10 esperienze di viaggio che mi hanno messa alla prova

Per molte persone viaggiare vuol dire abbandonarsi al relax più totale, un dolce far niente che stimola poco ma rilassa in abbondanza. Per molti altri invece, viaggiare vuol dire darsi all’avventura, fare esperienze diverse e provare cose nuove che a casa non faremmo mai. Io rientro sicuramente nella seconda categoria (anche se non disdegno una vacanza relax ogni tanto), e cerco di trarre sempre il meglio da ogni viaggio che faccio. Eccovi allora le mie 10 esperienze di viaggio che mi hanno messa alla prova e fatta uscire dalla mia comfort zone! Continue reading “10 esperienze di viaggio che mi hanno messa alla prova”

L’ABC dell’Australia

Pensate di conoscere l’Australia? La conoscete davvero? Se dico A a cosa pensate? E dire Australia non vale! 🙂 Ecco allora la mia Australia dalla A alla Z!

A come ADELAIDE
La mia prima casa in Australia, che ha dato i natali a mio marito e dove ancora vive la sua famiglia. Se volete sapere di più su questa graziosa cittadina, leggete qui!

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Un libro in valigia – “Into the wild”

Eccomi al secondo appuntamento della mia rubrica Un libro in valigia. Oggi voglio presentarvi un libro che sicuramente in molti conoscerete già, anche perchè ha inspirato l’omonimo film molto famoso nel 2007. Si tratta di “Into the Wild” (titolo italiano “nelle terre estreme”) di Jon Krakauer. É la storia di Chris McCandless, giovane neolaureato che a 22 anni, dopo aver tagliato i ponti con la famiglia e aver donato in beneficienza i $25.000 che aveva in banca, parte alla volta del Far West americano prima di sbarcare in Alaska per la sua “ultima grande odissea”. Continue reading “Un libro in valigia – “Into the wild””

Liebster Award 2016 Edition

Se siete dei blogger o seguite dei blog, avrete sicuramente sentito parlare del Liebster Award un riconoscimento per i blog più apprezzati da parte degli altri blogger. Ed è anche un modo per conoscere nuovi blog o per scoprire qualcosa di più sui blogger che già seguiamo. E così ho ricevuto con piacere la nomina da parte di Cris, che seguo sempre con molto piacere, e che ringrazio. Ed eccovi le mie risposte alle sue domande per questo Liebster Award travel edition. Continue reading “Liebster Award 2016 Edition”

Girl power

Bionda, minuta, carina, femminile e delicata. Dall’aspetto fisico non le daresti una lira come ricercatrice e attivista. Poi la senti parlare e la mandibola ti crolla. Lei, bionda e minuta, che si trova egualmente a suo agio a vivere tra i guerriglieri nella giungla della Colombia, nel nord dell’Iraq o in un sobborgo di Londra. Lei, per cui il concetto di casa, diversità e di distanza assumono un significato tutto particolare. Lei, pronta a partire per nazioni come il Gabon o il Kirghizistan non perchè ci sia qualcosa in questi paesi che lei voglia vedere a tutti i costi, ma perchè di questi paesi non sa niente e vuole scoprire cosa possano offrirle. Lei, che è il mio mito. Lei è Johanna.

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Ladri di bambini

Forse ricorderete che qualche mese fa sono andata a fare un weekend a Canberra e in quell’occasione avevo visitato il National Museum of Australia. Uno degli oggetti che più mi avevano toccato durante la visita era il Kinchela Boys Home Gate, ovvero il cancello di un instituto per bambini aborigeni e isolani dello stretto di Torres che furono allontanati dalle loro famiglie da parte governo australiano e missioni religiose. Questo cancello è il simbolo della Stolen Generation, un fardello che l’Australia si porta dietro da decenni ma che vorrebbe bellamente dimenticare. Ed è proprio di questo che voglio parlarvi oggi.

La Kinchela Boys Home è una delle più conosciute (e dalla peggiore reputazione) case per bambini aborigeni di tutto il New South Wales, in funzione dal 1924 al 1970. In quasi mezzo secolo ha ospitato 400 bambini, e nonostante sia stata spesso lodata pubblicamente per il benessere e la felicità dei suoi bambini, purtroppo la realtà era tutt’altro che rosea. Continue reading “Ladri di bambini”

Un anno con Diario dal Mondo

E così un altro anno è passato. Questo 2015 è stato un anno incredibilmente importante per me e per la mia famiglia, e sono un po’ triste di vederlo finire, perchè sarà davvero un anno che non dimenticherò! E allora voglio ripercorrere con voi i momenti più belli e più significativi di questo 2015!

Gennaio

A inizio anno di solito si fanno tanti buoni propositi, che io non sono proprio brava a rispettare, e così ho deciso di cominciare l’anno nuovo con una riflessione tanto cara a noi expat. Ovvero sul concetto di casa.

Febbraio

Febbraio è stato un grande mese per me e per la mia famiglia. A fine gennaio infatti ero volata in Italia, pronta a festeggiare il matrimonio di Big Brother, che è stato davvero un grande spettacolo che porterò per sempre con me. Ma le gioie non sono finite, perchè ho fatto giusto in tempo a rientrare in Australia, che ecco arrivare i novelli sposi in quel di Sydney per il loro viaggio di nozze. Aver parte della mia famiglia italiana nella mia casa australiana è stata un’emozione fortissima, e i giorni passati con loro sono stati davvero memorabili!

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Buon Natale!

Ho nel cuore un albero con appesi al posto delle palline i nomi di tutti i miei affetti.

Quelli vicini e quelli lontani.

Quelli recenti e quelli passati.

Coloro che vedo ogni giorno e quelli che incontro raramente, quelli ricordati sempre e quelli qualche volta dimenticati.

Chi inavvertitamente mi ha fatto soffrire.

Chi conosco profondamente e chi conosco a malapena.

A chi devo tanto e a chi non devo nulla.

I miei amici umili ed i miei amici importanti. A

lla mia famiglia naturale e a quella adottiva.

Ai miei fratelli si sangue e a quelli acquisiti.

I nomi di tutti quelli che sono passati nella mia vita.

Un albero con radici profonde in modo che i loro nomi non vengano mai strappati dal mio cuore e ai quali l’anno prossimo la fioritura porti speranza, amore e pace.

Vi voglio bene, e vi auguro un Buon Natale!

Diario dal Mondo ha una casa tutta sua

Cari lettori,
4 anni e mezzo fa decisi di aprire un blog per tenere aggiornati amici e parenti sulle mie avventure Down Under, e in questi 4 anni e mezzo Diario dal Mondo è letteralmente cresciuto con me.

Siamo partiti da Blogger, quando il Diario era ancora un neonato, e i primi anni è stato tutta una scoperta di questo mondo virtuale del blog. Agli amici più stretti si sono man mano aggiunti lettori sconosciuti, persone che si sono affezionate alla mia storia e hanno deciso di camminare per un periodo insieme a me. E così Blogger ha cominciato a starmi stretto, pensavo che il mio Diario meritasse di più e così siamo passati a WordPress, che mi ha accompagnato durante l’adolescenza del mio blog. Nel frattempo Diario dal Mondo ha continuato a crescere, gli amici virtuali sono diventati lettori molto più numerosi degli amici reali, e il blog mi ha regalato una soddisfazione dietro l’altra.

Ed eccoci di nuovo a uno stallo. Mi sento che il mio Diario ha raggiunto un punto importante della sua vita, è maturo e consapevole, e ho pensato fosse giusto dagli una nuova casa. E così da oggi Diario dal Mondo avrà una casa tutta sua.

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Il senso della paura

Quando ero bambina la paura mi ha aiutato a crescere. Ovviamente ho l’enorme fortuna e privilegio di essere cresciuta in un pacifico e ricco paese occidentale, quindi la paura della mia infanzia non era legata a violenza, povertà o sicurezza. Era la paura del “non correre in strada che finisci sotto una macchina”, o del “non mangiare troppe caramelle che poi ti viene il mal di pancia”, oppure “non accarezzare il cane che poi ti morde”.

 A pensarci adesso sembra che la paura sia stata la mia compagnia di vita. Mi ha insegnato a fare attenzione a non farmi male e a proteggermi: “non arrampicarti che poi cadi”, “non toccare la pentola che ti bruci”, “non giocare con i legni che te li ficchi in un occhio”, e così via. Mi ha insegnato la gerarchia, l’autorità, il potere, a temere chi sta sopra di me, perché detiene il controllo: “quando torna tuo padre glielo dico”, “se non mi dai il gioco lo dico alla maestra”, “se prendi un brutto voto a scuola non vai alla festa”, e così via. Mi ha insegnato a chi affidarmi, da chi difendermi, da chi stare lontana: “non parlare con gli sconosciuti che ti portano via”, “se hai bisogno di aiuto chiedi a un adulto”, “se un bambino di picchia vallo dire alla maestra”, e così via.

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