Un pomeriggio a Zurigo

En route tra Salisburgo e Milano decido di fermarmi un pomeriggio a Zurigo per scoprire questo gioiellino dell’alta Svizzera, incastonato tra lago e montagne. Rinomato cuore finanziario della Svizzera, la città si estende su meno di 100 km2 e conta circa 400.000 abitanti. Nonostante l’estate svizzera sia piuttosto bagnata, durante il pomeriggio della mia visita, dopo 5 giorni miserabili di pioggia e freddo in Austria, non solo ho trovato il sole a Zurigo, ma anche parecchio caldo. E una città che al primo raggio di sole si riversa nei prati, sul lungolago e nei tanti bagni lungo il Limmat. Continue reading “Un pomeriggio a Zurigo”

Tutti insieme appassionatamente a Salisburgo

Avete presente il musical “Tutti insieme appassionatamente”? Un must per ogni amante del genere e con canzoni famosissime che chiunque avrà sentito almeno una volta, è interamente ambientato a Salisburgo e dintorni. Città deliziosa circondata dalle Alpi austriache, tra le mete famosissime per i vari mercatini natalizi, a luglio mi ha ospitato per qualche giorno in occasione di una conferenza internazionale sui bambini soldato a cui ho avuto l’onore di presentare la mia ricerca. Continue reading “Tutti insieme appassionatamente a Salisburgo”

Le mie 10 migliori esperienze di viaggio

Che io ami viaggiare non è un segreto per nessuno. Purtroppo vorrei viaggiare di più di quello che riesco a fare e la mia lista di posti che vorrei vedere si allunga ogni giorno di più. Negli anni però ci sono certe esperienze che mi hanno lasciato particolarmente a bocca aperta, momenti a cui penso e ripenso nonostante siano passati tanti anni. Questo è quello che più mi è  rimasto nel cuore dei viaggi che ho fatto.

1. La giornata passata nel deseerto del Sahara con il mio papà. Correva l’anno 2004, ero di rientro dall’anno in America e con la mia famiglia siamo tornati per la terza volta in Tunisia. Questa volta, dopo essere stati ad Hammamet e poi a Monastir, eravamo a Djerba. Da lì era più semplice raggiungere il deserto, e così io e il mio papà avevamo organizzato una gita nel Sahara. Ricorderò sempre la prima volta che ho visto quelle dune immense, la fatica dello scalarle, quel bagno nell’oasi e la puzza di zolfo che ti si appiccica addosso, la scomodità di cavalcare un cammello e quel thè caldo bevuto nella tenda dei beduini in mezzo a una tempesta di sabbia. Continue reading “Le mie 10 migliori esperienze di viaggio”

10 ricordi di Vienna

L’ultima volta vi avevo portato con me alla scoperta di Hanoi e Ha Long Bay. Oggi invece ritorniamo nel vecchio continente, a un viaggio che ho fatto parecchi anni fa con mia mamma e Little B nella Vienna imperiale. Ecco quello che ancora oggi mi porto dietro da quel viaggio. Continue reading “10 ricordi di Vienna”

La nostra mini-moon. Parte II: Rennes, Nantes & Saint Nazaire

Oltre alla voglia di stare un po’ insieme e di fare un viaggetto per festeggiare le nostre nozze, questo viaggio in Francia è stato anche l’occasione per partecipare al matrimonio di due amici francesi dell’Avvocato… Matrimonio gay in Francia: come si può rifiutare? E per fortuna i tempi coincidevano e siamo riusciti a incastrare tutto.

E così abbiamo lasciato una Parigi grigia e fredda e ci siamo diretti verso la Bretagna per una sosta di qualche ora a Rennes, città famosa per le sue crêpes e sidro. Da amante di entrambe le cose, di certo non potevo farmi mancare questa sosta! Rennes è una città davvero adorabile, con un passato molto ricco: il centro grazioso con le sue viette di ciottoli, le casette di legno e le piazzette con i tavolini all’aperto… E dopo aver fatto il pieno di galettes e sidro, siamo riusciti anche a fare una breve visita alla cattedrale, davvero molto più ricca e decorata all’interno di quello che si penserebbe dall’esterno. Mi spiace non aver avuto più tempo di visitare questa città così carina, perchè meriterebbe davvero; purtroppo l’assenza di un deposito bagagli alla stazione ci ha costretto a girare con i nostri trolley e la necessità di arrivare a Nantes prima di sera ci hanno costretto ad accelerare i tempi. Peccato, sarà per la prossima volta!

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Ed eccoci di nuovo in treno per Nantes, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio. E non vedevo l’ora di raggiungere la nostra casa per la notte. Altro che anonima camera d’hotel… L’Avvocato ed io abbiamo soggiornato a bordo di una peniche ormeggiata in un canale tranquillo della Loira. Una sistemazione davvero unica, particolare e diversa. Che a noi è piaciuta moltissimo! Approfittando delle ultime ore di luce siamo usciti a esplorare la città, che ancora una volta mi ha sorpreso. Nantes vanta un bellissimo castello, una cattedrale enorme, resti romani, piazzette e viuzze acciottolate, e posti particolari come il Lieux unique (grazie a Elvi per il suggerimento). La sera ci siamo goduti la privacy e la libertà della nostra chiatta con champagne, canti e balli. E una notte trascorsa divinamente nella quiete del canale… Continue reading “La nostra mini-moon. Parte II: Rennes, Nantes & Saint Nazaire”

La nostra mini-moon. Parte I: Parigi

Mancavo dalla Francia dalla primavera 2008, più o meno esattamente 7 anni fa. All’epoca ero tornata a Grenoble per un breve weekend per salutare i miei amici dell’erasmus che ancora erano in città. All’epoca ero giovane, single ma con l’Avvocato nel cuore. Oggi non sono più così giovane e l’Avvocato me lo sono sposato. Come cambiano le cose in 7 anni!

Dato il viaggio in Italia dello scorso febbraio e le settimane di ferie che l’Avvocato ha preso per il nostro matrimonio, abbiamo deciso di posticipare la luna di miele all’anno prossimo. Ma, complice il matrimonio di una coppia di amici a Nantes il sabato dopo il nostro, abbiamo pensato di prenderci qualche giorno in Francia solo per noi per festeggiare l’inizio della nostra nuova vita coniugale, prima di partecipare al matrimonio.

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E così abbiamo trascorso qualche giorno a Parigi, qualche ora a Rennes, una notte a Nantes e una a Saint Nazaire. Con Parigi l’Avvocato ha voluto farmi un gran regalo e io ho voluto togliermi un sassolino dalla scarpa. Da buona romantica che sono, fin da bambina ho sempre sognato Parigi: mi immaginavo innamorata sotto la Tour Eiffel, mano nella mano a passeggiare lungo la Senna, a mangiare escargot e sorseggiare champagne in un ristorante di lusso. Non vedevo l’ora di visitare la città dell’amore, eppure la prima volta che sono andata a Parigi sono rimasta estremamente delusa. Era durante il mio erasmus a Grenoble, in un freddo weekend di gennaio, in compagnia del mio amico Octavio. Niente andò come avevo sognato, lui non era il compagno che volevo, e Parigi rimase nella mia memoria come un dentro e fuori dalla metro. Dov’era l’amore e il romanticismo della mia immaginazione? E allora, sapendo tutto questo, l’Avvocato ha deciso di portarmi a Parigi, per farmi vivere tutto quello che ho sempre voluto.  Continue reading “La nostra mini-moon. Parte I: Parigi”

10 ricordi di Stoccolma

 

Dopo i primi due appuntamenti con Marrakesh e New York, eccoci di nuovo pronti per un nuovo viaggio. Siamo a fine gennaio: Milano è fredda, nevica, gela, ma a noi tutto questo freddo non basta. Immaginatevi nel freddo inverno dei paesi scandinavi. Quella è la nostra prossima meta. Come spesso è successo in questi anni, è l’ennesima gara di scherma a portarci a scoprire una nuova nazione e una nuova città. Nessuno di noi due è mai stato in questo angolo di mondo, e non vediamo l’ora di scoprirlo! E pensare che nella graduatoria dell’Erasmus avevo messo Stoccolma al terzo posto e speravo proprio non mi ci mandassero… Dopo esserci stata mi sono mangiata le mani, anche se col senno di poi direi che essere capitata a Grenoble è stata la fortuna più grande che mi potesse capitare! E allora eccoci pronti a partire per Stoccolma… Speriamo solo non faccia troppo freddo… e siamo accontentati! Per l’amor del cielo, siamo sempre intorno agli 0 gradi durante il giorno, benedico gli Uggs e non vivo con il mio cappello di (finta) pelliccia…. ma poteva andarci molto molto peggio! Ecco quello che ho portato a casa da quel viaggio. Continue reading “10 ricordi di Stoccolma”

Grenoble… Quell’angolo di Francia dove tutto è cominciato

L’altro giorno chiacchieravo su whazzapp con un’amica expat a Parigi ed parlando di Francia è venuto fuori l’argomento Grenoble. Quanto tempo che non pensavo a quella cittadina circondata dalle montagne che è stata la mia casa per sei mesi durante l’erasmus… Eppure è proprio lì che è cominciato tutto. Ma ho realizzato di non aver mai raccontato quella storia qui sul diario. Ho parlato del mio anno negli USA e ovviamente del mio espatrio in Australia, ma di quel pezzetto di vita così carico dii conseguenze non ho mai scritto. E allora eccomi qui a rimediare subito.

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Mi è bastato parlare con A. per 5 minuti per farmi venire una nostalgia struggente e un bisogno impellente di rivederla. E quando le foto non bastano, grazie al cielo c’è Google Earth! Mi basta una sguardo veloce alla cartina per trovare immediatamente il punto che stavo cercando: la Bastille. Perché è proprio ai suoi piedi, sul pendio che la collega all’Isere, che ho vissuto. Il residence Le Rabot non è esattamente l’immagine dell’accoglienza e della comodità, e ricordo che anche solo trovarlo fu un’impresa, ma per me è stato casa. Inerpicato sulla montagna, quel residence per studenti altro non è che una cittadella costruita nel 15° secolo per proteggere la città durante le Grandi Guerre d’Italia.

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Vedi Napoli e poi… vivi!

Ed eccoci finalmente arrivate al tanto agognato weekend madre-figlia a Napoli!

Bisogna dire che il primo impatto della città non è stato dei migliori. Abbiamo lasciato Milano con caldo e sole, per trovare una Napoli bagnata e fredda. I palazzi fatiscenti, l’assenza di marciapiedi, il caos di macchine e motorini, e i venditori ambulanti mi hanno ricordato subito Marrakesh. Per fortuna questa prima impressione negativa si è rivelata errata limitata solo alla periferia. Il centro storico, infatti, è molto ben curato e sorvegliato da polizia, carabinieri ed esercito. Devo dire che non avevo molte aspettative per Napoli: non tanto per la bellezza del golfo, che penso sia indiscutibile, quanto più per la vivibilità della città. È vero, ero un po’ prevenuta, ma mi sono dovuta ricredere. Non solo non siamo mai state derubate, aggredite o molestate in nessun modo; ma abbiamo anche trovato la città (in generale) pulita e i napoletani molto cortesi, disponibili e amichevoli.

Abbiamo scoperto una città dal passato estremamente ricco: a livello storico, monumentale e culturale, secondo me Napoli sta sullo stesso piano di Roma, e forse la batte. Dal centro storico è evidente che il regno di Napoli fosse estremamente ricco: alcune chiese, come la Chiesa del Gesù Nuovo e il Duomo, sono molto molto decorate, i marmi regnano sovrani e i decori si sprecano. Il contrasto tra il benestare della Napoli che fu e quello della Napoli che è non potrebbe essere più evidente. Anche se devo ammettere che, con tanto parlare di crisi e disoccupazione soprattutto nel Meridione, Napoli sembra essere un’eccezione. Sia sabato sera che domenica a pranzo abbiamo visto file di ore per avere un tavolo ai numerosi ristoranti del lungomare. Tutti turisti o stranieri? Assolutamente no: c’erano moltissimi italiani, di cui la maggior parte erano napoletani! Certo, io non posso (né voglio) fare i conti in tasca a nessuno, ma passeggiando per quelle strade non ho certo avuto l’impressione di una città sull’orlo della miseria! L’unica cosa che paradossalmente mi ha deluso di Napoli è stato il cibo: su questo avevo proprio enormi aspettative! E invece ci sono rimasta male. La prima sera abbiamo mangiato in una pizzeria storica di Napoli, e nonostante l’aspetto della pizza promesse bene (strasbordava dal piatto!), in realtà il sapore era mediocre. Niente di meglio di quello che trovi in qualsiasi pizzeria di Milano! Idem per il caffè! E anche quando sabato sera ci siamo concesse il lusso di un ristorante rinomato sul lungomare, il fritto di pesce non si è rivelato niente di speciale. Peccato, mi aspettavo molto di più! Per contro sui dolci però non ho proprio niente da dire!!!!

In questo weekend napoletano siamo anche riuscite a inserire una giornata a Capri. Come si fa a venire a Napoli e non vedere Capri? Non si può! E così abbiamo affrontato l’oretta di aliscafo che separa l’isola dalla costa e siamo sbarcate insieme e una fiumana di turisti straniera su quest’isoletta tanto rinomata. Prima impressione? Paesaggio splendido. Mare da sogno. Casupole bianche abbarbicate lungo il fianco della montagna. Tutto assolutamente idilliaco. Quello che non sapevo è che Capri si sviluppa molto in altezza. I paesi di Capri e Anacapri (i tuoi comuni dell’isola di Capri) non sono a livello del mare, ma sulla collina e per arrivarci si può prendere uno dei tanti minibus, la funicolare o andare a piedi. Noi abbiamo optato per il bus (1.80€ a corsa) che ci ha portato prima a Capri e poi ad Anacapri. Cuore della prima cittadina è la famosa piazzetta, molto più piccola di quello che pensavo. Da lì si diramano tutta una serie di stradine e vicole, circondate da case bianche e negozi di lusso. Prima impressione sul paese di Capri? Assolutamente inaccessibile. Prezzi impossibili. Ressa assurda anche al mese di maggio. Al contrario Anacapri (gemella di Capri dal punto di vista architettonico) sembra un paese fantasma. Se a Capri c’erano persone ovunque e bisognava fare a spintoni per camminare, ad Anacapri c’era il deserto. Moltissime case e negozi erano in affitto, e quelli aperti non erano assolutamente negozi di lusso. Il passato o il futuro di Capri? Impressione finale sull’isola di Capri? Bellissima dal punto di vista paesaggistico, ma assolutamente proibitiva da quello economico.

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Viaggi in famiglia

Uno degli aspetti più belli di questa vacanza italiana è stata la possibilità di viaggiare qua e là per l’Italia con l’Avvocato e la mia famiglia.

???????????????????????????????C’è stato un ritorno alle origini sul mio tanto amato Lago di Garda, da cui proviene il lato paterno della mia famiglia. Desenzano, Salò, Padenghe… sono tutti posti che hanno sempre fatto parte della mia vita, da quando mi ricordo. Avevo già raccontato qui della mia infanzia in campeggio sul lago, e nonostante siano passati anni dall’ultima volta in cui ho passato un’intera estate là, il mio legame con il Garda, con le sue rive e i suoi paesaggi non si è mai affievolito. Da che mi ricordo siamo sempre andati sul lago almeno un paio di volte all’anno, soprattutto per accompagnare la mia nonna a trovare i suoi parenti al cimitero e sua sorella ancora in vita. Questo ha permesso anche a noi di creare un legame piuttosto stretto con parenti di secondo grado, legami che negli ultimi 9 anni si sono rivelati davvero importanti, soprattutto per mia mamma.

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