Itinerari di viaggio: honeymoon in Australia

Sono sempre di più gli italiani (e non solo) che scelgono l’Australia come meta del loro prossimo viaggio, e ancora di più quelli che la scelgono per il loro viaggio di nozze. La lontananza dall’Italia e la grandezza del paese la rendono infatti la destinazione ideale per un viaggio lungo, possibilmente on the road: e quale occasione migliore (soprattutto in termini di tempo e soldi) per fare un simile epic trip se non la luna di miele? Continue reading “Itinerari di viaggio: honeymoon in Australia”

Incontri ravvicinati con la wildlife in Australia

Non è di certo un segreto che una delle cose che più amo dell’Australia è la sua spettacolare natura. E non è di certo un segreto che io abbia una passione enorme per gli animali. Mettete le due cose insieme e capirete perchè, nell’arco della mia permanenza in Australia, mi sia fatta una certa cultura sui luoghi migliori dove vedere gli animali. Ancora meglio se in libertà. Oggi infatti non voglio parlarvi di zoo, parchi animali o acquari, ma di posti dove è possibile vedere ed interagire con animali selvatici in piena libertà. Sicuramente ci sono molti altri posti che non ancora non conosco: questi sono (alcuni di) quelli che mi è capitato di frequentare negli anni. Continue reading “Incontri ravvicinati con la wildlife in Australia”

Weekend nella Sunshine Coast

Il weekend scorso qui si festeggiava l’Australia Day, di cui avevo già raccontato qui, e siccome il giorno di festa cadeva di domenica, anche il lunedì è diventato di vacanza (qui in Australia se il giorno festivo cade di sabato o domenica, lo si recupera di lunedì). E così l’Avvocato ed io abbiamo approfittato di questo ponte per andare a trovare i suoi zii che abitano a nord, nel Queensland. Io ci ero stata solo una volta, nella Gold Coast, mentre l’Avvocato era stato anche a Brisbane, ma era la prima volta per entrambi così a nord come nella Sunshine Coast. 

Da Sydney ci si arriva in un’ora e un quarto di volo, ma siccome nel Queensland non hanno l’ora legale (perchè pare che confonda le mucche… e non sto neanche scherzando!!!) in realtà si atterra mezz’ora dopo il decollo, in uno degli aereoporti più piccoli che abbia mai visto. Dall’aereo la vista sulla costa è spettacolare e conferma il motivo per cui questa regione è una delle più turistiche dell’Australia. Gli zii dell’Avvocato in realtà non abitano nella Sunshine Coast, ma un paio d’ore più a nord, e così abbiamo potuto goderci tutta la costa da Marcoola fino a Noosa, e devo dire che le spiagge sono una più bella dell’altra. Purtroppo questa è la stagione delle piogge e il cielo non prometteva niente di buono quel giorno, ma anche con le nuvole i colori del mare erano spettacolari!

Nella zona dove stanno gli zii dell’Avvocato predominano le coltivazioni di canne da zucchero e ananas. Le canne rendono il paesaggio davvero interessante, perchè finchè non sono cresciute a pieno (raggiungono i 10 piedi d’altezza), sembrano solo cespugli d’erba. In realtà quello che è interessante di questo paesaggio – che per la gioia di mia madre mi ha ricordato “Uccelli di rovo” – è che la maggior parte degli immigrati italiani del dopoguerra facevano proprio i tagliatori di canna da zucchero, in condizioni rasenti la schiavitù. C’è un pezzo di storia tra queste canne!

Domenica mattina ci siamo svegliati alle 5 per affrontare l’ora di macchina che ci avrebbe portato a Tin Can Bay in tempo per l’arrivo dei delfini selvatici al Barnacles Dolphin Centre. Il centro gode della presenza (del tutto spontanea) di un largo gruppo di “susa atlantica”, ovvero delfino del genere Sousa che grazie alle sue capacità riesce a stare in apnea per diversi minuti, anche se ogni minuto circa emerge per il ricambio di ossigeno. Questo rapporto privilegiato con i delfini risale agli anni ’50 quando un delfino ferito si spiaggiò davanti al Barnacles Cafe. Impietosita, la gente locale cominciò a dargli da mangiare. Una volta ripresosi, il delfino tornò in mare, ma continuò a ritornare al centro con regolarità per un pasto gratuito. Negli anni ’90 un secondo delfino arrivò al centro, questa volta con un piccolo che i locali chiamarono Mystique. Il piccolo, oggi cresciuto e diventato il maschio alpha del gruppo, è il visitatore più frequenti del centro. Spesso Mystique porta con sè una delle sue femmine (ne ha 4): la sua preferita è Patch, che ho potuto “conoscere” domenica.

Il centro, gestito da volontari, offre ai visitatori la possibilità di vedere i delfini da molto vicino. Infatti è possibile entrare in acqua o stare sulla spiaggia e osservare questi bellissimi animali. Alle 8 di mattina poi è possibile dare loro da mangiare. Per soli 5$ si può entrare in acqua, uno alla volta, e “imboccare” il delfino con un pesce. E’ un’esperienza davvero sensazionale e unica: quando mai vi capita ti poter entrare in acqua e dare da mangiare a un delfino selvatico in natura? Ad andar bene lo potete fare in un acquario!


Dopo una tanto dovuta colazione, ci siamo rimessi in viaggio verso Maryborough, la cittadina più vicina a dove abitano gli zii dell’Avvocato. Città ormai in declino, e sonnacchiosa, l’unica cosa per cui al giorno d’oggi è conosciuta è il fatto di essere il luogo di nascita di P.L. Travers, ovvero l’autrice di Mary Poppins. A quanto pare ogni anno si tiene un festival a tema di Mary Poppins, con tanto di spazzacamini in giro per la città. Forse è uno dei pochi momenti di popolarità della città!

Da lì ci siamo diretti quindi verso Hervey Bay, una baia naturale con acque cristalline da paura! Un tempo si trattava di un paese in sviluppo, grazie al traghetto che portava a Fraser Island, meta di turismo di massa. Purtroppo ora il traghetto parte da un’altra città e a Hervey Bay è rimasto solo il turismo legato all’avvistamento delle balene.

In complesso è stato un weekend molto bello e non vediamo l’ora di poter tornare per visitare Fraser Island e altre parti della regione. Alla prossima, Queensland!