Apri le ali e vai

Quando ho saputo della tua esistenza, ho fatto i salti di gioia. Quando ti ho tenuta in braccio per la prima volta, ho provato per te quell’amore per la sorella che non ho mai avuto. Quando hai imparato a camminare sulle tue gambe, ho iniziato a seguire – con ansia ed eccitazione – ogni tuo passo, per vedere dove la vita ti avrebbe portata. Quando sono partita per il mio anno all’estero, tu non avevi neanche 3 anni e potevo solo sperare che un giorno anche tu avresti intrapreso il cammino che mi accingevo a cominciare. E oggi, dopo 14 anni, eccoti qui a trasformare quel sogno in realtà. Continue reading “Apri le ali e vai”

Lavorare per un mondo migliore

AFS Intercultural Programs è entrato nella mia vita 18 anni fa quando Big Brother per primo fu convinto decise di partire per uno scambio culturale in quarta liceo. A ruota, 3 anni dopo, l’ho seguito anche io, ma la mia storia con questa organizzazione non è finita lì. Chi di voi mi segue infatti saprà che a oggi AFS fa ancora parte della mia vita, in quanto da 9 mesi lavoro per la sede nazionale dell’organizzazione in Australia. Continue reading “Lavorare per un mondo migliore”

Il ritorno in ufficio

Nella mia vita ho sicuramente fatto esperienze di studio e di vita molto interessanti e sono molto orgogliosa e felice del mio curriculum accademico e personale. Quello professionale però non è altrettanto entusiasmante. Essendo figlia della mia generazione, ho dedicato la maggior parte della mia vita sui libri e le poche esperienze lavorative che sono riuscita a fare sono tutte di breve durata, ritagli di tempo tra una sessione e l’altra, e/o si tratta di stage non retribuiti. I titoli di studio ci sono eccome, le lingue parlate pure, ma manca quell’esperienza professionale che mi faccia fare il salto in più. Continue reading “Il ritorno in ufficio”

Aggiungi un posto a tavola

Da sabato scorso ho un nuovo fratello. Si chiama Dylan (per gli amici occidentali) ed è cinese. No, non l’abbiamo adottato, nè mamma ha deciso di diventare l’ennesima mamma-nonna. Dylan è uno studente di scambio di AFS-Intercultura e sarà ospitato a casa nostra (cioè, casa di mamma) per i prossimi 10 mesi, o giù di lì. Come Big Brother ed io, rispettivamente 15 e 12 anni fa (oddio, come mi sento vecchia in questo momento…), siamo partiti per fare un anno in America, così Dylan è venuto a farlo in Italia. E ha avuto la (s)fortuna di essere scelto dalla mia famiglia.

A parte gli scherzi, la relazione tra studente ospitato e famiglia ospitante non è mai semplice, e nessuno potrà dire come si evolverà nel corso dell’anno. Dylan dovrà adattarsi alla vita nella nostra famiglia, e la mia famiglia dovrà avere l’apertura mentale per accettare come un figlio un ragazzo di una cultura così diversa. Non sarà un percorso facile, ma è un’esperienza dal potenziale immenso.

www.intercultura.it

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10 anni dopo… porto ancora tutto nel cuore!

10 anni fa come ieri arrivavo negli Stati Uniti per cominciare in mio anno di scambio. Un anno che ha completamente cambiato la mia vita e mi ha reso, più di qualsiasi altra esperienza abbia fatto fino ad ora, la persona che sono oggi.

Sarà un cliché, ma mi sembra davvero che sia successo ieri. Mi ricordo l’arrivo a Seattle e il viaggio in macchina verso la casa di un volontario di AFS che ci avrebbe ospitato per la notte: ricordo il contrasto strabiliante tra la città sulla mia sinistra, con i suoi grattacieli e lo Space Needle, e le montagne di pini sulla mia destra. Non avevo mai visto niente di simile in vita mia, e, ancora oggi, resta uno spettacolo unico per me.   Continue reading “10 anni dopo… porto ancora tutto nel cuore!”

Intercultura: ti porta lontano… ti resta vicino

Approfitto di questo mio blog per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, di una piccola grande associazione, che da 58 anni dà la possibilità a giovani delle scuole superiori di passare un periodo all’estero e, allo stesso tempo, accoglie in Italia studenti stranieri. Io non sarei quella che sono se non avessi trascorso un anno negli Stati Uniti, in una famiglia americana, frequentando un anno in una high school americana. E’ un anno che mi ha formata, che mi ha permesso di crescere, che mi ha aperto gli occhi sul mondo e che mi ha dato più di quanto milioni di parole possano esprimere. Tutto grazie a Intercultura!

Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di Onlus, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e della Pubblica Istruzione. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. Nel 2007 Intercultura ha istituito una Fondazione per promuovere la ricerca, la documentazione, la sperimentazione e la diffusione delle buone pratiche nel settore degli scambi e dell’educazione interculturale.

Intercultura infatti promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1500 ragazzo delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono  di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnati, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Ai suoi volontari Intercultura propone un itinerario formativo che prende spunto da esperienze concrete di scambio, in quanto molti di loro hanno partecipato personalmente a programmi interculturali all’estero o hanno ospitato a casa o a scuola studenti di altri paesi. Questa formazione iniziale “sul campo” si arricchisce attraverso l’assistenza agli studenti italiani in partenza ed a quelli stranieri che vengono in Italia. Essa si completa con momenti di formazione teorica che si svolgono in primo luogo nel centro locale e successivamente in seminari regionali, nazionali e internazionali.

Agli studenti italiani in partenza per soggiorni all’estero, Intercultura offre la possibilità di mettersi in gioco e di scoprire talenti interiori inesplorati e assicura servizi accurati di selezione, orientamento e formazione al dialogo interculturale. Agli studenti stranieri in Italia garantisce assistenza per l’inserimento nella famiglia e nella scuola, per l’apprendimento dell’italiano, per la felice risoluzione dei problemi culturali e psicologici che si possono manifestare durante il programma. Alle famiglie ospitanti offre una possibilità di crescita attraverso un’esperienza umana ed intellettuale di grande spessore interculturale e fornisce assistenza e consiglio e la possibilità di partecipare attivamente al movimento del volontariato. Alle scuole Intercultura offre la possibilità di confrontarsi  con altri sistemi educativi e di partecipare agli scambi individuali e di classe per gli alunni, ai seminari di formazione interculturale per i presidi e gli insegnanti, e di utilizzare il materiale prodotto a questo scopo dall’Associazione. Alle imprese private e agli enti pubblici che finanziano le borse di studio dell’Associazione, Intercultura offre l’opportunità di svolgere un ruolo sociale ed educativo nella propria comunità e nella società italiana, rendendo possibile una formazione internazionale per i giovani che dovranno vivere in un modo sempre più integrato.

Dagli incontri tra persone di culture diverse nascono spesso conflitti: la comprensione reciproca non è né spontanea né automatica. Da incontri guidati possono nascere invece nuove competenze interculturali che aiutano a risolvere potenziali conflitti presenti o futuri.

Questo desiderio di contribuire a diffondere una cultura di pace attraverso gli scambi dei giovani caratterizza l’Associazione sin dal suo nascere ed ha origine sui campi di guerra: Intercultura infatti nasce nel 1955 come sezione italiana dell’American Field Service, un’organizzazione umanitaria fondata da volontari che prestarono servizio come barellieri e guidatori di ambulanze nel corso delle due guerre mondiali.

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, un gruppo di giovani americani che si trovavano in Francia decise di costruire una rete di ambulanze in appoggio all’ospedale americano di Neuilly. Nacque così, quasi per caso, l’American Ambulance Field Service (AFS). Al termine della guerra (1918) l’organizzazione decise di mantenere un ruolo attivo creando borse di studio per americani che volevano studiare in Francia e francesi che volevano recarsi in America. Quando nel 1939 scoppiò una nuova guerra, Stephen Galatti rimise subito in piedi il servizio di ambulanzieri. I volontari AFS svolsero la propria azione umanitaria in Inghilterra nel 1940, in Grecia e Palestina nel ’41 e poi, al seguito delle truppe alleate, nel Nord Africa, in Italia, in India e in Birmania. Nell’aprile ’45 tra coloro che inorriditi varcano i cancelli del lager di Bergen-Belsen c’erano anche gli ambulanzieri AFS.

Finita anche la seconda guerra mondiale, i volontari AFS si dedicano a costruire la pace. Nel 1946 gli ex ambulanzieri decidono di iniziare un nuovo programma per accogliere negli Stati Uniti studenti stranieri delle scuole secondarie: è un’idea rivoluzionaria, mai tentata prima da nessuna organizzazione governativa o privata. Dal 1950 il programma cresce rapidamente. All’estero di costituiscono associazioni di volontari e di ex-borsisti. Le organizzazioni affiliate all’AFS diventano rapidamente la più estesa e capillare rete internazionale per gli scambi di studenti e l’educazione alla pace: ha operato in più di 90 paesi ed è oggi presente in 56, tra cui la Cina, l’India e molti paesi in via di sviluppo.

Intercultura ha contribuito in modo determinante alla nascita di strutture europee per lo scambio educativo di giovani, sia come consulente della Commissioni Europea e del Consiglio d’Europea già negli anni settanta, e sia gettando le basi di una federazione europea delle organizzazioni AFS: l’EFIL (European Federation for Intercultural Learning, 1971).

Intercultura oggi conta su oltre 4000 volontari italiani suddivisi su 130 sedi locali: altri 200.000 fanno parte delle Associazioni consorelle all’estero: la struttura professionale è di circa 1200 persone in tutto il mondo.

Migliaia di giovani italiani dal 1955 ad oggi hanno vissuto la straordinaria esperienza di costruire rapporti effettivi con una famiglia diversa dalla loro e di studiare in una scuola all’estero; altrettanti giovani stranieri hanno avuto la possibilità di avvicinarsi nello stesso modo alla cultura italiana. La rete di rapporti che questi ragazzi hanno costruito, coinvolgendo anche famiglie, scuole ed amici, è immensa ed ha un valore prezioso.