Perchè il Natale 2017 sarà speciale

Se mi seguite da un po’ sapete che da un anno e qualche mese sono diventata zia per la prima volta della splendida e monella Baby Di. Da quando è nata l’ho vista crescere dietro lo schermo di un Ipad o di un telefono: ho sentito i suoi primi versi e le sue prime paroline attraverso un file audio, e le ho visto fare le prime gattonate in un video mp4. Siamo nel 2017 – quasi 2018 – e grazie al cielo esiste la tecnologia che ci permette di essere presenti anche quando non lo siamo.  Continue reading “Perchè il Natale 2017 sarà speciale”

Quando chiedere scusa non basta

Da bambini i grandi ci insegnano l’importanza di chiedere scusa e mostrare rimorso per un torto fatto. Nella maggior parte dei casi ci insegnano che questo basta per fare ammenda ed essere perdonati. D’altronde, non è questo uno dei principi fondamentali della nostra religione? Pecca, confessa e sei perdonato. Poi cresciamo e ci rendiamo conto che la realtà è spesso ben diversa e a volte chiedere scusa e mostrare rimorso non basta. Continue reading “Quando chiedere scusa non basta”

A volte manchi da togliere il fiato

Dopo 12 anni senza te al mio fianco mi sono ormai tristemente abituata alla tua assenza, alla tua voce che ritrovo solo in qualche vecchio filmino e al tuo volto che si affievolisce nella mia memoria senza che io me ne renda conto. Non ti cerco più al mio arrivo in aeroporto, non mi aspetto più la tua chiamata la domenica sera, e quando parlo dei “miei” so che mi riferisco solo a mia mamma. Eppure, ogni tanto, quando meno me lo aspetto, ecco che mi ritorni in mente all’improvviso e la tua mancanza diventa talmente forte da togliermi il fiato.   Continue reading “A volte manchi da togliere il fiato”

Buon primo compleanno, baby Di

Per nove lunghi mesi ti abbiamo aspettato con ansia e trepidazione – tu, la prima bebè della nuova generazione, capostipite della famiglia che verrà -, per troppo poco ti ho potuto parlare ed accarezzare attraverso la pancia la della tua mamma e poi eccoti, in un attimo durato ore, nelle braccia di chi ti amava già da prima ancora che tu ci fossi. Sembra impossibile che solo un anno fa entrassi nella nostra famiglia e nelle nostre vite; sembra inconcepibile ora pensare a un tempo in cui tu non ci fossi. Eppure è così, è solo oggi il tuo primo compleanno! Continue reading “Buon primo compleanno, baby Di”

Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma

Cara mamma,

grazie di essere venuta a trovarmi in questo tuo secondo viaggio Down Under, il primo grande viaggio in solitaria. Eccoti la mia Australia mamma, te la servo su un piatto d’argento in questa splendida fine d’autunno. Te l’ho presentata la prima volta nella veste (in teoria) calda e natalizia dell’estate, anche se poi tanto calda non era stata e te ne sei tornata nel freddo milanese con un po’ di amaro in bocca per quell’Australia tanto decantata ma che non aveva poi reso così tanto.  Continue reading “Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma”

Quando dire basta?

Karma is a b*itch, si dice in inglese. Bhè, io proprio non lo so cosa ho fatto di male in questa o in altre vite per meritare così tanto astio da ‘sto cavolo di karma. Sono 18 mesi – giorno più giorno mese – che aspetto che questa benedetta ruota giri a mio favore, ma si vede che si è intoppato qualche meccanismo perché qui ancora non è arrivato niente di buono. Dicono di non mettere fretta al destino e che la pazienza sia la virtù dei santi. Ma io santa non lo sono mai stata, ho lasciato quel posto al mio Big Brother una vita fa. Continue reading “Quando dire basta?”

(Non) sentirsi a casa

A giugno saranno 6 anni da quando mi sono trasferita in Australia permanentemente, e quasi 9 da quando ci ho messo piede per la prima volta. Prima Adelaide era casa, poi lo é diventata Sydney, da ormai 4 anni e mezzo. In Australia abbiamo metà famiglia, qui a Sydney abbiamo comprato casa e quaggiù abbiamo l’Avvocato ha avviato una carriera di successo. L’Australia e Sydney dovrebbero essere decisamente casa, e per molti versi lo sono… ma perché a volte allora proprio non mi sento a casa qui?  Continue reading “(Non) sentirsi a casa”

A year as your wife

Un anno fa come oggi mi svegliavo nervosa e felice come non mai, pronta ad affrontare uno dei giorni più importanti della mia vita. Un anno fa come oggi ho indossato l’abito da sposa che sognavo fin da quando ero bambina. Un anno fa come oggi ho sposato l’uomo che ho sempre sperato di poter chiamare mio marito.  Da un anno a questa parte ho l’enorme privilegio e fortuna di essere tua moglie, nella buona e nella cattiva sorte, as long as we both shall live. Continue reading “A year as your wife”

Ansia da prestazione

Eccola, tra la folla pre-natalizia vedo il suo volto famigliare. Il primo volto che ho visto quando sono venuta al mondo. Il volto della mia mamma. E vederlo per la prima volta all’aeroporto di Sydney mi scombussola tutta. Sono 4 anni e mezzo che vivo in Australia e questa è la prima volta che lei mi viene a trovare. Non sto più nella pelle dall’eccitazione e allo stesso momento ho una grande ansia. In tutti questi anni le ho decantato allo sfinimento la bellezza dell’Australia, il suo fantastico stile di vita, e tutto quello che ti questa vita adoro. E lei ci ha sempre creduto, non potendo fare altro. E se adesso che è finalmente qui tutto questo non le piacesse? E se non fosse soddisfatta della vita che ho scelto per me? Mentre l’abbraccio e le do il benvenuto, non posso che fare altro che sperare che anche lei si innamori di questo paese come ho fatto io… Continue reading “Ansia da prestazione”

Il peso della distanza

Se vivete all’estero, o state pensando di farlo, il tema della distanza sarà sicuramente ricorrente nella maggior parte di blog, chat, forum e conversazioni varie. Arriva sempre, per tutti noi, il momento in cui ti chiedi: “ma chi me l’ha fatto fare?”. O, meno tragicamente, arriva il momento in cui vorresti tanto essere . Io non mi sono mai lamentata più di tanto, non ho mai voluto muovere a pietà nessuno nè avere la compassione di qualcuno, dato che io questa vita me la sono scelta. La vita è fatta di scelte e di decisioni, e ognuna comporta determinate conseguenze. Fa parte dell’essere adulti saperle accettare. E credo fermamente che, una volta deciso di vivere all’estero, l’unica domanda che ci debba porre è: “tutto questo, ne vale la pena?”. Finchè la mia risposta sarà sì, resterò qui. Continue reading “Il peso della distanza”