Il mio matrimonio multiculturale

Ognuno di noi è il frutto della nostra cultura, che a sua volta influenza il modo in cui i nostri genitori ci crescono, i valori che ci passano, il modo di affrontare determinate situazioni, ecc. All’interno di un matrimonio multiculturale, che ruolo hanno le rispettive culture nel rapporto? Il fatto di provenire da paesi profondamente diversi, con tutto quello che questo comporta, è di aiuto o di impedimento alla relazione? Continue reading “Il mio matrimonio multiculturale”

Il concetto di famiglia in Australia

E’ molto tempo che ho in mente di scrivere del concetto di famiglia in Australia, ma non sono mai riuscita a concepirlo nel modo giusto. Non voglio offendere nessuno, certamente non la mia famiglia australiana, e quindi cercherò di riportare i fatti con le pinze, limitando al massimo i miei giudizi. Mi direte poi se ci sono riuscita! Ecco la mia percezione del concetto e ruolo della famiglia in Australia, dopo 5 anni di vita Down Under, ma soprattutto dopo quasi 9 anni di relazione con un australiano! Continue reading “Il concetto di famiglia in Australia”

Nessuna storia è inutile

Una persona molto cara a me recentemente ha sofferto una tremenda delusione in amore. Aveva speso amore ed energie per questo ragazzo, con tutta la passione di cui è capace solo chi sa dare tutta se stessa per l’altro. E si sa, quanto più di te metti sul piatto, tanto più sei a rischio di soffrire. È la premessa di qualsiasi relazione, che sia tra amanti, tra amici, tra fratelli. Lei ha dato tutto per lui, sognava in grande con lui, nonostante le premesse non ci fossero, e la botta le ha fatto tremendamente male.

Nell’immediatezza della rottura si è rivolta a me con una sola domanda: “Nelle tue storie passate, per quanto tempo hai sofferto?” Una domanda che apre la diga dei ricordi. Prima di mio marito ho avuto solo due storie importanti: la prima volta ho lasciato e la seconda sono stata mollata ( chiamarsi karma, credo)… E quindi il mio pensiero in quel momento è andato diritto a lui, colui che mi ha spezzato il cuore 9 anni fa. Continue reading “Nessuna storia è inutile”

Ti piace vincere facile?

Disclaimer: questo post è voluntamente polemico. Questa volta non voglio fare premesse nè scusarmi in anticipo per quello che dirò. A lungo ho detto verità a mezza bocca, senza sbilanciarmi mai per paura di ferire gli altri. Peccato che gli altri non si sono mai preoccupati di ferire me con parole malpensate. E allora oggi voglio togliermi qualche sassolino dalla scarpa e raccontarvi la mia verità.

Da quando vivo in Australia, ogni qual volta che mi è capitato di parlare con un altro italiano la prima domanda che di solito mi è stata fatta è: “Con quale visto sei qui?”. Alla quale rispondevo: “Con il visto di coppia”. E lui subito ribatteva: “Ma lui è stato sponsorizzato? Che lavoro fa?”. Questo perchè assumeva SEMPRE che il mio fidanzato fosse italiano. Al che puntualizzavo che il mio fidanzato era australiano. E lui allora faceva quella faccia tra lo scioccato e il divertito dicendo: “Ah, ma allora ti piace vincere facile! Così non vale!”.

Cosa vuol dire che così non vale? Pensi che io abbia avuto vita facile solo perchè il mio compagno è australiano? Perchè io quando guardo indietro ai nostri anni di storia non vedo per niente un passato facile. Vedo gli anni passati a distanza e i mesi senza poterci vedere. Vedo le migliaia e migliaia di dollari o euro spese e le tantissime ore passate in volo solo per poter passare del tempo con il mio compagno. Vedo la decisione difficile di trasferirmi dall’altro capo del mondo per poter finalmente vivere questa storia nella sua quotidianità. Vedo i tanti momenti di solitudine quando ti trovi a vivere lontano dalla tua famiglia e dai tuoi amici e l’unica ancora che hai è lui. Vedo il constante pensiero di un visto da ottenere a tormentare ogni mio momento della giornata. Vedo le tante umiliazioni e i lavori che mai avrei pensato di fare, perchè in Australia non trovo di meglio.

Vedo le migliaia di dollari spesi per fare richiesta di un visto che dovrebbe permettermi di restare nel paese tranquilla per un paio d’anni. Vedo la difficoltà del dover prendere decisioni importanti da sola o con il solo aiuto del mio compagno. Vedo le tante occasioni importanti non condivise se non attraverso lo schermo di un computer. Vedo la necessità di doversi trasferire in un’altra città per poter ottenere quella qualifica che dovrebbe garantirmi un futuro migliore. Vedo la continua attesa per quel famoso visto. Vedo le molte prove che abbiamo dovuto fornire per garantire la vericità della nostra storia. Vedo la nostra privacy violata e i nostri segreti rivelati. Vedo le infinite visite al dipartimento di immigrazione per comunicare ogni cambiamento di residenza. Vedo l’impossibilità di viaggiare fuori dall’Australia senza prima chiedere il permesso e aver pagato per una nuova application. Vedo la gioia quando finalmente il visto arriva, ma vedo anche la consapevolezza che la mia permanenza in Australia è comunque legata all’esistenza del mio rapporto di coppia.

Vedo la tantissima responsabilità che pesa sulle spalle del mio compagno. Vedo una nuova lettera e una nuova domanda da fare per ottenere il nuovo visto. Vedo le innumerevoli carte e documenti che abbiamo dovuto leggere, firmare, certificare, scannerizzare e inviare. Vedo l’essere continuamente riferita come la fidanzata di, la compagna di, la moglie di per quanto riguarda il mio status di residente. Vedo il dover sempre rispondere alle domande della gente e al dover sempre dimostrare il mio diritto a restare qui. Vedo un percorso sempre in salita che mi porta da uno status all’altro, da un ufficio all’altro e da un visto all’altro.

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