Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma

Cara mamma,

grazie di essere venuta a trovarmi in questo tuo secondo viaggio Down Under, il primo grande viaggio in solitaria. Eccoti la mia Australia mamma, te la servo su un piatto d’argento in questa splendida fine d’autunno. Te l’ho presentata la prima volta nella veste (in teoria) calda e natalizia dell’estate, anche se poi tanto calda non era stata e te ne sei tornata nel freddo milanese con un po’ di amaro in bocca per quell’Australia tanto decantata ma che non aveva poi reso così tanto.  Continue reading “Ti regalo questo pezzo di mondo, cara mamma”

Il mio matrimonio multiculturale

Ognuno di noi è il frutto della nostra cultura, che a sua volta influenza il modo in cui i nostri genitori ci crescono, i valori che ci passano, il modo di affrontare determinate situazioni, ecc. All’interno di un matrimonio multiculturale, che ruolo hanno le rispettive culture nel rapporto? Il fatto di provenire da paesi profondamente diversi, con tutto quello che questo comporta, è di aiuto o di impedimento alla relazione? Continue reading “Il mio matrimonio multiculturale”

Perché amo il Natale

Da bambini il Natale é un po’ come il Sacro Graal: irrangiungibile. Se avete avuto un’infanzia come la mia, a ogni richiesta di giocattolo e simili i vostri genitori vi avranno risposto con un “te lo porterá Babbo Natale… se fai la brava!”. Da bambini, in quel singolo giorno dell’anno avrete riposto tutte le vostre speranze, desideri e aspettative: era semplicemente il giorno piú felice dell’anno! E poi siete cresciuti…  Continue reading “Perché amo il Natale”

Il concetto di famiglia in Australia

E’ molto tempo che ho in mente di scrivere del concetto di famiglia in Australia, ma non sono mai riuscita a concepirlo nel modo giusto. Non voglio offendere nessuno, certamente non la mia famiglia australiana, e quindi cercherò di riportare i fatti con le pinze, limitando al massimo i miei giudizi. Mi direte poi se ci sono riuscita! Ecco la mia percezione del concetto e ruolo della famiglia in Australia, dopo 5 anni di vita Down Under, ma soprattutto dopo quasi 9 anni di relazione con un australiano! Continue reading “Il concetto di famiglia in Australia”

Va dove ti porta il cuore

Per la prima volta dopo quasi 3 anni e mezzo di dottorato  ho partecipato alla mia prima conferenza internazionale, dove sono stata invitata a presentare gli aspetti chiave della mia ricerca insieme ad altri 160 presentatori. Dato che la conferenza si teneva a Salisburgo a metà luglio, ne ho approfittato per passare anche un paio di settimane a casa. Mancavo da 13 mesi, l’ultima volta ero rientrata per convolare a nozze e il mio intero soggiorno italiano era stato all’insegna del caos e dai preparativi per il grande giorno. Insomma, non era stata una vera vacanza e non mi ero goduta l’Italia più di tanto, soprattutto perchè ero dovuta stare a stecchetto per poter entrare nel vestito da sposa! Insomma, tutto questo per dire che a questo giro non vedevo l’ora di passare del tempo in Italia, anche se sarebbe stato meno di quanto avrei voluto e in solitaria. Continue reading “Va dove ti porta il cuore”

Undici

Undici.

Sono passati undici anni.

Undici anni da quella mattina in cui, come in questi minuti, volavi giù da una balaustra altra solo tre metri, incontro ad una morte tanto brutale e inaspettata, quanto indolore. E questo, lo sai, è sempre stata la mia unica consolazione. In quegli stessi minuti le nostre vite cambiavano per sempre, in un modo altrettanto brutale e inaspettato che non avremmo potuto mai immaginare, neanche nel peggiore dei nostri incubi. E se la morte ha risparmiato almeno te dal dolore, da quel maledetto 7 giugno 2005 è diventata parte costante della nostra vita. Continue reading “Undici”

A year as your wife

Un anno fa come oggi mi svegliavo nervosa e felice come non mai, pronta ad affrontare uno dei giorni più importanti della mia vita. Un anno fa come oggi ho indossato l’abito da sposa che sognavo fin da quando ero bambina. Un anno fa come oggi ho sposato l’uomo che ho sempre sperato di poter chiamare mio marito.  Da un anno a questa parte ho l’enorme privilegio e fortuna di essere tua moglie, nella buona e nella cattiva sorte, as long as we both shall live. Continue reading “A year as your wife”

24 ore per scoprire il meglio del mio Inner West

Prendete un weekend di caldo e sole come ce ne sono stati pochi in tutta estate (anche se l’estate qui nell’emisfero sud è già ufficialmente finita). Prendete i cognati in visita da Adelaide per 24 ore. Prendete anche che il centro di Sydney è assolutamente da evitare causa parata finale del Mardi Gras. Che gli fate fare?

Noi non abbiamo dovuto pensarci a lungo prima di decidere di concentrarci nei quartieri limitrofi al nostro lungo la baia di Sydney. Per fortuna abitiamo in una zona che offre molto e molti scorci diversi, che, pur non avendo la spettacolarità della costa, appagano il mio bisogno di acqua e di natura. Continue reading “24 ore per scoprire il meglio del mio Inner West”

Ansia da prestazione

Eccola, tra la folla pre-natalizia vedo il suo volto famigliare. Il primo volto che ho visto quando sono venuta al mondo. Il volto della mia mamma. E vederlo per la prima volta all’aeroporto di Sydney mi scombussola tutta. Sono 4 anni e mezzo che vivo in Australia e questa è la prima volta che lei mi viene a trovare. Non sto più nella pelle dall’eccitazione e allo stesso momento ho una grande ansia. In tutti questi anni le ho decantato allo sfinimento la bellezza dell’Australia, il suo fantastico stile di vita, e tutto quello che ti questa vita adoro. E lei ci ha sempre creduto, non potendo fare altro. E se adesso che è finalmente qui tutto questo non le piacesse? E se non fosse soddisfatta della vita che ho scelto per me? Mentre l’abbraccio e le do il benvenuto, non posso che fare altro che sperare che anche lei si innamori di questo paese come ho fatto io…

Sento tutta la sua aspettativa, tutta la sua voglia di scoprire questo mio nuovo mondo su una spalla, mentre sull’altra c’è la mia grandissima ansia da prestazione. Sento tutta la sua aspettativa, tutta la sua voglia di scoprire questo mio nuovo mondo su una spalla, mentre sull’altra c’è la mia grandissima ansia da prestazione. Perché questa è la prima volta che mia madre mi vedrà davvero come un’adulta, nella casa che ho comprato, a gestire la vita che ho messo in piedi con mio marito. Ovvio che a quasi 30 anni (!!!) non sono più una bambina e lei lo sa: ma vivendo lontana da casa non mi ha mai visto nel ruolo di “adulta con responsabilità”. E si sa che quando torniamo a “casa” noi expat torniamo un po’ ad essere bambini: torniamo nella casa della nostra infanzia, torniamo soggetti ai ritmi di altre persone, torniamo a essere sudditi di regole imposte da altri. Insomma, torniamo a essere figli.

Anche per questo la visita di mia madre (ma non solo) è così importante per me. Anni di attesa finalmente giunti al termine. Continuate a leggere su Amiche di Fuso.