Asian food safari per Sydney

Ricordo ancora oggi come, durante la prima visita in Australia, quando l’Avvocato ed io non avevamo ancora fatto chiarezza nei nostri sentimenti, che la che più colpì di questo paese a testa in giù fu la presenza massiccia di asiatici ovunque. Ricordo il campus dell’University of Adelaide pullulare di studenti cinesi, tailandesi, indonesiani e ricordo le “strade-ristoranti” di Adelaide come un susseguirsi di ristoranti dai nomi e profumi decisamente asiatici. Avrei imparato col tempo la vera portata della presenza asiatica in Australia, le ragioni sociali e le conseguenze demografiche sulla popolazione bianca. Ma ho imparato fin da subito ad apprezzarne la cucina, squisita e variegata.  Continue reading “Asian food safari per Sydney”

Fare colazione in Australia

Conoscete tutti il detto “la colazione é il pasto più importante della giornata”, no? Ecco, Sydney e l’Australia portano questo detto a tutto un altro livello. La colazione in Australia infatti non é solo una necessità, ma é un vero e proprio stile di vita. L’amore di Sydney per la colazione non ha confini: facciamo code di ore, scoviamo il piatto più instagrammabile e parliamo del nostro brunch preferito per giorni a venire! Continue reading “Fare colazione in Australia”

I 10 cibi tipici dell’Australia

Se vivete o avete viaggiato a lungo in Australia, sono sicura che vi sarete imbattuti in cibi particolari e magari sconosciuti. O forse anche solo in un modo tutto nuovo di cucinare e mangiare un determinato piatto… Dalla carne che normalmente non trovate nei vostri supermercati a biscotti che non conoscete, alla frutta che di solito trovate solo nei negozi esotici della vostra cittá ad alcuni prodotti decisamente solo australiani. Non potete non passare da qui e non provare almeno una volta uno dei 10 cibi tipici dell’Australia! Continue reading “I 10 cibi tipici dell’Australia”

Bruny Island, Tasmania: un angolo di paradiso

L’isola a sud dell’isola a sud dell’isola, Bruny Island si trova oltre il D’Entrecasteaux Channel, a venti minuti di traghetto dalla tranquilla Kettering, a sua volta a mezz’ora di macchina da Hobart, capitale della Tasmania. Bruny Island, che é composta essenzialmente da due isole unite da uno stretto istmo, é una destinazione molto popolare per il weekend sia per gli hobartiani e che per i turisti. Famosa per i suoi deliziosi prodotti locali e per la sua natura incontaminata, Bruny Island é una tappa imperdibile di ogni viaggio a Hobart, che sia per un giorno solo o una settimana intera. Continue reading “Bruny Island, Tasmania: un angolo di paradiso”

Ferragosto porta un po’ d’Italia a Sydney

Mancano ancora 10 giorni alla fine ufficiale dell’inverno, ma questa domenica è del tutto primaverile. L’Avvocato ed io inforchiamo le nostre bici e via, direzione Five Dock. I primi odori di carne alla griglia ci raggiungono che siamo ancora lontani; ci avviciniamo un altro po’ e sono i suoni della festa ad avvolgerci; infine, come arriviamo alle transenne i colori del nostro tricolore ci riempiono gli occhi. Si tratta del Ferragosto 2016, il festival italiano di Five Dock. Continue reading “Ferragosto porta un po’ d’Italia a Sydney”

Yarra Valley, tra buon vino, formaggio e canguri

Come le sue cugine Barossa Valley, Hunter Vally e Margaret River, anche la Yarra Valley è una zona collinosa vinicola a un tiro di schioppo dalla capitale dello stato, in questo caso Melbourne. A un’ora/un’ora e mezzo di macchina dalla città, questa spettacolare valle è davvero la meta ideale per una gita fuori porta in qualsiasi stagione. Noi l’abbiamo visitata in pieno inverno, e anche se sicuramente la stagione non rende giustizia alla regione, ci sono comunque davvro tante cose da fare. La bellezza di questo angolo di Victoria è innegabile: verdi dolci colline, pascoli con mucche e pecore, vigneti a perdita d’occhio, ruscelli e laghetti qua e là. Un vero paradiso! Continue reading “Yarra Valley, tra buon vino, formaggio e canguri”

Il Messico visto dalla tavola

Uno dei motivi per cui non vedevamo l’ora di andare in Messico era sicuramente il cibo. Il Messico infatti è famoso per la sua gastronomia, ma ben pochi effettivamente conoscono altro oltre ai tacos e alla guacamole. In realtà in tutto il paese si conservano tradizioni culinarie ricche e variegate, e ogni regione ha la sua cucina tipica, tanto che la cucina messicana, è diventata patrimonio dell’umanità nel 2010. Non posso negarvi che uno degli aspetti che più abbiamo preferito di questa vacanza è stato proprio il cibo. I sapori, gli aromi e consistenze della cucina tradizionale messicana sono una piacevole sorpresa per i sensi e la fusione unica di sapori in piatti e le tradizionali salse messicane è una delizia anche per i palati più esigenti come il mio.

Avendo viaggiato attraverso Città del Messico e le regioni del Chiapas, Yucatán e Quintana Roo, abbiamo davvero avuto modo di provare varie cucine regionali. Se Città del Messico offre una vasta gamma di piatti tradizionali del Paese, così come piatti internazionali di alta qualità nel centro storico e nei quartieri di Polanco, Roma, Condesa e Tlalpan, le altre regioni del Messico sono decisamente più tradizionali. Continue reading “Il Messico visto dalla tavola”

Luoghi simbolici: il Sydney Fish Market

Immaginatevi in una bella giornata estiva come solo Sydney sa regalare (anche se quest’anno le abbiamo davvero contate col contagocce), e quella voglia irrefrenabile di sushi che ogni tanto vi prende. Cosa fate? No, non mi dite che correte al primo Coles o Woollies all’angolo, perchè il loro “sushi” è davvero immangiabile. No, venite con me, e vi porto a mangiare un sushi come i giapponesi comandano. Dove? Al mercato del pesce di Sydney ovviamente! Continue reading “Luoghi simbolici: il Sydney Fish Market”

Comfort food

Da bambina ero sottopeso e farmi mangiare era sempre una lotta. Ricordo le corse in giro per casa la domenica mattina cercando di scappare al papà che mi voleva far bere una spremuta fresca; ricordo la sera in cui sono stata ore a guardare il mio piatto contenente quell’unico cavolfiore che non volevo assaggiare; ricordo le colazioni del weekend a base di uova sbattute e zucchero “perchè dovevo mettere su peso” (che bei tempi!); ricordo i milioni di pranzi a base di riso bollito e parmigiano. Insomma, non sono mai stata una buona forchetta. Mi piacevano poche cose, e non avevo interesse a provare cibi nuovi.

Poi è arrivata l’America e quell’anno passato in una famiglia a metà vegetariana, che mi ha costretto di cose a provare cibi nuovi “per non fare bella figura”. E poi è stata la volta dell’erasmus e delle cene da squattrinati con gli altri, che mi ha costretto a provare cibi nuovi “per sopravvivere e condividere”. E infine l’Australia, con i suoi cibi diversi, quei nomi, colori e sapori mai sentiti, che mi ha costretto a sperimentare “per sentirmi parte di quella famiglia (dell’Avvocato) che mi ha ospitato”. Da quando vivo all’estero infatti mi sono aperta molto di più al cibo. Mi sono ritrovata ad amare i funghi e gli spinaci che prima schifavo, mangio con regolarità il pesce che prima non mi attirava più di tanto, e recentemente (grazie al nostro coinvolgimento nel community garden) ho imparato a conoscere e a mangiare verdure senza nemmeno sapere cosa siano.

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Pavlova

Tra Australia e Nuova Zelanda corre di solito buon sangue. Letteralmente in c*lo al mondo, questi due paesi si trovano vicini nel loro isolamento rispetto ad altre nazioni. Anche se il mare li divide, e non le Alpi, diciamo che possono essere l’equivalente di Italia e Francia. Anche se qui non c’è il buon vino o l’ottimo formaggio, o la finale della coppa del mondo a mettere in rivalità i due paesi. Qui alla meno peggio si tratta di chi ha il maggior numero di pecore pro-capite! Ma ovini a parte, c’è un’altra questione che mette seriamente in guerra Australia e Nuova Zelanda, ovvero chi ha creato la pavlova? Si tratta di un dolce a base di meringa e ricoperto di panna e frutta fresca, una vera delizia, che entrambi i paesi dichiarano di aver inventato.

Secondo la versione più famosa della storia, il dolce parrebbe essere stato creato per la ballerina russa Anna Matveyevna Pavlova durante il suo tour mondiale a Wellington, Nuova Zelanda, nel 1926. L’Australia ovviamente ha sempre replicato di aver inventato il dolce prima del 1926, e la guerra di date tra i due paesi continua fino ad oggi… Ma pare evidente che non arriveremo mai a sapere con certezza chi fu l’ideatore di questo dolce… Quello che è importante è che fu creato e che oggi noi possiamo mangiarlo, perchè è davvero divino!

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