Suocere a confronto

Durante le vacanze natalizie, come tutti gli anni siamo tornati ad Adelaide, per trascorrere le feste con la famiglia dell’Avvocato. Ovviamente quest’anno mi sono portata dietro anche mia madre e mio fratello, e la convivenza tutti insieme è sicuramente stata una novità per tutti. Inoltre, rientrati in Italia i miei, nel giro di qualche settimana ho dovuto ospitare i suoceri di passaggio a Sydney. Il confronto tra le due suocere è nato spontaneo.

Disclaimer: questo post vuole essere ironico e scherzoso, non vuole giudicare nessuno, nè tanto meno decidere chi è meglio. Prendete tutto quello che dico con le pinze, e fatevi una risata.

La suocera italiana (aka mia madre), e la suocera australiana (aka la madre dell’Avvocato) si sono incontrate per la prima volta 3 giorni prima del nostro matrimonio a casa dei miei a Milano. Non volevamo che le nostre famiglie si conoscessero (di persona) il giorno del nostro matrimonio, e così avevamo organizzato un pranzo tutti insieme qualche giorno prima. Ovviamente questo ha mandato nel panico più totale la suocera italiana, che voleva assolutamente fare bella figura, e così ha deciso per un aperitivo a casa dei miei, seguito da un pranzo al ristorante. Sia mai che invita i consuoceri a pranzo a casa propria, ristorante sia! L’imperativo con mia madre (e penso che sia un tratto comune a molti italiani) è fare bella figura.

E così innanzitutto ha comprato dei divani nuovi. Ok, i gatti avevano rovinati quelli vecchi, e ok c’era la possibilità che i divani venissero immortalati nelle foto del grande giorno, ma in realtà so che lei voleva fare bella impressione con chiunque passasse di casa in quesi giorni. Consuoceri in primis. E allora i divani nuovi, che, tra parentesi, non sono stati immortalati in nessuna foto. Ma almeno gli ospiti hanno visto una bella sala simil nuova… E poi ovviamente per l’aperitivo la suocera italiana ha tirato fuori il migliore servizio di piatti e bicchieri, quello bello che passa la sua vita in credenza ed esce a prendere aria solo quando ci sono ospiti importanti. Aveva pensato a tutto affinchè fosse tutto bello ed elegante… non aveva fatto i conti però con il fatto che gli ospiti erano australiani, e quindi dei bicchieri belli se ne sono fregati e hanno bevuto direttamente la birra dalla bottiglia… ovviamente appoggiandola poi sul tavolino di cristallo nuovo… Per fortuna il pranzo è andato bene, il cibo apprezzato e la suocera italiana è stata soddisfatta della sua scelta di portarli al ristorante.

Adesso vi chiedo uno sforzo. Fate un flashforward alle vacanze di Natale trascore dai suoceri australiani. La loro casa è nuova, moderna, e ben arredata. Tempo 10 minuti in quella casa e mia madre mi sussurra: “Meno male che almeno ho preso i divani nuovi per quando sono venuti a casa nostra!”. O Signur! Ma questo la suocera australiana non lo sa, e francamente non credo che le importi molto. Perchè tutto il suo atteggiamento nei confronti della consuocera è di molta nonchalance. Il che è molto tipico degli australiani. Insomma, se c’è una cosa che ho capito vivendo qui è che in Australia davvero le apparenze non contano. Non si cerca in tutti i modi di fare bella impressione, non si cerca di conquistare una persona con capi firmati, o di far parlare bene di sè con un bell’arredamento, ecc.

E in questo direi che la suocera australiana è stata molto consistente. Non si è preoccupata, neanche a Natale direi, di tirare fuori l’argenteria bella, o il set di piatti coordinato. Non si è fatta il cruccio di servire il pranzo su vassoi luccicanti, ma è stato tutto molto spartano, come di consueto. Il cibo è stato servito alla buona, come è giusto che sia in un ambiente famigliare dove tutti dovrebbero sentirsi a loro agio. Perchè per i suoceri australiani, la mia famiglia è la loro famiglia, anche se li hanno incontrati una volta sola. Mentre al contrario per la suocera italiana la famiglia australiana sono ancora dei quasi estranei su cui fare impressione.

E forse questo non cambierà mai. D’altronde mia madre ha dato del lei a mia nonna – sua suocera – fino al giorno in cui è morta, nonostante il fatto che mia nonna abbia vissuto con noi per 25 anni. In Italia funziona così, e qui funziona cosà. Se da una parte una suocera si porta abbastanza vestiti da stare via un mese (di cui poi ovviamente ne ha messi la metà), l’ultimo pensiero dell’altra è l’abbigliamento. Se una tendenzialmente si trucca quasi sempre, l’altra non l’ho mai vista truccata. Insomma, ci siamo capiti. Sono diametralmente opposte, ma una cosa ce l’hanno sicuramente in comune: amano la loro famiglia con tutte se stesse e vogliono solo che questa sia felice.

Poteva andarmi peggio, no? 😉

6 thoughts on “Suocere a confronto

  1. In Italia, sarebbe anche impensabile far conoscere i consuoceri 3 giorni prima del matrimonio, anche se come idea non la trovo affatto male. Nella descrizione di tua madre rivedo molto l’atteggiamento della mia e probabilmente di una buona fetta di mamme italiane. Hai fatto un resoconto davvero divertente!

    1. Grazie. Ovviamente se avessimo vissuto tutti nello stesso paese, si sarebbero conosciute prima. Ma col 20.000 km di distanza è un po’ difficile!

  2. Ho letto divertita il tuo post dallo stile “trova le differenze”. Purtroppo noi italiani abbiamo il culto della bellezza e dell’apparenza, trasmesso da un Dna antico, che arriva da grandi civiltà passate. Non possiamo farne a meno, è la nostra natura. Però siamo allo stesso modo profondi e amiamo la famiglia come pochi al mondo. Forse come gli australiani…

    1. Non voglio certo dire che siamo un popolo superficiale, ma trovo molto liberatorio vivere in un paese dove le apparenze non contano così tanto

  3. Oddio, saro` suocera e sono ancora molto italiana…mi hai fatto morire: chissa` come sara la mia consuocera americana del futuro? ( o magari non sara` americana..chissa`!!!) Io pero` saro` come la tua mamma, lo so ( mi trucchero`, andro` dal parrucchiere, andro` a fare shopping per avere vestiti nuovi e faro` spese anche per la casa: incontrare i suoceri e` un’ottima scusa per rinnovare/rinnovarsi!)

    1. Infatti penso che mia madre non sia niente di strano in Italia, così come la suocera sia assolutamente “un tipo comune” qui… ma è interessante vedere in cosa sono simili e in cosa diverse! E prima o poi toccherà anche a te! 😉

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