10 cose da fare e vedere a Napoli

Ci sono città che sembrano essere modellate apposta per compiacere il turista: così sono per me Firenze e Venezia, città dalla storia e dal passato estremamente ricco ma dal presente un po’ plastificato secondo me. E ci sono altre città invece in cui il turista è un più: visitando questi luoghi si ha l’impressione di essere un outsider, uno straniero piombato per caso nel mezzo della vita cittadina. Sono queste le città e i luoghi che amo visitare: quelli autentici, quelli veri, quelli in cui la vita che si vede da turista è quella che i locali vivono tutti i giorni.

Napoli per me è così. Napoli è vita vera. È sporcizia e bellezza, è gentilezza e maleducazione, è storia e modernità. Napoli è una delle città che forse ambivo meno a visitare, complici tanti pregiudizi e stereotipi. E poi ci sono andata e mi sono resa conto di quanta bellezza si cela dietro la brutta reputazione. Ho finalmente compreso quel “Vedi Napoli e poi muori“. Eccovi allora la mia lista delle 10 cose da fare e vedere a Napoli.

 1. Percorrete tutto lo Spaccanapoli

Questa è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella. Un giro per Spaccanapoli è un percorso (a ostacoli) lungo la millenaria storia della città ed è assolutamente una delle 10 cose da vedere a Napoli. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. Da un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Spaccanapoli è un budello stretto, in cui napoletani, turisti e motorini convivono, non molto pacificamente. Ma non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli, la sua essenza che qui si svela senza trucchi. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

2. Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale di Napoli

Se c’è un luogo simbolo di Napoli, questa è Piazza del Plebiscito. La Basilica di San Francesco di Paola, costruita sul modello del Pantheon di Agrippa in Roma, è ormai tra le immagini più rappresentative di Napoli. Per tutti coloro che arrivano in piazza del Plebiscito, oggi come allora, si è sopraffatti dalla grandiosità della piazza, dall’immenso abbraccio del colonnato della Basilica e dallo splendore della facciata di Palazzo Reale, che con le sue statue vigila su questo spazio a cielo aperto, da cui all’improvviso fa capolino anche il Vesuvio, che si inquadra tra il palazzo spagnolo e il Circolo degli ufficiali. Il Palazzo Reale di Napoli è una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie, ed è oggi visitabile in quanto museo.

Napoli

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3. Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro

Il Duomo di Napoli, la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la si scopre all’improvviso camminando lungo l’ottocentesca via omonima, un’arteria pensata in età borbonica ma realizzata solo con lo sventramento della città nei primi decenni dell’Unità d’Italia. La cattedrale, in stile gotico, è suntuosa e imponente come ve l’aspettereste. Le cappelle e gli altari si susseguono uno dopo l’altro, ma quella che gode sicuramente di una fama maggiore delle altre è la Cappella del Tesoro di San Gennaro. È in questa cappella che tutti gli anni, nel primo sabato di maggio, si attende con ansia il miracolo della liquefazione del sangue del santo. Basta dare uno sguardo al cancello ed al pavimento disegnati dal Fanzago, oppure ai marmi pregiati, alle sculture di scuola berniniana, all’altare del Solimena, agli affreschi, alle pitture ed alle nicchie che custodiscono il busto d’argento e le ampolle col sangue di San Gennaro, per rendersi conto di quale ricchezza risplenda sotto le sue volte.

Photo courtesy of cosedinapoli.com

4. I marmi del Gesù Nuovo e la sua musica nascosta

La chiesa del Gesù Nuovo rappresenta un unicum a Napoli in quanto singolare esempio di palazzo privato trasformato in edificio ecclesiastico, e la sua facciata particolare ne è chiara dimostrazione. L’interno, in stile barocco con pianta a croce greca e suddiviso in tre navate, si presenta maestoso e vivace per il rivestimento marmoreo policromo delle pareti e la ricchezza degli altari. In tutto vi sono undici cappelle laterali con altrettanti altari, anch’essi ricchi di decorazioni. Piccola curiosità: sulla facciata del Gesù Nuovo sono incise lettere dell’alfabeto aramaico, di circa dieci centimetri, corrispondenti a note musicali. In pratica la facciata è un pentagramma sul quale è scritta una melodia musicale per strumenti a plettro, che si legge da destra a sinistra e dal basso verso l’alto, dura circa tre quarti d’ora. Gli studiosi hanno deciso di intitolarla “Enigma”.

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5. Castel dell’Ovo alla luce del tramonto

Il più antico castello di Napoli deve il suo nome alla leggenda secondo la quale Virgilio avrebbe nascosto un uovo nei sotterranei affermando che da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna di Castel Marino”. Attualmente il Castel dell’Ovo è collegato al Lungomare della città di Napoli attraverso un ponte sul mare ed è circondato dal pittoresco Borgo Marinari, animato di mattina e sera da ristoranti e bar. Il castello è visitabile tutti i giorni ad ingresso libero, consentendo ai visitatori di ammirare le sue caratteristiche architettoniche e le mostre e le esposizioni di vario genere che periodicamente ospita. Tra gli elementi più affascinanti del Castello: la Torre Maestra, la torre Normanna, le celle dei monaci scavate nella roccia; i cinque filari di colonne appartenenti alla villa di Lucullo ed i ruderi della chiesa del Salvatore. Dalla terrazza più alta si può ammirare un incantevole panorama della città di Napoli con il suo porto di Mergellina adagiati sul mare, mentre dal lato opposto si può ammirare la maestosità del Vesuvio, distinguendo la penisola sorrentina e l’isola di Capri.

6. La pace del Convento di Santa Chiara

Forse non uno dei luoghi più conosciuti di Napoli, ma uno che invece merita proprio una visita. Affacciato sullo Spaccanapoli, prima edificio gotico, poi completamente sovvertito in esempio di arte barocca, per ritornare, dopo la restaurazione del dopoguerra, al fascino e alla semplicità delle origini. Il Monastero di Santa Chiara nasce per volontà di Roberto D’Angiò ed è stato, sotto gli Angioini, il fulcro delle cerimonie civili e religiose. Accanto al monastero il Chiostro maiolicato con i pilastri interamente ricoperti da maioliche in cui predominano il blu, il giallo e il verde: colori che s’intonano perfettamente con l’ambiente circostante. Il chiostro costituisce una vera e propria oasi di pace nel cuore della Napoli caotica.

10 cose da fare e vedere a Napoli

7. i colori e l’arte di Via San Gregorio Armeno

Una delle cose per cui Napoli è più famosa sono le sue statuine del presepe, e Via San Gregorio Armeno è dove trovarle. Una strada in cui anche nei mesi più caldi si può respirare l’atmosfera natalizia grazie ai bottegai che lavorano tutto l’anno per creare presepi di sughero e pastori di terracotta. Le loro creazioni vengono poi esposte ad un’orda di cittadini e turisti che affollano questa strada nei mesi più vicini al Natale. Qui troverete personaggi classici del presepe e personalità dell’attualità. Proprio l’estro creativo di questi maestri ha reso così longeva l’arte di una Napoli che ancora sopravvive. Ce ne sono di ogni tipo, dimensione e materiale. Perfetti come souvenir o come regalo, ma altrettanto perfette anche solo per essere ammirate.

10 cose da fare e vedere a Napoli

8. Cappella San Severo, tra le “capuzzelle” dei morti e e l’alchimia del Cristo Velato.

Il Cristo velato è una delle opere più affascinanti e misteriose che si possono vedere a Napoli, e una che sicuramente merita più popolarità di quella di cui gode attualmente. L’opera commissionata doveva essere “una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”. La vena gonfia e ancora palpitante sulla fronte, le trafitture dei chiodi sui piedi e sulle mani sottili, il costato scavato e il velo che ricopre il corpo sono stata realizzati con incredibile precisione e naturalezza da non sembrare neanche essere scolpiti nel marmo. La Cappella merita una visita non solo per il Cristo ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo gioiello nascosto tra i vicoli di Napoli.

Photo courtesy of Museo Cappella Sansevero

9. l’imponenza reale del Maschio Angioino a Napoli

Conosciuto anche come Castel Nuovo, questo storico castello medievale e rinascimentale è oggi uno dei simboli della città di Napoli grazie alla sua posizione strategica in piazza Municipio, nell’area del Porto. Originariamente costruito per diventare la residenza reale dei sovrani Angioini, fu solo con gli Aragonesi che il Maschio Angioino divenne una sontuosa ed elegante corte reale. Attualmente il Maschio Angioino è sede permanente del Museo Civico, un percorso museale attraverso le sculture e dipinti del barocco, de rinascimento e dell’Ottocento napoletano. Oltre al museo è possibile visitare la Cappella Palatina, la Sala dei Baroni, la Sala dell’Armeria, la Sala della Loggia e le Prigioni.

10 cose da fare e vedere a Napoli

10. Passeggiate lungo il lungomare

Il Lungomare di Napoli è la promenade sul mare dedicata all’ammiraglio settecentesco napoletano Francesco Caracciolo. È la cartolina romantica di Napoli, da un lato il mare, dall’altro la Villa comunale e l’arteria della Riviera di Chiaia. I ristoranti per turisti si sprecano in questo tratto di lungomare, ed è sicuramente affascinante e caratteristico mangiare un buon piatto di fritto visto ammirando il Castel dell’Ovo al tramonto. Oggetto di diatribe tra i cittadini pro e contro la pedonalizzazione, resta innegabile il fascino di fare jogging guardando la collina di Posillipo o spalmarsi sugli scogli in attesa della luna.

Eccovi le 10 cose da fare e vedere a Napoli! Tre giorni dovrebbero bastarvi per scoprire il centro città, ma se potete permettervi uno o due giorni in più, i dintorni di Napoli offrono davvero tantissimo: Capri, Pompei ed Ercolano sono solo alcune delle destinazioni più conosciute nei pressi di Napoli, ma la regione offre molto atro! E ovviamente, dopo aver visto queste 10 imperdibili attrazioni di Napoli, non potete che rifocillarvi con quanto di più buono la cucina napoletana abbia da offrivi. E qui avrete solo l’imbarazzo della scelta: pizza, pasta con frutti di mare, fritture di pesce, braciole e soffritto, babà, struffoli, pastiere… Ecco, se siete a dieta forse è meglio che a Napoli non ci veniate: sarebbe davvero uno spreco!

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