Quando dire basta?

Karma is a b*itch, si dice in inglese. Bhè, io proprio non lo so cosa ho fatto di male in questa o in altre vite per meritare così tanto astio da ‘sto cavolo di karma. Sono 18 mesi – giorno più giorno mese – che aspetto che questa benedetta ruota giri a mio favore, ma si vede che si è intoppato qualche meccanismo perché qui ancora non è arrivato niente di buono. Dicono di non mettere fretta al destino e che la pazienza sia la virtù dei santi. Ma io santa non lo sono mai stata, ho lasciato quel posto al mio Big Brother una vita fa. Continue reading “Quando dire basta?”

Niente da perdere

Giovedì pioveva, il ciclone Debbie che nei giorni prima aveva colpito il Queensland aveva portato piogge anche a Sydney. Indossavo un tailleur nuovo, blu, dal bel taglio, comprato quando speravo di ottenere il lavoro per cui avevo fatto un colloquio. Colloquio che era andato molto bene, avevo fatto ottima figura e i 3 che mi avevano intervistato sembravano soddisfatti e contenti delle mie risposte. Ho aspettato due settimane per il risultato di quel colloquio. Ero nei top 3 candidati, ma alla fine hanno scelto un’altra persona con più esperienza nell’ambito del local government. The story of my life. Continue reading “Niente da perdere”

(Non) sentirsi a casa

A giugno saranno 6 anni da quando mi sono trasferita in Australia permanentemente, e quasi 9 da quando ci ho messo piede per la prima volta. Prima Adelaide era casa, poi lo é diventata Sydney, da ormai 4 anni e mezzo. In Australia abbiamo metà famiglia, qui a Sydney abbiamo comprato casa e quaggiù abbiamo l’Avvocato ha avviato una carriera di successo. L’Australia e Sydney dovrebbero essere decisamente casa, e per molti versi lo sono… ma perché a volte allora proprio non mi sento a casa qui?  Continue reading “(Non) sentirsi a casa”

Ci sono un italiano, un australiano e un americano…

Sono cresciuta in un paesino alla periferia di Milano, dove il massimo della multiculturalità erano due ragazze del mio anno di colore, che generavano pettegolezzi e mormorii ovunque andassero. Ovviamente la comunità é cambiata nel frattempo e adesso ci sono molti più stranieri anche lì, ma la mia vita fino all’anno in America é stata molto omogenea (e banale) da questo punto di vista.  Continue reading “Ci sono un italiano, un australiano e un americano…”

L’arte dell’attesa

Attendere fa parte della natura umana. Ma se chiedete a me, saper aspettare – senza perdere la testa – è una forma d’arte tra le più alte e nell’ultimo anno ho raffinato quest’arte fino a farne uno dei miei skills migliori… Questo è il risultato di 12 mesi di ricerca lavoro e attesa, una condizione non facile e sicuramente non piacevole in cui trovarsi. Ma tant’è, così è e anche a questo ci si fa l’abitudine. Continue reading “L’arte dell’attesa”

Lavorare per un mondo migliore

AFS Intercultural Programs è entrato nella mia vita 18 anni fa quando Big Brother per primo fu convinto decise di partire per uno scambio culturale in quarta liceo. A ruota, 3 anni dopo, l’ho seguito anche io, ma la mia storia con questa organizzazione non è finita lì. Chi di voi mi segue infatti saprà che a oggi AFS fa ancora parte della mia vita, in quanto da 9 mesi lavoro per la sede nazionale dell’organizzazione in Australia. Continue reading “Lavorare per un mondo migliore”

Il mio anno di scambio in America

Molto prima dell’Australia, e prima ancora della Francia, c’è stata l’America. Come forse saprete, la mia prima grande fuga all’estero é avvenuta tramite uno scambio scolastico, quando avevo 16 anni. Grazie all’associazione no-profit AFS/Intercultura, ho potuto frequentare la 4 liceo in una High School Americana, a Seattle, nello stato di Washington. Scopo di quest’esperienza con quest’organizzazione non era e non è solamente imparare la lingua, ma entrare nel vivo di culture diverse; conoscere la storia moderna come i ragazzi francesi, la fisica come gli studenti cinesi, l’arte che viene insegnata nelle scuole russe o finlandesi, la geografia in Australia, le scienze naturali in Tailandia… Continue reading “Il mio anno di scambio in America”

Tornerò mai a Milano?

Vivi in Australia ormai da 5 anni, sei diventata cittadina australiana, hai sposato un australiano, hai comprato casa in Australia, stai cercando di avviare una carriera in Australia… e c’è ancora chi ti chiede quando tornerai a Milano?!? Forse è nella natura umana credere solo quello che vogliamo credere, vedere solo quello che vogliamo vedere e sperare che gli altri facciano quello che vorremmo che facessero. Ma quanto è realistico pensare che un giorno più o meno lontano tornerò di nuovo a Milano in pianta stabile? Continue reading “Tornerò mai a Milano?”

L’integrazione di un espatriato in Australia

Ricordo un momento particolare durante il mio anno in America in cui venni presa dallo sconforto perchè non mi sentivo integrata a pieno nella realtà che mi circondava. Mi mancavano le mie amiche di sempre che avevo lasciato in Italia e mi sembrava che la barriera culturale fosse invalicabile. Allora, in preda alla tristezza, chiamai il mio Big Brother – che aveva fatto la stessa esperienza 3 anni prima – e gli chiesi quali fosse stato il suo segreto per integrarsi così bene nella nuova comunità. Continue reading “L’integrazione di un espatriato in Australia”

Il mio matrimonio multiculturale

Ognuno di noi è il frutto della nostra cultura, che a sua volta influenza il modo in cui i nostri genitori ci crescono, i valori che ci passano, il modo di affrontare determinate situazioni, ecc. All’interno di un matrimonio multiculturale, che ruolo hanno le rispettive culture nel rapporto? Il fatto di provenire da paesi profondamente diversi, con tutto quello che questo comporta, è di aiuto o di impedimento alla relazione? Continue reading “Il mio matrimonio multiculturale”