10 esperienze di viaggio che mi hanno messa alla prova

Per molte persone viaggiare vuol dire abbandonarsi al relax più totale, un dolce far niente che stimola poco ma rilassa in abbondanza. Per molti altri invece, viaggiare vuol dire darsi all’avventura, fare esperienze diverse e provare cose nuove che a casa non faremmo mai. Io rientro sicuramente nella seconda categoria (anche se non disdegno una vacanza relax ogni tanto), e cerco di trarre sempre il meglio da ogni viaggio che faccio. Eccovi allora le mie 10 esperienze di viaggio che mi hanno messa alla prova e fatta uscire dalla mia comfort zone!

1. Provare il cibo locale: decisamente non si tratta dell’esperienza più “esotica” o “avventurosa” che si potrebbe fare all’estero, ma in certi paesi – soprattutto quelli di cui non si capisce o parla la lingua – buttarsi alla cieca e provare il cibo locale più essere un vero e proprio esercizio di coraggio! Per fortuna a me è sempre andata bene, e non penso di aver mai mangiato strane parti anatomiche di qualche animale… ma mai dire mai!

A tavola… in giro per il mondo!

2. Hammam in Marocco: una delle attività a cui più tenevo durante il nostro viaggio a Marrakesh era un tradizionale hammam e così il giorno del mio compleanno, Lonely Planet alla mano, ci siamo diretti verso uno dei “bagni” della città. Immediatamente quell’esperienza che doveva essere tipica e tradizionale si è trasformata in qualcos’altro… l’hammam viene infatti tradizionalmente fatto divisi per sesso, mentre a noi riservarono un trattamento di coppia che ci lasció perplessi e abbastanza a disagio. Il fatto di venire insaponati e massaggiati nudi da perfetti estranei non è decisamente per tutti, ma se la cosa non vi disturba è decisamente un’esperienza da provare!

3. Fare un road trip: il primo e finora unico road trip degno di questo nome l’abbiamo fatto in Messico, da Merida a Tulum. Avevo qualche riserva sul guidare in Messico, un paese non proprio sicuro e privo di corruzione, ma tutti i miei timori si sono rivelati infondati… viaggiare in macchina da una città all’altra si è rivelato il modo migliore per goderci questo angolo di Messico con la libertà e la spontaneità che muoversi in questo modo consente.

alla guida in Yucatan

4. Affidarsi a guide locali: solitamente non mi piace prendere delle guide quando viaggio, preferendo affidarmi alla mia guida cartacea. Ma in un’occasione in particolare la scelta di prendere guide locali si è rivelata quella giusta: ad Hanoi esiste infatti un’associazione chiamata HanoiKids, che dal 2006 offre ai turisti la possibilità di avvalersi di studenti locali come guide per la città. Il turista ne guadagna una guida gratuita, con ampia conoscenza della cultura e storia locale, mentre per questi ragazzi è un ottimo modo di migliorare il loro inglese. Un’iniziativa davvero eccezionale che ho apprezzato veramente!

il ponte rosso di Hanoi

5. Provare un onsen in Giappone: questo “bagno” giapponese per eccellenza, altro non è che una fonte termale naturale riscaldata e ricca di minerali perché a contatto con i vulcani. I bagni propriamente detti possono essere al coperto o all’aperto, separati per uomini e donne o – più raramente – misti, municipali o in sontuosi hotel, di pietra o di legno ma tutti permettono di fare un viaggio al di fuori del tempo da cui tornerete sereni e rigenerati. L’aspetto dell’onsen che vi farà uscire dalla vostra comfort zone è il fatto che negli onsen si entra nudi e nudi si rimane, sia che siano separati per sesso o che siano misti. Che dite, fa per voi?

6. Prendere un bus notturno: abbiamo provato l’ebbrezza di un bus notturno di linea non una ma due volte. La prima da Montreal a New York e la seconda in Messico, da Palenque a Merida. Entrambi i viaggi durano 7/8 ore, e al di là della (s)comodità di questo viaggio, la sicurezza di viaggiare di notte in bus è sicuramente un elemento da considerare. Per fortuna a noi non è successo niente, e a parte il mal di schiena e la notte insonne, direi che entrambe le esperienze sono state positive, ma forse non sono per tutti.

7. Affrontare seri problemi in una lingua che non si capisce: te ne stai seduto tranquillo su un aereo diretto a Tokyo, nel buio della notte, quando le prime turbolenze arrivano. Senza avere la minima idea che il tuo aereo stia attraversando un ciclone particolarmente tosto con centro proprio su Tokyo, affronti questi sballottamenti con la filosofia di chi ha preso centinaia aerei nella propria vita. Poi le turbolenze si fanno più intense, l’aereo sobbalza vistosamente, i bambini piangono e gli adulti afferrano le buste per il mal d’aria. Le hostess comunicano prima in giapponese e poi in inglese di stare seduti con le cinture allacciate. Poi l’aereo perde improvvisamente quota, le luci si spengono, tutti urlano e le hostess fanno un annuncio solo in giapponese. Fuori dal finestrino non si vede assolutamente niente, il cuore ti batte in gola e il panico ti assale…

e dopo uno spavento enorme… finalmente Tokyo!

8. Viaggiare da sola: ci sono moltissime persone che amano viaggiare da sole, e lo fanno felicemente, spesso e volentieri, in ogni angolo del globo. Buon per loro e tanto di cappello a chi riesce a farlo, soprattutto per lunghi periodi di tempo… perchè i viaggi in solitaria non fanno proprio per me. Adoro avere tempo per me stessa e mi fa piacere fare piccole escursioni da sola, ma viaggi e veri e propri in solitaria no. Ma il luglio scorso mi sono lanciata e, complice una conferenza in Austria, ho compiuto il mio primo e unico viaggio da sola a Salisburgo e Zurigo. Mi sono divertita, ho potuto vedere quello che interessava me e rispettare i miei tempi e le mie necessità senza rendere conto a nessuno… ma per me è sempre maggiore il piacere di condividere il viaggio con qualcuno piuttosto che avere la libertà di fare ciò che voglio.

a spasso per Salisburgo tutta sola soletta

9. Perdersi da qualche parte: io sono una viaggiatrice super organizzata, mi piace pianificare e giro sempre con cartina alla mano. Ma ogni tanto fa bene lasciare il senso dell’orientamento a casa e perdersi in una città nuova, possibilmente dove non si parla la lingua locale! Vuoi mettere come ti mette alla prova un’esperienza dal genere? Detto fatto, questo è successo a Marrakesh, non proprio la città più facile da navigare: mettici la mancanza di nomi delle vie, mettici i mercati che sbucano improvvisi a ostacolarti il passaggio, mettici una cartina complicata da leggere, et voilà! Gli ingredienti per perderti in questa città ci sono tutti! Per fortuna, proprio grazie ad alcune vie sbagliate, abbiamo così scoperto angoli e parti della città autentici e interessanti, che non avremmo altrimenti visto se ci fossimo attenuti strettamente alla mia piantina! Non tutti i mali vengono per nuocere insomma!

Messa alla prova in viaggio

10. Provare nuove esperienze: che sia snorkeling, kayaking o una passeggiata su un cammello, la parola d’ordine quando si viaggia è “sì”. Sono abbastanza avventurosa anche a casa, ma soprattutto quando viaggio il mio motto è “provare cose nuove”. Mi piace uscire dalla mia comfort zone, buttarmi in esperienze diverse che normalmente non farei e, in generale, fare tesoro delle possibilità che mi si aprono davanti. Non c’è niente di più triste che avere una valigia piena di rimorsi e rimpianti al ritorno da un viaggio, non trovate?

Messa alla prova in viaggio
snorkeling in Messico

Eccovi le mie 10 esperienze che mi hanno messa alla prova in viaggio… E voi? C’è qualche esperienza che avete fatto in viaggio che vi ha messo alla prova? Quel qualcosa che non avreste mai pensato di fare? Raccontatemelo nei commenti!

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