Va dove ti porta il cuore

Per la prima volta dopo quasi 3 anni e mezzo di dottorato  ho partecipato alla mia prima conferenza internazionale, dove sono stata invitata a presentare gli aspetti chiave della mia ricerca insieme ad altri 160 presentatori. Dato che la conferenza si teneva a Salisburgo a metà luglio, ne ho approfittato per passare anche un paio di settimane a casa. Mancavo da 13 mesi, l’ultima volta ero rientrata per convolare a nozze e il mio intero soggiorno italiano era stato all’insegna del caos e dai preparativi per il grande giorno. Insomma, non era stata una vera vacanza e non mi ero goduta l’Italia più di tanto, soprattutto perchè ero dovuta stare a stecchetto per poter entrare nel vestito da sposa! Insomma, tutto questo per dire che a questo giro non vedevo l’ora di passare del tempo in Italia, anche se sarebbe stato meno di quanto avrei voluto e in solitaria. Continue reading “Va dove ti porta il cuore”

La mia Expo 2015

Ancora vivevo a Milano quando la mia città vinse il bando per l’Expo del 2015. Ancora vivevo a Milano quando in città apparvero i primi cartelli con il nuovo logo. Ancora vivevo a Milano quando si cominciò a selezionare il sito dove tenere la manifestazione. Non vivevo più a Milano quando sono cominciati i lavori. Non vivevo più a Milano quando la città e l’amministrazione vennero travolti da scandali. Non vivevo più a Milano quando l’Expo 2015 è stata finalmente inaugurata. Ma sono tornata a Milano esattamente il giorno dopo e di certo non mi sono fatta scappare l’occasione di visitare quest’esposizione così importante e dal passato così glorioso.

Di Expo a Milano si è parlato davvero tanto. L’intera città si è mobilitata e si è rifatta la faccia. I navigli sono stati riqualificati, una nuova linea della metro è stata inaugurata, nuovi hotel sono stati costruiti, e tutto intorno alla zona di Rho Fiera ha aggiunto “Expo Milano 2015” al proprio nome. L’Expo poteva essere l’occasione per Milano di mettersi al centro del mondo per l’organizzazione impeccabile della fiera. Ma l’Expo poteva anche essere l’occasione per Milano di rendersi ridicola agli occhi del mondo. Di polemiche ce ne sono state davvero tantissime, e io stessa ne feci quando scoprii che a causa dell’Expo gli hotel avevano decuplicato le tariffe ed ero in panico per trovare un hotel per gli invitati al mio matrimonio. Ma con le porte dell’Expo finalmente aperte, ho deciso di visitarla senza pregiudizi nè preconcetti.

Abitando a pochissimi chilometri, ho avuto la possibilità di andarci due volte. La prima sfruttando il biglietto serale da 5€, e la seconda invece con il biglietto giornaliero. Ho visitato la fiera con il freddo e un temporale pazzesco, e l’ho visitata con il caldo e l’afa. Non vi nasconderò che è stata una sfacchinata, soprattutto quando ci ho passato tutta la giornata sotto il sole. Ma ne è sicuramente valsa la pena. Non voglio spoilerare l’esperienza a chi ancora non l’ha fatta, così vi racconterò solo qualcosa della mia esperienza all’Expo Milano 2015.

Quello che ho più apprezzato di questa fiera è stata la bellezza e la creatività dei padiglioni dei vari paesi.

Padiglioni Vietnam, Belarus, Angola e Malesia
Padiglioni Vietnam, Belarus, Angola e Malesia

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Vedi Napoli e poi… vivi!

Ed eccoci finalmente arrivate al tanto agognato weekend madre-figlia a Napoli!

Bisogna dire che il primo impatto della città non è stato dei migliori. Abbiamo lasciato Milano con caldo e sole, per trovare una Napoli bagnata e fredda. I palazzi fatiscenti, l’assenza di marciapiedi, il caos di macchine e motorini, e i venditori ambulanti mi hanno ricordato subito Marrakesh. Per fortuna questa prima impressione negativa si è rivelata errata limitata solo alla periferia. Il centro storico, infatti, è molto ben curato e sorvegliato da polizia, carabinieri ed esercito. Devo dire che non avevo molte aspettative per Napoli: non tanto per la bellezza del golfo, che penso sia indiscutibile, quanto più per la vivibilità della città. È vero, ero un po’ prevenuta, ma mi sono dovuta ricredere. Non solo non siamo mai state derubate, aggredite o molestate in nessun modo; ma abbiamo anche trovato la città (in generale) pulita e i napoletani molto cortesi, disponibili e amichevoli.

Abbiamo scoperto una città dal passato estremamente ricco: a livello storico, monumentale e culturale, secondo me Napoli sta sullo stesso piano di Roma, e forse la batte. Dal centro storico è evidente che il regno di Napoli fosse estremamente ricco: alcune chiese, come la Chiesa del Gesù Nuovo e il Duomo, sono molto molto decorate, i marmi regnano sovrani e i decori si sprecano. Il contrasto tra il benestare della Napoli che fu e quello della Napoli che è non potrebbe essere più evidente. Anche se devo ammettere che, con tanto parlare di crisi e disoccupazione soprattutto nel Meridione, Napoli sembra essere un’eccezione. Sia sabato sera che domenica a pranzo abbiamo visto file di ore per avere un tavolo ai numerosi ristoranti del lungomare. Tutti turisti o stranieri? Assolutamente no: c’erano moltissimi italiani, di cui la maggior parte erano napoletani! Certo, io non posso (né voglio) fare i conti in tasca a nessuno, ma passeggiando per quelle strade non ho certo avuto l’impressione di una città sull’orlo della miseria! L’unica cosa che paradossalmente mi ha deluso di Napoli è stato il cibo: su questo avevo proprio enormi aspettative! E invece ci sono rimasta male. La prima sera abbiamo mangiato in una pizzeria storica di Napoli, e nonostante l’aspetto della pizza promesse bene (strasbordava dal piatto!), in realtà il sapore era mediocre. Niente di meglio di quello che trovi in qualsiasi pizzeria di Milano! Idem per il caffè! E anche quando sabato sera ci siamo concesse il lusso di un ristorante rinomato sul lungomare, il fritto di pesce non si è rivelato niente di speciale. Peccato, mi aspettavo molto di più! Per contro sui dolci però non ho proprio niente da dire!!!!

In questo weekend napoletano siamo anche riuscite a inserire una giornata a Capri. Come si fa a venire a Napoli e non vedere Capri? Non si può! E così abbiamo affrontato l’oretta di aliscafo che separa l’isola dalla costa e siamo sbarcate insieme e una fiumana di turisti straniera su quest’isoletta tanto rinomata. Prima impressione? Paesaggio splendido. Mare da sogno. Casupole bianche abbarbicate lungo il fianco della montagna. Tutto assolutamente idilliaco. Quello che non sapevo è che Capri si sviluppa molto in altezza. I paesi di Capri e Anacapri (i tuoi comuni dell’isola di Capri) non sono a livello del mare, ma sulla collina e per arrivarci si può prendere uno dei tanti minibus, la funicolare o andare a piedi. Noi abbiamo optato per il bus (1.80€ a corsa) che ci ha portato prima a Capri e poi ad Anacapri. Cuore della prima cittadina è la famosa piazzetta, molto più piccola di quello che pensavo. Da lì si diramano tutta una serie di stradine e vicole, circondate da case bianche e negozi di lusso. Prima impressione sul paese di Capri? Assolutamente inaccessibile. Prezzi impossibili. Ressa assurda anche al mese di maggio. Al contrario Anacapri (gemella di Capri dal punto di vista architettonico) sembra un paese fantasma. Se a Capri c’erano persone ovunque e bisognava fare a spintoni per camminare, ad Anacapri c’era il deserto. Moltissime case e negozi erano in affitto, e quelli aperti non erano assolutamente negozi di lusso. Il passato o il futuro di Capri? Impressione finale sull’isola di Capri? Bellissima dal punto di vista paesaggistico, ma assolutamente proibitiva da quello economico.

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Viaggi in famiglia

Uno degli aspetti più belli di questa vacanza italiana è stata la possibilità di viaggiare qua e là per l’Italia con l’Avvocato e la mia famiglia.

???????????????????????????????C’è stato un ritorno alle origini sul mio tanto amato Lago di Garda, da cui proviene il lato paterno della mia famiglia. Desenzano, Salò, Padenghe… sono tutti posti che hanno sempre fatto parte della mia vita, da quando mi ricordo. Avevo già raccontato qui della mia infanzia in campeggio sul lago, e nonostante siano passati anni dall’ultima volta in cui ho passato un’intera estate là, il mio legame con il Garda, con le sue rive e i suoi paesaggi non si è mai affievolito. Da che mi ricordo siamo sempre andati sul lago almeno un paio di volte all’anno, soprattutto per accompagnare la mia nonna a trovare i suoi parenti al cimitero e sua sorella ancora in vita. Questo ha permesso anche a noi di creare un legame piuttosto stretto con parenti di secondo grado, legami che negli ultimi 9 anni si sono rivelati davvero importanti, soprattutto per mia mamma.

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Sotto il monte festeggia il Papa buono divenuto Santo

???????????????????????????????C’ero anche io tra le 5mila persone che oggi hanno festeggiato a Sotto il Monte la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII. Nonostante la minaccia di pioggia e il vento freddo, migliaia di fedeli hanno affollato le strade di questo piccolo paesino della bergamasca che diede i natali ad Angelo Roncalli. Vari maxi schermi posizionati in luoghi chiave del paese (nella casa natia, nella chiesa parrocchiale in 3d e negli adiacenti giardini) hanno permesso alla folla di assistere alla cerimonia che si teneva in Piazza San Pietro a Roma. Le campane a festa, un lungo applauso e l’evidente commozione della gente hanno accolto la proclamazione del Papa buono a santo. Continue reading “Sotto il monte festeggia il Papa buono divenuto Santo”