Saper dire di no… a cuor leggero

Un paio d’anni fa ho scoperto l’esistenza di Graduate Programs offerti da (quasi) tutti i dipartimenti sia del governo federale che dei singoli governi statali dell’Australia ai neolaureati, ed entrare in uno di questi programmi è diventata più o meno la mia ossessione da quel momento. Tanto da influenzare non solo le mie scelte professionali, ma anche quelle private – e in particolare la mia decisione di prendere la cittadinanza australiana, dato che il primo requisito per poter far domanda era possedere appunto tale cittadinanza. Continue reading “Saper dire di no… a cuor leggero”

Le vacanze secondo gli australiani

Durante il mese di agosto mi avete chiesto in molti se qui in Australia si facciano le vacanze come in Italia. Nonostante sia inverno qui, nel vostro immaginario io sarei dovuta essere in vacanza lo stesso. Vi sembra strano che ci sia un mondo in cui ad agosto si lavori e i negozi siano aperti, un mondo in cui per un intero mese la vita non si fermi. Ebbene sì, ad agosto qui per noi è un mese feriale come gli altri. E allora, quando si fanno le vacanze? Continue reading “Le vacanze secondo gli australiani”

Apri le ali e vai

Quando ho saputo della tua esistenza, ho fatto i salti di gioia. Quando ti ho tenuta in braccio per la prima volta, ho provato per te quell’amore per la sorella che non ho mai avuto. Quando hai imparato a camminare sulle tue gambe, ho iniziato a seguire – con ansia ed eccitazione – ogni tuo passo, per vedere dove la vita ti avrebbe portata. Quando sono partita per il mio anno all’estero, tu non avevi neanche 3 anni e potevo solo sperare che un giorno anche tu avresti intrapreso il cammino che mi accingevo a cominciare. E oggi, dopo 14 anni, eccoti qui a trasformare quel sogno in realtà. Continue reading “Apri le ali e vai”

Capisci di lavorare in una non profit

Ho lavorato nel settore privato e nel pubblico, ho lavorato per piccole imprese a conduzione famigliare e grosse aziende internazionali. E ora posso dire di aver provato l’ebbrezza di lavorare anche per una non-profit! O meglio due! Sia AFS che MSF infatti sono due organizzazioni non a scopo di lucro e dopo più di un anno di lavoro in questo particolare tipo di compagnia ecco cosa ho imparato. Continue reading “Capisci di lavorare in una non profit”

Good bye, my Big Willy

Everyone has a biological father. Many people have a dad worth of this name. Few are lucky enough to have two dads. I was among those few, albeit only for a short period. One raised me for 18 years, the other welcomed me into his home for only one year, but has loved me 13 more. When one left me, the other one filled the void. Albeit from far away. And now that he too is gone, who will fill that abyss in my heart? Continue reading “Good bye, my Big Willy”

Effetti collaterali

Ci sono due tipi di expat in circolazione: quelli che questa vita all’estero se la sono scelta e quelli a cui questa vita é stata imposta. I primi hanno lasciato il proprio paese in cerca di opportunità migliori o per trovare quel brivido che la vita all’estero necessariamente porta; i secondi sono emigrati perché non avevano altra scelta o per seguire – a volte a malincuore – un partner con un lavoro all’estero.  Continue reading “Effetti collaterali”

Quando dire basta?

Karma is a b*itch, si dice in inglese. Bhè, io proprio non lo so cosa ho fatto di male in questa o in altre vite per meritare così tanto astio da ‘sto cavolo di karma. Sono 18 mesi – giorno più giorno mese – che aspetto che questa benedetta ruota giri a mio favore, ma si vede che si è intoppato qualche meccanismo perché qui ancora non è arrivato niente di buono. Dicono di non mettere fretta al destino e che la pazienza sia la virtù dei santi. Ma io santa non lo sono mai stata, ho lasciato quel posto al mio Big Brother una vita fa. Continue reading “Quando dire basta?”

Niente da perdere

Giovedì pioveva, il ciclone Debbie che nei giorni prima aveva colpito il Queensland aveva portato piogge anche a Sydney. Indossavo un tailleur nuovo, blu, dal bel taglio, comprato quando speravo di ottenere il lavoro per cui avevo fatto un colloquio. Colloquio che era andato molto bene, avevo fatto ottima figura e i 3 che mi avevano intervistato sembravano soddisfatti e contenti delle mie risposte. Ho aspettato due settimane per il risultato di quel colloquio. Ero nei top 3 candidati, ma alla fine hanno scelto un’altra persona con più esperienza nell’ambito del local government. The story of my life. Continue reading “Niente da perdere”

(Non) sentirsi a casa

A giugno saranno 6 anni da quando mi sono trasferita in Australia permanentemente, e quasi 9 da quando ci ho messo piede per la prima volta. Prima Adelaide era casa, poi lo é diventata Sydney, da ormai 4 anni e mezzo. In Australia abbiamo metà famiglia, qui a Sydney abbiamo comprato casa e quaggiù abbiamo l’Avvocato ha avviato una carriera di successo. L’Australia e Sydney dovrebbero essere decisamente casa, e per molti versi lo sono… ma perché a volte allora proprio non mi sento a casa qui?  Continue reading “(Non) sentirsi a casa”

Ci sono un italiano, un australiano e un americano…

Sono cresciuta in un paesino alla periferia di Milano, dove il massimo della multiculturalità erano due ragazze del mio anno di colore, che generavano pettegolezzi e mormorii ovunque andassero. Ovviamente la comunità é cambiata nel frattempo e adesso ci sono molti più stranieri anche lì, ma la mia vita fino all’anno in America é stata molto omogenea (e banale) da questo punto di vista.  Continue reading “Ci sono un italiano, un australiano e un americano…”