Jervis Bay e le sue top 10

Sydney ha senza dubbio spiagge meravigliose, e alcune tra le più belle d’Australia. Ma tendono a essere tutte uguali: forma a boomerang, sabbia dorata, onde giganti, rock pools alle estremità. Non che mi lamenti certo e da queste parti è davvero difficile trovare brutte spiagge. Ma dopo un po’ ti stanchi anche di vedere sempre la stessa spiaggia e parti alla ricerca di un posto diverso, unico e particolare. A Jervis Bay la ricerca si ferma: questo posto è semplicemente magico.
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Itinerari insoliti: il Nan Tien Temple

Se mi leggete da un po’ sapete che mi piace scoprire luoghi e attrazioni insolite, lontano dalle masse di turisti e noti solo dai locali. É così che mi sono imbattuta nei Giardini Botanici di Auburn, i relitti di Homebush o i Paddington Reservoir Gardens. Ma la mia ultima scoperta é forse la mia preferita in assoluto: pronti a scoprire il Nan Tien Temple con me?  Continue reading “Itinerari insoliti: il Nan Tien Temple”

Itinerari imperdibili: la Great Ocean Road

Un must, imperdibile, unico e incredibile, per qualsiasi viaggio in Australia è la Great Ocean Road, la strada panoramica più affascinante d’Australia. Si snoda per 253 chilometri a sud di Melbourne, in direzione Adelaide, alla scoperta della natura, tra la foresta pluviale, le cascate, le felci e le spiagge da sogno quasi deserte. Lungo la Great Ocean Road si trovano insolite formazioni rocciose, come i 12 Apostoli, e a Torquay potrete vivere il paradiso dei surfisti, mentre nei ristoranti lungo tutta la costa viene servito pesce appena pescato. Continue reading “Itinerari imperdibili: la Great Ocean Road”

Itinerari imperdibili: gita a Newcastle

A “soli” 160 chilometri a nord di Sydney, Newcastle é la settima città più grande d’Australia. Situata nel cuore della Hunter Region e lungo la bellissima costa del NSW, Newcastle é perfetta come meta per una gita fuori porta da Sydney. Oppure, al contrario, potete fare di Newcastle la vostra base per esplorare i suoi dintorni: da qui infatti, nel giro di un’ora potrete raggiungere le spiagge di Port Stephens, le aziende vinicole della Hunter Valley, la foresta pluviale di Barrington Tops e Lake Macquarie, il più grande lago salato d’Australia. Continue reading “Itinerari imperdibili: gita a Newcastle”

Il meglio di Hobart in 2 giorni

Non vi ho nascosto che con Hobart sia stato amore a prima vista. Al di lá di quello che ha colpito me, é innegabile che la graziosa capitale della Tasmania, e la seconda piú vecchia capitale d’Australia (dopo Sydney), offra molto a turisti e locali. Anche se non ha le pretese (e le potenzialitá) di molti capitali australiane e internazionali, Hobart ha una cultura molto attiva e tante attrazioni per ogni gusto. Sulla base del mio recente viaggio, eccovi i miei suggerimenti su cosa vedere, fare e mangiare a Hobart in 2 giorni.  Continue reading “Il meglio di Hobart in 2 giorni”

Va dove ti porta il cuore

Per la prima volta dopo quasi 3 anni e mezzo di dottorato  ho partecipato alla mia prima conferenza internazionale, dove sono stata invitata a presentare gli aspetti chiave della mia ricerca insieme ad altri 160 presentatori. Dato che la conferenza si teneva a Salisburgo a metà luglio, ne ho approfittato per passare anche un paio di settimane a casa. Mancavo da 13 mesi, l’ultima volta ero rientrata per convolare a nozze e il mio intero soggiorno italiano era stato all’insegna del caos e dai preparativi per il grande giorno. Insomma, non era stata una vera vacanza e non mi ero goduta l’Italia più di tanto, soprattutto perchè ero dovuta stare a stecchetto per poter entrare nel vestito da sposa! Insomma, tutto questo per dire che a questo giro non vedevo l’ora di passare del tempo in Italia, anche se sarebbe stato meno di quanto avrei voluto e in solitaria. Continue reading “Va dove ti porta il cuore”

Weekend di campeggio a Patonga

A metà dicembre, appena prima che cominciasse il caos di preparazione per l’arrivo di mamma e Litte B, io e l’Avvocato ci siamo goduti un weekend di relax campeggiando con i nostri amici americani a Patonga. Per entrambe le coppie le settimane a venire sarebbero state piuttosto intense e così un weekend lontano da tutto e tutti è proprio quello di cui avevamo bisogno.

Il campeggio di Patonga si trova in una posizione perfetta, tra il fiume e la spiaggia che portano il suo nome. La bellezza della natura, la tranquillità del posto e quella sensazione di isolamento conquistano davvero chiunque. Perchè puoi essere a solo un’ora e mezzo dal caos di Sydney, ma qui a Patonga ti sembra di essere lontano anni luci dalla città. Continue reading “Weekend di campeggio a Patonga”

A spasso per Canberra, tra cultura e democrazia

A Canberra, la capitale d’Australia, ci ero già stata un paio di volte: la prima durante il nostro viaggio on the road da Adelaide a Sydney, e la seconda per i nazionali di scherma dell’Avvocato. Solo la prima volta ero riuscita a vedere qualcosa, in un giro veloce in macchina della città e una breve visita al War Memorial. Di certo non abbastanza per apprezzare quello che la città ha da offrire.

E così eccoci di nuovo diretti a Canberra, l’Avvocato per i soliti impegni da spadaccino, e io per un bel giro culturale tra le principali attrazioni della città in compagnia del mio amico M.

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Ricetta per il perfetto weekend di sci in Australia

Ci sono un’italiana, un australiano, e due americani… no, non è l’inizio di una barzelletta, ma la ricetta per uno splendido weekend a Thredbo. Mentre voi vi godete il caldo (si spera) dell’estate e pensate alle (più o meno) meritate vacanze estive, io ho passato il weekend sulla neve! Incredibile pensare che il 19 luglio io sia andata a sciare, ma questo succede quando si viva a testa in giù!

Finora mi sono sempre rifiutata di andare a sciare in Australia, snobbando gli impianti qui perché li ho sempre considerati inferiori a quelli europei. E poi c’è la questione costo: abituata in Italia, dove posso alloggiare nella mia casa in montagna, utilizzare la mia attrezzatura e pagare poco per lo skipass… l’idea di spendere centinaia di dollari solo per un weekend per piste che magari non valgono neanche la pena, non mi sembrava mai una buona idea. Ma quest’anno tra i propositi per il mio 4° anno down under c’era quello di fare nuove esperienze e buttarmi di più… e così eccomi qui, con il mio primo weekend di sci in Australia alle spalle. Con una coppia di amici americani abbiamo optato per Thredbo, il più famoso comprensorio sciistico in Australia che vanta circa 50 piste, tra cui le famose BIG 5 – cinque piste lunghe tra i 3 e i 5 chilometri -, tra cui la più lunga pista d’Australia. Uno spettacolo!

Cattura

Thredbo si trova a circa 500 chilometri da Sydney (più o meno 6 ore di macchina) nelle Snowy Mountains, quindi non è proprio una meta comoda, ma non ci sono alternative più vicine purtroppo. Consiglio di partire il venerdì pomeriggio, se possibile, e magari fermarsi a dormire a Canberra o nei paesi dopo, per spezzare il viaggio. Noi abbiamo proseguito fino a Berridale, dove abbiamo affittato una camera tramite Air B&B. Piccola parentesi sul nostro alloggio: la temperatura di notte scendeva intorno ai -7°C e la nostra casetta non aveva il riscaldamento… Vi avevo già raccontato che questo sia normale in Australia, ma in un paese di montagna lo trovo per lo meno assurdo! Non vi sto a raccontare la sofferenza dell’uscire dal letto (riscaldato con coperte elettriche) la mattina o al pre-post doccia. Un’esperienza assolutamente da non ripetere… ma che ci ha fatto risparmiare centinaia di dollari di hotel!

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Vedi Napoli e poi… vivi!

Ed eccoci finalmente arrivate al tanto agognato weekend madre-figlia a Napoli!

Bisogna dire che il primo impatto della città non è stato dei migliori. Abbiamo lasciato Milano con caldo e sole, per trovare una Napoli bagnata e fredda. I palazzi fatiscenti, l’assenza di marciapiedi, il caos di macchine e motorini, e i venditori ambulanti mi hanno ricordato subito Marrakesh. Per fortuna questa prima impressione negativa si è rivelata errata limitata solo alla periferia. Il centro storico, infatti, è molto ben curato e sorvegliato da polizia, carabinieri ed esercito. Devo dire che non avevo molte aspettative per Napoli: non tanto per la bellezza del golfo, che penso sia indiscutibile, quanto più per la vivibilità della città. È vero, ero un po’ prevenuta, ma mi sono dovuta ricredere. Non solo non siamo mai state derubate, aggredite o molestate in nessun modo; ma abbiamo anche trovato la città (in generale) pulita e i napoletani molto cortesi, disponibili e amichevoli.

Abbiamo scoperto una città dal passato estremamente ricco: a livello storico, monumentale e culturale, secondo me Napoli sta sullo stesso piano di Roma, e forse la batte. Dal centro storico è evidente che il regno di Napoli fosse estremamente ricco: alcune chiese, come la Chiesa del Gesù Nuovo e il Duomo, sono molto molto decorate, i marmi regnano sovrani e i decori si sprecano. Il contrasto tra il benestare della Napoli che fu e quello della Napoli che è non potrebbe essere più evidente. Anche se devo ammettere che, con tanto parlare di crisi e disoccupazione soprattutto nel Meridione, Napoli sembra essere un’eccezione. Sia sabato sera che domenica a pranzo abbiamo visto file di ore per avere un tavolo ai numerosi ristoranti del lungomare. Tutti turisti o stranieri? Assolutamente no: c’erano moltissimi italiani, di cui la maggior parte erano napoletani! Certo, io non posso (né voglio) fare i conti in tasca a nessuno, ma passeggiando per quelle strade non ho certo avuto l’impressione di una città sull’orlo della miseria! L’unica cosa che paradossalmente mi ha deluso di Napoli è stato il cibo: su questo avevo proprio enormi aspettative! E invece ci sono rimasta male. La prima sera abbiamo mangiato in una pizzeria storica di Napoli, e nonostante l’aspetto della pizza promesse bene (strasbordava dal piatto!), in realtà il sapore era mediocre. Niente di meglio di quello che trovi in qualsiasi pizzeria di Milano! Idem per il caffè! E anche quando sabato sera ci siamo concesse il lusso di un ristorante rinomato sul lungomare, il fritto di pesce non si è rivelato niente di speciale. Peccato, mi aspettavo molto di più! Per contro sui dolci però non ho proprio niente da dire!!!!

In questo weekend napoletano siamo anche riuscite a inserire una giornata a Capri. Come si fa a venire a Napoli e non vedere Capri? Non si può! E così abbiamo affrontato l’oretta di aliscafo che separa l’isola dalla costa e siamo sbarcate insieme e una fiumana di turisti straniera su quest’isoletta tanto rinomata. Prima impressione? Paesaggio splendido. Mare da sogno. Casupole bianche abbarbicate lungo il fianco della montagna. Tutto assolutamente idilliaco. Quello che non sapevo è che Capri si sviluppa molto in altezza. I paesi di Capri e Anacapri (i tuoi comuni dell’isola di Capri) non sono a livello del mare, ma sulla collina e per arrivarci si può prendere uno dei tanti minibus, la funicolare o andare a piedi. Noi abbiamo optato per il bus (1.80€ a corsa) che ci ha portato prima a Capri e poi ad Anacapri. Cuore della prima cittadina è la famosa piazzetta, molto più piccola di quello che pensavo. Da lì si diramano tutta una serie di stradine e vicole, circondate da case bianche e negozi di lusso. Prima impressione sul paese di Capri? Assolutamente inaccessibile. Prezzi impossibili. Ressa assurda anche al mese di maggio. Al contrario Anacapri (gemella di Capri dal punto di vista architettonico) sembra un paese fantasma. Se a Capri c’erano persone ovunque e bisognava fare a spintoni per camminare, ad Anacapri c’era il deserto. Moltissime case e negozi erano in affitto, e quelli aperti non erano assolutamente negozi di lusso. Il passato o il futuro di Capri? Impressione finale sull’isola di Capri? Bellissima dal punto di vista paesaggistico, ma assolutamente proibitiva da quello economico.

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