Benvenuto al mondo, figlio mio

Benvenuto al mondo, figlio mio!

Ti ho desiderato per una vita intera, ti ho sognato per anni e ti ho aspettato per 41 lunghe settimane. E ora che sei qui, ora che posso finalmente ammirare i lineamenti del tuo volto, ora che posso respirare il tuo profumo – dolcissimo –, ora che posso stringerti tra le mie braccia, non mi sembra vero che tu sia mio figlio. Ora che sono, finalmente, diventata mamma, non riesco a credere di avere un figlio.

Per 9 lunghi mesi ti ho cresciuto dentro di me. Per 9 mesi ti ho sentito e visto crescere: ti ho visto diventare – settimana dopo settimana – sempre più simile al bambino che avrei un giorno tenuto tra le mie braccia. Per 9 mesi ho imparato a scoprirti e a conoscerti: ho imparato i tuoi ritmi, ho scoperto i cibi che ti piacevano e quelli meno, ho imparato la forza dei tuoi calci e la rapidità dei tuoi singhiozzi. Per 9 mesi ho letto tutto di te e sul fantastico mondo di bimbi e mamme su app e libri, pregando che tutta questa conoscenza e questa teoria un giorno mi sarebbe venuta effettivamente utile nella pratica.

E poi sei nato tu e sono nata io come mamma.

Ma il tuo arrivo non è stato per niente come me lo aspettavo. Dicono di prepararsi per il peggio, ma con te è stato peggio del peggio. Per 9 mesi il mio corpo mi ha illusa di sapere cosa fare e di essere in grado di affrontare il turbolento percorso della gravidanza e di superare lo scoglio finale del parto. E in effetti sono stati 9 mesi bellissimi e facili, anche nei giorni di nausea o nelle ultime settimane di affaticamento. Ma poi è arrivato il travaglio e qui il mio corpo mi ha tradita, in tutto e per tutto. Perché hai voglia a leggere e a fare tutta la preparazione mentale possibile: perché quando poi inizia il travaglio e il bimbo – grosso tra l’altro – è messo nella posizione sbagliata e ogni contrazione ti spezza la schiena in due, non c’è meditazione o forza mentale che regga. Ci sono solo lacrime, lacrime e ancora lacrime. E una sensazione di lutto per questo parto così problematico, così doloroso, così traumatizzante che penso mi porterò dietro per molto tempo ancora.

Ma dal dolore e le lacrime sei nato tu, figlio mio. E solo per questo – forse un giorno riuscirò a convincermi di questo – questo è stato un dolore buono.

Sei nato tu e siamo nati noi come genitori.

Siamo due genitori inesperti, il tuo papà soprattutto. Come tutti i primogeniti, sei il nostro banco di prova, il nostro terreno d’addestramento, il nostro foglio bianco. Sicuramente con te faremo errori, procederemo a tentoni, miglioreremo provandoci e impareremo sbagliando. Senza dubbio ci saranno giornate difficili e notti insonni, ci saranno pianti inconsolabili e crisi irrisolvibili; ci saranno momenti di sconforto, di tristezza e anche di disperazione, momenti in cui noi non sapremo cosa fare e tu ti chiederai in che mani sei capitato. Ma ti prometto che ci proveremo con tutto il nostro cuore. Proveremo davvero a essere i genitori migliori possibili per te, figlio nostro.

Ci ho messo 9 mesi per imparare a conoscerti dal di dentro, e ci metterò forse una vita intera per imparare a conoscerti dal di fuori. Ma ti prometto, figlio mio, che farò del mio meglio per imparare a conoscerti davvero. E nel frattempo ti amerò per tutti i giorni della mia vita.

Benvenuto al mondo, figlio mio!

12 thoughts on “Benvenuto al mondo, figlio mio

  1. Mi è dispiaciuto tanto sapere quanto stavi soffrendo. Io che ad ogni parto di amiche mi sento molto partecipe perché a mia volta, ormai quasi 10 anni fa, ho sofferto tantissimo, fisicamente ma soprattutto emotivamente. E poiché alla fine era andato tutto bene, mi sono sentita totalmente incompresa.
    Ci ho messo più di 2 anni per farmi passare tutta la rabbia che avevo accumulato per quel parto che non era andato per nulla come avevo sperato.
    Ma siamo Donne, siamo Forti e tutto pian piano trova un senso.
    Goditi il tuo bimbo e lascia che il tempo faccia il suo corso.
    E sappi che state facendo un ottimo lavoro 😍😍.
    Un bacione e a presto 🤗

    1. Il nostro corpo è davvero una macchina bizzarra e alcune volte si inceppa. Non posso proprio dire di aver avuto il parto che volevo, ed emotivamente ancora adesso fa male pensarci e parlarne, ma cerco di concentrarmi sul bellissimo regalo che quel dolore mi ha fatto. Grazie per essermi (stata) vicina! Baci

  2. Auguri. Infiniti. Andrà tutto bene perché sono il cuore e l’amore al timone di tutto. Non ci si sbaglia se ci facciamo guidare da loro. Benvenuto al piccolo!

    1. Grazie mille cara! Io cerco davvero di essere la miglior mamma possibile per il mio piccolino! Speriamo di azzeccarci ogni tanto! Un bacio

  3. Oh no Claudia che peccato che hai sofferto tanto! Allora innanzitutto augurissimi a tutti e tre. Una cosa che ci tengo a dire, non é vero che col primo si fanno piu errori!! Si sta piu attenti a tutto! é con il secondo che un sacco di cose sono concesse e si é stanchi, ma veramente e deboli!!!! in bocca al lupo!

    1. Eh già, Giordana, purtroppo le cose non sono andate per niente come previsto… o anche solo come temevo! Ma per fortuna è passato e ora mi posso godere il mio piccolino. E speriamo che tu abbia ragione e che riusciremo a non fare solo errori con lui! Un abbraccio

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