Le usanze australiane a cui non mi sono abituata

Sono ormai 6 anni e mezzo che vivo in Australia in pianta stabile, senza considerare gli anni in cui ho fatto avanti e indietro prima di trasferirmi qui. A mio avviso questo non è certo un periodo breve – anche se forse lo è nel lungo schema della vita -, ed è sicuramente un periodo abbastanza lungo per cambiare, evolversi e modificare le proprie abitudini. Se poi, come nel mio caso, siete anche sposati con un locale, allora l’occasione per adattarsi alla cultura dell’altro e al paese che ci ospita è ancora più alta.

Vi avevo già raccontato in questo post le abitudini australiane che ho fatto mie. Pensate che anche la SBS aveva preso spunto proprio da quel mio post per un programma radio tutto dedicato alle abitudini australiane che i nuovi arrivati sono riusciti ad assorbire. Dagli orari dei pasti al cappuccino non solo a colazione, dal takeaway alla guida a sinistra, sono tante le abitudini che negli anni sono riuscita ad assimilare. Ma ce ne sono altrettante che ancora non sono proprio riuscita a fare mie.

Eccovene alcuni:

Piedi nudi ovunque

Avete presente nei campeggi italiani, i bambini tedeschi che girano sempre scalzi sotto gli occhi allibiti delle mamme italiane? Ecco, immaginatevi ora che a camminare a piedi nudi non siano bambini, ma persone di ogni età. E che non girino scalzi solo in spiaggia o nel parco, ma in città. È una cosa che mi fa semplicemente ribrezzo, oltre che essere anche pericolosa. Posso infatti solo immaginare cosa ci sia sul marciapiede di una città di 5 milioni di persone come Sydney o nei bagni pubblici di un centro commerciale… Eppure ho visto bambini a passeggio con le mamme camminare scalzi su un marciapiede pieno di vetri, persone a piedi nudi in bar e alimentari e, con mio sommo disappunto, nei bagni pubblici dei parchi e del lungomare! Incredibile!

Spaghetti (in lattina) on toast

Una “prelibatezza” culinaria del tutto australiana (che credo sia di derivazione inglese però) che non solo non capisco, ma che non riuscirò mai e poi mai a fare mia è il cosiddetto spaghetti on toast. Ecco, se già il nome vi farà sorgere dei dubbi, lasciate che vi descriva questo piatto meglio. Da una parte avrete una fetta di pancarré, possibilmente tostato, e dall’altra avrete una lattina di spaghetti precotti con una salsa al pomodoro (o per lo meno, questo dovrebbe essere): rovesciate quest’ultimi (scaldati, se proprio volete fare i raffinati) sulla fetta di pane et voilà! Ecco pronti per voi gli spaghetti on toast! Penso di non dover dire altro, no?

usanze australiane
Immagine presa dal web

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3 thoughts on “Le usanze australiane a cui non mi sono abituata

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