Risalendo il Parramatta River

All’inizio del mio terzo anno Down Under mi ero ripromessa di vedere di più di quello che questa mia nuova città e il suo stato hanno da offrire. Le mete turistiche sono magnifiche e imperdibili. Ma il New South Wales offre molto, molto di più. E così ho scoperto i relitti di Homebush, ho sciato sulle piste di Thredbo, e mi sono meravigliata davanti ai ciliegi in fiore di Auburn.

Ma non finisce qui. Perchè a Sydney e dintorni c’è molto di più da vedere. E così ne approfittiamo di una domenica pomeriggio senza progetti e con il tempo un po’ uggioso per scoprire un altro angolo di questo mio nuovo mondo. Risalendo il fiume Parramatta fino appunto alla città di Parramatta. A Parramatta ci si può arrivare in molti modi, e sicuramente il traghetto non è il mezzo più veloce, ma sicuramente il più scenico.

Il traghetto si può prendere da vari punti della baia, ma noi abbiamo scelto di farcela proprio tutta, partendo da Circular Quay. E sarebbe una pazzia non farlo! Si costeggia l’Opera House, si passa sotto l’Harbour Bridge, si supera il Luna Park e il ristorante dove l’Avvocato mi ha chiesto di sposarlo, e si fa la prima tappa a Darling Harbour. Dove sono stata mille volte, dato che è uno dei miei posti preferiti di Sydney… Ma vederlo dall’acqua è un’emozione completamente diversa!

Parramatta River

Passato Darling Harbour si passano le due baie che noi conosciamo bene, costeggiando tutto l’Inner West di Sydney, e lasciandoci alle spalle Cockatoo Island. Le insenature di Port Jackson sono infinite, in ognuna decine di barche, barchette, yatch e chi più ne ha più ne metta. E così noi sogniamo, ci immaginiamo a bordo di silenziose barche a vela o veloci barche a motore, mentre navighiamo su e giù per questa magnifica baia. Risalendo il Parramatta River, man mano la baia si stringe e riusciamo a scorgere entrambe le rive. Man mano che ci inoltriamo più in profondità, le ville dei milionari lasciano il posto alle casette tutte uguali, e infine ai palazzoni popolari. Man mano che ci lasciamo la città alle spalle, il traghetto rallenta e navighiamo silenziosi in acque scure e tranquille. E ti sembra quasi di scorgere un coccodrillo qua e là in mezzo alle mangrovie.

Parramatta River

E infine arriviamo a Parramatta, che è il vero centro di Sydney. Eh già, dal punto di vista demografico ed economico, l’area metropolitana di Sydney ha centro proprio qui. Fondata nel 1788, lo stesso anno di Sydney, Parramatta è il più vecchio insediamento europeo non costiero in Australia, oltre che essere la capitale economica della Greater Western Sydney e il sesto maggiore CBD d’Australia. Insomma, non si può proprio ignorare Parramatta, nonostante la maggior parte delle persone lo facciano. Perchè Parramatta, come tutto l’ovest di Sydney, non ha una grande reputazione. E’ considerato un po’ il ghetto di Sydney. A volta a ragione, e a volte no. Parramatta è davvero una città sviluppata, multiculturale e moderna. Un po’ come una Sydney dell’entroterra!

Parramatta River

E come il centro di Sydney, anche il centro di Parramatta offre tanto. Approfittando dell’assenza di pioggia, scesi dal traghetto abbiamo deciso di percorrere parte della camminata che costeggia il fiume. Completata nel 2011 la Parramatta River Walk è un ottimo modo per esplorare le mangrovie, le paludi, la vetazione nativa e alcuni punti di interesse storico che punteggiano il lungo fiume. Ci hanno colpito in particolare i ponti decorati con i remi delle barche e i “dipinti” aborigeni che decorano tutto il lato destro della passeggiata. Infatti la zona di Parramatta era originariamente abitata dagli aborigeni Darug e in questi dipinti su cemento si “legge” tutta la storia di questo popolo fino ai giorni nostri.

Parramatta River

Insomma, spero di avervi convinto che Sydney offre molto di più di quello che trovate sulle prime pagine della guida turistica e risalendo il Parramatta River si scoprono veri angolini nascosti!


10 thoughts on “Risalendo il Parramatta River

  1. Hai ragione vale la pena di fare tutto il giro, l’ho fatto anch’io ma era estate, non avevo la crema e il cappello e quando sono scesa dal ferry ero stordita ma ho un bellissimo ricordo del mio lungo giro sul fiume.
    Se hai tempo e voglia ti consiglio un’escursione che puoi fare in giornata e se sei fortunata con il tempo ti sembrara’ di essere andata in Tailandia. Il posto si chiama Port Stephen o Steven, non mi ricordo lo spelling ma e’ bellissimo, te lo consiglio davvero.
    Anche se il mio posto preferito in assoluto restano sempre le northen beaches, Palm Beach, Newport, solo per citarne due ma che meraviglia, una piu’ bella dell’altra!

    1. Non avendo la macchina ancora non siamo riusciti ad andare a Port Stephen o a nord di Freshwater… ma prima o poi arriveremo anche li!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.