Visitare Singapore in due giorni

La città-stato di Singapore siede sulla punta meridionale della Penisola Malese, un grado sopra l’Equatore, in pieni Tropici – se vi piace il caldo umido, questo è il posto giusto per voi! Nata come umile villaggio di pescatori, Singapore sa reinventarsi continuamente: è una città moderna, tecnologica, ricca e veloce, ma allo stesso tempo profondamente legata al suo passato e alle sue tradizionali. È una città da vivere, più che da visitare. Ma per chi, come me, tristemente ha solo qualche giorno da passare in città, eccovi tutto quello che non dovete assolutamente perdervi.

Alloggiando al Swissotel Merchant Court, situato in posizione strategica, la maggior parte delle attrazioni di Singapore che ho visitato nei miei due giorni in città era facilmente raggiungibile a piedi, con l’unica eccezione di Little India e Kampong Glam che ho raggiunto con un breve tragitto in metro. Ma se alloggiate in altre zone di Singapore, la metro è davvero un modo molto efficiente ed economico di muoversi per la città.

Ma bando alle ciance: eccovi il mio itinerario per Singapore in due giorni alla scoperta delle sue attrazioni più famose e dei suoi quartieri più caratteristici.

Giorno 1: Civic District & Marina Bay

Civic District

Il Civic District è dove l’eredità storica, architettonica e culturale di Singapore cominciò. La Singapore moderna ebbe inizio qui, quando il fondatore di Singapore, Sir Stamford Raffles, progettò questa zona della città nel 1822. Alcuni delle istituzioni cruciale per il funzionamento della città furono erette proprio qui, e sono ancora visitabili oggi, riportate alla gloria passata da un preciso lavoro di ristrutturazione. Tra le attrazioni principali del Civi District ci sono:

  • CLARKE & BOAT QUAY: Il 3 chilometri del Singapore River erano una volta al centro di un fiorente commercio di merci. Oggi, le sue famose banchine ospitano un numero imprecisato di ristoranti, bar, caffè e alcune tra le attrazioni più famose del Civic District. Colorati di giorni, affollati di sera, i “quays” attirano visitatori durante il giorno, ma è la movida notturna che li rende un must di Singapore! Seguendo le sponde del fiume Singapore verso il downtown, a destra troverete il centro finanziario e Chinatown, mentre a sinistra si snoda il quartiere coloniale.
Swissotel Merchant Court
Boat quay
  • RAFFLES HOTEL: In assoluto il più famoso hotel di Singapore, è un esempio glorioso del passato coloniale della città. L’enorme hall dell’hotel, i suoi giardini tropicali e le splendide verande esterne emanano puro lusso, e per questo è sempre stato frequentato da personaggi ricchi e famosi. Ma per fortuna anche noi comuni mortali possiamo oggi visitarlo e apprezzarlo in tutta la sua elegante bellezza! (NB: a causa di estesi lavori di ristrutturazione, l’hotel resterà chiuso fino a metà 2018)
  • ST ANDREW’S CATHEDRAL: La più grande cattedrale di Singapore, è un delicato esempio di architettura coloniale. Piccole chicche: la cappella originale fu colpita da ben due fulmini nel 1852 e durante la Seconda Guerra Mondiale la cattedrale fu usata come ospedale di emergenza!

  • OLD SUPREME COURT & CITY HALL: Concepita nel 1939 come Corte Suprema e inspirata alla Old Bailey Courthouse di Londra. Rimase in funzione come tribunale fino al 2005 e dal 2015 ospita la National Gallery di Singapore.
  • VICTORIA THEATRE & CONCERT HALL: Bellissimo da fuori ed impressionante all’interno, questo teatro era stato inizialmente concepito come municipio nel 1862. Oggi qui potete assistere a concerti, opere teatrali, balletti e molto altro. Tra l’altro proprio qui si trova il ristorante di Davide Oldani, chef milanese stellato!
  • OLD PARLIAMENT HOUSE: Costruito nel 1827, il vecchio parlamento è il più antico edificio a Singapore ancora in piedi! Il bellissimo palazzo ospitò le sedute del parlamento dal 1965 al 1999, prima di diventare sede di mostre artistiche e concerti in quello che oggi è chiamato The Arts Centre.

  • Altre attrazioni del quartiere includono l’Asian Civilisations Museum, il National Museum of Singapore, il Fort Canning Park, la National GalleryChijmes.

*** Dove mangiare: Lau Pa Sat hawker centre (18 Raffles Quay). Questo mercato storico è in operazione dal 1830, è in assoluto il preferito dai lavoratori del distretto finanziario e serve piatti della cucina indiana, coreana, filippina, giapponese e vietnamita. Provato per voi: il satay chicken degli stand #7 and 8.

Marina Bay

La zona del downtown the ruota intorno al Marina Bay Sandy è uno stimolo costante dei sensi. Questo quartiere ultramoderno sorge oggi su quello che fino agli ’70 anni era l’oceano ed è considerato un vero capolavoro di architettura moderna. Sono molte le icone del Marina Bay che costellano lo skyline del downtown e che non potete assolutamente perdervi, anche se solo da fuori:

  • MARINA BAY SANDS: Questo enorme complesso diventato une delle icone più famose della città grazie alla sua forma inusuale famoso è la sua forma inusuale – tre torri sormontate da una barca – è un resort di lusso che ospita un hotel a 5 stelle, un casinò, l’ArtScience museum, un teatro, e un numero impressionante di ristoranti, bar e negozi. Da segnalare sicuramente lo Skypark, che include la famosa infinity pool (solo per gli ospiti dell’hotel) e l’osservatorio al 57° piano.

  • GARDENS BY THE BAY: Questo spettacolare, enorme, colorato e futuristico parco nel cuore della Marina Bay è diventato uno dei simboli di Singapore. I suoi Supertrees in particolare sono tra le icone più conosciute della città, ma le due serre presenti nel parco sono altrettanto uniche e meravigliose, la Cloud Forest in particolare. L’ingresso al parco è gratuito, mentre quello alle serre è a pagamento.

  • MERLION PARK: Dai Gardens by the Bay ritornate verso il downtown attraverso il futuristico Helix Bridge e percorrete la Waterfront Promenade fino all’Esplanade Bridge. Siete arrivati al Merlion Park, dove si trova un’altra delle icone preferita di Singapore: Merlion. Metà pesce e metà leone: la metà inferiore rappresenta gli inizi umili di Singapore come villaggio di pescatori, mentre la metà superiore rappresenta il significato della parola “Singapore” (= la città del leone) in malese.

Giorno 2: Quartieri Storici

Chinatown

Singapore in due giorni

Lo storico quartiere di Chinatown è un insieme eclettico di nuovo e vecchio, tradizionale e moderno, e tra templi, mercati, negozi e caffè scoprirete un’atmosfera davvero unica! Resti del passato e della storia di questo quartiere sono evidenti ovunque: tra le stradine costellate di gioiellerie a gestione famigliare e negozi di medicina tradizionale, case da thè e chioschi di cucina locale. Da non perdere sono le shophouses intorno a Tanjong Pagar e Duxton Rd, oltre che lungo la storica Ann Sian Hill. Altre attrazioni imperdibili del quartiere sono:

  • BUDDHA TOOTH RELIC TEMPLE:  Questo imponente tempio a 5 piani è di recente costruzione (2007) ma attira un gran numero di fedeli perché qui è ospitato quello che si ritenga essere il canino sinistro di Buddha (recuperato nella sua pira funeraria in Kushinagar). L’ingresso è gratuito.
  • THIAN HOCK KENG TEMPLE: Dedicato alla dea del mare, si tratta del più vecchio tempio cinese in Singapore (1839), che un tempo sorgeva proprio di fronte al mare. Da tempo ormai questa zona è stata reclamata dalla città, e il tempio sorge ora tra grattacieli e ristoranti moderni. L’ingresso al tempio è gratuito.

Singapore in due giorni

  • SRI MARIAMMAN TEMPLE: il più vecchio tempo indù nel cuore di Chinatown, costruito dai primi immigrati provenienti dal sud dell’India nel 1827. Oggi protetto come monumento nazionale, la maggior parte della struttura è ancora originale, nonostante le numerose ristrutturazioni. L’ingresso al tempio è gratuito.
  • Altre attrazioni del quartiere includono la Baba House (visita solo su appuntamento), il Chinatown Heritage Centre e la Jamae Mosque.

*** Dove mangiareMaxwell Rd hawker center (1 Kadayanallur St). Evitate quello che secondo me è solo una trappola per turisti, la Chinatown Food Street, e recatevi invece in questo mercato coperto, dove troverete cibo autentico a prezzi stracciati. Provato per voi: il roasted duck fried rice allo stand #2-71 (una lunga fila vi farà capire di essere arrivati nel posto giusto).

 

Kampong Glam

Kampong Glam è anche conosciuto come il quartiere arabo di Singapore, dalle antiche tradizioni ancora in vita al giorno d’oggi, ottimi ristornanti e negozi trendy che lo rendono uno dei quartieri più glamorous della città. In passato l’etnia prevalente di questa zona era quella malese, ma includeva altre minoranze mussulmane. L’atmosfera vibrante di questa città può essere percepita e apprezzata passeggiando per la colorata Haji Lane – dove troverete boutiques, bars e cafè moderni – oppure per le più tradizionali Arab e Bussorah Street. L’attrazione principale del quartiere è senza dubbio la splendida la Masjid Sultan, anche conosciuta come la:

  • SULTAN MOSQUE: Con la brillante cupola dorata e l’enorme sala per la preghiera – che può contare fino a 5.000 fedeli – questa moschea è sicuramente uno dei luoghi più importanti del quartiere e uno dei più iconici della città. Costruita nel 1824 in versione molto più piccola di quella attuale, è stata poi massicciamente ristrutturata nel negli ’30. L’ingresso alla moschea è gratuito ma non è possibile visitarla durante le preghiere.

  • Altre attrazioni del quartiere includono il Malay Heritage Centre.

 

Little India 

Little India è un eclettico quartiere storico dove troverete il meglio della comunità Indiana di Singapore. Dove una volta si trovavano pastori di bestiame, forni per mattoni e una pista per le corse di cavalli, oggi sorge un quartiere più moderno ma che ha saputo conservare la sua storicità. Il mix di culture che sono passate da questo quartiere è evidente nell’alternarsi di templi indù e cinese, moschee e chiese che sorgono lungo Serangoon Road. Passeggiate lungo questa via, ammirate le shophouses colorate che qui si affacciano e le luminarie e decorazioni presenti 365 giorni l’anno. Altre attrazioni imperdibili del quartiere sono:

  • SRI VEERAMAKALIAMMAN TEMPLE: Uno dei più vecchi templi indù di Singapore, dedicato alla dea Kali, è uno dei punti di riferimento del quartiere. Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale molte persone cercarono rifugio proprio in questo tempo – implorando la protezione di Kali – e storia vuole che il tempio e tutte le sue statue scamparono i bombardamenti senza danni! L’ingresso al tempio è gratuito.

Singapore in due giorni

  • SRI SRINIVASA PERUMAL TEMPLE: Un altro bellissimo tempio indù si trova più su lungo Serangoon Road, costruito a metà ‘800 nello stile tipico del sud dell’India. Degni di nota sono la torre all’entrata – formata da 6 piani di statue rappresentanti Lord Vishnu nelle sue diverse manifestazioni – e lo splendido soffitto della sala principale del tempio.  L’ingresso al tempio è gratuito.
  • Altre attrazioni del quartiere includono la Abdul Gadfoor Mosque (chiusa al momento della mia visita), l’Indian Heritage Centre e il Mustafa Centre per un po’ di sano shopping.

*** Dove mangiareTekka centre (60 Bukit Timah Rd)Un altro mercato coperto (si tratta in realtà del più grande di tutta Singapore), qui troverete ovviamente genuino cibo indiano. Provato per voi: il roti e curry allo stand Ar Rahman Royal Prata #01-247.

Ed eccovi la mia Singapore in due giorni. Lo so, due giorni sono davvero troppo pochi per visitare una città così complessa e ricca di attrazioni come Singapore. Se avessi avuto un altro giorno a disposizione sicuramente avrei incluso una visita ai giardini botanici e allo zoo (e allo zoo notturno, il migliore nel suo genere) per un po’ di natura e un avrei fatto un salto a Orchard Road per un po’ di window shopping. Ma ahimè, a questo giro era tutto quello che potevamo permetterci e già penso alla prossima visita a Singapore per vedere tutto quello che ancora non sono riuscita a vedere!


Grazie a Gardens by the Bay per aver facilitato la mia visita ai giardini e avermi ospitato nelle sue splendide serre. Opinioni e foto sono e rimangono in ogni modo mie.

4 thoughts on “Visitare Singapore in due giorni

    1. Grazie! E non rendono neanche giustizia alla bellezza e ai colori della città, soprattutto dei suoi quartieri più tradizionali

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