10 ricordi di Tokyo

Nella mia rubrica “10 ricordi di” vi ho già portato in giro per i 5 continenti… Siamo stati a Marrakesh, a New York, a Vienna, e ad Hanoi, per citarne alcuni. Oggi vi porto con me nella capitale del paese del Sol Levante. La città che non dorme mai e la città delle luci perenni al pari della Grande Mela, ma anche la città dalla grande spiritualità e dal passato glorioso. Vi racconto oggi i miei 10 ricordi di Tokyo

1. Le persone. A Tokyo ci sono persono ovunque. Per strada, nei negozi, agli incroci, in metro, a Disneyland. Questo non può sorprendere in una megalopoli di X milioni di abitanti. Ma, pur essendone consapevoli, nel momento in cui metti piede a Tokyo ti senti ingolfato dalle persone. Mi verrebbe da dire che in mezzo a così tanta gente almeno non ci si sente soli… ma poi penso che probabilmente è proprio circondati da così tante persone che ci si sente soli…

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2. Le luci. Ovunque, come al punto sopra. Tokyo per me è la città delle luci, più che New York. Soprattutto in quartieri come Akihabara, è tutto un neon e insegne illuminate. Se soffrite di epilessia, Tokyo non è la città per voi. Ma se siete amanti del geek, del tecnologico e delle luci 24/7, questo sarà il paradiso per voi!

3. Il cibo. Personalmente del cibo giapponese potrei non stancarmi mai, e non parlo di solo sushi e sashimi. Penso agli italiani convinti che non ci sia altra cucina al mondo che valga la pena di essere assaggiata e penso che queste persone non hanno mai provato un piatto giapponese, cucinato da chef giapponesi, in Giappone. Signore perdonali, perchè non sanno cosa si perdono!

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4. L’incontro tra passato e moderno. Che il Giappone abbia una lunghissima storia è un dato di fatto. Che i giapponesi ne siano fieri è dato per scontato. Ma almeno a Tokyo la storia e il passato si nascondono. Tokyo è la città dei grattacieli, della modernità, del futuro. Se vuoi trovare tracce del passato devi proprio andartele a cercare. Le trovate nei templi di Asakusa e Meiji, nel palazzo imperiale, nei giardini della città.

5. Cortesia e gentilezza. Penso che non ci sia un popolo più cortese e rispettoso dei giapponesi. Nel Paese del Sol Levante è tutto un inchino, un saluto, un ringraziamento. Roba che ti fanno sentire maleducata al loro confronto, semplicemente per non essere così ossequiosa come loro.

6. Futon e WC magici. Fisicamente il soggiorno a Tokyo non è stato dei più comodi. Le stanze sono piccole, si dorme su futon sul pavimento, tutto è piccolo e stretto. Ma vogliamo parlare dei water fantastici che hanno? Altro che il bidet di cui tutti gli expat italiani hanno nostalgia… datemi un WC giapponese in cambio e io sono contenta!

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7. I colletti bianchi ubriachi. Data la cortesia, gentilezza e rispetto di cui sopra, una delle cose che più mi hanno lasciata sconvolta durante il mio viaggio a Tokyo è stato vedere moltissimi uomini in giacca, cravatta e 24 ore sorreggersi l’un l’altro completamente sbronzi. Il venerdì e sabato sera li vedi accasciati sui marciapiedi o contro i muri, così pieni di alcool da non stare neanche più in piedi. Ed è una scena davvero pietosa! Non che qui non bevano, anzi! Ma vedere tutti questi colletti bianchi così sfatti mi ha lasciata davvero a bocca aperta!

8. La spiritualità. Anche nel caos e nella folla di Tokyo, c’è spazio per la religione, per la spiritualità e la pace mentale. Oasi come Asakusa o il santuario Meiji sono luoghi al di fuori dallo spazio e dal tempo, dove si respira un’atmosfera molto diversa dal resto della città. All’ombra dei templi, circondati da tutto quel rosso e oro, c’è il tempo e lo spazio per staccare la spina, tirare un sospiro e trovare quella connessione interna con un mondo meno frenetico.

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9. Vending machines. Il Giappone e Tokyo sono il regno delle macchinette che vendono, quasi letteralmente, qualsiasi cosa. Ho visto con i miei occhi macchinette che vendono praticamente qualsiasi bibita calda e fredda, che vendono libri, frutta, zuppe e ombrelli. Non le ho viste di persona, ma ho visto foto e sentito parlare delle macchinette che vendono pesci rossi (vivi!), mutandine usate (non mi fate commentare, please!) e addirittura cuccioli (idem!). Insomma, qua troverete davvero qualsiasi cosa in una macchinetta!

10. Lavoratori utili e inutili. Che sia un cantiere per la strada, o l’uscita di un automezzo da un cortile, o semplicemente la sicurezza fuori da un locale, in Giappone troverete un numero di impiegati spropositato per quella mansione. Ho visto addetti a un cartello che avvertivano della presenza di un’altra persona con cartello per rallentare 100 m più avanti. Sicuramente un ottimo modo per ridurre la disoccupazione!

Quello a Tokyo è stato sicuramente un viaggio veloce e confuso. Tokyo è una città che mi ha lasciata perplessa, per quanto mi abbia ammaliata. A Tokyo c’è sicuramente tanto da vedere e tanto da scoprire. Ma più che altro, secondo me, è una città che va assorbita! Questi sono i miei 10 ricordi di Tokyo. Voi ci siete stati? Cosa vi ha lasciato?

4 thoughts on “10 ricordi di Tokyo

  1. Di ricordi su Tokyo, ma del mio viaggio in Giappone in generale, ne ho tanti. Uno di questi ad esempio potrebbe essere il rispetto e l’educazione delle persone, oppure la puntualità dei mezzi di trasporto. La cortesia dei giapponesi (alcuni ci hanno accompagnato fino alla nostra destinazione), il cibo, le luci…ma potrei continuare all’infinito.

  2. Mi sono letta il tuo articolo tutto d’un fiato e l’ho trovato interessantissimo. Forse perchè Tokyo è una delle città asiatiche che mi attira davvero tanto!

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