse nozze per cui è stato inventato il torrone e che segnarono il passaggio del Ducato di Milano dai Visconti agli Sforza, in quanto Cremona rappresentava la dote della sposa). La chiesa è a navata unica, ma questa è interamente ricoperta di affreschi, opera di Boccaccino e Campi. Nel monastero adiacente alla chiesa vivono le suore di clausura domenicana che durante la messa serale entrano in chiesa per pregare e intonare canti: questo pare essere un momento molto suggestivo!

Purtroppo quando l’abbiamo visitata noi, a metà pomeriggio di una bella giornata invernale, abbiamo trovato la chiesa molto poco illuminata e siamo riusciti a fatica ad ammirare i suoi splendidi affreschi. Peccato!

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 6.45 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30.
Il chiostro e il refettorio si visitano solo il 1 maggio. L’ingresso è gratuito


Ed eccovi la mia piccola guida per visitare Cremona, città stupenda e ricca di storia, arte e cultura, ma anche centro strategico da cui partire per scoprire altre città d’interesse.

27 thoughts on “Visitare Cremona, patria di violini e torroni

  1. Non sono mai stata a Cremona, ma mi hai molto incuriosito. Oltre ad essere un gioiello di architettura e storia, nonchè di gastronomia, sembra essere anche una città a misura di bambino. Ideale per un week end con tutta la famiglia, perchè accontenta un pò tutti.

  2. Cremona è una delle prossime mete che vorrei visitare. Leggendo la tua guida mi è venuta la curiosità di visitare la Cattedrale e il Battistero credo che ne valga la pena. L’Italia è così bella di posti fantastici che a volte non serve andare tanto lontano per stare bene.

    1. Io invece l’ho vista sempre solo col freddo: a febbraio con la neve e a gennaio in una bella ma fredda giornata!

  3. E un pizzichino di Chiara Ferragni non ce lo mettiamo? Scherzi a parte, devo dire che anche se sono ad un passo dalla Lombardia, da buona piemontese tendo ad esplorare poco queste zone, per via del fatidico “tanto è vicino, poi ci vado!”. Ma di Cremona in tanti mi hanno parlato benissimo e tu non hai fatto altro che incuriosirmi!

    1. Non sapevo che Chiara fosse cremonese! Purtroppo è così, si tende a dimenticare quello che ci sta vicino per andare lontano… ma chissà che in questo post-covid questo non cambi!

  4. Ah Cremona… ci sono stata solo una volta, in gita con la scuola. Frequentavo la prima media, dunque sono passati secoli. Ricordo però benissimo il museo Stradivari, i violini in mostra sono una cosa esagerata. Ho apprezzato moltissimo.

    1. Sono sicuramente impressionanti anche per i non appassionati. Ma ora che faccio parte di una famiglia di musicisti li apprezzo ancora di più!

  5. Il museo del violino sarebbe per la prima tappa. Ho sempre trovato i violini tra gli strumenti più affascinanti sia per la forma che per il suono. Vedere poi nella bottega come si assemblano i pezzi per costruire tale meraviglia credo sia un’esperienza davvero magica!

    1. Il museo è davvero fatto bene, io però l’ho trovato un tantino caro per i curiosi che magari vogliono scoprire un po’ di più su questo strumento ma senza essere necessariamente appassionati

  6. Sono stata a Cremona solo una volta tanti tanti anni fa. Eppure è sempre nei miei pensieri (sono un’amante di torrone e mostarda). Appena sarà possibile voglio proprio tornarci per visitarla come si deve. Grazie della suggestione.

  7. Ho visitato Cremona qualche anno fa, d’inverno. Anche se quel giorno era nuvoloso e la foschia la avvolgeva, della città ho un bellissimo ricordo. Il Torrazzo, il battistero, la statua di Stradivari… E’ una città che merita di essere visitata!

  8. Sai che è da un po’ di tempo (molto prima del Covid19) che ho in mente di visitare Cremona? Grazie per l’articolo che mi ha offerto molti spunti e che spero di mettere in pratica il prima possibile.

  9. Ok. Dopo questo articolo aggiungo alla wishlist un viaggio per due con mia sorella gemella e cantante a Cremona, città della musica. Mi sa che le farò proprio un bel regalo😊

  10. Cremona è bellissima, l’ho visitata in occasione della sagra del torrone, non nei giorni clou e questo mi ha permesso di scoprire un po’ anche la città, Anche la sua cucina è ottima

  11. Un’altra bella città italiana che ancora non conosco. Questa è un’ottima guida da conservare per i prossimi giri da fare speriamo questa estate!

    1. Come spiego nel post ci sono diverse opinioni al riguardo, ma Tognazzi è sicuramente una delle possibili spiegazioni!

  12. Per molto tempo ho lavorato in una prestigiosa accademia di musica classica! ho sempre sentito parlare del museo del violino e di mondomusica!
    Prima o poi ce la farò a vederlo!

    1. Ma dai? I miei suoceri sono musicisti d’orchestra in pensione quindi è una cultura che mi sono dovuta fare in fretta!

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