10 cose da non fare a Sydney

L’Australia è un paese estremamente amichevole, che ha fatto del “mateship” il suo cavallo di battaglia. Non per niente “G’day Mate!” è lo slogan australiano per eccellenza… che poi in realtà non lo usi nessuno è un’altra storia! Nonostante sia la città più grande e visitata del paese, anche Sydney è una città molto friendly: i locali amano la loro splendida città sull’acqua e sono ben contenti di condividerla con i turisti che popolano le sue strade e spiagge ogni giorno dell’anno.

Ma nonostante questo ci sono alcune accortezze che ogni turista è bene che tenga a mente per assicurarsi di non rovinarsi le vacanze e il rapporto con la popolazione locale! Eccovi le 10 cose da non fare a Sydney, secondo me ovviamente!

1. Non pescare a ovest dell’Harbour Bridge. Fino agli anni ’70 era usanza per le varie fabbriche che si affacciavano sulla baia di Sydney di rilasciare in mare i propri scarichi, incluse sostanze nocive che ahimè inquinano il Sydney Harbour ancora oggi. Per questo motivo, le autorità (e il buon senso) locali scoraggiano altamente di pescare – per mangiare – a ovest dell’Harbour Bridge, dove il ricambio di acqua non è sufficiente per garantire che i pesci non siano contaminati da sostanze nocive.

2. Dare da mangiare ai gabbiani al Fish Market. Se il Fish Market di Pyrmont è sicuramente una delle destinazioni che vi raccomando di non perdere durante la vostra visita a Sydney, quello che assolutamente non vi raccomando è dare da mangiare ai gabbiani che lo popolano. Non solo questo fa igienicamente abbastanza schifo in un posto in cui si mangia, ma rischiate che in men che non si dica il vostro tavolo (con voi e il vostro cibo compresi) venga letteralmente preso d’assalto da decine e decine di gabbiani, piccioni e ibis. E già che ci siete, vigilate sul vostro cibo costantemente perché questi uccelli non ci pensano due volte a rubarvi il pesce sotto il naso!


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3. Dimenticarsi di mettere la crema solare. Lo so che per noi italiani la tintarella è d’obbligo al ritorno dalle vacanze, ma ricordatevi che l’Australia non è l’Italia. In sole qui è estremamente forte e pericoloso,  e il buco dell’ozono una triste realtà. Non storcete il naso davanti a creme a protezione 50 (l’unica alternativa è la 30) e a locali bianchi come il latte: se non volete rovinarvi seriamente la vacanza, mettetevi la crema solare, anche se pensate di stare al sole solo mezz’ora, e riapplicatela ogni due ore! Fidatevi!

Watson Bay è abbastamènza vicina alla bocca dellla baia per avere acque pulite

4. Bere alcolici in luoghi pubblici. L’Australia è un cosiddetto “nanny state”, e come tale ha regole e leggi per controllare praticamente ogni aspetto della vita sociale. Il divieto di bere alcolici in molti luoghi pubblici è, ahimè, tre le tante regole previste. In particolare, nella maggior parte delle spiagge  e parchi cittadini, così come nelle strade del CDB e sui mezzi pubblici, è altamente vietato consumare alcolici e, nel caso dei mezzi, anche trasportare una bottiglia o lattina contenente alcolici aperta. Se volete quindi evitare una bella multa, bevete a casa vostra (o di amici) o nei locali apposta!


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5. Uscire troppo tardi. A differenza dell’Italia e di molti altri paesi, l’Australia è un paese che si sveglia presto e va a letto presto. E Sydney non è da meno! Se è vero che troverete all’alba locali che corrono, fanno surf o yoga al parco, è altrettanto vero che i sydneysiders si chiudono in casa al calar del sole o poco dopo. Se pensate di andare a cena fuori dopo le 21, sappiate che la vostra scelta sarà limitata solo ai pub. E se poi sognate di fare le ore piccole nei locali del centro, ecco, mi spiace deludervi: la maggior parte dei bar chiude a mezzanotte e dall’1,30 di notte è in vigore la lock out law (ovvero, entro quell’ora dovrete essere dentro un locale: se arrivate un minuto più tardi non vi faranno entrare). Infine, dalle 3 del mattino in poi non vi verranno più serviti alcolici!

6. Nuotare nella baia. Il Sydney Harbour è una delle baie naturali più belle del mondo ed è solo naturale voler nuotare nelle sue acque blu, soprattutto durante i caldi mesi estivi. Ma non lasciatevi ingannare, perché la baia di Sydney può riservarvi brutte sorprese! Innanzitutto c’è l’inquinamento del punto 1, a cui va ad aggiungersi tutto quello creato dai traghetti e dalle barche che navigano costantemente le acque del porto. Secondo c’è la presenza – inquietante – di meduse e squali, in particolare di squali leuca, che hanno la brutta reputazione di essere tra le specie più aggressive che ci siano. Ecco, non so voi, ma io preferisco nuotare in una delle bellissime spiagge cittadine e lasciare la baia per altre attività ricreative!


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7. Comportarsi da incivili sui mezzi pubblici. Il rispetto per gli altri è una delle prime cose che mi hanno colpito quando sono venuta in Australia per la prima volta, e una delle situazioni in cui più ci avevo fatto caso era proprio sui mezzi pubblici. Sarà che a Milano ho preso per più di 10 anni autobus e metro per andare a scuola, università e lavoro e sarà che ho sempre dovuto lottare per avere la mia mini bolla d’aria e di spazio personale… ma qui a Sydney ho sempre apprezzato quanto civile fosse la gente sui mezzi. Per piacere, fatelo anche voi! Sugli autobus entrate solo dalla porta anteriore e scorrete verso il fondo del mezzo; su qualsiasi mezzo, cedete sempre il posto a persone più anziane o con problemi motori, non mettete i piedi sui sedili e non lasciatevi dietro immondizia. I vostri compagni di viaggio vi ringrazieranno!

Le vedete le bandierine rosse e gialle?

8. Nuotare al di fuori dalle bandierine. Chi ha visto almeno un episodio di Bondi Rescue saprà dell’importanza di nuotare tra le bandierine rosse gialle. Queste infatti delimitano la zona in cui è sicuro nuotare e la loro posizione viene decisa dai bagnini della spiaggia in base alle condizioni del mare e del tempo. Attenzione che la posizione delle bandierine può cambiare nel corso della giornata! Le aree al di fuori delle bandierine vengono considerate pericolose per presenza di RIP o assegnate ai surfisti.


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9. Fraternizzare con gli ibis. In breve: ai Sydneysiders non piacciono! Questi uccelli strampalati sono considerati pesti – in quanto non nativi – nonché una vera scocciatura per la loro abitudine a rovistare tra i rifiuti, che è valso loro il soprannome di bin chickens. Se è vero che per i turisti, gli ibis sono attraenti e fanno parte del paesaggio esotico di Sydney, è anche vero che i locali non li guardano con simile affetto e potrebbero alzare gli occhi al cielo alla vista di voi visitatori eccitati davanti a questo strano pennuto.

10. Credere che Melbourne sia meglio. Fin dagli arbori della storia dell’Australia moderna, le due città sono sempre state in gara per il titolo di migliore città australiana. Dalla vivibilità al costo della vita, dall’offerta di festival ed eventi vari alla presenza di quartier generali di compagnie internazionali, Sydney e Melbourne sono in competizione sempre e comunque, in tutto e per tutto. E se abitate a Sydney, vi è assolutamente impedito di sostenere che Melbourne sia meglio!

Ed eccovi le 10 cose da non fare a Sydney, sulla base della mia esperienza quasi settennale in questa città. E voi avete qualche consiglio su cosa è meglio evitare nella vostra città?

7 thoughts on “10 cose da non fare a Sydney

  1. Wow quante pillole di saggezza inaspettate e utili, non immaginavo che la sera a Sidney tutti andassero a letto così presto. Ci piacerebbe andare in Australia ma per ora resta solo un sogno!

  2. Bellissimo questo articolo delle cose da NON fare! Molto originale… non sapevo che Sidney fosse una città che “va a letto presto”. Che sorpresa! In più non conoscevo nemmeno questa cosa del lock out law, e che quindi sia necessario essere in un locale entro 1:30… Da un lato la trovo una politica anche apprezzabile, con i suoi vantaggi!

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