Conciliare parenti in visita e vita sociale

Le conseguenze del vivere lontano da casa, famiglia e amici sono spesso ovvie e prevedibili: la lontananza dai propri cari, la difficoltà di esserci nei momenti che contano, i viaggi in patria per vedere la famiglia invece che altrove, ecc. Ma a volte ci sono conseguenze della vita all’estero che si rivelano solo col tempo: a volte sono piccole cose di cui neanche ci accorgiamo nella vita di tutti i giorni, altre sono abitudini di cui ci rendiamo conto solo quando qualcuno ce le fa notare. Una di queste di cui mi sono resa conto solo recentemente è come l’espatrio influenzi la vita sociale quando ci sono parenti in visita.

Mi spiego meglio: nella mia vita italiana pre-Australia – e per la maggior parte dei miei coetanei che vivono in Italia – parenti e amici sono sempre state due categorie ben distinte. Si sono mescolate solo ai grandi eventi – lauree, matrimoni, nascite, ecc – mentre nella vita quotidiana non ci sono solitamente mai stati momenti in cui i miei amici e parenti si sono frequentati.

Non c’è mai stato l’ardente desiderio di far conoscere le mie amiche alla mia famiglia – a parte quelle speciali che ovviamente casa mia l’hanno sempre frequentata –, né la voglia di coinvolgere i miei genitori in eventi mondani organizzati da amici. Non è forse mai stata una scelta cosciente, di sicuro non un modo per “tagliare fuori” la mia famiglia dalla mia vita sociale. Molto più probabilmente una reazione spontanea al voler essere libera di fare quello che volevo, ed essere quella che volevo, lontano dagli occhi critici dei miei parenti.

Ma vivendo all’estero tutto questo è cambiato ed è diventato necessario conciliare parenti in visita e vita sociale. Me ne sono resa conto in primis con la mia famiglia. Quando mia madre è venuta a trovarmi, per me è stato fondamentale non solo farle vedere il meglio della mia nuova città e i posti che frequento normalmente, ma anche le persone che ora fanno parte della mia quotidianità. Dalle mie compagne di zumba alle mie colleghe, dagli amici di scherma alle mie amiche italiane: sono stati tutti presentati a mia madre! Ed è stata persino invitata alla Baby Shower di una mia amica e si è divertita un mondo a incontrare ed interagire con tutti i nostri amici, nonostante il suo inglese limitato! Per lei, che forse in Italia non si sarebbe interessata a chi frequentavo, è stato davvero bello poter conoscere finalmente le persone con cui passo tanto tempo e associare le facce ai nomi di cui sente spesso parlare.

conciliare parenti in visita e vita sociale
Con mamma alla Baby Shower

E lo stesso hanno fatto molti dei miei amici expat qui a Sydney. La prima è stata la mia amica F, che ha ricevuto la visita di sua mamma e sua sorella appena dopo la nascita del suo bimbo: legata ai ritmi e ai bisogni del neonato, non era libera di accompagnare le sue ospiti in tutte le loro uscite in città. E allora ecco che le abbiamo fatto unire a noi, in una delle nostre prime visite al Sydney Fish Market. È stato un ottimo modo per loro per vedere qualcosa di nuovo e noi per avere un po’ di compagnia extra, che non fa mai male. E ci siamo divertiti tutti un sacco!

I genitori della nostra amica P sono già alla loro seconda visita a Sydney nel giro di 7 mesi e nelle varie settimane di permanenza in città hanno partecipato a varie feste di compleanno e housewarming parties, oltre che a vari eventi sociali come BBQ e picnic. Il tutto in molta naturalezza e spontaneità, sia da parte della mia amica che si è portata i genitori a presso che da parte degli amici che le feste le hanno organizzate.

Così come per noi è stato del tutto normale, quando abbiamo invitato i nostri amici L & P da noi per un BBQ per festeggiare l’Australia Day, estendere l’invito anche ai genitori di lei, in visita dalla Francia. Più siamo più ci divertiamo, no? E poco importa che la nostra casa sia piccola e ci si stia un po’ stretti, sappiamo bene quanto sia importante condividere piccoli e grandi momenti con i nostri parenti in visita e la nostra casa è sempre aperta alla nostra famiglia così come a quella dei nostri amici.

Forse sarebbe successo lo stesso, forse con l’età sarebbe venuto naturale coinvolgere di più i genitori nella nostra quotidianità e vita sociale. Forse. Ma io sotto sotto sento che non sarebbe successo allo stesso modo se non avessi lasciato l’Italia. Non ci sarebbe forse stata l’esigenza, non ci sarebbe forse stata la voglia di coinvolgere in modo speciale chi non fa al momento parte della nostra vita di tutti i giorni. Mentre vivendo all’estero questo desiderio c’è e per me questo è un altro bellissimo regalo dell’espatrio.

È capitato anche a voi che vivete all’estero? La trovate una bella cosa conciliare parenti in visita e vita sociale?

6 thoughts on “Conciliare parenti in visita e vita sociale

  1. Vero, succede così anche a me e la trovo una cosa molto carina! Questo forse anche perchè all’estero gli amici ricoprono un ruolo un po’ diverso che in Italia. Quando si sta molto lontani tante feste e momenti importanti si passano con amici che diventano un po’ una seconda famiglia, e di conseguenza è normale e bello farli conoscere alla famiglia ‘vera’.

    1. Sono d’accordo! E per me è una cosa talmente bella che un po’ cerco di fare così anche quando torno in Italia! In fondo è bello essere circondati da così tante persone che ci vogliono bene!

  2. E’ vero, vivendo lontani dall’Italia nasce la voglia di presentare tutta la gente che fa parte della nostra vita sociale all’estero anche ai genitori. Qui a Riyadh mia mamma non e’ mai venuta e mai verra’, ma conosce per nome tutte le persone che frequento perche’ gliene parlo spesso. E’ cosi’ bello fare interagire questi due mondi!

    1. Forse ci fa sentire meno lontani e fa sentire i nostri cari in Italia più partecipi! E per i bimbi poi dev’essere bellissimo presentare ai parenti in visita tutti i loro amici! A tua mamma sarebbe piaciuto venire?

    1. Soprattutto se si hanno bambini penso che sia una cosa bellissima! Ma anche per me che figli non ne ho è un ottimo modo per coinvolgere i cari lontani!

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