La mia verità sugli animali pericolosi d’Australia

Qualche giorno fa, sulla pagina FB di Amiche di Fuso abbiamo pubblicato un video – molto grafico, devo ammettere – che, in una carrellata dell’orrore, presentava il peggio della fauna australiana. Chiamato “This is why Americans are so scared of Australia!”, era tutta una compilation di ragni, serpenti, coccodrilli, lucertolone e così via! Insomma, quanto più stereotipico potete immaginare quando pensate agli animali australiani! E anche i commenti dei nostri followers sono stati da manuale: schifo, paura, disgusto, ribrezzo… e una generale convinzione a non voler mai mettere piede Down Under per evitare tutte queste creature!

Niente che non abbia mai visto né sentito prima, credetemi! Ma, dopo 7 anni e mezzo in Australia, lasciate che vi dica la mia verità sugli animali pericolosi d’Australia!

Ci sono davvero così tanti animali pericolosi in Australia?

Sì, l’Australia vanta il triste primato di nazione con il maggior numero di animali letali al mondo. Tra questi abbiamo il serpente più letale – il taipan -, uno dei ragni più velenosi al mondo – il funnel-web -, e la creatura il cui veleno è tra i più tossici del pianeta – il southern blue-lined octopus che è una sottospecie di blue-ringed octopus. Purtroppo la lista non finisce qui, perché sia su terra che in acqua la lista di animali potenzialmente letali – o comunque sicuramente pericolosi – è molto lunga… ma lo sapete che il maggior numero di incidenti mortali in Australia avviene a causa di animali da fattoria come mucche o cavalli, quelli più comuni come api, vespe o calabroni, oltre che agli australianissimi canguri che amano gettarsi in strada all’alba e al tramonto al passaggio delle auto?

molto più letale di ragni e serpenti!

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Dove si trovano gli animali più pericolosi in Australia?

Dipende dall’animale, ovviamente! Per quanto riguarda ragni e serpenti direi che, se vogliamo generalizzare, è molto più probabile che ve li troviate davanti fuori dalla città, piuttosto che in pieno CBD. Detto questo, red backs e white tails (a proposito di questo, vi racconterò poi una storia) si trovano tranquillamente anche nei sobborghi cittadini, nei garage, nelle cassette delle lettere o nei giardini. Nei parchi di Sydney pare che abbondino i funnel-web – e per questo io vi sconsiglio di andare in giro a piedi nudi -, ma io personalmente non ne ho mai visti! Di serpenti personalmente ne ho visti un paio, ma sempre nel bush, durante passeggiate decisamente fuori città… ma so per certo che in alcuni sobborghi cittadini più verdi, come ad esempio gli eastern suburbs di Sydney, è facile trovare brown snakes e altri serpenti. Tenete presente poi che in Australia ci sono molti tipi di serpenti (così come di ragni) che non sono affatto velenosi, e sono proprio queste le specie più comuni!

Anche se esiste la possibilità di trovarsi faccia con queste simpatiche creature in tutte le principali città australiane, senza dubbio questo rischio aumenta nelle aree remote del centro Australia e nelle zone tropicali del nord. Qui inoltre c’è il rischio certo di imbattersi in coccodrilli d’acqua salata e meduse (quest’ultime per fortuna tendono a essere stagionali, ma è bene fare attenzione tutto l’anno), oltre che nel timidissimo ma potenzialmente letale casuario. Per quanto riguarda gli squali invece, questi sono presenti lungo tutte le coste australiane, quindi è sempre bene fare attenzione e nuotare preferibilmente in aree sorvegliate – ma tenete a mente che è molto più probabile che finiate nei guai a causa di una RIP che di uno squalo bianco!


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Come sopravvivere agli animali più pericolosi d’Australia?

Direi che la regola numero 1 è: informatevi! Prima di viaggiare in una determinata area, soprattutto se remota, informatevi sui potenziali animali pericolosi di quella zona, in base alla stagione in cui viaggerete. In generale, è sempre bene prendere determinate accortezze, in base a dove andrete e quale attività farete. Ad esempio, se andate a nuotare in spiaggia, come già detto, cercate sempre di nuotare in zone sorvegliate: non solo i bagnini vi indicheranno la zona più sicura in cui nuotare, ma avranno anche sempre aceto a disposizione per punture di meduse, oltre che, soprattutto in estate, moto-vedette ed elicotteri per individuare squali al largo. Nei territori del nord vi sconsiglio assolutamente di nuotare in corsi d’acqua dolce e spiagge al di fuori dalle reti protettive, perché il rischio di incontrare un coccodrillo è davvero alto. Per lo stesso motivo, se vi trovate su una barca, kayak o simili non sporgete mai braccia e gambe in acqua, perché potreste ritrovarvi con un arto in meno! Se avete intenzione di fare trekking o anche solo una passeggiata nel bush, è essenziale indossare un abbigliamento adeguato: questo include pantaloni lunghi e, soprattutto, scarponi da trekking possibilmente alti e calze spesse.

E se siete stati punti o morsi da qualcosa? Prima di tutto chiamate lo OOO, ovvero il numero delle emergenze in Australia oppure recatevi al pronto soccorso più vicino. Ogni ospedale australiano è attrezzato con antidoti sia per i ragni che per i serpenti che popolano la zona locale, ma è importante non lavare la zona del morso per permettere ai dottori di identificare il tipo di animale dalla saliva presente sulla vostra pelle. Se siete stati punti da meduse, importantissimo è non lavare mai la bruciatura con acqua dolce, ma solo con acqua salata.

Le mie esperienze con gli animali più pericolosi d’Australia?

Sono ormai 7 anni e mezzo che vivo in Australia in pianta stabile, oltre al mio primo viaggio fatto Down Under nel lontano 2008 e al mio semestre di studio ad Adelaide dell’anno dopo. In tutto questo periodo, quali sono stati i miei incontri ravvicinati con gli animali più pericolosi d’Australia? Lasciate che ve li racconti.

Il primo successe in occasione del mio primo viaggio in Australia, era il 26 dicembre e l’Avvocato ed io eravamo andati in una spiaggia di Adelaide per passare la giornata con i suoi amici. Durante il tragitto gli chiesi se c’era la possibilità che squali popolassero quelle acque, al cui lui rispose con un netto “no!”. Tranquillizzata, mi preparavo per il mio primo bagno nell’oceano, quando partì la sirena dell’allarme squalo e l’intera spiaggia fu evacuata: uno squalo martello si trovava a soli 10 metri dalla riva in quello che fu il dicembre con maggior numero di avvistamenti squali negli ultimi tot anni! Ovviamente non ho mai più fatto al marito domande simili!

Mandate avanti di 9 mesi, ero di nuovo ad Adelaide per il mio semestre di scambio universitario e condividevo la casa con altri studenti. Abitando in una casa con giardino, i ragni erano abbastanza all’ordine del giorno, incluso nella casella delle lettere in cui abitava un simpatico red back! Per fortuna mi era bastato limitarvi a non ritirare mai la posta ed ero a posto… ma una mia coinquilina non è stata altrettanto fortunata! Una notte, senza saperlo, si  era trovata a condividere il letto con un white tail che, evidentemente non contento della compagna di letto, le ha dato un bel morso sulla coscia. Nel sonno lei non si è accorta di niente e sono passate più di 12 ore prima che un collega la portasse al pronto soccorso per confermare il morso del ragno. La storia ha un lieto fine: le è stato somministrato l’antidoto e non è mai stata in pericolo di vita, ma per i successivi 6 mesi ha dovuto prendere farmaci per combattere infezioni e postumi del morso!

Per il resto, come già detto, ho intravisto un paio di serpenti durante passeggiate nel bush e ho nuotato vicino a persone che sostenevano di essere punte da meduse, ma non ho mai sperimentato niente di che sulla mia pelle per fortuna… ma in compenso, ogni volta che guido al tramonto fuori dalla città me la faccio sotto per la paura che un canguro mi balzi davanti alla macchina!

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