La National Gallery of Australia

Per quanto Canberra sia piccolina (copre un’area di 800 km2) e poco abitata (390.000 abitanti), offre una quantità impressionante di attrazioni interessanti – e solitamente gratuite. Nelle mie visite precedenti avevo avuto modo di visitare l’Anzac Memorial, il Parlamento e il National Museum of Australia, oltre ovviamente alla zona circostante all’Australian Institute of Sport (dove si tengono i nazionali di scherma che di solito ci portano nella capitale).

A metà giugno, causa importante colloquio di lavoro che mi ha portato a Canberra per poco più di 24 ore e con una domenica pomeriggio da occupare, ecco che mi sono trovata a visitare per la prima volta la National Gallery of Australia. Creata con lo scopo di essere un’ispirazione per la popolazione australiana, la National Gallery offre mostre di prim’ordine. Gli amanti dell’arte potranno girovagare per le gallerie e ammirare la collezione, che include alcuni dipinti famosi come ‘Blue Poles’ di Pollock, ‘Water lillies’ di Monet e la serie su Ned Kelly di Sidney Nolan.

National Gallery of Australia

Ma anche i non fanatici dell’arte apprezzeranno le gallerie australiane e internazionali, che offrono davvero un sacco di pezzi interessanti e unici. Di particolare interesse per me è stata la collezione di arte aborigena e degli Torres Strait Islanderers, che include più di 7500 pezzi tra dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti vari. Questo rende questa la collezione più grande al mondo.

Secondo il sito della Galleria, l’obiettivo di questa collezione non è presentare una storia comprensiva dell’arte australiana, ma di selezionare momenti chiave che raccontino qualcosa dell’identità di questo paese. Inevitabile per me non soffermarmi su dipinti e pezzi d’arte che analizzavano la storia immigratoria dell’Australia.

National Gallery of Australia

Altrettanto degna di nota è la collezione d’arte asiatica, la più grande e importante collezione del suo genere in Australia. Le diverse culture, religioni e storie dell’Asia sono rappresentate attraverso sculture, tessili, dipinti e manoscritti, tutte di qualità eccezionale, che spaziano dall’antichità ai tempi moderni.

Particolarmente degni di nota sono le sculture buddiste, hindu, jain, mussulmane, animiste e cristiane, inclusi veri e propri capolavori dall’India, sud-est asiatico e Giappone. La galleria è anche molto conosciuta per la sua spettacolare collezione di tessili del sud e sud-est asiatico, soprattutto dall’Indonesia. Questi tessili sono stati creati con tecniche vecchie come il tempo, i loro disegni che richiamano i temi della famiglia, degli antenati, della fertilità e della ricchezza.

National Gallery of Australia

E infine non manca la collezione d’arte europea e americana che va dall’inizio del 19esimo secondo fino al giorno d’oggi attraverso una varietà di forme: sculture e dipinti, stampe e posters, disegni e libri illustrati, fotografie e design. La collezione è prettamente moderna, con un focus particolare al 20esimo secolo. Tra i classici – ma sempre attuali – ci sono Monet, Matisse, Brancusi, Pollock e Warhol, insieme ad altri meno conosciuti autori.

Insomma, la National Gallery of Australia è una galleria di tutto rispetto, che si merita la fama che ha e molto di più. Io non sono particolarmente fanatica dell’arte, ma ho molto apprezzato le sue sale colorate e ben organizzate, e la varietà di opere d’arte. E non dimentichiamo il suo parco esterno, dove si trovano varie sculture interessanti e imponenti. Da non perdere assolutamente se vi trovate nella capitale!


National Gallery of Australia
www.nga.gov.au
Parkes Place, Parkes ACT 2600
+61 2 6240 6411

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