Perchè l’Australia non fa per tutti

Oh quanto è bella l’Australia, oh quanto si vive bene quaggiù! Se così non fosse non sarei ancora qui, a testa in giù, dopo 6 anni e 8 giorni. Ma l’ho già detto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che l’Australia non è il paradiso, non è un paese perfetto ed è inutile negarlo. L’Australia è un paese che ha moltissimo da offrire, che può essere la svolta per molti e regalare un futuro che altrove viene negato. Se viene vissuto in modo giusto. Se si arriva qui consci di quello a cui si va incontro.  Continue reading “Perchè l’Australia non fa per tutti”

Asian food safari per Sydney

Ricordo ancora oggi come, durante la prima visita in Australia, quando l’Avvocato ed io non avevamo ancora fatto chiarezza nei nostri sentimenti, che la che più colpì di questo paese a testa in giù fu la presenza massiccia di asiatici ovunque. Ricordo il campus dell’University of Adelaide pullulare di studenti cinesi, tailandesi, indonesiani e ricordo le “strade-ristoranti” di Adelaide come un susseguirsi di ristoranti dai nomi e profumi decisamente asiatici. Avrei imparato col tempo la vera portata della presenza asiatica in Australia, le ragioni sociali e le conseguenze demografiche sulla popolazione bianca. Ma ho imparato fin da subito ad apprezzarne la cucina, squisita e variegata.  Continue reading “Asian food safari per Sydney”

A spasso per Sydney: Newtown

Se siete a Sydney solo per 24 ore probabilmente – e giustamente – vi concentrerete solo sul centro città con magari una scappata a Bondi Beach se il tempo lo permette. Assolutamente comprensibile. Ma se avete qualche giorno in più per esplorare la città vi consiglio davvero di esplorare alcuni dei quartieri limitrofi al centro città e di perdervi alla scoperta di questi “villaggi”. Oggi vi porto a scoprire uno dei più famosi e turistici: Newtown. Continue reading “A spasso per Sydney: Newtown”

Ci sono un italiano, un australiano e un americano…

Sono cresciuta in un paesino alla periferia di Milano, dove il massimo della multiculturalità erano due ragazze del mio anno di colore, che generavano pettegolezzi e mormorii ovunque andassero. Ovviamente la comunità é cambiata nel frattempo e adesso ci sono molti più stranieri anche lì, ma la mia vita fino all’anno in America é stata molto omogenea (e banale) da questo punto di vista.  Continue reading “Ci sono un italiano, un australiano e un americano…”

L’integrazione di un espatriato in Australia

Ricordo un momento particolare durante il mio anno in America in cui venni presa dallo sconforto perchè non mi sentivo integrata a pieno nella realtà che mi circondava. Mi mancavano le mie amiche di sempre che avevo lasciato in Italia e mi sembrava che la barriera culturale fosse invalicabile. Allora, in preda alla tristezza, chiamai il mio Big Brother – che aveva fatto la stessa esperienza 3 anni prima – e gli chiesi quali fosse stato il suo segreto per integrarsi così bene nella nuova comunità. Continue reading “L’integrazione di un espatriato in Australia”

Barefoot bowling

Se dico “bocce”, cosa vi viene in mente? Commenti volgari a parte, immagino che la maggior parte di voi associno quest’immagine a quella di vecchietti col bicerin in mano in qualche paesino di montagna. Riuscireste mai a immaginare di fare una partita a bocce per festeggiare il vostro 30esimo compleanno? Ebbene sì, io l’ho fatto! Continue reading “Barefoot bowling”

Post PhD blues: cosa vuoi fare da grande?

In questi giorni mi sto preparando a presentare la mia domanda di conclusione del dottorato, e dopo quasi 4 anni di PhD vedere la luce in fondo al tunnel non mi sembra ancora vero. Questo percorso non é ancora finito, c’é questa benedetta conclusione da scrivere (se concludo con The End va bene?) e la tesi da far editare, prima di inoltrare la tesi agli esaminatori (che per fortuna hanno accettato tutti). Ma quasi ci siamo. E poi? Continue reading “Post PhD blues: cosa vuoi fare da grande?”

Come l’Australia mi ha cambiata

Pánta rêi diceva Eraclito. Tutto scorre. Il cambiamento è inevitabile ed aspettarsi che un’esperienza forte come l’espatrio e l’inizio di una vita in un paese nuovo non lasci traccia è impensabile. Eppure c’è chi resiste il cambiamento, che pretende di rimanere lo stesso di prima e di avere la stessa vita che aveva in Italia. Io no. Ho abbracciato il cambiamento e sono felice di portarmi addosso e dentro i segni di questa mia nuova vita. Ecco come mi hanno cambiata questi 5 anni e passa di Australia. Continue reading “Come l’Australia mi ha cambiata”

Re-imparare da zero: convivere con la dislessia

Mio marito é dislessico. La dislessia gli é stata riconosciuta alle fine delle elementari, dopo esser stato sottoposto a un esame del QI, esame dell’udito ed esame della vista. Quando tutti questi test hanno dimostrato che non aveva nessun problema intellettivo né fisico (anzi, il suo QI era superiore alla norma), allora hanno ipotizzato un problema di apprendimento. E la dislessia gli é stata riconosciuta. Continue reading “Re-imparare da zero: convivere con la dislessia”

Neanche Sydney è perfetta come sembra

Tra coloro che sono rimasti in Italia e che osservano la mia vita da fuori, pare che io sia “capitata” nel paese dei balocchi. L’Australia è da molti considerata l’Eldorado del terzo millennio, e Sydney la sua punta di diamante. Si pensa infatti che questo sia un paese che offre opportunità lavorative infinite ma allo stesso tempo garantisce la possibilità di godersi la vita, grazie a un salario medio alto, uno stile di vita semplice e pratico, servizi di buon livello e burocrazia non opprimente. E così sono sempre di più i giovani (italiani ma non solo) che partono alla volta di Melbourne, Sydney, Perth o Brisbane alla ricerca di questa vita ideale, senza immaginare che, per molti di loro, la nuova Terra Promessa si rivelerà meno accogliente del previsto.  Continue reading “Neanche Sydney è perfetta come sembra”