La nostra mini-moon. Parte II: Rennes, Nantes & Saint Nazaire

Oltre alla voglia di stare un po’ insieme e di fare un viaggetto per festeggiare le nostre nozze, questo viaggio in Francia è stato anche l’occasione per partecipare al matrimonio di due amici francesi dell’Avvocato… Matrimonio gay in Francia: come si può rifiutare? E per fortuna i tempi coincidevano e siamo riusciti a incastrare tutto.

E così abbiamo lasciato una Parigi grigia e fredda e ci siamo diretti verso la Bretagna per una sosta di qualche ora a Rennes, città famosa per le sue crêpes e sidro. Da amante di entrambe le cose, di certo non potevo farmi mancare questa sosta! Rennes è una città davvero adorabile, con un passato molto ricco: il centro grazioso con le sue viette di ciottoli, le casette di legno e le piazzette con i tavolini all’aperto… E dopo aver fatto il pieno di galettes e sidro, siamo riusciti anche a fare una breve visita alla cattedrale, davvero molto più ricca e decorata all’interno di quello che si penserebbe dall’esterno. Mi spiace non aver avuto più tempo di visitare questa città così carina, perchè meriterebbe davvero; purtroppo l’assenza di un deposito bagagli alla stazione ci ha costretto a girare con i nostri trolley e la necessità di arrivare a Nantes prima di sera ci hanno costretto ad accelerare i tempi. Peccato, sarà per la prossima volta!

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Ed eccoci di nuovo in treno per Nantes, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio. E non vedevo l’ora di raggiungere la nostra casa per la notte. Altro che anonima camera d’hotel… L’Avvocato ed io abbiamo soggiornato a bordo di una peniche ormeggiata in un canale tranquillo della Loira. Una sistemazione davvero unica, particolare e diversa. Che a noi è piaciuta moltissimo! Approfittando delle ultime ore di luce siamo usciti a esplorare la città, che ancora una volta mi ha sorpreso. Nantes vanta un bellissimo castello, una cattedrale enorme, resti romani, piazzette e viuzze acciottolate, e posti particolari come il Lieux unique (grazie a Elvi per il suggerimento). La sera ci siamo goduti la privacy e la libertà della nostra chiatta con champagne, canti e balli. E una notte trascorsa divinamente nella quiete del canale… Continue reading “La nostra mini-moon. Parte II: Rennes, Nantes & Saint Nazaire”

La nostra mini-moon. Parte I: Parigi

Mancavo dalla Francia dalla primavera 2008, più o meno esattamente 7 anni fa. All’epoca ero tornata a Grenoble per un breve weekend per salutare i miei amici dell’erasmus che ancora erano in città. All’epoca ero giovane, single ma con l’Avvocato nel cuore. Oggi non sono più così giovane e l’Avvocato me lo sono sposato. Come cambiano le cose in 7 anni!

Dato il viaggio in Italia dello scorso febbraio e le settimane di ferie che l’Avvocato ha preso per il nostro matrimonio, abbiamo deciso di posticipare la luna di miele all’anno prossimo. Ma, complice il matrimonio di una coppia di amici a Nantes il sabato dopo il nostro, abbiamo pensato di prenderci qualche giorno in Francia solo per noi per festeggiare l’inizio della nostra nuova vita coniugale, prima di partecipare al matrimonio.

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E così abbiamo trascorso qualche giorno a Parigi, qualche ora a Rennes, una notte a Nantes e una a Saint Nazaire. Con Parigi l’Avvocato ha voluto farmi un gran regalo e io ho voluto togliermi un sassolino dalla scarpa. Da buona romantica che sono, fin da bambina ho sempre sognato Parigi: mi immaginavo innamorata sotto la Tour Eiffel, mano nella mano a passeggiare lungo la Senna, a mangiare escargot e sorseggiare champagne in un ristorante di lusso. Non vedevo l’ora di visitare la città dell’amore, eppure la prima volta che sono andata a Parigi sono rimasta estremamente delusa. Era durante il mio erasmus a Grenoble, in un freddo weekend di gennaio, in compagnia del mio amico Octavio. Niente andò come avevo sognato, lui non era il compagno che volevo, e Parigi rimase nella mia memoria come un dentro e fuori dalla metro. Dov’era l’amore e il romanticismo della mia immaginazione? E allora, sapendo tutto questo, l’Avvocato ha deciso di portarmi a Parigi, per farmi vivere tutto quello che ho sempre voluto.  Continue reading “La nostra mini-moon. Parte I: Parigi”

Grenoble… Quell’angolo di Francia dove tutto è cominciato

L’altro giorno chiacchieravo su whazzapp con un’amica expat a Parigi ed parlando di Francia è venuto fuori l’argomento Grenoble. Quanto tempo che non pensavo a quella cittadina circondata dalle montagne che è stata la mia casa per sei mesi durante l’erasmus… Eppure è proprio lì che è cominciato tutto. Ma ho realizzato di non aver mai raccontato quella storia qui sul diario. Ho parlato del mio anno negli USA e ovviamente del mio espatrio in Australia, ma di quel pezzetto di vita così carico dii conseguenze non ho mai scritto. E allora eccomi qui a rimediare subito.

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Mi è bastato parlare con A. per 5 minuti per farmi venire una nostalgia struggente e un bisogno impellente di rivederla. E quando le foto non bastano, grazie al cielo c’è Google Earth! Mi basta una sguardo veloce alla cartina per trovare immediatamente il punto che stavo cercando: la Bastille. Perché è proprio ai suoi piedi, sul pendio che la collega all’Isere, che ho vissuto. Il residence Le Rabot non è esattamente l’immagine dell’accoglienza e della comodità, e ricordo che anche solo trovarlo fu un’impresa, ma per me è stato casa. Inerpicato sulla montagna, quel residence per studenti altro non è che una cittadella costruita nel 15° secolo per proteggere la città durante le Grandi Guerre d’Italia.

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