A spasso sul tetto di Sydney: arrampicarsi sull’Harbour Bridge

Senza dubbio, una delle esperienze più emozionanti che potete fare qui a Sydney è la scalata dell’Harbour Bridge. Dal 1998 BridgeClimb offre infatti la possibilità di arrampicarsi su quella che è una delle icone indiscusse della città e dell’intero paese! A 134 metri d’altezza, l’arrampicata permette non solo di ammirare da vicino il capolavoro d’ingegneria che è l’Harbour Bridge, ma anche di avere una spettacolare bird view su tutta la baia di Sydney e la città. Io ho avuto l’enorme fortuna di poter fare quest’esperienza e  oggi vi racconto com’è arrampicarsi sull’Harbour Bridge!

Nonostante i 4 milioni e passa di persone che hanno scalato il ponte fino ad oggi, quest’avventura non è certo alla portata economica di tutti: i prezzi infatti variano dai $198 per la scalata notturna, ai $348  per la scalata all’alba, con $248 per quella diurna e $308 per quella al tramonto. Non proprio un prezzo democratico, ma del resto questa è un’esperienza decisamente fuori dal comune!

BridgeClimb offre vari tipi di arrampicata: la BridgeClimb Original, BridgeClimb Express, BridgeClimb Sampler e arrampicate dedicate esclusivamente ai turisti cinesi. La BridgeClimb Original è appunto la scalata originale, sull’arcata superiore, dalla durata di 3 ore e mezza; la BridgeClimb Express è l’arrampicata intermedia, dalla durata di 2 ore e un quarto, e avviene sull’arcata inferiore; infine, la BridgeClimb Sampler è la scalata più breve, che regala solo un’assaggio di esperienza e di vista in un’ora e mezza dall’arcata inferiore. Sono poi possibili arrampicate speciali durante eventi come il Vivid Festival, oltre a scalate private per occasioni particolari come matrimoni o compleanni.

arrampicarsi sull'Harbour BridgeNoi abbiamo scelto l’arrampicata dell’alba (possibile solo nella BridgeClimb Original) perché pare sia quella più spettacolare, nonché la più tranquilla. Si parte più o meno un’ora prima dell’alba, per poi arrivare alla cima del ponte esattamente al sorgere del sole. Nel nostro caso ci siamo trovati con il nostro gruppo e guida alle 5.05 di mattina. Nell’ora successiva ci siamo preparati ed equipaggiati come se dovessimo scalare l’Everest. L’equipaggiamento comprende una tuta ben poco attraente grigia e blu (in modo da mimetizzarsi con il ponte e non distrarre le macchine sul ponte), guanti e cappelli termici (all’occorrenza), un fazzoletto, un’imbracatura a cui si agganciano la radio, una giacca per la pioggia, e una lampada da minatore. Un look davvero sexy!

arrampicarsi sull'Harbour BridgeFinita questa lunga e noiosa preparazione, con tanto di piccola simulazione della salita e discesa sulle scale, siamo finalmente partiti! Durante TUTTA la scalata si è sempre agganciati più che saldamente a una corda di metallo – come vedete dalla foto – quindi l’arrampicata è assolutamente sicura. La parte iniziale è l’unica un po’ problematica per chi soffre di vertigini. Si cammina infatti su passerelle, in alcuni punti piuttosto strette, e volendo si vede perfettamente la strada sottostante. Ma dopo questo pezzo iniziale, salite quattro rampe di scale piuttosto ripide, si arriva all’arco superiore del ponte e si comincia l’arrampicata dell’arco, che davvero non ha niente di pauroso. Devo dire che pensavo fosse molto più difficile, invece è una salita molto leggera, con frequenti pause per ammirare il panorama.

arrampicarsi sull'Harbour BridgeQuando siamo partiti era buio pesto, con le luci della città che brillavano dietro di noi e si riflettevano sull’acqua placida della baia. Raramente ho provato un momento di simile pace. Sydney è una città di alcuni milioni di abitanti, con un traffico assurdo di macchine, autobus, treni e traghetti. Eppure a quell’ora di sabato mattina la città ancora dormiva. Sembrava davvero di essere i soli sul tetto della città. Una sensazione meravigliosa, soprattutto per me, dato che ero la prima della fila. Man mano che siamo saliti il cielo si è schiarito, fino a quando non è sorto il sole, abbagliante, dall’orizzonte. E’ stata una vera impresa fare la discesa cercando di guardare in continuazione alle proprie spalle, per scorgere scorci del sole riflesso sull’acqua, ma alla fine siamo riusciti a rientrare tutti e 14 alla base senza aver perso nessuno!

Per ovviare all’aspetto forse più negativo della scalata – il divieto di portarsi una macchina fotografica o telefono dietro – la compagnia offre un biglietto omaggio per entrare al Pylon Lookout, ovvero il “belvedere” in cima al pilone a sud del ponte. Purtroppo questo apriva alle 10, quindi non abbiamo potuto immortalare l’alba, ma da qui si gode davvero una delle viste più belle sulla città. Una meta che consiglio a chiunque sia di passaggio a Sydney: saranno 13$ davvero ben spesi!

arrampicarsi sull'Harbour Bridge

E così abbiamo passato una mattinata unica ed emozionante a spasso sul tetto di Sydney. Se siete di passaggio da Sydney e il vostro portafoglio ve lo permette, vi consiglio davvero di fare quest’esperienza. Non ve ne pentirete! Se vi interessa fare l’arrampicata del ponte, vi consiglio di prenotare per tempo. La scalata dell’alba avviene solo il primo sabato di ogni mese, e soprattutto nei mesi estivi i biglietti vengono tutti venduti non appena sono messi in vendita. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito http://www.bridgeclimb.com.

5 thoughts on “A spasso sul tetto di Sydney: arrampicarsi sull’Harbour Bridge

  1. Non economico, ma certamente spettacolare e impegnativo. Mi piacerebbe tanto farlo, quest’anno Barcellona l’abbiamo vista dall’altro da tre posti diversi. Adoro vedere i luoghi dall’altro.

  2. Se già per scendere nei sotterranei della prigione di Freemantle ci hanno bardati come dei salami, per tre rampe – tre – di scale, non oso neanche immaginare cosa debba essere stata questa preparazione! Complimenti! 😀

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