Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma

Cara mamma,

grazie di essere venuta a trovarmi in questo tuo secondo viaggio Down Under, il primo grande viaggio in solitaria. Eccoti la mia Australia mamma, te la servo su un piatto d’argento in questa splendida fine d’autunno. Te l’ho presentata la prima volta nella veste (in teoria) calda e natalizia dell’estate, anche se poi tanto calda non era stata e te ne sei tornata nel freddo milanese con un po’ di amaro in bocca per quell’Australia tanto decantata ma che non aveva poi reso così tanto.  Continue reading “Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma”

Ansia da prestazione

Eccola, tra la folla pre-natalizia vedo il suo volto famigliare. Il primo volto che ho visto quando sono venuta al mondo. Il volto della mia mamma. E vederlo per la prima volta all’aeroporto di Sydney mi scombussola tutta. Sono 4 anni e mezzo che vivo in Australia e questa è la prima volta che lei mi viene a trovare. Non sto più nella pelle dall’eccitazione e allo stesso momento ho una grande ansia. In tutti questi anni le ho decantato allo sfinimento la bellezza dell’Australia, il suo fantastico stile di vita, e tutto quello che ti questa vita adoro. E lei ci ha sempre creduto, non potendo fare altro. E se adesso che è finalmente qui tutto questo non le piacesse? E se non fosse soddisfatta della vita che ho scelto per me? Mentre l’abbraccio e le do il benvenuto, non posso che fare altro che sperare che anche lei si innamori di questo paese come ho fatto io…

Sento tutta la sua aspettativa, tutta la sua voglia di scoprire questo mio nuovo mondo su una spalla, mentre sull’altra c’è la mia grandissima ansia da prestazione. Sento tutta la sua aspettativa, tutta la sua voglia di scoprire questo mio nuovo mondo su una spalla, mentre sull’altra c’è la mia grandissima ansia da prestazione. Perché questa è la prima volta che mia madre mi vedrà davvero come un’adulta, nella casa che ho comprato, a gestire la vita che ho messo in piedi con mio marito. Ovvio che a quasi 30 anni (!!!) non sono più una bambina e lei lo sa: ma vivendo lontana da casa non mi ha mai visto nel ruolo di “adulta con responsabilità”. E si sa che quando torniamo a “casa” noi expat torniamo un po’ ad essere bambini: torniamo nella casa della nostra infanzia, torniamo soggetti ai ritmi di altre persone, torniamo a essere sudditi di regole imposte da altri. Insomma, torniamo a essere figli.

Anche per questo la visita di mia madre (ma non solo) è così importante per me. Anni di attesa finalmente giunti al termine. Continuate a leggere su Amiche di Fuso.

Suocere a confronto

Durante le vacanze natalizie, come tutti gli anni siamo tornati ad Adelaide, per trascorrere le feste con la famiglia dell’Avvocato. Ovviamente quest’anno mi sono portata dietro anche mia madre e mio fratello, e la convivenza tutti insieme è sicuramente stata una novità per tutti. Inoltre, rientrati in Italia i miei, nel giro di qualche settimana ho dovuto ospitare i suoceri di passaggio a Sydney. Il confronto tra le due suocere è nato spontaneo.

Disclaimer: questo post vuole essere ironico e scherzoso, non vuole giudicare nessuno, nè tanto meno decidere chi è meglio. Prendete tutto quello che dico con le pinze, e fatevi una risata. Continue reading “Suocere a confronto”

Cara mamma…. grazie!

Cara mamma,
grazie della tua visita. Grazie di aver festeggiato il Natale con me, lasciando il tuo figlio maggiore, tua sorella, e soprattutto tuo papa’ malato soli a casa (seppure soli non lo sono stati, dato che si sono tenuti compagnia reciprocamente).  Grazie per aver affrontato per la prima volta un viaggio cosi lungo, pur di venire a trovare la tua figlia preferita.

Per anni ti sei sentita chiedere, pregare e scongiurare di salire su quell’aereo e venire in Australia. Per anni hai avuto tante scuse per non farlo; ma adesso che il primo viaggio e’ stato fatto, spero che ne seguiranno altri. Adesso che hai avuto modo di farti una prima infarinatura della mia vita in Australia, spero che capirai perche’ insistessi cosi tanto per farti venire. Continue reading “Cara mamma…. grazie!”

Sarebbero stati 59…. Auguri papà!

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
Tiziano Terzani

Untitled design-1Caro papà, oggi avresti compiuto 59 anni e saresti stato quasi vecchietto… Di sicuro ti avrei preso in giro! Chissà come saresti stato a quasi 60 anni? Tutto grigio? Con la pancia? Chissà! Per tutti noi rimarrai bello e giovane come quando ci hai lasciato a 49 anni… Quest’anno marca 1/3 della mia vita passato senza di te, senza i tuoi preziosi consigli, senza i tuoi occhi dolci e i tuoi abbracci sinceri. Nonostante questo, mi considero ancora fortunata ad aver potuto trascorrere 2/3 della mia vita con te al mio fianco… quando chi c’è invece chi ne ha già passata più di metà senza te. Eppure mi chiedo come mi sentirò quando saranno più i giorni marcati dalla tua assenza che quelli dei ricordi insieme.  E così oggi,  dopo tanti post in cui ho raccontato come la tua perdita mi abbia segnata, voglio dedicare questo post ad altre due persone che la tua morte ha profondamente sconvolto. Continue reading “Sarebbero stati 59…. Auguri papà!”

Viaggio mamma figlia… Barcellona!

Quale migliore destinazione di Barcellona per passare qualche giorno da sola con la mamma e scappare alla neve e al freddo di Milano? Sabato pomeriggio abbiamo lasciato Malpensa sotto la neve, direzione Spagna. Era la prima volta che visitavamo quel paese e non vedevamo l’ora di scoprirlo! Dopo un’ora di volo siamo atterrate a Barcellona, purtroppo sotto la pioggia! Con l’aerobus in 20 minuti siamo arrivate in centro, a Plaça Catalunya, a 5 minuti a piedi dal nostro hotel. Abbiamo percorso l’affollatissima Av. Portal de l’Angel, cuore dello shopping di Barcellona, fino al NH Barcellona Centro, dove abbiamo alloggiato. Data la pioggia, l’ora e il buio, quella sera abbiamo fatto solo un rapido giro per il quartiere, soprattutto alla ricerca di un posto dove cenare (avevo chiesto al portiere dell’hotel il nome di un buon ristorante, ma lui mi ha guardato shoccata data l’ora – loro alle 7 di sera fanno la merenda!). Purtroppo non abbiamo trovato altro che un baretto, dove abbiamo mangiato una paella sicuramente confezionata e surgelata, ma almeno la mamma è stata contenta! Continue reading “Viaggio mamma figlia… Barcellona!”

Buona festa della mamma!

Sempre una madre aspetta il ritorno di suo figlio sia se questi se n’è andato in un paese vicino o in uno molto lontano….

William Shakespeare
Mamma, ti voglio bene! Forse non te l’ho mai detto di persona, spesso non te l’ho dimostrato a gesti e a volte, sono sicura, sei stata convinta del contrario. Ma la verità è che ti voglio bene. Tanto. Nonostante tutte le diversità, nonostante le nostre opposte personalità, ci sei sempre nel momento del bisogno e questo è quello che ti rende una mamma con la M maiuscola. Per fortuna sono passati gli anni dei litigi e delle incomprensioni, e se come dice Sartre “Più un figlio è costato lacrime agli occhi della madre, più caro è al suo cuore”, io sono sicuramente la tua figlia più cara J

Negli ultimi 7 anni ci hai continuamente dimostrato, giorno dopo giorno, che la vita continua. Nonostante la tragedia che ci ha travolto tutti, tu hai trovato dentro di te la forza per guardare avanti, seppur un solo giorno alla volta, e sei riuscita a condividere con noi questa tua forza. Ci hai insegnato e dimostrato che non ci si può fermare davanti al dolore, e che le lacrime sono parte della vita. Grazie al tuo esempio ora so che non importa quello che la vita mi presenterà, sarò sempre in grado di affrontarlo, e, se cadrò, saprò sempre rialzarmi.
Non potrei chiedere una mamma migliore, e il tuo regalo più grande è che mi hai lasciato vivere i miei sogni, sempre e comunque. Magari a volte non hai condiviso le mie scelte, spesso non sei stata contenta delle decisioni che ho preso, ma mi hai lasciato comunque andare per la mia strada, che mi ha portato così lontana da casa. E se l’avvenire di un bambino è l’opera di sua madre (Haraucourt), il successo che ho avuto fino ad ora è anche grazie a te (e al papà).
Nonostante le tue paure per l’avvenire, sappi che non sarai mai sola. Tu e il papà avete cresciuto 3 splendidi figli, e ci prenderemo cura noi di te, non ti preoccupare. E quando vorrai prenderti una pausa dai compiti di Marco, o dalla routine quotidiana, sappi che sarai sempre la benvenuta sotto il sole australiano!
Ti voglio bene, mamma!