Lavorare in Australia: alcune considerazioni

Trasferirsi in Australia e trovare un lavoro in questo paese è il sogno di molti. Per alcuni può essere un nuovo inizio in una nuova terra ricca di opportunità mentre per altri può rappresentare una breve esperienza di vita, un anno sabbatico magari o “gap year” come lo chiamano gli australiani.

Un tempo si andava in America a cercare fortuna, mentre oggi é l’Australia ad attirare giovani da ogni dove, ma soprattutto dall’Europa. Il mercato del lavoro australiano infatti è molto più dinamico e in salute di quello Italiano con un tasso di disoccupazione che attualmente (febbraio 2017) è del 5,7% ovvero circa la metà di quello del Bel Paese. Ci sono numerose offerte di lavoro in diversi settori nella terra dei canguri e gli stipendi sono mediamente più alti di quelli europei. Lavorare in Australia non è un’impresa impossibile ma neanche qualcosa di troppo scontato. Quali sono alcune considerazioni da tenere a mente se siete intenzionati a trasferirvi in Australia per lavorare?

Il tipo di lavoro

Se mi seguite dall’inizio sapete che ho cominciato con lavori umili, e sono senza dubbio questi gli impieghi che i giovani neo-immigrati in Australia trovano piú facilmente: camerieri, commessi, lavapiatti, magazzinieri, e cosí via. E neanche questi lavori sono scontati. La possibilità di trovare un impiego in breve tempo dipende ovviamente da molti fattori quali il livello di conoscenza della lingua inglese, eventuali conoscenze in loco, il proprio bagaglio lavorativo pregresso nonché la capacità di adattarsi, specialmente i primi tempi, a lavori meno ambiziosi.

Il tipo di visto

Oltre a queste considerazioni è opportuno ricordare che l’Australia è piuttosto selettiva in termini di immigrazione e visti. Non è infatti possibile entrare in Australia e lavorarvi senza un visto apposito. Esistono diversi tipi di visto che permettono di soggiornare e lavorare Down Under:

  • Working Holiday Visa: questo visto è disponibile ed uno dei visti più richiesti ed è forse una delle opzioni migliori per usufruire delle opportunità che l’Australia offre. Permette a chi ha meno di 31 anni compiuti di trasferirsi per un anno, di poter studiare (fino ad un massimo di 17 settimane), di poter lavorare e viaggiare. L’idea di base è quella di vivere un’esperienza di vacanza-lavoro e pertanto trovare generalmente un impiego “casual” (pagato a ore), soprattutto nel settore hospitality. Il visto working holiday si può richiedere soltanto una volta nella vita ed è prorogabile per un solo anno. Il visto Working Holiday può essere richiesto sul sito del Dipartimento di immigrazione australiano con una semplice procedura online. Il visto costa 440 AUD (circa 290 euro), pagabili tramite carta di credito o carta pre-pagata, direttamente sul sito dell’immigrazione (per chi decide di affidarsi all’agenzia Go Study, frequentando un corso, la richiesta del visto è inclusa nei servizi che offriamo gratuitamente). Ovviamente bisogna essere in possesso di un passaporto valido.
  •  Standard business sponsorship: questo visto si basa sulla sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro. Il visto ha una validità dai due ai quattro anni: a scadenza è possibile richiedere la residenza permanente in Australia. Trovare uno sponsorhip è l’obiettivo di molti che desiderano restare nel paese dopo un percorso con Working Holiday (o con un visto di studio). Se si ottiene la sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro si può infatti legare la permanenza in Australia al proprio contratto che può essere di due, tre o quattro anni. Ma non è semplice da ottenere. Bisogna in primo luogo essere molto bravi nel proprio lavoro e farsi apprezzare dal proprio datore di lavoro. Bisogna essere qualificati per quel tipo di impiego o poter dimostrare una certa esperienza nel settore. E non meno importante è necessario avere un livello di inglese commisurato al tipo di impiego. E di solito è richiesto un livello di inglese almeno intermedio e certificato (IELTS o Cambridge).
  •  Skilled Visa: questo visto chiamato anche “points based visa” è riservato agli under 45 con una elevata padronanza della lingua inglese oltreché una qualifica molto richiesta in un settore che rientra nella SOL (skilled occupation list) e che generalmente comprende professioni ricercate e con determinate competenze. Per chi vuole trasferirsi in Australia e lavorare a tempo indeterminato e non è riuscito ad ottenere uno sponsorship da parte di un datore di lavoro, è l’ultima opzione possibile.

lavorare in Australia

Il tipo di contratto

In Australia é possibile lavorare con diversi tipi di contratto, solitamente riconducibili a tre formati: part-time, full-time o casual. I contratti part e full-time, che possono essere a tempo determinato o indeterminato, sono simili a quello che vi aspettereste di trovare in Italia: c’é una paga oraria o annua, c’é il diritto alla malattia e alle ferie, e c’é la superannuation (= contributi per la pensione). Se intendete dare le vostre dimissioni, dovrete dare 2 settimane di preavviso e per il vostro datore di lavoro non sará molto semplice interrompere il vostro contratto.

Il contratto casual invece non prevede diritto alla malattia e a ferie, ma l’equivalente (15-25%) viene aggiunto alla paga oraria: in questo modo, se non potete/volete lavorare, non dovrete chiedere permessi o portare nessun certificato medico, ma la giornata non vi sará pagata. Allo stesso tempo, il contratto casual non prevede un numero fisso di turni per settimana, e le ore lavorative possono cambiare di settimana/mese in settimana/mese. Inoltre, il vostro datore di lavoro puó interrompere il vostro impiego in qualsiasi momento e senza preavviso, cosí come voi potete andarvene di punto in bianco. Per la maggior parte dei giovani neo-immigrati in Australia, sará questo il contratto che vi verrá offerto, che ha ovviamente i suoi pro (flessibilitá) e i suoi contro (insicurezza e mancanza di garanzie).

Per concludere, il mercato del lavoro australiano é attivo e per questo attrae molto. Ma come ho giá ripetuto altre volte, questo non é Eldorado: il lavoro non ve lo regalerá nessuno e spesso quello che vi verrá offerto non sará quello che vi aspetterete. Se decidete di venire a lavorare in Australia, é giusto e bene che lo facciate con gli occhi bene aperti!


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